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lunedì 17 settembre 2012

“Psico-setta”, condannati i “maestri” del metodo Arkeon

Chi soffriva di tumori, aids o infertilità, si rivolgeva a quella che giornalisticamente è stata definita “psico-setta” sperando in una guarigione: 10mila i casi denunciati. I “maestri” del metodo Arkeon sono stati condannati dal Tribunale di Bari a pene comprese tra 1 anno e 6 mesi e 2 anni e 8 mesi di reclusione. Tre le assoluzioni. Vito Carlo Moccia, 60enne di Noicattaro, e’ stato riconosciuto dai giudici come unico promotore della presunta associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica e per questo condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Condanna a 2 anni (pena sospesa) per i cosiddetti “maestri della setta”, Francesco Antonio Morello, Gabriella Fabbri e Francesco Ferrara. Condanna a 1 anno e 8 mesi (pena sospesa) per Quirino Salerno e Piero Mazza. Un anno e 6 mesi di reclusione (pena sospesa) per Massimo Vavalle e Francesco Locatelli. Riconosciuto il risarcimento danni all’Ordine degli Psicologi di Bari da quantificarsi in un processo civile. Dalle indagini emerge che Moccia avrebbe indotto le vittime a credere per esempio di aver subito abusi sessuali in tenera età, facendogli sborsare fino a 100mila euro per le terapie. I fatti contestati si riferiscono al periodo ‘99-2008 ma fino al 2004 sono ormai prescritti, e per questo tutti gli imputati sono stati assolti dai reati di truffa, violenza privata, maltrattamenti, procurato stato di incapacità e calunnia.

lunedì 24 gennaio 2011

Siamo a quota 42 video su Arkeon..

Un grazie particolare a chi si è preso la briga di mettere questi video online su Vimeo... ma da dove arrivano questi video? Forse chi li inserisce è la stessa persona che li ha girati? E' vero, questi erano i deliri all'interno dei seminari intensivi..

Arkeon - seminari intensivi (VHS 33)

Arkeon - seminari intensivi (VHS 34)

Arkeon - Coscienza del Sacro e Comunicazione

mercoledì 15 settembre 2010

DOMENICA IN del 23-3-2010


Dall’ufficio stampa Rai: Massimo Giletti apre il sipario de “L’Arena” sul caso del “guru di Roma”, il santone di San Lorenzo accusato di abusi e raggiri su minori e donne in difficoltà. Inoltre, il fenomeno del gruppo Arkeon, diffuso in tutta Italia e incriminato per associazione a delinquere e truffa aggravata. Ospiti in studio Maurizio Alessandrini, presidente Fa.Vi.S, Roberta Bruzzone criminologa, Irene Pivetti, il geologo Mario Tozzi e i giornalisti Andrea Vianello e Barbara Carfagna.
In diretta: al telefono la mamma di una delle vittime del santone, la donna è commossa ed affranta, racconta della rivelazione della figlia di soli 16 anni, ha subito dei vili abusi sessuali. Il dolore della scoperta, il coraggio della rivalsa, si mostrano in quella voce dolente, Giletti chiede: “si sente in colpa per non aver capito?”; la mamma al telefono, sospirando: “si”.
Giletti spiega: le violenze avvenivano durante il fine settimana, in luoghi preposti alle riunioni della setta a cui le vittime del santone appartenevano e che sono divenuti scenari di pratiche inumane.

Ancora la testimoniaza di una donna che ha consegnato al sedicente santone più di 50 mila euro, ricorda come nemmeno l’informazione giornalistica fosse riuscita a distoglierla da “quel mondo”, un’enorme ragnatela che ti avvolge e ti imprigiona.

La testimonianza di Alessia, fidanzata con uno dei “maestri” di Arkeon, narra il percorso esistenziale del fidanzato ed il proprio. L’approccio iniziale, forte, con la setta, motivato dal bisogno di rapporti umani, dalla necessità di uscire dalla propria solitudine, una promessa quella di Arkeon effimera, affascinante

Nutrimento che viene dal padre

Anche il padre e il maestro veicolano il "nutrimento", ma a differenza del nutrimento della madre che è una relazione di potere, di possesso, perchè con questo essa trattiene il figlio attraverso il senso di colpa, con la minaccia di non farcela da solo, di non potersi staccare da lei, il nutrimento del padre/maestro viene dall'esprimere ciò che egli è lasciando l'altro libero di percorrere la sua strada (poi, abbiamo visto tutti che così non è, almeno non da parte di tutti i maestri... commento mio).
Il maestro/padre "mostra la direzione", è portatore di fede, ma ci deve essere la responsabilità del figlio/studente di andare nella direzione indicata.
Questo parallelo padre/maestro viene rinforzato dall'affermazione del fondatore secondo la quale " Quando nella storia dell'umanità è andata scomparendo la figura del padre, la stessa sorte ha subito la figura del maestro, perchè ambedue appartengono allo stesso mondo. Rassegnarsi a vivere in una società senza padre/maestro, equivale a rassegnarsi a vivere in una società senza Dio".


Ricapitolando, il padre è colui che restituisce al figlio la libertà dal mondo della MATER-IA e ridona al figlio il senso di identità. In questo modo, aiuta a superare il senso di solitudine e separazione (indotto dalla madre) restituendo al figlio il senso di appartenenza ad un progetto collettivo dove l'individuo si sente parte della volontà del tutto.
Egli aiuta a riaprire la coscienza. Quando la coscienza è chiusa, si è dei meri esecutori di programmi: si appartiene in tutto e per tutto al mondo dell'energia automatica. Questo concetto di "energia automatica" deriva dal substrato teorico che veniva presentato quando i seminari e i maestri erano ancora definiti "di reiki". Se può interessare, è un concetto che si può approfondire ulteriormente.
-continua-
Tiresia

giovedì 19 agosto 2010

Guida spirituale?



Leggo in questi giorni vari articoli sul francescano Tomislav Vlasic 'padre spirituale" dei sei ragazzini che improvvisamente cominciarono a riferire di vedere ogni giorno la Madonna a MEDJUGORJE
e mi viene in mente un post che ha molte attinenze con l'argomento..



Ho fatto parte di Arkeon fin dai tempi nei quali ancora aveva il suo vero nome e ne sono uscito da circa tre anni, con un enorme dissesto finanziario ( ho speso circa 70,000 Euro) e con un senso di solitudine ed abbandono agli inizi devastante. Sui soldi io e mia moglie ancora ci diamo degli imbecilli da soli, quindi tranquilli potete affondare il colpo, sui sentimenti è stata dura inizialmente, vivere il famoso gioco"del sei fuori quindi sei una merda". Quando ho lasciato è stato per ragioni finanziarie e perchè divenute insostenibili ai miei occhi e al mio cuore le contraddizioni e le sciocchezze alle quali assistevo sistematicamente sia nei seminari week- end che negli intensivi. Tornano i ricordi:Reiki,serate soft, rapporti sinceri,quasi"goliardici". Ad un certo punto dopo varie avvisaglie, ad una riunione di Maestri a Sabaudia, inizia il delirio di onnipotenza di Vito : sempre più bisogno di persone ai seminari, visibilità sociale " uscire nel mondo",Reiki non esiste più, io porterò nel mondo la nostra parola. Ricordo con ansia la sera di gala dove Vito tagliava la torta e sentivo paura non tanto per quello che diceva ma come lo diceva. Si parlava come ad una squallida convention aziendale. Nel frattempo intensivi su argomenti vari e spesso completamente fuori da un concetto di realtà. Vito ha dato il Master e quindi la possibilità di condurre seminari a persone che fino a 10 giorni prima facevano i commercianti, gli impiegati, i ristoratori, con enorme rispetto, sia chiaro, per queste categorie. Un potere dato da lui sulle persone. Oggi trovo inaccettabile il io non sapevo, io non vedevo, no Vito questo è di una bassezza unica. Molte persone che si sono allontanate, credetemi gente di spessore, onesta nelle intenzioni, come Piero, Pierluigi, Francesco L., Manuela ed altri ci hanno provato a fermarlo, eccome! Carlo forse ricorderà gli urli di quella riunione a Sabaudia. Intensivi con evidenti danni terapeutici fatti sulla pelle delle persone, anche se terapeutico è assolutamente improprio. Quello che io ritengo grave è che su tante persone si è giocato uno squallido tentativo di induzione, una forzatura che diceva. " il lavoro funziona, se tu non cambi sei in processo o proprio da buttare. Signori l'ho già detto in altre sedi, ad esempio la trasgressione creativa è una proiezione malata, pensate all'uomo che ha bisogno del permesso di Vito, di un altro uomo per tradire la compagna, pensate ai sentimenti delle donne tradite e questo doveva risvegliare nella donna l'eros nascosto. Poi e questo non me lo leva dalla testa nessuno, Vito dava il permesso solitamente a quelli che da soli non avrebbero mai avuto il coraggio di cercarsi un'altra donna, anche solo per fare sesso.Credetemi il no limits in confronto è una barzelletta in confronto al dolore che ho visto negli occhi di molte donne. Avevi voglia di condividere i dubbi al Moccia, da circa quattro anni aveva smesso di ascoltare perchè nel suo ordine mentale esisteva:1) il " riconoscimento accademico-aziendale-clericale- vaticano, con la v volutamente minuscola, perchè assistere ad un prete che deve dire ad una suora con la quale aveva una relazione che l'aveva tradita con un'altra suore, onestamente è squallido.2)Soldi, 3) Come detto un riconoscimento sociale, cosa sulla quale anche la di lui signora ha le sue belle colpe. Guida spirituale, ma per favore!Io sono l'ultimo a scandalizzarsi, ma per piacere diamo il giusto valore alle cose. Poi gli intensivi, capitolo a parte che meriterebbe ore ed ore...Tutto sulle fragilità di molti, fragilità psichiche spesso anche evidenti. E' su questo che farei rendere pesantemente conto, anche a chi non ha saputo fermare questo delirio. Sull'aspetto fiscale, perchè anche li di impicci ne sono stati fatti non pochi.In ultimo un saluto a Carlo che spero di incontrare presto e quello che mi rassicura della Dott.ssa Tinelli è che quello che sento è che non ha rivendicazioni personali o interessi strani, ma la sento onesta nelle intenzioni. Non la conosco di persona, ma mi fido molto di quello che sento. In ultimo,oggi sono un uomo, un marito, un padre libero con le proprie contraddizioni, felice di averle. Ho condotto per circa un anno e mezzo un gruppo,quello che mi fa stare tranquillo è che ci sentiamo per salutarci in allegria, per mangiarci una pizza quando le distanze non ci separano, che ancora nessuno mi ha accusato di aver fatto del male. Questo mi piace, il pantano di prima era da tempo che non mi piaceva più.
Un saluto a tutti

Pietro

venerdì 23 luglio 2010

Augh!


Caro Tiresia, ringraziandoti ancora per quanto riesci a descrivere in modo così accurato e fedele (corrisponde tutto per filo e per segno alla mia esperienza sia col fondatore che con i "maestri" che mi hanno iniziato, che riproducevano il loro "residenziale" esattamente nello stesso modo, con tanto di appunti alla mano, dato che lo organizzano sempre poche settimane dopo l'intensivo estivo, al quale partecipano praticamente sempre. Complessivamente io ho partecipato a 4 intensivi di questo tipo, e in tutti e quattro il nome è stato fatto cantare. Il significato psicologico di questo "esercizio" come quello di tutti gli altri, e di tutte le tecniche utilizzate, è la "disconnessione" dell'individuo dai propri schemi individuali, un metodo per creare un distacco dalla percezione solita di sé e delle proprie modalità espressive; inoltre serve a generare una forte attivazione emotiva in tutti coloro che hanno difficoltà a parlare in pubblico, figuratevi cantare e sentire 70 o 100 persone che cantano e mimano, accentuando pesantemente ogni dettaglio espressivo della persona che ha appena cantato, guidati dal maestro che è appunto "maestro" nell'arte di ridicolizzare e sottolineare difetti di postura, tremiti della voce, atteggiamenti non consoni al ruolo sessuale stereotipato propagandato da arkeon. Il canto deve essere associato ad un gesto o un movimento, che poi viene ripetuto dal gruppo intero, con l'esplicita indicazione di enfatizzare e amplificare ogni dettaglio. Provate a pensare cosa accade: io sono al quarantesimo o cinquantesimo posto nel cerchio, assisto a ciò che accade agli altri, ascolto le condivisioni (dopo ciascun canto e imitazione ridicolizzante, ognuno ha tempo per condividere come si sente, cosa si aspetta, su cosa vuole lavorare, ecc.) e per un tempo variabile, comunque di alcune ore, penso a come canterò e a come verrò imitato, a cosa mi verrà fatto notare come mio "processo" e a cosa dirò nella mia condivisione che sicuramente metterà in luce aspetti "perversi", "piccoli", "oscuri" o roba simile. In questo contesto ciò che interessa al conduttore non è l'espressione di sè o la creatività o la sublimazione artistica dei contenuti mentali o della struttura di personalità come potrebbe essere in un contesto di psicodramma o di terapia di gruppo, dove simili esercizi si chiamano "riscaldamento" e vengono effettuati in maniera molto più "leggera", senza cercare l'espressione emotiva catartica ad ogni costo, ma solo di instaurare un clima di leggera attivazione emotiva, di intimità e accoglienza per riconoscere il gruppo come luogo protetto in cui è lecito esprimere emozioni senza venire feriti. In arkeon questo non è mai vero: qualsiasi espressione emotiva è un "processo" e viene "processata", cioè sottoposta a giudizi molto pesanti da parte del maestro, seguito da cori di "augh"
di approvazione emessi dai fedelissimi che non vedono l'ora di partecipare al massacro del nuovo venuto, dato che loro stessi l'hanno subito più volte.
Ma sto divagando: qual'è il significato e lo scopo tecnico di tutto questo? E' semplice: mantenere la mente impegnata, creare una forte attivazione emotiva, polarizzare l'attenzione su elementi comunicativi e pratiche insolite, per generare VULNERABILITA' (spero che una parola maiuscola non violi il regolamento) e per permettere al maestro di iniziare (o continuare, per chi ha già partecipato altre volte) a installare nella mente dei presenti una programmazione ben precisa. Ciascuna condivisione è abbondantemente condita dagli interventi del conduttore, che commenta, approfitta per inserire nuovi concetti o ripetute spiegazioni della "teoria" arkeoniana, suggerisce comportamenti o "soluzioni" tipo trasgressioni creative, obblighi di mettere incinta in fretta la propria moglie/compagna, aneddoti che negli anni si sono arricchiti di dettagli spesso fantasiosi, ma di grande effetto condizionante. Successi strepitosi, clamorosi fallimenti, eventi soprannaturali (fulmini, rami che cadono, aquile che volano nel cielo di ostuni a dozzine, piccioni che cagano in testa al maestro che chiedeva a Dio "un segno" e così via. In questa sapiente alternanza di ironia, misticismo, animismo, magia, onniscienza derivante dallo stretto legame con Dio (il leader lo chiama "il capo" e parla di dio come di un suo superiore con cui è in ottimi rapporti), viene sottolineato più volte che questo lavoro è "guidato dallo spirito", che prima di cominciare bisogna "invocare lo spirito" perchè guidi il lavoro, che è "benedetto da Dio"... e da Phyllis Lei Furumoto, "grand Master" del lignaggio Reiki. Costei avrebbe detto al leader, in un momento di conversazione sulla natura del lavoro di arkeon, che la avrebbe "incuriosita", "I bless you", io ti benedico. Io ho avuto modo di parlare con maestri di altre nazioni d'Europa, iniziati da Phillys o da suoi allievi, ed essi mi hanno detto che non è possibile, secondo loro, che Furumoto abbia "benedetto" una simile miscellanea di tecniche di manipolazione e controllo mentale. Non posso assolutamente dire che ciò non sia accaduto, poichè io non c'ero a Perugia nel 99 quando Phyllis ha effettivamente tenuto una conferenza in Italia e molti esponenti del "sentiero sacro"hanno partecipato. Però ho vissuto personalmente questa esperienza: vivevo in Irlanda, tenevo seminari di reiki e avevo incontrato una vasta compagnia di persone che amavano reiki e lo praticavano in modo "ortodosso". Nel 2001, primo anno della diffusione di arkeon al posto di reiki, Phyllis ha visitato l'Irlanda tenendo conferenze e dibattiti pubblici. Sia il leader che i miei "maestri" mi hanno sconsigliato di partecipare, sostenendo che Phyllis è "lesbica" e si contorna di "femminile perverso", per cui andare ad ascoltarla equivaleva a volere assorbire una bordata di omosessualità latente e manifesta che mi avrebbe fatto molto male. Oggi, a distanza di anni, mi dispiace non avere conosciuto Phyllis, che ritengo una persona seria e dedicata, anche se l'approccio reiki è scientificamente criticabile e a mio parere non va accettato in maniera acritica. Credo, dopo anni di distacco dalle manipolazioni e dalle tecniche di condizionamento, che in realtà mi sia stato detto di non andare per due motivi quanto mai gretti e materialistici: i soldi che avrei speso per partecipare agli incontri di Phyllis non sarebbero finiti nelle casse dell'associazione "sentiero sacro", e la mia ottima padronanza dell'inglese unita alla mia nota sfacciataggine nell'avvicinare persone importanti, cercando verifiche e conferme di quanto si dice su di loro mi avrebbe permesso di sapere le reali opinioni di Phyllis su arkeon, sul leader e sul tipo di lavoro associato a reiki che non è assolutamente gradito ai "puristi" della Reiki Alliance, da cui il leader è uscito tempo fa.
A tale proposito vi consiglio di leggere quanto riportato sul sito
http://www.amoreiki.it/questo_non_e_reiki.htm
Non voglio in questa sede difendere reiki, dato che per me rappresenta comunque lo strumento principale di annebbiamento della lucidità e di fascinazione del potere cosmico che mi ha reso vulnerabile e manipolabile, cambiandomi in qualcosa che non ero e non sono. Credo però che per qualcuno sia possibile accostarsi a reiki in modo relativamente sano ed innocuo, e sono contento che qualcuno prenda le distanze da ciò che reiki non è e non è mai stato, dato che da sempre il leader di arkeon ha utilizzato le tecniche dei LGAT (Large Group Awareness Training). Questa frase mi è già stata contestata come diffamatoria; ebbene invito chi sa l'inglese (magari Emanuela, se hai tempo....) a leggere e magari tradurre quanto descritto nelle seguenti pagine internet:

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=988&Itemid=12

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=989&Itemid=12 (5 pagine)

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=990&Itemid=12

(7 pagine)

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=991&Itemid=12

(7 pagine)

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=992&Itemid=12

(11 pagine)

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=993&Itemid=12

(11 pagine)

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=994&Itemid=12

(1 pagina)

nb le pagine indicate sono pagine internet, scaricando la versione pdf (cliccando sul tastino in alto a destra di ciascun articolo dove c'è scritto "pdf") si ottiene un numero di pagine assai minore. Io vorrei tradurlo - ma non ho il tempo!!! - perché tutti possano leggerlo e rilevare personalmente le sconcertanti analogie con il lavoro di arkeon: solo negando l'evidenza si può sostenere che non sia la matrice teorico-pratica e l'accozzaglia di tecniche che viene presentata come "ispirata da Dio" e "originale" mentre non si tratta di altro che di un corso per la realizzazione personale ed il successo concepito nei tardi anni 70... guarda caso... proprio a La Jolla University, San Diego, California, cioè dove il leader ha conseguito, guarda caso proprio in quegli anni, il titolo di studio privo di valore che continua ad essere presentato come "laurea", in aperto contrasto con quanto dichiarato pubblicamente dal presidente dell'Ordine degli Psicologi, che ha specificato l'impossibilità di ottenere l'equipollenza con un titolo del genere, assolutamente non riconosciuto e non riconoscibile. (si veda in questo sito del cesap l'articolo intitolato "attenzione ai pezzi di carta").

Se c'è qualche volenteroso che lo traduce io mi offro per aiutare via e-mail e rivedere insieme i pezzi meno chiari e scorrevoli, o infarciti di termini psicologico-tecnici. (dai Emanuela, dimmi che ce la puoi fare!!!)
Saluti a tutti
Carlo

giovedì 13 maggio 2010

Il lupo travestito da agnello


Mi piace e mi solletica l'idea di chiedere un milioncino di euro a uno che si improvvisa diagnosta e mi spuxxana con una (forse) collega, quando il nostro (degli psicologi) codice deontologico, ma anche quello dei maestri di arkeon, dicono di astenersi dal fare commenti sui o ai colleghi, agli utenti e al pubblico, sempre.

In più Pietro non solo non mi risponde affatto, ma cambia, come al solito, completamente discorso attaccando qualcun altro.

E qui mi viene, come spesso mi è venuta in mente durante i seminari e gli intensivi, sia di vito che della coppia di maestri che ho stupidamente seguito, la favola del lupo e dell'agnello.

La riporto (riassunta) per chi non la conosce: un lupo e un agnello si abbeverano allo stesso ruscello, il lupo sta in alto rispetto all'agnello, cioè beve da più in su e poi l'agnello beve l'acqua che scorre in giù.
Il lupo dice all'agnello: "Mi sporchi l'acqua!!!" e l'agnello gli fa notare che non è possibile, essendo lui più in basso, semmai è il lupo che sporca la sua...

Il lupo replica: "me l'hai sporcata l'anno scorso!!!" e l'agnello gli fa notare che l'anno precedente, in quanto agnello, non era ancora nato, poiché oggi ancora piccolino...

Il lupo replica: "Allora me l'ha sporcata tuo padre!!!" e se lo mangia.

I maestri di arkeon che ho visto al lavoro, sia in seminari, che in intensivi che in mini gruppi ai vari lasciar andare, condivisioni su paure e rabbie, ecc. (si rivedano i post di Tiresia) lavorano ESATTAMENTE così. Interessa loro dire che è come dicono loro e basta, non importa quanta razionalità o verità gli si provi ad opporre.

Io non ho voglia di telecamere, avvocati, tribunali, giudizi e processi. Ho una vita da vivere e sto già stressandomi abbastanza a scrivere qua, ma visto che vengo tirato in ballo di persona da uno che, ripeto non ha né titoli, né strumenti, né mezzi, né capacità, né informazioni vere, né coraggio per raccoglierle, né sincerità nel suo sentire (e neppure se ne accorge), scrivo... Dalla diceva "così mi distraggo un po'" io devo dire "così mi stresso un po'" e, se c'è qualcosa in questi giorni che mi ha trasmesso non malessere ma nausea (come magistralmente detto da Guzzanti padre: la coscienza risiede tra il plesso solare e lo stomaco, e quando viene scossa il risultato fisico è la nausea), sono proprio le assurde, complicate, fuorvianti e confuse parole di Pietro.

Pensate che proprio in questi giorni ho ricevuto complimenti da chi si occupa professionalmente di me (uno Psichiatra primario in Ospedale, libero professionista, mio docente e mentore, ed una psicologa psicoterapeuta del servizio pubblico) per gli straordinari miglioramenti rispetto a quando ero appena uscito dalla setta...

Ma forse chi ha fatto "il lavoro" crede di saperne di più e di vedere meglio anche chi non vede da 4 anni... MAH!!!

Grazie a tutti coloro che mi sostengono qua e che mi hanno fatto gli auguri, dicono che la vita comincia a 40 anni, per me è cominciata il 12 Gennaio 2005, quando ho preso, contestualmente a mia moglie, la decisione definitiva di uscire dal delirio arkeoniano e cominciare seriamente a rimettermi in sesto. Quindi ho tra i tre e i quattro anni circa, anche se all'anagrafe dicono 41 e 1 giorno.

Carlo

sabato 1 maggio 2010

INIZIAZIONE AL PRIMO LIVELLO Arkeon

I partecipanti al seminario vengono invitati ad uscire, tranne quelli iniziati al terzo livello dal maestro stesso (i maestri iniziati al terzo livello da altri maestri non appartenenti al circuito arkeon, non vengono ammessi). Gli studenti "iniziandi" vengono invitati a prendere posto sulle sedie, no metalli, mani giunte, occhi chiusi. Il maestro fa partire una musica suggestiva e controlla che tutti si attengano alle disposizioni.
Prima fase:
Si colloca davanti agli studenti seduti (solitamente in gruppi di 4, ma anche meno se i nuovi del secondo livello sono pochi) e fa un cenno al maestro prescelto per condividere le iniziazioni; il fortunato lo affinaca e per tutta la durata della cerimonia ripeterà esattamente i gesti del maestro. Si volge verso l'altare e, con le mani giunte all'altezza del torace, fa un inchino alle foto; poi si volta verso tutti gli altri maestri e fa un inchino a loro, indi fa un inchino agli studenti. I maestri presenti fanno a loro volta un inchino all'altare e ai maestri che si apprestano a compiere l'iniziazione.
Dopo tutti questi inchini, le mani degli studenti vengono alzate in modo da collocarsi al disopra delle loro teste ma rimangono sempre giunte. Il maestro traccia un grosso primo simbolo in direzione di 2 degli studenti e il suo assistente lo traccia davanti agli altri 2. Poi gira intorno agli studenti e si colloca alle spalle di uno di loro (teniamo presente che l'assistente farà sempre le stesse cose con un altro). Il maestro alza la mano sinistra e stende il suo braccio verso l'alto, quindi traccia un terzo simbolo col palmo rivolto verso l'altare e poi traccia il primo col palmo rivolto verso la testa dello studente. Dopo aver tracciato il primo simbolo appoggia la mano sulla testa dello studente e traccia mentalmente il quarto simbolo, quello che serve per fare le iniziazioni, ripete sottovoce o mentalmente per 3 volte il nome del simbolo che ha tracciato e conta fino a 10.

(Una piccola nota per chi non avesse avuto l'onore di essere iniziato ai simboli: quando si traccia un simbolo, o con la mano, o con la lingua (ebbene sì, avete letto correttamente!), o mentalmente, bisogna pronunciare il nome di quel simbolo per 3 volte.)

Seconda fase: questa la troviamo durante le altre 3 cerimonie dell'iniziazione di primo livello.
Appoggia le mani sulle spalle dello studente e traccia mentalmente il terzo e il primo. Questa fase varia un po' nelle cerimonie di iniziazione del primo livello. La prima volta non la fa, la seconda volta mette le mani sulle spalle dello studente e conta sempre fino a 10 (per lasciare fluire ben bene l'energia dell'iniziazione), la terza volta ancora mani sulle spalle e la quarta volta le mani si mettono una sulla testa e una sulla fronte.
Mi voglia perdonare chi riscontra dei piccoli difetti di procedura dovuti al fatto che sono tanti anni che non vedo più un'iniziazione e che, comunque, la mia intenzione non è insegnare a farle (quel mercato di anime non mi interessa!) ma far capire che il sacro segreto dell'iniziazione è un segreto di Pulcinella e togliere anche a questo quell'alone di mistero e chissà cos'altro che avvolge queste pratiche da maghi otelma.

Terza fase: il maestro torna a piazzarsi davanti allo studente e abbassa le mani che l'iniziando aveva tenute alte sopra la sua testa a livello del torace, indi le prende con la mano sinistra, con la destra ci traccia sopra un primo simbolo, poi infila le punte della sua mano fra i polpastrelli della mano dello studente e visualizza il terzo simbolo e conta fino a 10. A quel punto, lascia le mani dello studente e con la mano destra traccia un primo simbolo vicino al cuore dell'iniziando, quindi, sempre tenendo la mano davanti al cuore dello studente, traccia con la lingua il primo simbolo e lo soffia in direzione del terzo occhio dello studente; ne traccia un altro in direzione del suo cuore e lo soffia e fa la stessa cosa in direzione del ki. Ecco spiegato il mistero dei soffi che avete sentito durante l'iniziazione. Le mani dello studente vengono riposizionate vicino al torace, il maestro traccia un grosso primo simbolo davanti all'iniziando (ormai iniziato) e si passa allo studente seduto accanto.
Quando tutte le cerimonie sono finite, dopo i vari inchini all'altare e ai maestri presenti, il maestro batte le mani con forza sulle sue cosce e a quel suono gli studenti aprono gli occhi (qualcuno commosso per l'intensità dell'esperienza!?!), vengono invitati ad uscire ed entrano i 4 successivi.
Durante le iniziazioni, uno o più organizzatori stanno di guardia alla porta in modo che i non addetti ai lavori non possano accedere.

-continua-

Tiresia

martedì 13 aprile 2010

Intensivo,la visione di un ex maestro di Arkeon

Quando parlo di situazioni vissute nei seminari e negli intensivi mi riferisco a tecniche di rebirthing non guidate, regressioni indotte dal Moccia che poi non potevano essere riprese in condivisione ( 80-100) persone, quindi problemi di tempo. Lavoro definito "delle sedie", in un atmosfera surreale, fatto anche con persone evidentemente border-line, qualcuna molto più in la del bordo. Trasgressioni sessuali indotte dal Moccia, con ferite enormi per i compagni/e legittimi.Poi la corte dei miracoli ( i Maestri devoti) che decidevano " i processi" dell'uno o dell'altro. Commercianti, pizzaioli,ragioneri, disoccupati, con il massimo rispetto di queste categorie, che si inerpicavano in analisi terapeutiche sullo specifico soggetto. Se poi arrivava nei seminari una donna piacente, curata magari affermata nel lavoro, tempo un mese veniva matematicamente fatta a pezzi o data in dote allo sfigato di turno, per farle vivere imprecisati processi. I soldi spesi in nero ammontano a circa 100.000
Euro perchè poi ho smesso di contarli.Ho smesso di frequentare tutti gli amici con i quali ero cresciuto, la fortuna è stata che ho amici che non hanno mollato e mi hanno aperto gli occhi. Fare l'elemosina per le strade di Ostuni, farsi seppellire da vivi e scrivere le ultime volontà nei seminari sulla morte. Poi l'enorme business legato alla formazione nelle aziende.Per non parlare delle.........notti degli intensivi, quando il maschile e il femminile si incontrano avendo fatto la pace, un enorme kermesse sessuale nelle stanze, nei campi etc etc. A volte oggi sorrido, ma tanto dolore, paura, angoscia ho dovuto sentire, oltre ad un senso di tradimento enorme. Sono solo pochi dei tanti motivi che mi hanno spinto ad andarmene. Acqua passata, 100.000 andati ma oggi libero!! Spero di averti risposto Paola..
Un abbraccio
ex Maestro

domenica 10 gennaio 2010

Il "lavoro" del gruppo Arkeon - breve esposizione

Descrivere a grandi linee le teorie su cui si basa e si è basato il “lavoro” fatto all’interno di questo gruppo negli anni può servire a meglio comprendere le dinamiche che si verificano al suo interno, fra i membri del gruppo, e nella relazione con l’esterno, fra i membri del gruppo e il resto del mondo।Oltre a questo, proprio su dette teorie si è basata, negli anni, la formazione che il leader del gruppo ha fornito ai maestri da lui iniziati per condurre i loro seminari, insieme agli “skill” che dovevano venire acquisiti “dal vivo”, partecipando ed osservando come il leader conduce o conduceva il seminario/intensivo/premaster ecc. Questi “skill” sono, in pratica, le tecniche da utilizzare per condurre un seminario di arkido o di arkeon o residenziali vari, secondo il grado raggiunto dal maestro. Più di una volta ho sentito il leader dire ai maestri che, per quanto riguarda l’acquisizione degli skill, bastava che frequentassero i suoi seminari per apprenderli guardando quello che faceva lui. Il leader di questo gruppo ha più volte affermato che il dovere di un maestro è quello di fare i seminari e ha fornito personalmente ai vari maestri le indicazioni su come farli e le basi teoriche su cui si basa questo “lavoro”.Penso che sia importante tenere ben presente che questi maestri sono stati formati personalmente dal leader e dalle teorie da lui ideate e propagandate nel corso dei “lavori” che ha portato avanti in questi anni e che quindi la responsabilità di quello che è successo nei seminari di alcuni suoi maestri (si vedano le varie testimonianze riportate sui post di questo forum) sia anche sua e che non se la possa facilmente scrollare di dosso buttando fuori dal gruppo questo o quel maestro.Fino al 2000, i maestri iniziati dal leader venivano chiamati tutti univocamente “maestri di reiki” e solo successivamente, con la creazione dell’associazione denominata “The Sacred Path” sono stati inseriti due livelli di maestria, al primo corrispondono i “maestri di arkido” e al secondo i “maestri di arkeon”.Di scritto, riguardo a queste teorie, esistono solo, che io sappia, gli appunti presi da alcuni maestri durante le varie riunioni dei maestri, seminari e master training. Nella mia descrizione mi baso quindi su quanto ho appreso e visto durante i vari lavori cui ho partecipato in questi anni.Vorrei precisare che questo “corpus” teorico non è statico ma dinamico, in quanto si è andato formando e modificando negli anni e io ne posso dare notizia dagli anni Novanta fino a qualche mese fà, da quando ho smesso di frequentare il gruppo arkeon. Da allora non sono più stato ai seminari e non so che cosa vi succeda attualmente. La mia non vuole essere una descrizione esaustiva di tutte le teorie di questo leader, ma vorrei fornire una serie di linee guida che possano permettere, a chi è interessato a saperne di più, di comprendere meglio ciò che sta alla base delle dinamiche di questo gruppo e delle sue credenze.Dove io mi fermo come conoscenza e testimonianza per mancanza di ulteriori informazioni, spero che altri vogliano andare avanti e rendere noti, anche a quelli che stanno fuori, gli ulteriori sviluppi del “lavoro” e le aggiunte o modifiche alle teorie e tecniche da me qui di seguito riportate.In questo modo spero che chi si avvicina per la prima volta al gruppo Arkeon possa farlo da “consumatore informato” onde evitare le “brutte sorprese” che, da quel che ho letto sul forum, alcuni hanno avuto.
Tiresia

giovedì 12 novembre 2009

Le dolci novelle di Arkeon

Riporto questo post dal forum del Cesap risalente al 2006 quando il sito ufficiale di Arkeon non era ancora stato chiuso dalla Polizia di Stato.




Come c'era da aspettarsi, gli abitanti di Arkeon hanno risposto al richiamo del Grande Capo (vedi circolare del direttivo tra i downloads del nostro sito).
Le belle storie sono giunte all'Ufficio Stampa, come richiesto. Qui sono state spolverate, ben messe, lustrate al punto giusto ed infine messe on line nel sito ufficiale di Arkeon.
Beh di osservazioni interessanti da fare ce ne sarebbero tante.
Intanto i più non riferiscono di essere Maestri di tale tribù e non semplici allievi.
Altri non riferiscono di essere parenti di parenti e amici di amici.
Molti sbagliano sostenendo di appartenenre ad Arkeon da innumerevoli anni, pur sapendo che Arkeon è un giovane fanciullino di quasi 6 anni ...
Insomma, la cosa più sconcertante è che un'associazione per promuovere se stessa utilizza esclusivamente testimonianze bell'impostate e non dispone spazi al suo interno per dibattiti reali, per confronti con dubbi e perplessità di umana fattenza. Viste come sono le cose, pensate che l'immagine che ne viene fuori sia credibile?
Altra osservazione: lo saprà mai la giovane 22enne neolaureata che sino a che non è iscritta ad un albo professionale non può definirsi psicologa?
E gli psicologi che si ritengono tali, iscritti all'albo e divenuti Maestri di Arkeon, che qui ci hanno magnificato della loro esperienza, lo sapranno che l'Art. 8 del codice deontologico degli Psicologi vieta allo psicologo di utilizzare il proprio titolo professionale per avallare con esso attività ingannevoli od abusive?

Lorita



NON SI ENTRA IN UNA SETTA,

SI E' TRAVOLTI DA UN MOVIMENTO

LE CUI STRUTTURE MANIPOLATRICI

SONO STATE ACCURATAMENTE PREPARATE.

Bernard Fillaire


tritri

venerdì 11 settembre 2009

che cosa è arkeon una cosa che fa bene o fa male?

Domanda espressa da un certo terminetor sul forum Cesap :
"che cosa e arkeon una cosa che fa bene o fa male?"


rispondo a terminetor: arkeon da quanto ho capito dalla letture dei post di questo forum è semplicemente un sistema di multilevel marketing ( quindi pensato per creare un alto profitto economico a chi lo inizia, e poi via via sempre piu' basso per i nuovi soci ), solo che per farlo rendere al meglio si e' pensato bene di affiliare persone con problemi esistenziali e, tramite tecniche conosciute di controllo psicologico, creare una sorta di circolo chiuso dal quale nulla sfugge ( per ovvi motivi ), e dal quale deve essere molto difficile uscire.
Da qui i "maestri", gli "insegnanti", i "livelli" etc.
La mia è una testimonianza diretta e a ragion veduta, in quanto persone che erano a me vicine ( e per fortuna non lo sono piu', sono fuori da ogni realtà del mondo..), sono cadute in questo pozzo gia' da anni, e adesso sono diventate come lobotomizzati. gli manca la bolla dal naso e il filo di bavetta dal labbro...caro terminetor ( a proposito: si scrive terminAtor ), stanne alla larga, al vertice di questa setta ci sono persone molto smaliziate e soprattutto senza scrupolo alcuno. Per ricerca interiore intendono quella dentro al tuo portafoglio, e per farlo non si risparmiano nessuna azione. a tuo esclusivo danno, ovviamente.
Menteaposto

martedì 1 settembre 2009

Arkeon e gli abiti cuciti in serie



Pur rispettando dal punto di vista umano il dolore espresso dai due sostenitori di Arkeon, ci terrei a fare delle osservazioni, che in questo contesto mi sembrano necessarie.
Intanto, onde evitare falsi messaggi, vorrei precisare che Arkeon non è nè una medicina nè un percorso psicoterapico riconosciuto. Purtroppo mi è doveroso affermarlo proprio perchè sono stata testimone indiretta di suicidi e di peggioramenti di alcune patologie a seguito dell'adesione a questo gruppo, da parte di chi l'ha conosciuto e pensato come una panacea ai propri problemi.

Altra osservazione è che, ripetendo la frase della signora Milena, mi aspettavo delle testimonianze alla Mulino Bianco, specie a seguito anche della comunicazione fatta dallo stesso ufficio stampa di Arkeon e che è stata inviata a studenti di Arkeon e Arkido in questi giorni. E stranamente anche alla nostra sede! Così come suggerito dalla breve comunicazione ad essa allegata, l'abbiamo inserita tra i nostro downloads, in modo da renderne possibile la visione a chi ne avesse interesse.
In tale comunicazione Arkeon si premura di incoraggiare i suoi associati a scrivere testimonianze 'diverse da quelle presentate in studio' ( e si riferisce alle puntate della trasmissione Tutte le mattine, in cui si è parlato di questo gruppo) e ad inviarle all'ufficio stampa dell'associazione stessa, che avrebbe provveduto a sistemarle nel proprio sito.
Inoltre si ringraziano le testimonianze 'spontanee' arrivate in redazione. Stranamente questa 'spontaneità' non è stata colta neppure dallo stesso Costanzo, che in trasmissione ha ribadito che sono giunte diverse email a favore del gruppo, tutte scritte secondo uno stesso clichè e solo da Maestri. Piccolo particolare forse di scarsa importanza!?
Il clichè che fa riflettere è proprio quello in cui il racconto della propria esistenza è scandito da un prima e un dopo. Un prima nefasto e un dopo meraviglioso. Un contrasto netto dovuto all'incontro con un'esperienza così entusiasmante, come quella del gruppo o di uno dei leader. Il tutto rende davvero poco credibile l'efficacia di un metodo di cura o di evoluzione spirituale o di qualsiasi altra natura esso sia.
Inoltre per rispondere al collega, proprio perchè tale, dovrebbe maggiormente porsi in ascolto delle persone che hanno un vissuto negativo in relazione a questa esperienza. Un bravo terapeuta o counselor o qualsivoglia, dovrebbe essere come un sarto che confeziona capi su misura e non ad un commerciante che vende abiti in serie.
Lorita

domenica 2 agosto 2009

sabato 25 luglio 2009

Senza Arkeon

Cara Emanuela, leggere il tuo scritto è stato come mettere un pò di sale su di una ferita ancora aperta.Mi sono ricordata delle crisi di panico che mi hanno accompagnata nei primi mesi "senza arkeon", panico privo di qualunque riferimento alla realtà e quindi ancora più difficile da comprendere ed affrontare.A quella sensazione di costante instabilità si accompagnava anche un senso di profonda solitudine e di estraneità dal mondo. Rendersi conto che fuori dal cerchio avevo lasciato solo macerie è stato molto doloroso e riparare i danni fatti stà prendendo tempo.In cambio però mi sono riappropriata della sensazione che il mondo è un posto sicuro e piacevole da frequentare.
Anche io ho dovuto fare i conti con la mia memoria amputata e ho pensato con rimpianto a tutti i diari e tutte le foto bruciate durante gli anni come se mi fossi accanita per tanto tempo a cancellare le tracce per poi ritrovarmi a fare una gran fatica a ritrovare il filo dei miei ricordi..La mancanza di memoria, mi sono poi resa conto dopo, è stata funzionale al mio accettare in modo acritico tutte le interpretazioni che mi venivano propinate azzerando il mio senso critico.
Sentire il mio senso critico tornare a nuova vita in questi mesi è stato una delle sensazioni più belle degli ultimi anni e mi ha portato come"effetto collaterale" una lucidità ed una fiducia in me stessa che pensavo di non provare più.
Mi sto godendo il mondo come mai prima d'ora e mi sento libera, senza più paura o timori se non quelli portati dal vivere in modo autentico e senza condizionamenti.
Grazie per lo spunto di riflessione e per l'opportunità di non dimenticare da dove sono uscita!

Manu


Caro Carlo e cara Manu,

grazie per avere risposto al mio intervento condividendo quello che avete sentito nel lasciare questo gruppo. Poter leggere le testimonianze di altre persone che hanno vissuto le stesse cose, ognuno con le sue personali peculiarità, aiuta in un certo modo a sentirsi meno soli.

Il senso di solitudine che ho provato uscendo da Arkeon è stato per fortuna di breve durata, devo dire che mi sentivo molto più sola quando ero lì dentro che non adesso che mi sono riaperta al mondo e mi sono data la possibilità di guardare tutte le belle persone che lo abitano e che per tanti anni avevo giudicato “perverse” ecc. solo perché non avevano fatto o non volevano aderire al “lavoro” che viene fatto nei seminari.

Anch’io, come Carlo, ho provato un senso di disagio e anche di vergogna nei confronti degli amici che negli anni ho abbandonato da un giorno all’altro dicendo loro cose anche tremende (alle amiche, che c’erano fra noi relazioni “insane” “omosessualità latente” ecc. che loro non erano capaci di vedere ma che io, dall’alto della mia nuova “consapevolezza” vedevo chiaramente; gli amici non li ho proprio più chiamati per paura di essere considerata “seduttiva” o “una che manda fuori un’energia erotica verso qualcuno che non è suo marito” – metto fra virgolette quello che ero arrivata a pensare in quegli anni ma che ora non condivido nel modo più assoluto -)…. A quante persone devo fare le mie scuse per averle trattate in modo così presuntuoso e arrogante!
Mi sto interrogando, in questi giorni, sul perché, frequentando questo gruppo, ho sentito questo impulso ad eliminare dalla mia vita tutte le persone che non lo seguivano o non condividevano la sua, come chiamarla? Ideologia?
Eppure ho sempre avuto amici che votavano partiti politici diversi dal mio, ho avuto amici che appartenevano ad un credo religioso diverso, che non credevano a cose fondamentali, per la mia religione, come la transustanziazione o la verginità della Madonna…. Nonostante queste divergenze si andava d’accordo, ci si divertiva, si parlava di tutto…..

Negli anni in cui ho aderito ad Arkeon, invece, nella mia vita non c’è più stato spazio per il “diverso” da me. Ma la discriminazione non era politica o religiosa. Era fra chi apparteneva al “lavoro” e chi non apparteneva, fra chi “aveva la consapevolezza” e chi non l’aveva.

Provo vergogna per questo, anche oggi che per fortuna sono fuori da quello status mentale, provo vergogna a ricordare come per anni io abbia agito e mi sia relazionata con gli altri interponendo il pregiudizio, non la sospensione del giudizio, ma il pregiudizio vero e proprio.

E vorrei chiedere, sono solo io che ho vissuto questo o c’è anche qualcun altro che ha avuto un’esperienza simile fra gli aderenti o ex aderenti al gruppo? Sarebbe interessante saperlo.

Emanuela




Premetto che non sto parlando di Arkeon ma di un suo surrogato, un gruppo creato da uno dei maestri di Moccia che si è "staccato" da Vito ed ha creato una situazione tutta sua. Sono trascorsi circa 4 anni dalla mia fuoriuscita ma sento di non essere ancora uscita: la crisi di panico l'ho riavuta solo un mese fa quando ho rincontrato presso un notaio il leader del gruppo con alcuni seguaci. Mi sono preoccupata di questa immotivata paura e mi sono detta, "se provo ancora questa paura, vuol dire che mi hanno ancora in pugno". Sto pian piano prendendo coscienza di tutte le atrocità vissute nel gruppo ma ho ancora un sacco di "buchi" nella mia memoria. Come hanno scritto alcuni di voi ho la sensazione di aver "bruciato" il mio passato, ho chiuso la porta in faccia a molte persone solamente perchè non erano del gruppo, al momento gli effetti collaterali più forti sono la paura, la rabbia, la solitudine. Ma è normale arrivarci dopo quattro anni? cosa mi hanno fatto?

Silviaba


Ciao Silviaba,
in questo topic trovi qualcosa sulle esperienze di fuoriuscita che non è affatto una passeggiata. Io ci ho messo un pò ad elaborare che qualcosa non andava... quindi aggiungendo pezzettino per pezzettino di situazioni che poco mi quadravano e con la grande potenza dell'informazione in rete sono arrivata a capire dove ero finita .
Tu hai partecipato a seminari e intensivi? Se si come stai vivendo la cosa?

Tritri


Ciao Triti,
ho partecipato a molti intensivi, dopo il mio secondo intensivo e premaster avevo il cervello talmente "lavato" che ho lasciato il mio lavoro, ho lasciato mio marito, la mia famiglia e ho cambiato regione per andare a vivere nel gruppo, in comunità. Da "dentro" ho partecipato ancora ad intensivi e premaster e riunioni dei maestri: la vita in comunità era molto più di un intensivo...... credo che tu capisca di cosa parlo. Vivevo tutto il giorno col terrore di fare o dire qualcosa di "sbagliato", secondo il maestro naturalmente, ed ero fortunata se la giornata si concludeva solo con la paura di aver mosso qualcosa di sbagliato perchè l'alternativa era sentirsi umiliati in pubblico o prendere una saccata di botte sentendosi ancora dire che era per il mio bene, che la mia "ombra" doveva essere punita, che mi si stava "donando amore".........

Silviaba


Leggendo il post di Silviaba sono imasto interdetto. Parto dal fatto che ammiro la sensibilità di Emanuela che chiede se Silvia se la sente di raccontarci. Dico questo perchè il mio carattere impulsivo vorrebbe capire, chiedere, sapere cosa è successo, perchè sempre più forte è la sensazione dell'inganno, dell'avere buttato via anni, avendo vissuto in una sorte di inganno permanente e sale sempre di più una rabbia enorme.
Detto questo mi unisco con rispetto alla richiesta di Emanuela e chiedo a Silvia se vuole raccontarci, anche perchè credo che abbia assistito veramente a cose tragiche.
Un abbraccio

Pietro


Caro Pietro, io credo che Silvia abbia vissuto quello che abbiamo sperimentato tutti noi, probabilmente con punte di sadismo che nel lavoro del moccia venivano nascoste da parole zuccherine, sorrisi suadenti e l'illusione che "lo stesse facendo per il tuo bene". Alcuni suoi maestri non sono stati così accorti e hanno semplicemente mostrato la vera natura delle dinamiche che agivano nel "lavoro".
Ciò non toglie che non sia facile per nessuno parlarne. Non è facile per me, non lo è per te, credo, non lo è per tanti.
Devi fare i conti con emozioni sgradevoli, con idee sgradevoli su te stesso: quanto sei stato stupido, come hai fatto a credere a quelle cose, soprattutto se ci sei stato a lungo; come hai fatto a spendere tutti quei soldi per seguire teorie deliranti, maestri senza alcun titolo, neanche in grado di riconoscere un transfert ma a cui davi il permesso di ballare la tarantella sulla tua interiorità.... Non sono sensazioni gradevoli. Non passano con un colpo di spugna. Ci vogliono mesi, anni per rielaborarle e spesso l'aiuto di un professionista serio e preparato. Devi anche fare i conti con quelli che minimizzano, ti insultano solo perchè racconti quello che hai visto e vissuto, con quelli a cui non interessa un fico secco dei danni che questo "lavoro" ha causato a tanti loro simili e lo usano come strumento per regolare i loro miseri "conticini in sospeso". Vedi gente che mente, che dice che certe cose non sono mai successe eppure tu sai che sono successe eccome e in tanti le hanno attraversate. Ma la menzogna è forse il meno, quello che pesa di più è il silenzio di tanti. Ci sono momenti in cui mi sono chiesta se valesse al pena parlare. Certe volte la risposta è sì, certe volte la risposta è no. Però non mi tiro indietro perchè è importante che le cose si sappiano, non per me, alla fine in tasca mi rimane più che altro la vergogna di aver dato credito a certe cose, ma per i miei figli e per tutti quelli che ancora non ci sono caduti, per tutti quelli che potrebbero avere bisogno di riconoscere gruppi distruttivi come è stato arkeon, per tutti quelli che magari un giorno ricorderanno quello che hanno letto su un forum e si risparmieranno dolori inutili e soldi.
A volte, anche perchè i ricordi sono così pesanti che ho bisogno di qualcuno con cui condividerli per alleviarne il peso. Sapere che è successo anche a qualcun altro ti fa sentire meno solo, almeno io mi sento meno sola.
E' per questo che le parole di Silvia mi fanno venire i brividi, perchè penso di sapere cosa c'è dietro. E le sono vicina, come lo sono a tutti quelli che hanno raccontato, non solo di arkeon ma di tutte le realtà da incubo come quello.

Emanuela

giovedì 23 luglio 2009

Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire si




Quali sono i meccanismi psicologici della persuasione? Questo libro ce lo dice con la semplicità e con la forza straordinaria che i dati scientifici assumono allorché si giustappongono perfettamente alle esperienze quotidiane di ciascuno di noi.

Nel libro di Robert Cialdini trovi i segreti dell'arte di persuadere. Quasi trecento pagine ricche di suggerimenti e consigli su come comunicare in maniera efficace e persuasiva. Robert Cialdini - psicologo sociale americano - nel suo libro "Le armi della persuasione" distingue le tattiche persuasive in sei categorie base:

1. Reciprocità
Anche i nostri giudizi sono influenzati dal contesto. Un abile persuasore crea un contesto a lui favorevole, nulla viene lasciato al caso. Potrà farvi apparire migliore una alternativa un venditore tramite l’uso di esche.

2. Coerenza-impegno

Una volta che abbiamo preso una decisione o quando abbiamo compiuto qualcosa sentiamo il bisogno di comportarci coerentemente con l'immagine che abbiamo dato di noi stessi. Il principio di coerenza è particolarmente rilevante per l'insorgere del fenomeno denominato "dissonanza cognitiva".

In altre parole, il bisogno di coerenza con noi stessi ci spinge ad allineare le nostre convinzioni e percezioni con ciò che ormai abbiamo fatto. Per non dover fare dei passi indietro, alcune volte, per non dover riconoscere di avere avuto torto sfoderiamo tutte le migliori armi retoriche per convincere noi stessi e gli altri che valeva la pena farlo.


3. Riprova sociale

Cialdini precisa inoltre un meccanismo fondamentale che è importante chiarire: "Nessun capo può sperare di persuadere direttamente tutti i membri del gruppo, ma il fatto che sia riuscito a convincerne una frazione considerevole basta per convincere il resto"

4. Autorità

Siamo stati abituati fin da piccoli che è bene obbedire all'autorità e tutta la società è stata ordinata secondo un principio di gerarchie e di leggi. Su questo principio fa leva l'ipnosi autoritaria, i capi carismatici, i guru che raccontano di detenere poteri straordinari e coloro che sfoggiando titoli altisonanti e in divisa cercano di mettere in soggezione il loro interlocutore.

5. Simpatia

L'istaurazione di un legame empatico risiede probabilmente nella stimolazione del sistema parasimpatico a motivo di una sottile sincronizzazione che viene percepita a livello inconscio. In tal modo l'interlocutore non si sente in pericolo e gli pare di essere veramente compreso e ascoltato.

A livello inconscio ciò che ci somiglia ci è familiare e ciò che ci è familiare ci tranquillizza, facendoci abbassare le difese.

6. Scarsità

Come fare per rendere appetibile un bene? semplice rendetelo scarso e poco disponibile, addirittura vietato o segreto (le sette si basano sulla segretezza dei livelli superiori del culto), fate in modo che non sia semplice ottenerlo, abbiate cura nel presentarlo come qualcosa di unico ed esclusivo e il gioco è fatto.




La persuasione; la reciprocità; l'impegno e la coerenza; la riprova sociale; la simpatia; l'autorità; la scarsità... ecco le tattiche persuasive più efficaci che esistano.

Francamente questo libro mi ha fatto conoscere alcune delle tecniche più sottili che esistano per persuadere gli altri, ovviamente molte di queste le ho ritrovate paro paro nei metodi che utilizzavano i maestri di arkeon...

Autore: Cialdini Robert B.
Editore: Giunti Editore
Data di Pubblicazione: 2005
Collana: Psychologica

domenica 5 luglio 2009

Persone oneste e quadratura del cerchio



Noto che puntualmente i soliti noti, invece che riflettere sulle importanti sentenze pronunciate in Tribunale, continuano con illazioni e deliri..
Io non collaboro con il Cesap, ma in seguito allo sciagurato incontro con taluni individui, ho chiesto aiuto al Cesap in quanto vittima di Arkeon, e non presidente del presunto comitato vittime di Arkeon. Si è parlato in un'occasione di vittime di psicosette.
La testimone (come mi si appella) è semplicemente testimone di qualcosa di scomodo e questo non fa certo piacere a chi vuole mettere tutto a tacere e a tal fine cerca di infastidire in modo davvero palese. Si riprendono miei post in cui mi auguro che tutti i colpevoli, maestri, organizzatori o allievi che fossero, siano assicurati alla giustizia e ci si meraviglia per questo ??!!!! Beh, augurarsi che chiunque si sia macchiato di reati, più o meno gravi, ne paghi le conseguenze, viene naturale alle persone oneste, un po' meno a chi non lo è.

lella



Questo signore, che ha già gridato alla censura e starà per farlo ovunque insieme alla sua claque, è al contrario stato destinatario di una grande lezione di democrazia, essendogli stato concesso di scrivere finora sul forum di una professionista che:
- è stata da lui calunniata con denuncia fotocopia presentata in accordo con altri maestri in varie Procure d'Italia;
- è stata da lui diffamata in rete, compreso questo forum, nonché con azioni dirette ai suoi collaboratori e non, al fine di ostacolarne anche la professione in Italia e all'estero;
- è stata oggetto di una sua assurda propostya di costituzione parte civile con richiesta di moneta sonante, il tutto contestualmente alle conferme delle notizie di reato riscontrabili nel loro operato da parte della Procura di Bari.

E' evidente che il suo fine era quello di provocare reazioni, confondere e destabilizzare le vittime, tentare di screditare gli ex colleghi minacciandoli di chissà quali rivelazioni (Simbolico, Carlo, Emanuela, ecc..) poiché evidentemente ne teme il senso civico e le possibili ulteriori testimonianze.

Certo che, visti i suoi loschi fini, non era in grado di apprezzare la possibilità che è stata data a lui e ad altri a favore di Arkeon di scrivere la propria opinione (Luca, Fabia, Iceberg Stefano 74 e tanti altri) che MAI sono stati bannati.

A mio parere la differenza sostanziale di trattamento rispetto a costoro sta nel fatto che costui non ha mostrato volontà di confronto, le sue ignobili azioni diffamatorie e calunniose hanno rivelato le sue vere intenzioni.

Ci aspettiamo da parte dei suoi complici, che si stanno mano a mano svelando, grande clamore e "stracciamento di vesti". Copione prevedibile e già previsto, che ricalca film precedenti. Se i cerchi non quadreranno più questi signori potranno riciclarsi con una folgorante carriera all'Actor's studio

lella




Il mondo nasconde sempre delle sorprese, vedere persone che conoscevi con una faccia e scoprire poi, dopo anni che sono ben altro. Io non sono arrabbiato, sono sconcertato, allibito. Volevo comunicarvi che ho ricevuto alcune telefonate da persone fuori da Arkeon, che mi hanno chiesto cosa era realmente successo e cosa stava accadendo. Le persone con le quali ho parlato hanno poche informazioni e quelle poche totalmente distorte, la prima che io ero stato espulso per gravi comportamenti. Io me ne sono andato perchè1) non condividevo nella maniera più assoluta la linea di Vito, il comportamento di alcuni maestri dei quali il direttivo era a conoscenza2) non intendevo più spendere un Euro ( levandoli alla famiglia) per intensivi e riunioni che erano diventate bieche convention aziendali3) avendo a che fare con persone e sentendomi in quel momento in conflitto non volevo che passasse da parte mia un messaggio distorto, già c'era parecchia gente a fare danni.4) mi sono trasferito per lavoro. Mi dispiace per Pietro Bono, ed è l'ultima volta che lo nomino, non potendomi rispondere, conoscevo un altra persona, ha messo lui la faccia, mosso da altri, in maniera sottilmente rabbiosa e a mio avviso grossolana e non è la prima volta. Non ha mai risposto ( anche questo è tipico), a volte offendendo, a volte inerpicandosi su terreni pericolosi. La sua difficoltà a comprendere quanto possa farsi male con il suo comportamento mi lascia allibito, forse no pensandoci bene Io non mi sento minimamente ferito dalle sue parole, anzi rinfrancato, vorrei anche ringraziarlo per il servizio che ha reso a chi vuole vederci chiaro, il consiglio è di non fare mai l'avvocato. Dopo anni di silenzio qualcuno mi ha chiamato per sentire anche l'altra campana. In ultimo la certezza di avere fatto la scelta giusta, perchè se ancora non capiscono e non fanno una sana autocritica aperta, trasparente,se ancora giudicano gli altri, se ancora hanno la rabbia nascosta dietro l'immaginetta dei buoni e dei giusti, mi viene da dire che fortunatamente oggi sono libero.
Un abbraccio
Simbolico

domenica 28 giugno 2009

Maestri o fantocci?

Colgo l'occasione per citare l'ultimo libro di Benedetto XVI (Gesù di Nazareth): "Dal Messia, ci si aspettava che avrebbe portato una Torah rinnovata, la sua Torah. Probabilmente, nella lettera ai Galati Paolo accenna proprio a questo, quando parla della "legge di Cristo": la sua grande e appassionata difesa della libertà dalla Legge culmina nel quinto capitolo con le frasi: - Cristo ci ha liberato perchè restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù- [...] ed aggiunge: "Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri".


Non c'è nessuno di voi che porta "nel mondo" la sua libertà. Siete dentro una spirale isolata. Prendete l'esperienza di Arkeon per quello che è: un'esperienza come tante altre. E riappropriatevi della vostra vita. San Giovanni diceva Omnia in bonum cioè tutto può essere mezzo del bene, sta a noi saperne riconoscere la validità. State certi di essere manipolati. Ricordate tutto ciò che vi suggeriscono al di fuori della bocca del maestro (libri, film, articoli ecc.) sono solo un mezzo per farvi credere che la realtà sia quella da loro (i maestri) descritta. Purtroppo ci credono anche loro perchè Vito è stato abilissimo, giocando a fare il Messia in una valle di disperati pronta a credere a tutto. Fanno così anche i testimoni di Geova, raccattano allocchi facendo leva sull'ignoranza e utilizzando fantocci indottrinati. E dunque: maestri o fantocci?

Non vi rendete conto di essere portatori di menzogna nel nome della verità. Continuate a ripetervi "dove arriviamo noi facciamo pulizia": fate solo piazza pulita, esercitate un potere maligno spaventando gli individui, soprattutto i più deboli. Molti di voi sono usciti dal giogo della droga, dell'afflizione, del pedofilo ecc. e sono entrati nel gioco di un falso profeta veterotestamentario che rinnega la Misericordia di Dio (..resta famosa la telefonata con la suora sul padre del figliol prodigo…), inneggiando ad una verità come fosse lui stesso Dio. Vito (V.C.M.), se non te lo hanno detto, mettersi alla pari di Dio è peccato grave. Se la tua obbedienza al padre porta a Dio, come sostieni, dovresti affrettarti a liberare tutte quelle persone che hai soggiogato nel nome del Padre. Dovresti lavare i piedi dei tuoi discepoli e rinunciare alle tue ricchezze per dimostrare di essere chi sostieni. Gesù è morto per noi, per me e anche per te. La gente intorno a te è pronta a morire per te, perchè è gente che sa amare. Anche io ero pronto. Ma tu sei pronto a morire per loro? Ogni giorno è un buon giorno per morire dicevamo insieme ma proprio quanto tu hai avuto la grande occasione della tua vita per MORIRE IN CROCE, cioè a ">Mi manda Rai 3" hai rinnegato tutto. Hai fatto quello che Gesù non fece: sei sceso dalla croce. Hai commesso un errore strategico. Quella era una buona morte per te, invece sei fuggito disobbedendo ai tuoi stessi comandamenti. Prendi la video cassetta della trasmissione, la Posche Cayenne, la barca a vela, la villa in Grecia, la masseria mezza abusiva e le altre tue ricchezze e buttale nel fuoco di Ostuni, prova a rinascere anche tu se sei il Grande che credi e vuoi far credere.

Io ti amerò da buon Cristiano; tu prova a dimostrare la tua buona fede, come fino ad ora non hai ancora fatto. Scoprirai cosa vuol dire essere un Cristiano e quanto sia difficile in un mondo pieno di gente come te.

Non si può vivere demonizzando chi ci ama (anche se eccede). L’insegnamento del porgere l’atra guancia non è cibo per deficienti, è accettazione di un percorso ricco (anche di mortificazioni) che porta alla vita eterna.

Scusate gli eccessi. Ciao a tutti.

Alfa Omega