Il Maestro di Arkeon utilizzò il suo ruolo di ‘maestro’, per indurre ‘obbedienza’ e abusare di due donne. La Cassazione conferma la condanna già chiesta in appello.
http://www.cesap.net/sette-e-nuovi-culti/sentenze-nuovi-culti/99-arkeon/3412-maestro-di-arkeon-la-cassazione-rigetta-il-ricorso-dell-imputato-e-ne-conferma-la-condanna
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lunedì 25 maggio 2015
domenica 9 maggio 2010
Anche io dico la mia
Colgo l’invito di coloro che hanno scritto sul sito di CESAP, per raccontare la mia esperienza col movimento attualmente chiamato Arkeon, conosciuto anche come Sentiero sacro che viene fondato a meta’ degli anni ’90, di cui ho iniziato a fare parte alla fine del ’98. Il volantino che pubblicizzava questo incontro di due giornate, chiamato seminario di Reiki,oltre a descrivere brevemente il Reiki come disciplina nata in oriente ad opera del monaco Usui, pubblicizzava anche un percorso chiamato appunto Sentiero sacro, che lo stesso maestro di Reiki aveva ideato e che gia’ fin dalla presentazione garantiva risultati efficaci. Infatti se il Reiki aveva come obiettivo quello di trasformare l’energia, seguire il Sentiero sacro avrebbe addirittura portato l’adepto a liberarsi di traumi, di legami insani, ad acquisire quella consapevolezza necessaria che ci fa capire cio’ che siamo e cosa vogliamo, a sentirci insomma delle persone finalmente libere. In pieno boom new –age, tutto questo suona bene, fa sicuramente presa su di me , continuamente a caccia di medicine alternative , terapie alternative, guarigioni alternative e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. L’analisi l’avevo gia’ sperimentata, il training autogeno non aveva dato risultati considerevoli,lo yoga manco a parlarne, mentre lo facevo ridevo a crepapelle, per cui lanciarmi nell’avventura del sentiero sacro, tutto sommato poteva essere un ulteriore alibi- passatempo per non stare senza far niente per me stessa.
Una volta dentro, devo dire che mi sono sentita immediatamente a casa (si fa per dire) certo è che molto di quello che veniva presentato, mi suonava familiare. Il concetto dell’obbedienza per esempio, mi riportava al bellissimo libro della psicanalista junghiana americana C. Pinkola Estés e in particolare alla splendida fiaba giapponese L’orso della luna crescente; e così tanti altri concetti che andavano dal potere ancestrale femminile al suo potenziale autodistruttivo se non viene con equilibrio gestito e contenuto. La trasformazione della collera e di tutte le emozioni negative è, sempre per fare un esempio(se ne potrebbero fare a migliaia), un cavallo di battaglia della Psicosintesi del prof. R.Assagioli. Cosa dire delle bellissime parole spese dal leader sulla ricerca del compagno/a della propria vita? Le Elegie di Duino del formidabile R.M.Rilke ne costituiscono una ricca e inesauribile fonte. E poi tutte le citazioni per pubblicizzare gli “intensivi”, da H.Hesse a Krishnamurti a Lao-Tze. Ma non finisce qui, persino il Vangelo (forse Marco, ma non ne sono sicura) viene inserito nel calderone che l’infaticabile maestro Vito Carlo Moccia ,propina con dovizia ai suoi discepoli, in questo caso per convalidare il concetto di opposizione alla madre e di subordinazione alla logica familiare. Ce n’era per tutti i gusti.
Sapete bene che non si trattava comunque di tavole rotonde ne’ di conferenze,dove disquisire di concetti più o meno filosofici o letterari, dentro appunto, ci si prendeva per i capelli senza troppi complimenti, si assisteva implacabilmente e forse crudelmente a veder trattati gli uomini come poveri mentecatti al grido continuo e martellante espresso sia a gesti che a parole di “fallito”, si ascoltavano testimonianze ai limiti dell’immaginazione di uomini che facevano sesso con animali e di altri che lo facevano con le figlie. Per non parlare dell’interminabile casistica degli abusi subiti da
tutti noi che come per magia affioravano all’improvviso, non dormivo la notte per cercare un indizio, un qualcosa insomma (purchè scabroso e morboso) che potessi con orgoglio raccontare al gruppo! Ma soprattutto volevo sentirmi dire che “ l’energia stava lavorando”, che “i trattamenti funzionavano”, “stacci dentro!”( fondamentale quest’ultimo per progredire, dato che il “non starci” equivaleva a non volere andare avanti nel processo di crescita). Il “maestro” è stato sempre onesto sul fatto che era necessario “stare male”prima di…. ,ma che poi si sarebbe raggiunto un tale benessere che anche coloro che ci conoscevano da una vita avrebbero faticato a riconoscerci. Insomma la chiave della felicità era lì a due passi e io ci rinunciavo? In fondo, come molto chiaramente diceva il maestro: “tutto questo, costa solo tot.. più iva”. In un mondo pieno di ciarlatani,millantatori e pessimi venditori di fumo, questo invece è uno che parla chiaro,ti dice persino la cifra che devi spendere per vivere con potere, passione e integrità.Tutto ciò mi sembrava limpido e trasparente, ma qualcosa mi sfuggiva, riguardava in particolare lo “stare male”.Quanto male, poco? Tanto? C’era un limite? Quale? Buio assoluto, il termine era generico e tale restava. Rientrava nella logica dello “stare male” vedere qualcuno( in pieno seminario detto “intensivo”) finire in ospedale e credere che questo succedeva perché il tale rifiutava il processo di trasformazione che stava avvenendo in lui? D’altronde, spiegazioni sempre chiare e efficaci ( non bisogna dimenticare che il leader sbandierava tanto di laurea e di specializzazione), spiegavano che l’ energia lavora anche contro la nostra stessa volontà, quindi che problema c’è, va tutto bene! Qualcosa di vero in questo sicuramente c’è, nel mio caso infatti, la famosa energia agiva sicuramente, sull’offuscamento del sistema nervoso centrale, altrimenti non si spiega come mai vedere una persona quasi collassata mi sembrava una cosa del tutto normale e lecita. Sentir raccontare vissuti scabrosi,per non dire peggio, alla presenza di bambini (nello specifico una bambina di 6 o 7 anni) e accontentarmi della spiegazione che secondo maestro Vito “tutto questo a lei non la tocca minimamente”, significa solo aver fatto prevalere la mia superficialità, il punto non era se la bambina capiva o meno, proteggere i minori è un dovere di tutti gli adulti e maggiormente, in questo caso, dell’organizzatore di questo bel teatrino.
E che dire della mia impassibilità e freddezza nell’assistere a ciò che veniva detto sempre dal maestro a una giovane donna il cui bambino era nato morto, questa “ era la sua reale volontà”, di conseguenza, veniva invitato il compagno ad allontanarla. Potrei continuare ancora per molto, inoltre evito di descrivere episodi ai quali non ho assistito e che mi sono stati raccontati.
I cosiddetti “passaggi”, dal famoso “ritorno al padre”, “smascheramento della madre”, quindi il raggiungimento “dell’integrità”,fondamentali specie per diventare “master”,ho scoperto non essere poi così essenziali e tassativi per alcuni, qualora era necessario eguagliare il partner già master a sua volta.
Se ero al corrente che Vito Moccia non era iscritto in nessun albo nazionale e che per il nostro stato non ha i requisiti per fare lo psicologo? Forse si forse no, non me lo sono chiesta come non mi sono minimamente curata di indagare sul metodo (ma poi perché parlare di metodo, non mi risulta sia stato riconosciuto come tale).
Ho smesso di frequentare “il cerchio” nel 2002, più o meno quando la mia fase “politeista” volgeva alla fine, inoltre ero stufa di assistere alle solite tiritere, ai lamenti, stufa di ascoltare i fatti intimi della gente, insomma non mi divertiva più soddisfare il mio lato voyeuristico, anche se tutto sommato era la cosa più interessante,mi dite che gusto ci sarebbe stato ad assistere a noiose considerazioni su ciò che è bene o male o su ciò che si può o non si può fare? Quel cerchio era finito per diventare un’immagine del mondo, un catalogo di comportamenti umani, un po’ come stare al cinema, infatti non mancavano mai, a seconda dei casi e degli stati d’animo, le musiche a mo’ di colonne sonore, opportunamente scelte. Veniva sempre da chiedersi: e ora cosa succederà? Cosa racconteranno? E immancabilmente c’era sempre qualcosa che teneva desta l’attenzione. Purtroppo il più delle volte, si assisteva a molti episodi e racconti drammaticamente veri, ma non era come al cinema che alla fine ci si vuole tutti bene e si è quasi sempre certi del lieto fine; qualcuno e forse più di qualcuno, in tutta questa storia, ci ha rimesso le penne e in senso non tanto metaforico, ci sono delle persone realmente danneggiate nell’animo ai quali tutta questa roba ha nuociuto in modo grave.
Finzione, verità? Non credo si possa generalizzare, tuttavia non ho riconosciuto il consueto stile del leader Moccia nella richiesta di una cifra( e che cifra!) a titolo di risarcimento per diffamazione. Da quando il “maestro”ritiene che i tribunali siano la sede più adatta per accertare “quella verita’?” Perchè è di questo che si sta parlando no? Lui si ritiene diffamato perché il suo insegnamento ha fallito? Vorrebbe dimostrare, che non è così? E in che modo, con una controprova che in sede giudiziaria qualifichi e accerti che il suo insegnamento abbia validità erga omnes?
Io molto modestamente, consiglierei un bel seminario per riflettere su due principi: quello della Verità e quello della Carità,approfittando della presenza dell’amico sacerdote che sicuramente ne sarà ben felice e entusiasta, vista la solerzia con la quale si è esposto alle telecamere della tv nazionale per solidarietà con l’amico Vito, quale persona più qualificata per ricordare a Vito la sua missione, i suoi principi di “ integrità, umiltà , semplicità”…in fondo a cosa servono gli amici? Se si vacilla ci si sostiene e così anche se “ la rabbia e le frustrazioni ci allontanano dalla gioia e dall’equilibrio….” Che potrebbero non farci capire quando si sta perdendo una buona occasione per non fare pessime figure. Chissà se Vito con così tanti grattacapi e una “scuola” da mandare avanti avrà avuto il tempo per riflettere e meditare, magari al timone del suo veliero,senza macchia e senza paura mentre solca i flutti mediterranei con lo sguardo assorto e concentrato ,quale sarà la prossima missione alla quale si sentirà chiamato? C’è qualcuno da salvare da madre oppressiva o da pedofilo strappamutande?Tranquilli arriva superVito, in fondo basta solo pagare!
Concludendo, il mio pensiero ritorna all’amico sacerdote. Non dimenticate che io sono stata un’allieva del sentiero sacro e ovviamente “sento”l’energia. Bè posso garantirvi che il nostro amico era tentato di approfittare delle telecamere per rivolgersi a tutti gli arkeoniani presenti, passati e futuri e dire più o meno questo: cari chiacchieroni andate a confessarvi, da me, in parrocchia,nella basilica più bella, la chiesa sotto casa, insomma dove più vi aggrada,ricordate che c’è sicuramente qualche sacerdote che sarà ben felice di ascoltarvi, ma vi avverto, non causa traumi, potrebbe provocare un effetto benefico immediato e quindi causare dipendenza , certo ha un’inconveniente ulteriore, è GRATIS !!!
Ma proprio quando avrebbe dovuto pronunciare la parte finale del suo accorato appello, ha pensato (ma solo per una piccolissima frazione di secondi) che non poteva distanziarsi troppo dall’amico Vito pronto a reclamare milioni di eurii solo per amor di verità e giustizia, no, non poteva distanziarsi troppo. E quindi ha rinunciato.
Dal mio canto, non sono poi così certa di aver “sentito” l’energia e appreso le tecniche giuste, pazienza, sarò sicuramente annoverata tra gli allievi peggiori, ma non mi do’ per vinta, spero di trarre più benefici dal confessionale(ovviamente non quello dei reality). Ciao a tutti!
Una volta dentro, devo dire che mi sono sentita immediatamente a casa (si fa per dire) certo è che molto di quello che veniva presentato, mi suonava familiare. Il concetto dell’obbedienza per esempio, mi riportava al bellissimo libro della psicanalista junghiana americana C. Pinkola Estés e in particolare alla splendida fiaba giapponese L’orso della luna crescente; e così tanti altri concetti che andavano dal potere ancestrale femminile al suo potenziale autodistruttivo se non viene con equilibrio gestito e contenuto. La trasformazione della collera e di tutte le emozioni negative è, sempre per fare un esempio(se ne potrebbero fare a migliaia), un cavallo di battaglia della Psicosintesi del prof. R.Assagioli. Cosa dire delle bellissime parole spese dal leader sulla ricerca del compagno/a della propria vita? Le Elegie di Duino del formidabile R.M.Rilke ne costituiscono una ricca e inesauribile fonte. E poi tutte le citazioni per pubblicizzare gli “intensivi”, da H.Hesse a Krishnamurti a Lao-Tze. Ma non finisce qui, persino il Vangelo (forse Marco, ma non ne sono sicura) viene inserito nel calderone che l’infaticabile maestro Vito Carlo Moccia ,propina con dovizia ai suoi discepoli, in questo caso per convalidare il concetto di opposizione alla madre e di subordinazione alla logica familiare. Ce n’era per tutti i gusti.
Sapete bene che non si trattava comunque di tavole rotonde ne’ di conferenze,dove disquisire di concetti più o meno filosofici o letterari, dentro appunto, ci si prendeva per i capelli senza troppi complimenti, si assisteva implacabilmente e forse crudelmente a veder trattati gli uomini come poveri mentecatti al grido continuo e martellante espresso sia a gesti che a parole di “fallito”, si ascoltavano testimonianze ai limiti dell’immaginazione di uomini che facevano sesso con animali e di altri che lo facevano con le figlie. Per non parlare dell’interminabile casistica degli abusi subiti da
tutti noi che come per magia affioravano all’improvviso, non dormivo la notte per cercare un indizio, un qualcosa insomma (purchè scabroso e morboso) che potessi con orgoglio raccontare al gruppo! Ma soprattutto volevo sentirmi dire che “ l’energia stava lavorando”, che “i trattamenti funzionavano”, “stacci dentro!”( fondamentale quest’ultimo per progredire, dato che il “non starci” equivaleva a non volere andare avanti nel processo di crescita). Il “maestro” è stato sempre onesto sul fatto che era necessario “stare male”prima di…. ,ma che poi si sarebbe raggiunto un tale benessere che anche coloro che ci conoscevano da una vita avrebbero faticato a riconoscerci. Insomma la chiave della felicità era lì a due passi e io ci rinunciavo? In fondo, come molto chiaramente diceva il maestro: “tutto questo, costa solo tot.. più iva”. In un mondo pieno di ciarlatani,millantatori e pessimi venditori di fumo, questo invece è uno che parla chiaro,ti dice persino la cifra che devi spendere per vivere con potere, passione e integrità.Tutto ciò mi sembrava limpido e trasparente, ma qualcosa mi sfuggiva, riguardava in particolare lo “stare male”.Quanto male, poco? Tanto? C’era un limite? Quale? Buio assoluto, il termine era generico e tale restava. Rientrava nella logica dello “stare male” vedere qualcuno( in pieno seminario detto “intensivo”) finire in ospedale e credere che questo succedeva perché il tale rifiutava il processo di trasformazione che stava avvenendo in lui? D’altronde, spiegazioni sempre chiare e efficaci ( non bisogna dimenticare che il leader sbandierava tanto di laurea e di specializzazione), spiegavano che l’ energia lavora anche contro la nostra stessa volontà, quindi che problema c’è, va tutto bene! Qualcosa di vero in questo sicuramente c’è, nel mio caso infatti, la famosa energia agiva sicuramente, sull’offuscamento del sistema nervoso centrale, altrimenti non si spiega come mai vedere una persona quasi collassata mi sembrava una cosa del tutto normale e lecita. Sentir raccontare vissuti scabrosi,per non dire peggio, alla presenza di bambini (nello specifico una bambina di 6 o 7 anni) e accontentarmi della spiegazione che secondo maestro Vito “tutto questo a lei non la tocca minimamente”, significa solo aver fatto prevalere la mia superficialità, il punto non era se la bambina capiva o meno, proteggere i minori è un dovere di tutti gli adulti e maggiormente, in questo caso, dell’organizzatore di questo bel teatrino.
E che dire della mia impassibilità e freddezza nell’assistere a ciò che veniva detto sempre dal maestro a una giovane donna il cui bambino era nato morto, questa “ era la sua reale volontà”, di conseguenza, veniva invitato il compagno ad allontanarla. Potrei continuare ancora per molto, inoltre evito di descrivere episodi ai quali non ho assistito e che mi sono stati raccontati.
I cosiddetti “passaggi”, dal famoso “ritorno al padre”, “smascheramento della madre”, quindi il raggiungimento “dell’integrità”,fondamentali specie per diventare “master”,ho scoperto non essere poi così essenziali e tassativi per alcuni, qualora era necessario eguagliare il partner già master a sua volta.
Se ero al corrente che Vito Moccia non era iscritto in nessun albo nazionale e che per il nostro stato non ha i requisiti per fare lo psicologo? Forse si forse no, non me lo sono chiesta come non mi sono minimamente curata di indagare sul metodo (ma poi perché parlare di metodo, non mi risulta sia stato riconosciuto come tale).
Ho smesso di frequentare “il cerchio” nel 2002, più o meno quando la mia fase “politeista” volgeva alla fine, inoltre ero stufa di assistere alle solite tiritere, ai lamenti, stufa di ascoltare i fatti intimi della gente, insomma non mi divertiva più soddisfare il mio lato voyeuristico, anche se tutto sommato era la cosa più interessante,mi dite che gusto ci sarebbe stato ad assistere a noiose considerazioni su ciò che è bene o male o su ciò che si può o non si può fare? Quel cerchio era finito per diventare un’immagine del mondo, un catalogo di comportamenti umani, un po’ come stare al cinema, infatti non mancavano mai, a seconda dei casi e degli stati d’animo, le musiche a mo’ di colonne sonore, opportunamente scelte. Veniva sempre da chiedersi: e ora cosa succederà? Cosa racconteranno? E immancabilmente c’era sempre qualcosa che teneva desta l’attenzione. Purtroppo il più delle volte, si assisteva a molti episodi e racconti drammaticamente veri, ma non era come al cinema che alla fine ci si vuole tutti bene e si è quasi sempre certi del lieto fine; qualcuno e forse più di qualcuno, in tutta questa storia, ci ha rimesso le penne e in senso non tanto metaforico, ci sono delle persone realmente danneggiate nell’animo ai quali tutta questa roba ha nuociuto in modo grave.
Finzione, verità? Non credo si possa generalizzare, tuttavia non ho riconosciuto il consueto stile del leader Moccia nella richiesta di una cifra( e che cifra!) a titolo di risarcimento per diffamazione. Da quando il “maestro”ritiene che i tribunali siano la sede più adatta per accertare “quella verita’?” Perchè è di questo che si sta parlando no? Lui si ritiene diffamato perché il suo insegnamento ha fallito? Vorrebbe dimostrare, che non è così? E in che modo, con una controprova che in sede giudiziaria qualifichi e accerti che il suo insegnamento abbia validità erga omnes?
Io molto modestamente, consiglierei un bel seminario per riflettere su due principi: quello della Verità e quello della Carità,approfittando della presenza dell’amico sacerdote che sicuramente ne sarà ben felice e entusiasta, vista la solerzia con la quale si è esposto alle telecamere della tv nazionale per solidarietà con l’amico Vito, quale persona più qualificata per ricordare a Vito la sua missione, i suoi principi di “ integrità, umiltà , semplicità”…in fondo a cosa servono gli amici? Se si vacilla ci si sostiene e così anche se “ la rabbia e le frustrazioni ci allontanano dalla gioia e dall’equilibrio….” Che potrebbero non farci capire quando si sta perdendo una buona occasione per non fare pessime figure. Chissà se Vito con così tanti grattacapi e una “scuola” da mandare avanti avrà avuto il tempo per riflettere e meditare, magari al timone del suo veliero,senza macchia e senza paura mentre solca i flutti mediterranei con lo sguardo assorto e concentrato ,quale sarà la prossima missione alla quale si sentirà chiamato? C’è qualcuno da salvare da madre oppressiva o da pedofilo strappamutande?Tranquilli arriva superVito, in fondo basta solo pagare!
Concludendo, il mio pensiero ritorna all’amico sacerdote. Non dimenticate che io sono stata un’allieva del sentiero sacro e ovviamente “sento”l’energia. Bè posso garantirvi che il nostro amico era tentato di approfittare delle telecamere per rivolgersi a tutti gli arkeoniani presenti, passati e futuri e dire più o meno questo: cari chiacchieroni andate a confessarvi, da me, in parrocchia,nella basilica più bella, la chiesa sotto casa, insomma dove più vi aggrada,ricordate che c’è sicuramente qualche sacerdote che sarà ben felice di ascoltarvi, ma vi avverto, non causa traumi, potrebbe provocare un effetto benefico immediato e quindi causare dipendenza , certo ha un’inconveniente ulteriore, è GRATIS !!!
Ma proprio quando avrebbe dovuto pronunciare la parte finale del suo accorato appello, ha pensato (ma solo per una piccolissima frazione di secondi) che non poteva distanziarsi troppo dall’amico Vito pronto a reclamare milioni di eurii solo per amor di verità e giustizia, no, non poteva distanziarsi troppo. E quindi ha rinunciato.
Dal mio canto, non sono poi così certa di aver “sentito” l’energia e appreso le tecniche giuste, pazienza, sarò sicuramente annoverata tra gli allievi peggiori, ma non mi do’ per vinta, spero di trarre più benefici dal confessionale(ovviamente non quello dei reality). Ciao a tutti!
Elia
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sabato 8 maggio 2010
I paladini di Arkeon
Cara Manu,
non credo proprio che qui si massacri nessuno, e la presupponenza irritante di tanti, come li hai chiamati, "messaggi positivi" in favore del gruppo grazie a Dio è sotto gli occhi di tutti. Devo ricordarti le insinuazioni di quel Luca che sosteneva che La Dott.ssa Tinelli avesse interessi economici? Non mi risulta che a te e tuo marito abbia mai chiesto soldi. O quella di tal Massimo che voleva farci credere di essere lindo e pinto quando in realtà pare che avesse qualche bel scheletrino nell'armadio? In tanti hanno attaccato le testimonianze dei fuoriusciti, anche le vostre, accusandoci di essere menzogneri "perché la vita in Arkeon è meravigliosa": in realtà la verità scotta e si è disposti ad intentare una causa per metterla a tacere.
Da parte nostra, nessuno ha detto a Riccardo che dica intenzionalmente inesattezze o falsità. Purtroppo per lui, a meno che non sia debitamente istruito, è davvero convinto di ciò che scrive e tutti qui sosteniamo che la realtà non è soltanto quella che lui vede o vuole vedere. Mi sembra sia una posizione rispettosa della sua dignità di essere umano perché parte dal presupposto di dargli una mano ad aprire gli occhi, cosa che tu e tuo marito mi sembra abbiate fatto da qualche tempo e tutti continuaimo a farlo anche grazie al confronto in questo forum, ai fuoriusciti che vi scrivono, ai professionisti che ci ospitano.
Sinceramente, applaudire i paladini di Arkeon e i paladini dei paladini non mi passa neppure lontanamente per la testa.
Gli organizzatori che tuo marito ha incontrato e che tanto si sono indignati, te lo ricordo, sono gli stessi che mettono su seminari su seminari in cui accadono cose poco piacevoli, di cui anche tu hai riportato e raccontato esperienze devastanti e dolorose. Ci sarà chi di dovere a stabilire se sono anime candide e innocenti.
Mi preme ricordare che mentre scrivi di non essere troppo duri e diretti con questi signori, il gruppo di cui voi stessi avete ammesso e dichiarato la pericolosità va avanti, anche grazie alla propaganda gratuita su questo forum: nessun messaggio a favore è stato mai censurato, anche quando aggressivo, offensivo e indifferente al dolore di tanti. Essendo presenti messaggi pro e messaggi contro, c'è il 50 % di possibilità che chi legge decida di frequentare il gruppo, dovrebbero pagarci!
Mi sembra che siamo molto democratici, qui, mentre dovremmo forse riprenderci il coraggio e la dignità e arrabbiarci sul serio, vincendo i timori che maestri, organizzatori e seguaci cercano di far sorgere in chi li ostacola.
Mi spiace, ma io so come stanno le cose perché, come te, le ho vissute sulla mia pelle e per loro e per chi li difende, "poverini", non riesco ad avere stima.
Ho umana comprensione per le vittime inconsapevoli, fiducia nella giustizia per i complici.
Chi sta con chi?
non credo proprio che qui si massacri nessuno, e la presupponenza irritante di tanti, come li hai chiamati, "messaggi positivi" in favore del gruppo grazie a Dio è sotto gli occhi di tutti. Devo ricordarti le insinuazioni di quel Luca che sosteneva che La Dott.ssa Tinelli avesse interessi economici? Non mi risulta che a te e tuo marito abbia mai chiesto soldi. O quella di tal Massimo che voleva farci credere di essere lindo e pinto quando in realtà pare che avesse qualche bel scheletrino nell'armadio? In tanti hanno attaccato le testimonianze dei fuoriusciti, anche le vostre, accusandoci di essere menzogneri "perché la vita in Arkeon è meravigliosa": in realtà la verità scotta e si è disposti ad intentare una causa per metterla a tacere.
Da parte nostra, nessuno ha detto a Riccardo che dica intenzionalmente inesattezze o falsità. Purtroppo per lui, a meno che non sia debitamente istruito, è davvero convinto di ciò che scrive e tutti qui sosteniamo che la realtà non è soltanto quella che lui vede o vuole vedere. Mi sembra sia una posizione rispettosa della sua dignità di essere umano perché parte dal presupposto di dargli una mano ad aprire gli occhi, cosa che tu e tuo marito mi sembra abbiate fatto da qualche tempo e tutti continuaimo a farlo anche grazie al confronto in questo forum, ai fuoriusciti che vi scrivono, ai professionisti che ci ospitano.
Sinceramente, applaudire i paladini di Arkeon e i paladini dei paladini non mi passa neppure lontanamente per la testa.
Gli organizzatori che tuo marito ha incontrato e che tanto si sono indignati, te lo ricordo, sono gli stessi che mettono su seminari su seminari in cui accadono cose poco piacevoli, di cui anche tu hai riportato e raccontato esperienze devastanti e dolorose. Ci sarà chi di dovere a stabilire se sono anime candide e innocenti.
Mi preme ricordare che mentre scrivi di non essere troppo duri e diretti con questi signori, il gruppo di cui voi stessi avete ammesso e dichiarato la pericolosità va avanti, anche grazie alla propaganda gratuita su questo forum: nessun messaggio a favore è stato mai censurato, anche quando aggressivo, offensivo e indifferente al dolore di tanti. Essendo presenti messaggi pro e messaggi contro, c'è il 50 % di possibilità che chi legge decida di frequentare il gruppo, dovrebbero pagarci!
Mi sembra che siamo molto democratici, qui, mentre dovremmo forse riprenderci il coraggio e la dignità e arrabbiarci sul serio, vincendo i timori che maestri, organizzatori e seguaci cercano di far sorgere in chi li ostacola.
Mi spiace, ma io so come stanno le cose perché, come te, le ho vissute sulla mia pelle e per loro e per chi li difende, "poverini", non riesco ad avere stima.
Ho umana comprensione per le vittime inconsapevoli, fiducia nella giustizia per i complici.
Chi sta con chi?
lella
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lunedì 21 settembre 2009
Solidarietà per la dottoressa Lorita Tinelli
Il "Cerchio" si stringe
I primi messaggi di solidarietà nei confronti della dottoressa Lorita Tinelli attaccata e diffamata in siti, blog e newgroup risalgono al 2007 .... ne riporto qui alcuni ed aggiungo personalmente anche la mia stima
Solidarietà a chi, in modo corretto, consapevole, intelligente e tenace, lotta per difendere l'integrità morale e psicofisica della persona, il bene che in assoluto nessuno di noi vorrebbe perdere, ma un valore che in questo sistema sociale è assai poco tutelato.
E proprio alla libertà morale e psicologica vengono rivolti attacchi spesso subdoli, ma i più temibili sono quelli delle psicosette, di fronte alle quali la giustizia non può dire di non conoscere metodi, mandanti, esecutori e alcune delle vittime: esse non sono, come si può pensare, le più deboli, ma spesso le più sensibili e intelligenti, sempre comunque coivolte con l'inganno e costrette poi con la violenza ed il ricatto. Ma è assai pericoloso pericoloso lasciar passare il messaggio che la violenza paghi.
La "giustizia rovesciata"
Sebbene nessun dubbio ci sfiori sull'impegno assiduo dei Magistrati che indagano sulle psicosette, non si può nascondere un certo incredulo stupore per la sconcertante impunità di queste organizzazioni: infatti chi compromette gravemente l'integrità delle persone continua a farlo con lauti guadagni, e chi cerca di impedirlo diffondendone la conoscenza viene processato.
Siamo fiduciosi nell'esito positivo del processo, ma attendiamo che si faccia chiarezza sull'esistenza stessa di questi eventi, che in una società evoluta e adeguatamente tutelata non dovrebbero neppure essere pensati.
Le reazioni di fronte a questi terribili eventi non mancano, ma anche l'impegno più assiduo dell'associazione CESAP e di chi con tanto impegno e competenza la presiede necessita della partecipazione solidale di coloro che ne condividono le intenzioni e i valori.
Per contrastare un evento purtroppo così vasto è necessaria una partecipazione solidale molto forte, e certamente è utile affiancare all'operato della Magistratura l'esplicita e visibile condivisione della società in cui opera e dalla quale riceve il mandato. E' quindi nostra responsabilità esprimerla, perchè ciò che non si vede, paradossalmente, è come se non ci fosse.
Una particolare e sentita solidarietà va all'Associazione CESAP e alla dottoressa Tinelli, che così efficacemente si batte su un terreno tanto importante quanto insidioso, rischiando di persona per tutti coloro che non hanno gli strumenti per farlo. Sia questo un evento sereno, a cui possano seguirne tanti altri.
Non posso che associarmi al coro che si leva in favore della Dottoressa Tinelli e riconfermare piena solidarietà al CESAP.
Aggiungo il mio personale ringraziamento alla Dottoressa Tinelli per lo spazio e la libertà di espressione che ci concede.
con tutto il cuore,
Mi unisco a tutti gli amici del forum per esprimere la mia solidarietà a Lorita e al Cesap.
Riporto una frase di Voltaire che ho letto sui giornali in questi giorni e che rispecchia quello che sento:
"Posso non essere affatto d'accordo con ciò che dite, ma mi batterò fino alla morte perchè nessuno vi impedisca di dirlo"Una buona giornata a tutti.
E' abominevole l'attacco mediatico nei confronti della Dottosessa Tinelli a cui è sottoposta suo malgrado.
Lorita, non si scoraggi. La sua forza è la VERITA' delle testimonianze che ha raccolto, di questo forum dove ognuno di noi ha potuto scrivere liberamente il proprio vissuto e il proprio pensiero senza mai essere attaccati da lei in qualità di moderatrice.
A me non interessa se qualcuno scrive con nik diversi, quello che interessa sono i contenuti inconfutabili.
Avanti tutta!! Un abbraccio
Lorita, anche io ti sono vicino e ti esprimo tutta la mia solidarietà. Non hai mai detto né fatto cose sconvenienti (almeno di cui io sia a conoscenza, magari ti sei messa le dita nel naso sull'autobus e io non ti ho vista...) e stai dimostrando pubblicamente coraggio, forza e determinazione che scaturiscono dal cuore e non da bassi e gretti sentimenti che gli arkeoniani tendono a vedere ovunque tranne che in un cerchio. Io stesso a volte sono ancora portato al giudizio prevenuto, all'inquadramento di certe persone in categorie e poi fatico da matti a vedere le pesone vere dietro quella categoria. C'è senz'altro anche qualche arkeoniano "buono", ma se decido che sono tutti plagiati e manovrati non mi fido e non guardo oltre il mio pregiudizio. Succede a me che sono fuori da due anni e tre mesi, pensa quanto ci vuole... Grazie per il tuo impegno, la tua pazienza, il tuo affetto e la gratuità con cui stai facendo tutto questo.
è veramente vergognoso quello che si osa scrivere contro la dott.ssa Tinelli.
Io insieme a tante persone, per la sua onestà, la sua integrità morale e la sua professionalità, mettiamo la mano e il braccio intero sul fuoco.
Dott.ssa non si scoraggi, l'invidia è una brutta bestia e rende la lingua biforcuta.
Sempre più solidale con la dott.ssa Tinelli . Apprendo ora dalle news di ben 3 esposti fatti da personcine ...a distanza di pochi giorni l'una dall'alltra..... ai suoi danni.
Benvengano la VERITA' e le ARCHIVIAZIONI
http://www.cesap.net/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=250&dir=DESC&order=name&limit=5&limitstart=10
Noto che in internet vengono applicate le tattiche e le regole tipiche per diffamare e screditare le persone critiche verso certi gruppi
cerca cerca ...e guarda che ti trovo....
un sito che svela queste tecniche guarda caso applicate proprio in questi giorni nei confronti di Lorita Tinelli !!!!
Riporto solo i titoli :
1. Rendere indicazioni sbagliate sempre dove sia possibile.
2. Forzate queste indicazioni sbagliate sulla persona in tutti i modi e da piu` diverse direzioni possibili.
3. Menzogne per diffamare o screditare la persona.
4. Utilizzare le allusioni per diffamare o screditare la persona.
5. Pretendete sempre il 100% di prova per qualsiasi commento fatto, se la persona non posta poi tutti i documenti di un tribunale per dimostrare il suo punto conclusivo, anche se sta solo affermando un suo parere personale, chiamalo con vigore un bugiardo.
6. Ignorare qualsiasi cosa decente la persona dice. Ignorare ogni post che mette in buona luce la persona.
7. Ritorgete tutto ciò che può essere ritorto al fine di fare di una decente annotazione o di un commento obiettivo, o una battuta, un commento vile e degradante.
8. Mentire agli amici della persona in privato via e-mail al fine di creare un dissenso.
9. Creare al primo arrivo ARC con più grandi obiettivi
10. Ultimo, ma non meno importante, cucitevi insieme, supportatevi a vicenda, mentre collaborate a far cadere, confondere, rovinare, decadere, e distruggere l’obiettivo.
Non c'è che dire, tutto applicato alla precisione!
Questi giochini pro arkeon e contro Lorita Tinelli li trovo semplicemente infami.
Intanto domani a Bari in Procura si aggiungerà un altro tassello
Com'era la frase nominata spesso nei seminari di Arkeon?
"lento ma inesorabile" !!! Così sarà nel nome della giustizia.
Volevo aggiungere al mio messaggio che scrivo anche a nome di altri, che l'onestà in cui noi crediamo è quella della giustizia e non dei vari Padrini che tentano di farsi da sè la propria giustizia a suon di ingiurie. Anche i collage di documenti organizzati ad hoc danno l'immagine di miseria di chi tenta di fare puzzle appropriati ai propri scopi.
Le persone ONESTE si rivolgono alla GIUSTIZIA. Le persone DISONESTE usano argomentazioni utili ai propri tornaconti che fanno acqua da tutti i pori, soprattutto nei confronti di chi delle cose le sa e le racconterà nei posti più idonei.
Lenta e inesorabile ?????? La attendiamo fiduciosi!
Mi chiedo se può essere considerata stalking anche la persecuzione che la dott. Tinelli e altri hanno subito via internet in questi anni da parte degli arkeoniani. Qualcuno sa rispondermi? Grazie anticipatamente.
I primi messaggi di solidarietà nei confronti della dottoressa Lorita Tinelli attaccata e diffamata in siti, blog e newgroup risalgono al 2007 .... ne riporto qui alcuni ed aggiungo personalmente anche la mia stima
Solidarietà a chi, in modo corretto, consapevole, intelligente e tenace, lotta per difendere l'integrità morale e psicofisica della persona, il bene che in assoluto nessuno di noi vorrebbe perdere, ma un valore che in questo sistema sociale è assai poco tutelato.
E proprio alla libertà morale e psicologica vengono rivolti attacchi spesso subdoli, ma i più temibili sono quelli delle psicosette, di fronte alle quali la giustizia non può dire di non conoscere metodi, mandanti, esecutori e alcune delle vittime: esse non sono, come si può pensare, le più deboli, ma spesso le più sensibili e intelligenti, sempre comunque coivolte con l'inganno e costrette poi con la violenza ed il ricatto. Ma è assai pericoloso pericoloso lasciar passare il messaggio che la violenza paghi.
La "giustizia rovesciata"
Sebbene nessun dubbio ci sfiori sull'impegno assiduo dei Magistrati che indagano sulle psicosette, non si può nascondere un certo incredulo stupore per la sconcertante impunità di queste organizzazioni: infatti chi compromette gravemente l'integrità delle persone continua a farlo con lauti guadagni, e chi cerca di impedirlo diffondendone la conoscenza viene processato.
Siamo fiduciosi nell'esito positivo del processo, ma attendiamo che si faccia chiarezza sull'esistenza stessa di questi eventi, che in una società evoluta e adeguatamente tutelata non dovrebbero neppure essere pensati.
Le reazioni di fronte a questi terribili eventi non mancano, ma anche l'impegno più assiduo dell'associazione CESAP e di chi con tanto impegno e competenza la presiede necessita della partecipazione solidale di coloro che ne condividono le intenzioni e i valori.
Per contrastare un evento purtroppo così vasto è necessaria una partecipazione solidale molto forte, e certamente è utile affiancare all'operato della Magistratura l'esplicita e visibile condivisione della società in cui opera e dalla quale riceve il mandato. E' quindi nostra responsabilità esprimerla, perchè ciò che non si vede, paradossalmente, è come se non ci fosse.
Una particolare e sentita solidarietà va all'Associazione CESAP e alla dottoressa Tinelli, che così efficacemente si batte su un terreno tanto importante quanto insidioso, rischiando di persona per tutti coloro che non hanno gli strumenti per farlo. Sia questo un evento sereno, a cui possano seguirne tanti altri.
Solidarietà
Non posso che associarmi al coro che si leva in favore della Dottoressa Tinelli e riconfermare piena solidarietà al CESAP.
Aggiungo il mio personale ringraziamento alla Dottoressa Tinelli per lo spazio e la libertà di espressione che ci concede.
con tutto il cuore,
Marja
Mi unisco a tutti gli amici del forum per esprimere la mia solidarietà a Lorita e al Cesap.
Riporto una frase di Voltaire che ho letto sui giornali in questi giorni e che rispecchia quello che sento:
"Posso non essere affatto d'accordo con ciò che dite, ma mi batterò fino alla morte perchè nessuno vi impedisca di dirlo"Una buona giornata a tutti.
Emanuela
E' abominevole l'attacco mediatico nei confronti della Dottosessa Tinelli a cui è sottoposta suo malgrado.
Lorita, non si scoraggi. La sua forza è la VERITA' delle testimonianze che ha raccolto, di questo forum dove ognuno di noi ha potuto scrivere liberamente il proprio vissuto e il proprio pensiero senza mai essere attaccati da lei in qualità di moderatrice.
A me non interessa se qualcuno scrive con nik diversi, quello che interessa sono i contenuti inconfutabili.
Avanti tutta!! Un abbraccio
Elena
Lorita, anche io ti sono vicino e ti esprimo tutta la mia solidarietà. Non hai mai detto né fatto cose sconvenienti (almeno di cui io sia a conoscenza, magari ti sei messa le dita nel naso sull'autobus e io non ti ho vista...) e stai dimostrando pubblicamente coraggio, forza e determinazione che scaturiscono dal cuore e non da bassi e gretti sentimenti che gli arkeoniani tendono a vedere ovunque tranne che in un cerchio. Io stesso a volte sono ancora portato al giudizio prevenuto, all'inquadramento di certe persone in categorie e poi fatico da matti a vedere le pesone vere dietro quella categoria. C'è senz'altro anche qualche arkeoniano "buono", ma se decido che sono tutti plagiati e manovrati non mi fido e non guardo oltre il mio pregiudizio. Succede a me che sono fuori da due anni e tre mesi, pensa quanto ci vuole... Grazie per il tuo impegno, la tua pazienza, il tuo affetto e la gratuità con cui stai facendo tutto questo.
Carlo
è veramente vergognoso quello che si osa scrivere contro la dott.ssa Tinelli.
Io insieme a tante persone, per la sua onestà, la sua integrità morale e la sua professionalità, mettiamo la mano e il braccio intero sul fuoco.
Dott.ssa non si scoraggi, l'invidia è una brutta bestia e rende la lingua biforcuta.
luce
Sempre più solidale con la dott.ssa Tinelli . Apprendo ora dalle news di ben 3 esposti fatti da personcine ...a distanza di pochi giorni l'una dall'alltra..... ai suoi danni.
Benvengano la VERITA' e le ARCHIVIAZIONI
http://www.cesap.net/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=250&dir=DESC&order=name&limit=5&limitstart=10
tritri
Noto che in internet vengono applicate le tattiche e le regole tipiche per diffamare e screditare le persone critiche verso certi gruppi
cerca cerca ...e guarda che ti trovo....
un sito che svela queste tecniche guarda caso applicate proprio in questi giorni nei confronti di Lorita Tinelli !!!!
Riporto solo i titoli :
1. Rendere indicazioni sbagliate sempre dove sia possibile.
2. Forzate queste indicazioni sbagliate sulla persona in tutti i modi e da piu` diverse direzioni possibili.
3. Menzogne per diffamare o screditare la persona.
4. Utilizzare le allusioni per diffamare o screditare la persona.
5. Pretendete sempre il 100% di prova per qualsiasi commento fatto, se la persona non posta poi tutti i documenti di un tribunale per dimostrare il suo punto conclusivo, anche se sta solo affermando un suo parere personale, chiamalo con vigore un bugiardo.
6. Ignorare qualsiasi cosa decente la persona dice. Ignorare ogni post che mette in buona luce la persona.
7. Ritorgete tutto ciò che può essere ritorto al fine di fare di una decente annotazione o di un commento obiettivo, o una battuta, un commento vile e degradante.
8. Mentire agli amici della persona in privato via e-mail al fine di creare un dissenso.
9. Creare al primo arrivo ARC con più grandi obiettivi
10. Ultimo, ma non meno importante, cucitevi insieme, supportatevi a vicenda, mentre collaborate a far cadere, confondere, rovinare, decadere, e distruggere l’obiettivo.
Non c'è che dire, tutto applicato alla precisione!
Questi giochini pro arkeon e contro Lorita Tinelli li trovo semplicemente infami.
Intanto domani a Bari in Procura si aggiungerà un altro tassello
Com'era la frase nominata spesso nei seminari di Arkeon?
"lento ma inesorabile" !!! Così sarà nel nome della giustizia.
Paola
Volevo aggiungere al mio messaggio che scrivo anche a nome di altri, che l'onestà in cui noi crediamo è quella della giustizia e non dei vari Padrini che tentano di farsi da sè la propria giustizia a suon di ingiurie. Anche i collage di documenti organizzati ad hoc danno l'immagine di miseria di chi tenta di fare puzzle appropriati ai propri scopi.
Le persone ONESTE si rivolgono alla GIUSTIZIA. Le persone DISONESTE usano argomentazioni utili ai propri tornaconti che fanno acqua da tutti i pori, soprattutto nei confronti di chi delle cose le sa e le racconterà nei posti più idonei.
Lenta e inesorabile ?????? La attendiamo fiduciosi!
Aquilablu
Mi chiedo se può essere considerata stalking anche la persecuzione che la dott. Tinelli e altri hanno subito via internet in questi anni da parte degli arkeoniani. Qualcuno sa rispondermi? Grazie anticipatamente.
Emanuela
domenica 5 luglio 2009
Persone oneste e quadratura del cerchio

Noto che puntualmente i soliti noti, invece che riflettere sulle importanti sentenze pronunciate in Tribunale, continuano con illazioni e deliri..
Io non collaboro con il Cesap, ma in seguito allo sciagurato incontro con taluni individui, ho chiesto aiuto al Cesap in quanto vittima di Arkeon, e non presidente del presunto comitato vittime di Arkeon. Si è parlato in un'occasione di vittime di psicosette.
La testimone (come mi si appella) è semplicemente testimone di qualcosa di scomodo e questo non fa certo piacere a chi vuole mettere tutto a tacere e a tal fine cerca di infastidire in modo davvero palese. Si riprendono miei post in cui mi auguro che tutti i colpevoli, maestri, organizzatori o allievi che fossero, siano assicurati alla giustizia e ci si meraviglia per questo ??!!!! Beh, augurarsi che chiunque si sia macchiato di reati, più o meno gravi, ne paghi le conseguenze, viene naturale alle persone oneste, un po' meno a chi non lo è.
lella
Questo signore, che ha già gridato alla censura e starà per farlo ovunque insieme alla sua claque, è al contrario stato destinatario di una grande lezione di democrazia, essendogli stato concesso di scrivere finora sul forum di una professionista che:
- è stata da lui calunniata con denuncia fotocopia presentata in accordo con altri maestri in varie Procure d'Italia;
- è stata da lui diffamata in rete, compreso questo forum, nonché con azioni dirette ai suoi collaboratori e non, al fine di ostacolarne anche la professione in Italia e all'estero;
- è stata oggetto di una sua assurda propostya di costituzione parte civile con richiesta di moneta sonante, il tutto contestualmente alle conferme delle notizie di reato riscontrabili nel loro operato da parte della Procura di Bari.
E' evidente che il suo fine era quello di provocare reazioni, confondere e destabilizzare le vittime, tentare di screditare gli ex colleghi minacciandoli di chissà quali rivelazioni (Simbolico, Carlo, Emanuela, ecc..) poiché evidentemente ne teme il senso civico e le possibili ulteriori testimonianze.
Certo che, visti i suoi loschi fini, non era in grado di apprezzare la possibilità che è stata data a lui e ad altri a favore di Arkeon di scrivere la propria opinione (Luca, Fabia, Iceberg Stefano 74 e tanti altri) che MAI sono stati bannati.
A mio parere la differenza sostanziale di trattamento rispetto a costoro sta nel fatto che costui non ha mostrato volontà di confronto, le sue ignobili azioni diffamatorie e calunniose hanno rivelato le sue vere intenzioni.
Ci aspettiamo da parte dei suoi complici, che si stanno mano a mano svelando, grande clamore e "stracciamento di vesti". Copione prevedibile e già previsto, che ricalca film precedenti. Se i cerchi non quadreranno più questi signori potranno riciclarsi con una folgorante carriera all'Actor's studio
lella

Il mondo nasconde sempre delle sorprese, vedere persone che conoscevi con una faccia e scoprire poi, dopo anni che sono ben altro. Io non sono arrabbiato, sono sconcertato, allibito. Volevo comunicarvi che ho ricevuto alcune telefonate da persone fuori da Arkeon, che mi hanno chiesto cosa era realmente successo e cosa stava accadendo. Le persone con le quali ho parlato hanno poche informazioni e quelle poche totalmente distorte, la prima che io ero stato espulso per gravi comportamenti. Io me ne sono andato perchè1) non condividevo nella maniera più assoluta la linea di Vito, il comportamento di alcuni maestri dei quali il direttivo era a conoscenza2) non intendevo più spendere un Euro ( levandoli alla famiglia) per intensivi e riunioni che erano diventate bieche convention aziendali3) avendo a che fare con persone e sentendomi in quel momento in conflitto non volevo che passasse da parte mia un messaggio distorto, già c'era parecchia gente a fare danni.4) mi sono trasferito per lavoro. Mi dispiace per Pietro Bono, ed è l'ultima volta che lo nomino, non potendomi rispondere, conoscevo un altra persona, ha messo lui la faccia, mosso da altri, in maniera sottilmente rabbiosa e a mio avviso grossolana e non è la prima volta. Non ha mai risposto ( anche questo è tipico), a volte offendendo, a volte inerpicandosi su terreni pericolosi. La sua difficoltà a comprendere quanto possa farsi male con il suo comportamento mi lascia allibito, forse no pensandoci bene Io non mi sento minimamente ferito dalle sue parole, anzi rinfrancato, vorrei anche ringraziarlo per il servizio che ha reso a chi vuole vederci chiaro, il consiglio è di non fare mai l'avvocato. Dopo anni di silenzio qualcuno mi ha chiamato per sentire anche l'altra campana. In ultimo la certezza di avere fatto la scelta giusta, perchè se ancora non capiscono e non fanno una sana autocritica aperta, trasparente,se ancora giudicano gli altri, se ancora hanno la rabbia nascosta dietro l'immaginetta dei buoni e dei giusti, mi viene da dire che fortunatamente oggi sono libero.
Un abbraccio
Simbolico
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venerdì 3 luglio 2009
Fa comodo a tutti avere un capro espiatorio

Carissimi tutti,
dopo le cose lette negli ultimi giorni, vorrei ribadire a tutti che esiste una indagine in corso che non dipende da me, ma che va avanti per la sua strada da diverso tempo.
Mi duole leggere alcune affermazioni fatte da persone che stimavo e che a questo punto mi hanno dato prova di scrivere senza alcuna documentazione. Qualcuno ha detto che sarebbe stato corretto chiedere alla Di Marzio cosa sia accaduto, ma la stessa persona non si è premurata di chiamare me e chiedere quale fosse la mia versione dei fatti.
Accetto che si sia schierata per amicizia, ma credo che per amicizia non si ha la capacità di essere pienamente razionali e capire realmente come siano andate le cose.
So che fa comodo a tutti avere un capro espiatorio.
Vorrei ricordare che tutti qui hanno famiglia, lavori rispettabili e quant'altro. Non ti dico, cara Martini, quanto io personalmente ho pagato sino ad ora per gli avvocati, e forse credo non ti interessi, altrimenti prima di prendere posizioni avresti fatto una piccola indagine conoscitiva.
Credo che a questo punto sia meglio tu rimanga nel tuo mondo e non ti chieda oltre,
Qui in questo forum c'è della gente. A favore e contro Arkeon, ma pur sempre della gente che va rispettata. Così come la sottoscritta, la cui unica colpa è stata quella di dare libertà di espressione a tutti. Ma se volevate che si censurassero certi dubbi, dovevate rivolgervi ad altro foum.
L'accusa che avete fatto a me è gravissima e a questo punto ne dovete dare conto nelle sedi opportune. Ormai non posso accettare illazioni e fantasie di alcun genere proprio perchè io sono a favore della gente e a difesa di chi soffre. I giochi di potere e le dicerie le lascio a chi non ha altro da fare e a chi non ha limiti morali (anche con 10 lauree). Ognuno deve assumersi le responsabilità delle sue azioni e non deve sparare su altre persone.
Non amo la menzogna e non sono capace di affermare cose non vere. Quindi su di me potete sparare senza colpirmi.
Lorita
Mi chiedo perché lei, Martini, quando Lorita Tinelli e il Cesap oltre alla sottoscritta vennero travolti da denunce infondate a scopo intimidatorio, non gridò allo scandalo pubblicando sul suo sito un accorato appello. Qualcuno già da due anni paga INGENTI spese legali, ma a lei non saltò in mente di fare appello per sostenerla né, che so, di dare l'avvio ad una pubblica colletta per aiutare un'associazione seria e stimata e patrocinata dal Ministero di Grazia e Giustizia. Anzi, tanto per agevolarla, ha persino tolto il nome del CESAP dalla lista della associazioni destinatarie di possibili contributi pubblicata sul suo sito. E ciò senza prima informarsi e approfondire la vicenda con la diretta interessata.
Ho già queste preoccupazioni a causa di Arkeon, non mi preoccupo proprio delle spese legali della sua amica, che quantomeno con grave superficialità si è schierata a fianco di chi mi sta distruggendo la vita. Poteva essere più prudente prima di accompagnarsi ad un'associazione indagata per gravi crimini.
Leggevo di come scoraggiava le testimonianze critiche e di come le spaventava, assistendo impotente a questo lavorio di esaltazione del gruppo e di screditamento delle vittime, sperando che prima o poi qualcuno si indignasse. Anche lei si era espressa criticamente contro la sua palese faziosità e ora come mai fa marcia indietro? Vada a fare le sue rimostranze al Pubblico Ministero, non lo abbiamo certo chiuso noi il sito, ma ne sono felice perché era un'attività vergognosa a sostegno di un gruppo che ne ha fatte di tutti i colori a persone per bene e intere famiglie, davvero disperate.
Dice che dovremmo preoccuparci della famiglia della Di Marzio? Anche io ne ho una, che non sa più cos'è la tranquillità grazie a Vito Carlo Moccia, i suoi associati e anche grazie a gente come la sua amica, che lo ha appoggiato fino all'inverosimile: gli inquirenti stabiliranno perché e a quale scopo.
"E siete sicuri di non starvi trasformando da probabili vittime in sicuri aguzzini?"
Ma come si permette di definirmi PROBABILE vittima? Proprio lei che è stata una vittima di Scientology dovrebbe essere solidale e comprensiva con le vittime come me, che di CERTO hanno subito abusi, cosa che è stato ampiamente riscontrato dalle indagini.
Si informi e si documenti, prima di esprimere giudizi sommari solo per difendere una sua amica. Se le è così vicina, le consigli di farsi un esame di coscienza prima di gridare allo scandalo. Se fosse stata corretta e irreprensibile, probabilmente, non si sarebbe attirata sulla testa della accuse così pesanti dalla Magistratura.
Non voglio certo che sia condannata un'innocente, ma se dovesse risultare colpevole e verrà perseguita festeggerò sempre per il trionfare della giustizia, senza doverle rendere conto per questo e dovermi giustificare, da troppo tempo ho solo brutte notizie. Nessuna censura, qui stanno scrivendo membri di Arkeon che sono migrati da quel forum a questo, e nessuno li ha cacciati come faceva la Di Marzio con chi non scriveva ciò che non era di suo gusto.
Forse lei non è al corrente di tutti gli aspetti della vicenda, non tutte le amiche raccontano tutta la verità, per questo la invito a rivedere la sua posizione davvero aggressiva e fuori luogo, visto come stanno davvero le cose.
Mostri cortesemente maggior rispetto per le persone coinvolte sul serio in questa vicenda, qui non si tratta di scrivere una letterina per indignarsi, in molti ci stiamo rimettendo la vita anche con una paurosa riduzione di produttività in ambito lavorativo e da molto prima della sua amata dottoressa, Solo che io non ho scelto di farmi rovinare la vita, mentre la Di Marzio sapeva benissimo con quale gruppo stava collaborando: di questo, e solo di questo, sta pagando le conseguenze, non può che biasimare se stessa.
E ora mi scusi ma vado a lavorare, devo pagarmi gli avvocati.
lella
Questi commenti sono stati rivolti a una certa Martini di Allarme Scientology che si schierò contro le vittime di arkeon e pro Raffaella di Marzio ed arkeoniani tutti senza ascoltare le altre campane..
Per chi volesse leggere articoli raccolti sul caso arkeon li trovate qui
mercoledì 1 luglio 2009
Fermarsi e guardarsi allo specchio

Continuando a mettere in luce i post del forum di discussione su arkeon all'interno del sito www.cesap.net ............
Carissimi
Pensavo di Non dover scrivere ancora in questo Forum, non perchè Non abbia altro da aggiungere, ma perchè mi sembra che la Giustizia stia facendo il Suo Buon Corso.
Leggo però delle Bestialità nella rete e Mi chiedo come mai questo piccolo gruppuscolo spaurito di sostenitori del Grande Metodo rivoluzionario non sia ancora RinsaVito e spari Ka@@te grosse quanto una CaSerma. Anche le Caserme che sembrano più stabili Crollano a seguito di Convulse Pikkonate e povero chi si trova sotto.
Oltre ai Tantissimi tentativi Diffamatori Sparati a Iosa con Grande Meschinità e Compartecipazione, e che scattano Programmati ogni volta che c'è una Pubblica discussione di Cotal Argomento (come faranno i tanti spalatori di fango a non sentirne l'afrore), c'è un Tentativo Misero di far passare i Tanti che hanno preso le distanze dal GM Universale per Invidiosi e False Vittime. Questa è la Barzelletta più bella dell'Anno appena cominciato.
Perchè non iscriversi al Programma de La Sai l'Ultima? Almeno tutto avrebbe più Senso!
Continuo a Chiedermi se la Gente possieda qualche Specchio in casa cui ogni tanto fermarsi a Guardarsi.
O Mi chiedo ancora se sappia Leggere.
Si da ciò che s'è avuto!
Aquilablu
caro Aquila Blu,
nulla di nuovo sotto il sole, mi viene da dire. il discredito , il "tentativo misero" di cui parli, è sempre stata l'arma privilegiata per colpire i fuoriusciti e farli passare per pazzi agli occhi di chi era ancora dentro il gruppo. (a suo tempo mi furono riferite le parole non proprio lusinghiere dette su di me da chi si proponeva come guida spirituale).
il fatto che persistano in questo atteggiamento, nonostante ormai sia chiaro che non funziona, me li rende veramente poco "invidiabili"...
un caro saluto
Mariangela
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lunedì 8 giugno 2009
Che tempo che fa intervista al Cardinal Tettamanzi
Non so se qualcuno di voi ha avuto modo di vedere l'intera intervista di Fabio Fazio al Cardinal Dionigi Tettamanzi, è stata veramente illuminante. Ho trovato questo spezzone su you tube...
Sottolineo la riflessione a queste parole e frasi :
"incontro, dialogo, confronto...
l'aggressività non ha senso perchè significa non essere capaci di sincerità nel rapporto, significa non trovare un terreno comune sul quale affrontare i problemi e dare una risposta umana a questi stessi problemi...
l'aggresività è quanto più di antievangelico e più antirazionale esista"
Mi vengono in mente tante cose... in primis l'aggressività utilizzata dai seguaci di arkeon andando a compilare i kit di querela a chi aveva osato dire qualcosa di diverso ... senza pensare ad un confronto, un dialogo, un incontro. Hanno messo in mezzo subito gli avvocati usando il metodo dell'aggressività.
Gli attacchi continui alla presidente del CeSap, Lorita Tinelli, come se fosse l'artefice della loro distruzione.
Ricordo altre frasi del Cardinale nell'intervista del 3 giugno :
"Il dono più grande è la libertà"
"Meglio essere cristiano senza dirlo che nominarlo senza esserlo"
"Chi è il mio prossimo?"
"Sobrietà significa agire secondo giustizia"
Riflettiamoci su....
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venerdì 1 maggio 2009
Una mamma che dice basta Arkeon
Sono una mamma che ha visto la propria figlia distrutta dalla bruttissima esperienza vissuta dopo essere stata introdotta dal proprio marito nel gruppo Arkeon. Questa terribile storia ebbe inizio nel momento in cui mio marito fu colpito da un grave malessere per il quale fu ricoverato in ospedale. Dalle indagini effettuate risultò affetto da carcinoma polmonare con due metastasi cerebrali: questo significa che nulla avrebbe potuto salvarlo.
Fu un duro colpo per tutta la famiglia: ho quattro figli, l’ultima dei quali si era sposata da circa un anno (sia lei che il marito erano innamoratissimi) e proprio nel momento del manifestarsi della tragedia entrò nel gruppo.
Mi accorsi che il suo comportamento cominciò a subire un grave cambiamento: diradò le telefonate e le visite fino a interromperle del tutto nel giro di qualche mese.
Ogni volta che la chiamavo per chiederle se c’era qualche problema, lei era sempre evasiva, aveva fretta di interrompere la comunicazione e, se insistevo nell’invitarla a venire a trovare il padre, si arrabbiava e rispondeva in malo modo dicendo che era stanca e sovraccarica di lavoro per cui “non poteva permettersi di venire”.
Arrivò Natale e io cercai di radunare intorno a mio marito tutta la famiglia, ma lei non venne pur sapendo che per lui quello sarebbe stato l’ultimo Natale.
Pur se molto addolorata nel dover negare al padre la gioia di avere accanto tutti i figli, credetti alle giustificazioni di mia figlia…
Venne a trovarci con il marito solo diversi giorni dopo.
Voleva mostrarsi affettuosa, ma in lei c’erano note di tensione e falsità che non capivo: parlava e si muoveva come se fosse in casa di estranei per cui induceva tutti a rispettare le formalità.
Non c’era più in lei la familiare naturalezza e tenerezza che la distinguevano.
Ne fui allarmata: la sentivo lontana, non era più la stessa, eludeva le mie domande rispondendo in modo evasivo o cambiando discorso.
Dopo il pranzo si offrì di aiutarmi a rigovernare e il marito venne a sedersi vicino a noi.
Cominciò a parlare con me raccontando che lui e mia figlia stavano vivendo un’esperienza straordinaria della quale mi voleva rendere partecipe: sosteneva che questo gruppo avrebbe risolto tutti i loro problemi, li avrebbe resi felici, avrebbe insegnato a fare un lavoro di analisi psicologica, a rimuovere i “processi” che bloccavano la loro personalità, a sfidare il mondo senza paura e al riparo da ogni male, anche fisico, nella ricerca di un presunto equilibrio interiore.
Mi consigliò di usare il metodo di Arkeon con mio marito per guarirlo dal suo male, arrivando addirittura a fare davanti a me un “trattamento” ai medicinali che gli somministravo perché i suoi maestri dicevano che questa procedura ne avrebbe eliminato tutti gli effetti collaterali.
Io dissi che mi fidavo di loro e che ero incuriosita dal metodo solo come mezzo di introspezione personale, ma posi le mie condizioni:
a- mio marito era in fase terminale (morì due mesi dopo), la mia priorità era assistere lui e non potevo distrarmi;
b – prima di entrare nel gruppo, avrei voluto saperne di più.
A questi interrogativi non dava risposta, continuando a decantare il privilegio di far parte del gruppo e di avere un maestro che guidava personalmente ogni membro.
Mi sembrò strano che svicolasse, ma dopo molte insistenze da parte mia sul conoscere lo svolgersi dei seminari e le pratiche effettuate all’interno sugli adepti mi disse queste testuali parole: “i maestri non vogliono che se ne parli fuori dal cerchio”.
Questa affermazione mi fece rabbrividire e ricordo che dissi d’impulso: “mio Dio, questa cosa mi sa tanto di setta”.
Lui non rispose a ciò, ma obiettò che dovevo assolutamente andare a vedere di persona come funzionava il metodo, senza essere schiava delle esigenze della famiglia perché avevo il diritto e il dovere di pensare prima di tutto a me.
Dissi che era impossibile, poiché mio marito a causa del tumore era stato dichiarato invalido al 100% con diritto di accompagnamento per cui, sia per amore che per coscienza morale, non avrei mai potuto lasciarlo, persino la legge me lo vietava.
Alché egli esclamò: “Come viene fuori quello che ha dentro di sé: lei si nasconde dietro la legge, teme il giudizio degli altri e non trova il coraggio di rivelare quello che vuole veramente, disfarsi di suo marito. Lei in realtà, dopo anni di disagi, vuole solo che lui muoia”.
Era, la sua, un’idea semplicemente aberrante.
E di aberrazioni ne ho viste ben altre all’opera in quei mesi.
Arkeon è una setta? Penso di si.
So che da quel giorno i rapporti con mia figlia cessarono del tutto per riprendere all’improvviso solo dopo qualche tempo con una telefonata nella quale mi annunciava, in preda alla disperazione più atroce, che il marito l’aveva lasciata per stare nel gruppo. “Tra te e il maestro, scelgo il maestro”, aveva detto alla moglie.
Venni a sapere che avevano partecipato ad un intensivo nel quale mia figlia aveva ravvisato tante storture di pratiche psicologiche con le quali i “maestri” assoggettavano alla loro la volontà degli adepti, recidevano alle radici i rapporti familiari e di amicizia dei nuovi arrivati, inducendo in loro memorie di incesti perpetrati a loro danno dai genitori, del tipo: “gli abbracci e i baci di tua madre mirano solo a portarti a letto, oppure “tu non lo ricordi, ma quando eri piccola tuo padre ha abusato di te”. Indurre le persone a creder certe cose può essere devastante.
Raccontò che le donne si dovevano prostare a terra davanti agli uomini e dichiararsi loro schiave, che facevano esercizi traumatizzanti e riti strani con rumori assordanti e fumi acri di incensi vari.
Riconobbe anche lei, come io avevo ravvisato in lei e nel marito, la capacità del gruppo di distruggere la personalità dell’individuo per metterlo in balia della loro demenziale stoltezza e in loro potere… potere economico oltre che asservimento delle persone, visto che i seminari costavano fior fior di milioni pagati in nero, che arricchivano impropriamente le loro casse riducendo molti malcapitati sul lastrico… A meno che non si diventi a propria volta maestro arricchendosi a danno degli altri affiliati. Era questo il proposito di mio genero. Sorridendo, diceva: “Voglio diventare come il mio maestro, lavora poco o niente, guadagna moltissimo ed è idolatrato da tutti gli allievi come guida spirituale assoluta della loro vita”.
A quel punto mia figlia disse chiaro e tondo a suo marito che non aveva più intenzione di frequentare il gruppo, con il risultato che lui la abbandonò per andare istantaneamente a vivere con la donna che lo aveva introdotto nel gruppo.
Mia figlia cadde in uno stato di sofferenza indescrivibile, era completamente devastata nella fiducia in sé poiché l’abbandono era stato repentino e senza avvisaglie; si amavano molto ed era difficile per lei rassegnarsi ad una spiegazione così folle che in sintesi diceva “ ti lascio perché non fai il percorso, mentre l’altra è illuminata”.
Mia figlia continuava a sentire il maestro, il quale con quella che io definisco vera e propria crudeltà alimentava il suo senso di inadeguatezza rispetto all’altra adepta per spingerla a fare altri corsi, e perse la voglia di vivere: sperimentò sentimenti altalenanti, come istinto di suicidarsi, rabbia impotente, voglia di giustizia, pianto, pianto, pianto e dolore, senza fine.
Vennero fuori anche pratiche abusanti cui era stata sottoposta, proprio come ho sentito da altre testimonianze… l’avevo intuito, una madre certe cose le sente ma non volli forzarla a raccontare nulla fino a quando non se la fosse sentita. Con una sapiente manipolazione le avevano indotto dei falsi ricordi per cui si era convinta che alcuni episodi fossero realmente accaduti e ciò aveva ingenerato un odio profondo verso il padre e verso di me, presunta corresponsabile di un gesto così insano come l’incesto.
Questa gente si spaccia per psicologi, abusa dell’ingenuità e della sensibilità delle persone distruggendo famiglie e promettendo guarigioni assolutamente impossibili, al prezzo di tanti, tanti soldi rigorosamente non denunciati.
Esiste uno stato che ci tuteli e impedisca a questa gente di causare tanti e tali danni?
E la legge, cosa fa?
Una mamma che attende giustizia per sua figlia.
Fu un duro colpo per tutta la famiglia: ho quattro figli, l’ultima dei quali si era sposata da circa un anno (sia lei che il marito erano innamoratissimi) e proprio nel momento del manifestarsi della tragedia entrò nel gruppo.
Mi accorsi che il suo comportamento cominciò a subire un grave cambiamento: diradò le telefonate e le visite fino a interromperle del tutto nel giro di qualche mese.
Ogni volta che la chiamavo per chiederle se c’era qualche problema, lei era sempre evasiva, aveva fretta di interrompere la comunicazione e, se insistevo nell’invitarla a venire a trovare il padre, si arrabbiava e rispondeva in malo modo dicendo che era stanca e sovraccarica di lavoro per cui “non poteva permettersi di venire”.
Arrivò Natale e io cercai di radunare intorno a mio marito tutta la famiglia, ma lei non venne pur sapendo che per lui quello sarebbe stato l’ultimo Natale.
Pur se molto addolorata nel dover negare al padre la gioia di avere accanto tutti i figli, credetti alle giustificazioni di mia figlia…
Venne a trovarci con il marito solo diversi giorni dopo.
Voleva mostrarsi affettuosa, ma in lei c’erano note di tensione e falsità che non capivo: parlava e si muoveva come se fosse in casa di estranei per cui induceva tutti a rispettare le formalità.
Non c’era più in lei la familiare naturalezza e tenerezza che la distinguevano.
Ne fui allarmata: la sentivo lontana, non era più la stessa, eludeva le mie domande rispondendo in modo evasivo o cambiando discorso.
Dopo il pranzo si offrì di aiutarmi a rigovernare e il marito venne a sedersi vicino a noi.
Cominciò a parlare con me raccontando che lui e mia figlia stavano vivendo un’esperienza straordinaria della quale mi voleva rendere partecipe: sosteneva che questo gruppo avrebbe risolto tutti i loro problemi, li avrebbe resi felici, avrebbe insegnato a fare un lavoro di analisi psicologica, a rimuovere i “processi” che bloccavano la loro personalità, a sfidare il mondo senza paura e al riparo da ogni male, anche fisico, nella ricerca di un presunto equilibrio interiore.
Mi consigliò di usare il metodo di Arkeon con mio marito per guarirlo dal suo male, arrivando addirittura a fare davanti a me un “trattamento” ai medicinali che gli somministravo perché i suoi maestri dicevano che questa procedura ne avrebbe eliminato tutti gli effetti collaterali.
Io dissi che mi fidavo di loro e che ero incuriosita dal metodo solo come mezzo di introspezione personale, ma posi le mie condizioni:
a- mio marito era in fase terminale (morì due mesi dopo), la mia priorità era assistere lui e non potevo distrarmi;
b – prima di entrare nel gruppo, avrei voluto saperne di più.
A questi interrogativi non dava risposta, continuando a decantare il privilegio di far parte del gruppo e di avere un maestro che guidava personalmente ogni membro.
Mi sembrò strano che svicolasse, ma dopo molte insistenze da parte mia sul conoscere lo svolgersi dei seminari e le pratiche effettuate all’interno sugli adepti mi disse queste testuali parole: “i maestri non vogliono che se ne parli fuori dal cerchio”.
Questa affermazione mi fece rabbrividire e ricordo che dissi d’impulso: “mio Dio, questa cosa mi sa tanto di setta”.
Lui non rispose a ciò, ma obiettò che dovevo assolutamente andare a vedere di persona come funzionava il metodo, senza essere schiava delle esigenze della famiglia perché avevo il diritto e il dovere di pensare prima di tutto a me.
Dissi che era impossibile, poiché mio marito a causa del tumore era stato dichiarato invalido al 100% con diritto di accompagnamento per cui, sia per amore che per coscienza morale, non avrei mai potuto lasciarlo, persino la legge me lo vietava.
Alché egli esclamò: “Come viene fuori quello che ha dentro di sé: lei si nasconde dietro la legge, teme il giudizio degli altri e non trova il coraggio di rivelare quello che vuole veramente, disfarsi di suo marito. Lei in realtà, dopo anni di disagi, vuole solo che lui muoia”.
Era, la sua, un’idea semplicemente aberrante.
E di aberrazioni ne ho viste ben altre all’opera in quei mesi.
Arkeon è una setta? Penso di si.
So che da quel giorno i rapporti con mia figlia cessarono del tutto per riprendere all’improvviso solo dopo qualche tempo con una telefonata nella quale mi annunciava, in preda alla disperazione più atroce, che il marito l’aveva lasciata per stare nel gruppo. “Tra te e il maestro, scelgo il maestro”, aveva detto alla moglie.
Venni a sapere che avevano partecipato ad un intensivo nel quale mia figlia aveva ravvisato tante storture di pratiche psicologiche con le quali i “maestri” assoggettavano alla loro la volontà degli adepti, recidevano alle radici i rapporti familiari e di amicizia dei nuovi arrivati, inducendo in loro memorie di incesti perpetrati a loro danno dai genitori, del tipo: “gli abbracci e i baci di tua madre mirano solo a portarti a letto, oppure “tu non lo ricordi, ma quando eri piccola tuo padre ha abusato di te”. Indurre le persone a creder certe cose può essere devastante.
Raccontò che le donne si dovevano prostare a terra davanti agli uomini e dichiararsi loro schiave, che facevano esercizi traumatizzanti e riti strani con rumori assordanti e fumi acri di incensi vari.
Riconobbe anche lei, come io avevo ravvisato in lei e nel marito, la capacità del gruppo di distruggere la personalità dell’individuo per metterlo in balia della loro demenziale stoltezza e in loro potere… potere economico oltre che asservimento delle persone, visto che i seminari costavano fior fior di milioni pagati in nero, che arricchivano impropriamente le loro casse riducendo molti malcapitati sul lastrico… A meno che non si diventi a propria volta maestro arricchendosi a danno degli altri affiliati. Era questo il proposito di mio genero. Sorridendo, diceva: “Voglio diventare come il mio maestro, lavora poco o niente, guadagna moltissimo ed è idolatrato da tutti gli allievi come guida spirituale assoluta della loro vita”.
A quel punto mia figlia disse chiaro e tondo a suo marito che non aveva più intenzione di frequentare il gruppo, con il risultato che lui la abbandonò per andare istantaneamente a vivere con la donna che lo aveva introdotto nel gruppo.
Mia figlia cadde in uno stato di sofferenza indescrivibile, era completamente devastata nella fiducia in sé poiché l’abbandono era stato repentino e senza avvisaglie; si amavano molto ed era difficile per lei rassegnarsi ad una spiegazione così folle che in sintesi diceva “ ti lascio perché non fai il percorso, mentre l’altra è illuminata”.
Mia figlia continuava a sentire il maestro, il quale con quella che io definisco vera e propria crudeltà alimentava il suo senso di inadeguatezza rispetto all’altra adepta per spingerla a fare altri corsi, e perse la voglia di vivere: sperimentò sentimenti altalenanti, come istinto di suicidarsi, rabbia impotente, voglia di giustizia, pianto, pianto, pianto e dolore, senza fine.
Vennero fuori anche pratiche abusanti cui era stata sottoposta, proprio come ho sentito da altre testimonianze… l’avevo intuito, una madre certe cose le sente ma non volli forzarla a raccontare nulla fino a quando non se la fosse sentita. Con una sapiente manipolazione le avevano indotto dei falsi ricordi per cui si era convinta che alcuni episodi fossero realmente accaduti e ciò aveva ingenerato un odio profondo verso il padre e verso di me, presunta corresponsabile di un gesto così insano come l’incesto.
Questa gente si spaccia per psicologi, abusa dell’ingenuità e della sensibilità delle persone distruggendo famiglie e promettendo guarigioni assolutamente impossibili, al prezzo di tanti, tanti soldi rigorosamente non denunciati.
Esiste uno stato che ci tuteli e impedisca a questa gente di causare tanti e tali danni?
E la legge, cosa fa?
Una mamma che attende giustizia per sua figlia.
Simo
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