Su Vimeo siamo a quota 36 video.., penso siano spezzoni di un unico video di tutto un intensivo tenuto dal Moccia allo Spagnulo di Ostuni. Si è fatto riprendere per tutti i 5 giorni ?? Praticamente un antesignano del Grande Fratello... ah ah ah..
aggiungo i link degli altri video
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 16)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 17)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 18)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 19)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 20)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 21)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 22)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 23)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 24)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 25)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 26)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 27)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 28)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 29)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 30)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 31)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 32)
Arkeon - Coscienza del Sacro e Comunicazione
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lunedì 17 gennaio 2011
venerdì 24 dicembre 2010
Auguri e nuovi video su Arkeon...
Auguri a tutti quanti hanno avuto il coraggio di farsi un esame di coscienza.... a tutti i fuoriusciti dalle sette e dalle psicosette!! La vita continua senza i condizionamenti di sedicenti maestri e guru. Ragionare con la propria testa è fondamentale
Noto sul canale Vimeo un altro video ...
Arkeon - Seminario intensivo (VHS 15)
Noto sul canale Vimeo un altro video ...
Arkeon - Seminario intensivo (VHS 15)
giovedì 16 dicembre 2010
Video allucinanti girati durante un intensivo di arkeon..
Scopro ora che qualcuno aveva girato dei video durante gli intensivi di Vito Carlo Moccia ad Ostuni presso lo spagnulo....
si proprio questo accadeva....
"lavori" stressanti e psicologici
deliri vari..
ma come abbiamo fatto a sottostare a tutto ciò???
Arkeon - Di Marzio - Seminario 9 febbraio 2008 (2 di 2)
Arkeon - Di Marzio Seminario 9 febbraio 2008 (1 di 2)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 2)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 3)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 7)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 1)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 8)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 9)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 10)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 11)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 12)
si proprio questo accadeva....
"lavori" stressanti e psicologici
deliri vari..
ma come abbiamo fatto a sottostare a tutto ciò???
Arkeon - Di Marzio - Seminario 9 febbraio 2008 (2 di 2)
Arkeon - Di Marzio Seminario 9 febbraio 2008 (1 di 2)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 2)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 3)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 7)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 1)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 8)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 9)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 10)
Arkeon - seminari intensivi (VHS 11)
Arkeon - Seminari intensivi (VHS 12)
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lunedì 19 aprile 2010
(10) Di cosa succede all’ Intensivo, altrimenti chiamato seminario residenziale “The Spirit of the Earth”
Quinto giorno di intensivo
Dopo il ki-training e la colazione, si va al tempio e ci si riunisce sul prato che si trova, guardando il tempio, a sinistra. Si fa un cerchio in piedi e il maestro spiega l'esercizio dei guerrieri.
Gli uomini devono tirare fuori il guerriero che è in loro e che è emerso durante gli esercizi del giorno prima. Si posizionano ad una certa distanza uno dall'altro e le donne devono scegliere il guerriero del quale vorrebbero essere la "squaw". Un guerriero può avere anche più di una squaw, viene detto dal maestro. Anche chi è già accoppiata deve comunque andare davanti al suo compagno e chiedere se può essere la sua squaw (ci possono anche essere delle spiacevoli sorprese se lui, in fase di trasgressione creativa, rifiuta la sua compagna, ma questo fa parte di una più vasta azione sulle coppie dove ogni mezzo è lecito per piegare la volontà di quello che dei due è ricalcitrante). Oppure, sempre in fase di TC -trasgressione creativa - lui può accettare anche un'altra squaw insieme alla sua legittima compagna e anche questo non è certo piacevole per lei (... come si dice? Cornuta e mazziata?) considerando che il tutto viene fatto pubblicamente e che la malcapitata non solo deve fare buon viso a cattivo gioco ma si sente anche dire dal maestro che la responsabilità di quella situazione è sua per i suoi vari processi non risolti con la madre-pedofilo-parte perversa ecc ecc.
Ci sono inoltre le nuove coppie in formazione sotto la paterna guida del maestro che spinge il guerriero ad accettare questa o quella squaw, secondo il progetto che ha in serbo per lui e altri casi che non sto a descrivere perchè mi sembra che sia abbastanza ciò che ho detto in proposito. Faccio solo notare che non vi è mai il caso di una squaw con 2 guerrieri, almeno, io non l'ho mai visto.
Una volta che tutti sono accoppiati o pluri-accoppiati, il maestro dice che la/le squaw deve dipingere il suo guerriero con i colori di guerra (forniti dal maestro) cercando di "cogliere lo spirito del singolo guerriero". Ogni squaw deve anche dare un "nome di guerra" al suo guerriero, nome che deve esprimere la sua "essenza di guerriero".
Quando i guerrieri sono tutti dipinti ed è stato dato loro il nome di guerra, un assistente (spesso la moglie del maestro) si mette a battere sul tamburo più grande e a quel suono i guerrieri scelgono l'avversario con cui si vogliono misurare nella "lotta sacra". Seguono vari combattimenti con urla di esultanza da parte del pubblico che acclama i vincitori di volta in volta.
Questo esercizio dura diverse ore e si svolge sotto un sole cocente (d'estate) e comunque all'aperto anche d'inverno. A questo esercizio partecipa solitamente anche il figlio del maestro che spesso assiste sia ai preparativi che ai combattimenti seduto sulle spalle di suo padre (almeno, quando era più piccolo, non so adesso che sarà cresciuto dove vada a posizionarsi).
Finito l'esercizio, si va a mangiare tutti ringalluzziti da questa espressione di energia maschile.
Dopo pranzo ci sono un paio d'ore di intervallo in cui però non si esce dall'agriturismo. Verso le 17 circa i lavori riprendono con l'esercizio del fuoco sacro.
- continua -
Dopo il ki-training e la colazione, si va al tempio e ci si riunisce sul prato che si trova, guardando il tempio, a sinistra. Si fa un cerchio in piedi e il maestro spiega l'esercizio dei guerrieri.
Gli uomini devono tirare fuori il guerriero che è in loro e che è emerso durante gli esercizi del giorno prima. Si posizionano ad una certa distanza uno dall'altro e le donne devono scegliere il guerriero del quale vorrebbero essere la "squaw". Un guerriero può avere anche più di una squaw, viene detto dal maestro. Anche chi è già accoppiata deve comunque andare davanti al suo compagno e chiedere se può essere la sua squaw (ci possono anche essere delle spiacevoli sorprese se lui, in fase di trasgressione creativa, rifiuta la sua compagna, ma questo fa parte di una più vasta azione sulle coppie dove ogni mezzo è lecito per piegare la volontà di quello che dei due è ricalcitrante). Oppure, sempre in fase di TC -trasgressione creativa - lui può accettare anche un'altra squaw insieme alla sua legittima compagna e anche questo non è certo piacevole per lei (... come si dice? Cornuta e mazziata?) considerando che il tutto viene fatto pubblicamente e che la malcapitata non solo deve fare buon viso a cattivo gioco ma si sente anche dire dal maestro che la responsabilità di quella situazione è sua per i suoi vari processi non risolti con la madre-pedofilo-parte perversa ecc ecc.
Ci sono inoltre le nuove coppie in formazione sotto la paterna guida del maestro che spinge il guerriero ad accettare questa o quella squaw, secondo il progetto che ha in serbo per lui e altri casi che non sto a descrivere perchè mi sembra che sia abbastanza ciò che ho detto in proposito. Faccio solo notare che non vi è mai il caso di una squaw con 2 guerrieri, almeno, io non l'ho mai visto.
Una volta che tutti sono accoppiati o pluri-accoppiati, il maestro dice che la/le squaw deve dipingere il suo guerriero con i colori di guerra (forniti dal maestro) cercando di "cogliere lo spirito del singolo guerriero". Ogni squaw deve anche dare un "nome di guerra" al suo guerriero, nome che deve esprimere la sua "essenza di guerriero".
Quando i guerrieri sono tutti dipinti ed è stato dato loro il nome di guerra, un assistente (spesso la moglie del maestro) si mette a battere sul tamburo più grande e a quel suono i guerrieri scelgono l'avversario con cui si vogliono misurare nella "lotta sacra". Seguono vari combattimenti con urla di esultanza da parte del pubblico che acclama i vincitori di volta in volta.
Questo esercizio dura diverse ore e si svolge sotto un sole cocente (d'estate) e comunque all'aperto anche d'inverno. A questo esercizio partecipa solitamente anche il figlio del maestro che spesso assiste sia ai preparativi che ai combattimenti seduto sulle spalle di suo padre (almeno, quando era più piccolo, non so adesso che sarà cresciuto dove vada a posizionarsi).
Finito l'esercizio, si va a mangiare tutti ringalluzziti da questa espressione di energia maschile.
Dopo pranzo ci sono un paio d'ore di intervallo in cui però non si esce dall'agriturismo. Verso le 17 circa i lavori riprendono con l'esercizio del fuoco sacro.
- continua -
Tiresia
domenica 11 aprile 2010
(2) Di cosa succede all’ Intensivo, altrimenti chiamato seminario residenziale “The Spirit of the Earth”
Dopo aver preso in consegna il materiale, al partecipante viene indicata la sua sistemazione. Solitamente, la maggior parte dei partecipanti viene accomodata in casette costruite al difuori delle mura dello Spagnulo e solo qualcuno nelle poche camere che ci sono dentro, fra questi, ovviamente, il maestro e la sua famiglia che alloggiano in una "suite" in posizione appartata rispetto ai luoghi di frequentazione comune.
Le casette non sono grandi e il disagio più grande di questa sistemazione consiste nel fatto che spesso sono sovraffollate, soprattutto durante l'intensivo di luglio che è quello più gettonato. Il sovraffollamento determina, in generale un frequente riflusso delle acque delle fogne che non riescono a reggere il sovraffollamento (ricordiamoci che di questi spiacevoli e maleodoranti episodi il maestro dà una spiegazione.. "psichica" ? "esoterica" ?... dicendo che sono dovuti ai "processi" dei partecipanti che vengono a galla (mentre a galla, a mio modesto parere, viene qualcos'altro, indubbiamente appartenente ai partecipanti, ma di natura meramente materiale, sicuramente non esoterica).
Il disagio minore, ma comunque presente, è che i piccoli scaldabagno di cui sono provvisti i bagni non riescono a fornire acqua calda in quantità sufficiente per fare più di una doccia alla volta, quindi bisogna fare i turni e questo è già di per sè stressante poichè i ritmi di lavoro sono serrati (non c'è molto tempo da dedicare alla cura di sè) e, soprattutto in luglio, si suda moltissimo e non riuscire a fare una doccia non è esperienza gradevole.
Tornando al nostro partecipante, dicevo che viene sistemato con altre 3 o 4 persone che probabilmente non ha mai visto prima. Generalmente, gli studenti sono convinti che i compagni di stanza non vengano scelti a caso ma siano persone in qualche modo utili al loro "processo personale", a "vedersi delle cose". In realtà, da quello che so io, gli inquilini delle camere vengono estratti a sorte e solo in qualche caso il maestro sposta questo o quello. Sia che credano che è stato il maestro a destinare loro proprio quelle persone come compagni di stanza, sia che vi vedano l'intervento di un non meglio identificato "spirito", buona parte di chi arriva all'intensivo è già convinto che niente succeda a caso e che, se riuscisse a trovare un pelo in un uovo, quello sarebbe lì per lui, per il "suo processo", perchè possa "vedere" qualcosa di importante che lo riguarda.
Bisogna tenere presente che, processo o non processo, la mancanza quasi totale di sonno, la qualità di cibo non proprio eccelsa, lo stress emotivo fortissimo e le pressioni psicologiche cui sono sottoposti i partecipanti, favoriscono spesso lo scoppiare di contrasti, anche per futili motivi, fra i compagni di stanza, il che viene sempre interpretato come una indicazione di "processo" (con la madre, col padre, con l'autorità, con il pedofilo, con il proprio potere personale, col nonno, zio ecc.) e non, come dovrebbe essere fra persone normali, l'effetto collaterale di uno stress protratto e creato a bella posta per fiaccare le menti e manipolare le coscienze. Starà poi a voi giudicare, in base alla conoscenza degli esercizi cui sono sottoposti i partecipanti, la correttezza dell' interpretazione che ho dato poc'anzi.
Notavo che, facendo una ricerca su internet sullo Spagnulo, viene detto che è in grado di ospitare fino a 100 persone. Probabilmente si saranno ingranditi perchè, fino ai primi anni del 2000, ne avrebbe potute ospitare (senza creare disagi) circa 70.
Il primo giorno, i lavori cominciano tardi, di solito dopo cena. La tensione e l'aspettativa delle persone ha così tutto il tempo di crescere man mano che il tempo passa.
Bisogna ricordare che nessuno, fra coloro che fanno partecipano all'intensivo per la prima volta, ha una seppur minima idea di cosa succederà e delle pratiche cui verrà sottoposto. Come succede per tutti gli altri lavori di questo maestro (seminario sulla morte, sui soldi, sulle coppie ecc.) agli studenti non viene descritto nulla che possa far loro capire a cosa vanno incontro effettivamente. Ciò non toglie, però, che sia il maestro, sia i vari organizzatori, sia gli studenti che lo hanno già fatto aiutano a pubblicizzarlo a dovere all'interno del gruppo con mezze frasette: "è un lavoro profondissimo" ; "vai proprio a vederti molte cose" ; "la mia vita è cambiata dopo averlo fatto" ecc. e il maestro stesso, durante i seminari, ne parla come di un lavoro che fa "entrare profondamente nel proprio processo personale".
I nuovi non devono essere messi al corrente di cosa si faccia effettivamente, con la scusa che "chi non lo fa non può capire" o che sapendolo "l'aspettativa potrebbe falsare il lavoro". O, aggiungerei io, potrebbero non venire se fosse rimasto loro un barlume di discernimento. Secondo il mio modesto parere, proprio con l'intensivo si passa dall' "indottrinamento" ancora soft dei seminari, ad una manipolazione mentale molto pesante, poichè la mancanza di sonno, il disordine nei tempi dell'alimentazione (spesso ci si trova a mangiare nel tardo pomeriggio o a notte fonda), i prolungati stress emotivi cui le persone vengono sottoposte creano il terreno ideale perchè il maestro possa agire sulla psiche degli studenti secondo i suoi progetti.
Chi intende partecipare a questo tipo di lavoro dovrebbe PRIMA documentarsi sulle tecniche di condizionamento mentale usate in generale e in particolare nelle sette a controllo mentale, nonchè sulle tecniche di induzione ipnotica, così potrà comprendere ancora meglio quello che vede e che gli succede durante questo "lavoro".
Tornando al nostro studente, dopo essersi sistemato nella stanza a lui assegnata, ha un po' di tempo libero prima dell'inizio dei lavori che cominciano verso sera.
Quando tutti sono arrivati, hanno pagato, si sono sistemati negli alloggi, il maestro fa radunare tutti sullo spiazzo davanti al tempio, luogo in cui si svolgeranno la maggior parte degli esercizi.
IL TEMPIO è molto caratteristico. Per descriverlo a dovere ci vorrebbe uno storico dell'arte, cosa che io non sono, ma cercherò di fare del mio meglio. E' ben isolato dal resto dell'agriturismo in quanto si trova in mezzo alle coltivazioni di ulivi ed è recintato in modo che vi possa accedere solo chi ha la chiave del lucchetto che tiene chiusa la porta della recinzione. La porta del recinto viene chiusa durante i lavori.
Mi è stato detto da qualcuno che era un antico tempio pagano. E' a pianta quadrata (circa 7 x 7) ed ha un soffitto altissimo, alto come la struttura stessa, con il pavimento leggermente più basso del livello della terra, cosicchè, quando si entra, bisogna scendere 4 o 5 scalini. A destra e a sinistra della porta ci sono 2 nicchie. Davanti alla nicchia di sinistra (entrando a sinistra, intendo) viene allestito l'altare, più o meno come si vede ai seminari: fiori foto e varie.
Sulla parete opposta a quella della porta si apre un altro vano, piuttosto piccolo, dove il maestro tiene l'attrezzatura che userà durante l'intensivo: strumenti tipo tamburi, gong, candeloni, incensi, erbette strane che vengono bruciate nei momenti clou (diceva che erano salvia e artemisia) e così via. Il nostro studente, però, non ha accesso a quel vano che viene celato ai suoi occhi da un lenzuolo bianco appeso davanti all'apertura e che funge da "porta". Più o meno sopra il lenzuolo, o poco più in alto, viene attaccato lo stendardo con il simbolo di arkeon (una volta ci mettevano il simbolo di reiki disegnato appositamente dal maestro per l'occasione), così chi entra se lo trova subito davanti.
Come sempre, le sedie sono disposte in cerchio e quella del maestro è coperta da un drappo bianco e situata proprio sotto lo stendardo appeso alla parete.
Ma lo studente non vedrà subito questo luogo suggestivo. Prima di accedervi dovrà fare alcuni esercizi.
-continua-
Le casette non sono grandi e il disagio più grande di questa sistemazione consiste nel fatto che spesso sono sovraffollate, soprattutto durante l'intensivo di luglio che è quello più gettonato. Il sovraffollamento determina, in generale un frequente riflusso delle acque delle fogne che non riescono a reggere il sovraffollamento (ricordiamoci che di questi spiacevoli e maleodoranti episodi il maestro dà una spiegazione.. "psichica" ? "esoterica" ?... dicendo che sono dovuti ai "processi" dei partecipanti che vengono a galla (mentre a galla, a mio modesto parere, viene qualcos'altro, indubbiamente appartenente ai partecipanti, ma di natura meramente materiale, sicuramente non esoterica).
Il disagio minore, ma comunque presente, è che i piccoli scaldabagno di cui sono provvisti i bagni non riescono a fornire acqua calda in quantità sufficiente per fare più di una doccia alla volta, quindi bisogna fare i turni e questo è già di per sè stressante poichè i ritmi di lavoro sono serrati (non c'è molto tempo da dedicare alla cura di sè) e, soprattutto in luglio, si suda moltissimo e non riuscire a fare una doccia non è esperienza gradevole.
Tornando al nostro partecipante, dicevo che viene sistemato con altre 3 o 4 persone che probabilmente non ha mai visto prima. Generalmente, gli studenti sono convinti che i compagni di stanza non vengano scelti a caso ma siano persone in qualche modo utili al loro "processo personale", a "vedersi delle cose". In realtà, da quello che so io, gli inquilini delle camere vengono estratti a sorte e solo in qualche caso il maestro sposta questo o quello. Sia che credano che è stato il maestro a destinare loro proprio quelle persone come compagni di stanza, sia che vi vedano l'intervento di un non meglio identificato "spirito", buona parte di chi arriva all'intensivo è già convinto che niente succeda a caso e che, se riuscisse a trovare un pelo in un uovo, quello sarebbe lì per lui, per il "suo processo", perchè possa "vedere" qualcosa di importante che lo riguarda.
Bisogna tenere presente che, processo o non processo, la mancanza quasi totale di sonno, la qualità di cibo non proprio eccelsa, lo stress emotivo fortissimo e le pressioni psicologiche cui sono sottoposti i partecipanti, favoriscono spesso lo scoppiare di contrasti, anche per futili motivi, fra i compagni di stanza, il che viene sempre interpretato come una indicazione di "processo" (con la madre, col padre, con l'autorità, con il pedofilo, con il proprio potere personale, col nonno, zio ecc.) e non, come dovrebbe essere fra persone normali, l'effetto collaterale di uno stress protratto e creato a bella posta per fiaccare le menti e manipolare le coscienze. Starà poi a voi giudicare, in base alla conoscenza degli esercizi cui sono sottoposti i partecipanti, la correttezza dell' interpretazione che ho dato poc'anzi.
Notavo che, facendo una ricerca su internet sullo Spagnulo, viene detto che è in grado di ospitare fino a 100 persone. Probabilmente si saranno ingranditi perchè, fino ai primi anni del 2000, ne avrebbe potute ospitare (senza creare disagi) circa 70.
Il primo giorno, i lavori cominciano tardi, di solito dopo cena. La tensione e l'aspettativa delle persone ha così tutto il tempo di crescere man mano che il tempo passa.
Bisogna ricordare che nessuno, fra coloro che fanno partecipano all'intensivo per la prima volta, ha una seppur minima idea di cosa succederà e delle pratiche cui verrà sottoposto. Come succede per tutti gli altri lavori di questo maestro (seminario sulla morte, sui soldi, sulle coppie ecc.) agli studenti non viene descritto nulla che possa far loro capire a cosa vanno incontro effettivamente. Ciò non toglie, però, che sia il maestro, sia i vari organizzatori, sia gli studenti che lo hanno già fatto aiutano a pubblicizzarlo a dovere all'interno del gruppo con mezze frasette: "è un lavoro profondissimo" ; "vai proprio a vederti molte cose" ; "la mia vita è cambiata dopo averlo fatto" ecc. e il maestro stesso, durante i seminari, ne parla come di un lavoro che fa "entrare profondamente nel proprio processo personale".
I nuovi non devono essere messi al corrente di cosa si faccia effettivamente, con la scusa che "chi non lo fa non può capire" o che sapendolo "l'aspettativa potrebbe falsare il lavoro". O, aggiungerei io, potrebbero non venire se fosse rimasto loro un barlume di discernimento. Secondo il mio modesto parere, proprio con l'intensivo si passa dall' "indottrinamento" ancora soft dei seminari, ad una manipolazione mentale molto pesante, poichè la mancanza di sonno, il disordine nei tempi dell'alimentazione (spesso ci si trova a mangiare nel tardo pomeriggio o a notte fonda), i prolungati stress emotivi cui le persone vengono sottoposte creano il terreno ideale perchè il maestro possa agire sulla psiche degli studenti secondo i suoi progetti.
Chi intende partecipare a questo tipo di lavoro dovrebbe PRIMA documentarsi sulle tecniche di condizionamento mentale usate in generale e in particolare nelle sette a controllo mentale, nonchè sulle tecniche di induzione ipnotica, così potrà comprendere ancora meglio quello che vede e che gli succede durante questo "lavoro".
Tornando al nostro studente, dopo essersi sistemato nella stanza a lui assegnata, ha un po' di tempo libero prima dell'inizio dei lavori che cominciano verso sera.
Quando tutti sono arrivati, hanno pagato, si sono sistemati negli alloggi, il maestro fa radunare tutti sullo spiazzo davanti al tempio, luogo in cui si svolgeranno la maggior parte degli esercizi.
IL TEMPIO è molto caratteristico. Per descriverlo a dovere ci vorrebbe uno storico dell'arte, cosa che io non sono, ma cercherò di fare del mio meglio. E' ben isolato dal resto dell'agriturismo in quanto si trova in mezzo alle coltivazioni di ulivi ed è recintato in modo che vi possa accedere solo chi ha la chiave del lucchetto che tiene chiusa la porta della recinzione. La porta del recinto viene chiusa durante i lavori.
Mi è stato detto da qualcuno che era un antico tempio pagano. E' a pianta quadrata (circa 7 x 7) ed ha un soffitto altissimo, alto come la struttura stessa, con il pavimento leggermente più basso del livello della terra, cosicchè, quando si entra, bisogna scendere 4 o 5 scalini. A destra e a sinistra della porta ci sono 2 nicchie. Davanti alla nicchia di sinistra (entrando a sinistra, intendo) viene allestito l'altare, più o meno come si vede ai seminari: fiori foto e varie.
Sulla parete opposta a quella della porta si apre un altro vano, piuttosto piccolo, dove il maestro tiene l'attrezzatura che userà durante l'intensivo: strumenti tipo tamburi, gong, candeloni, incensi, erbette strane che vengono bruciate nei momenti clou (diceva che erano salvia e artemisia) e così via. Il nostro studente, però, non ha accesso a quel vano che viene celato ai suoi occhi da un lenzuolo bianco appeso davanti all'apertura e che funge da "porta". Più o meno sopra il lenzuolo, o poco più in alto, viene attaccato lo stendardo con il simbolo di arkeon (una volta ci mettevano il simbolo di reiki disegnato appositamente dal maestro per l'occasione), così chi entra se lo trova subito davanti.
Come sempre, le sedie sono disposte in cerchio e quella del maestro è coperta da un drappo bianco e situata proprio sotto lo stendardo appeso alla parete.
Ma lo studente non vedrà subito questo luogo suggestivo. Prima di accedervi dovrà fare alcuni esercizi.
-continua-
Tiresia
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