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martedì 3 febbraio 2015

Sette, soldi e cure 'alternative': il guru si fa furbo e il plagio diventa 'mordi e fuggi'


Roma, 24 gen. (AdnKronos) - Niente più religioni universali e movimenti spirituali che promettono la salvezza dello spirito: oggi la fortuna di guru, santoni e guaritori spirituali passa per la vendita di prodotti per la cura del corpo, corsi e seminari per il potenziamento della memoria e delle capacità della mente. Una logica 'mordi e fuggi', applicata ad un settore che negli ultimi anni ha fatto registrare una crescita preoccupante. A cercare conforto e aiuto negli oltre 800 gruppi attivi al momento nel Paese, secondo i numeri del Telefono Antiplagio, sono sempre più italiani in crisi, al punto che, "tra vittime e familiari coinvolti, il fenomeno riguarderebbe circa 5-6 milioni di persone, il 25% in più rispetto a 10 anni fa. Dal 1998 i numeri si sono addirittura decuplicati", spiega all'Adnkronos il fondatore Giovanni Panunzio. "Con una età media di 48 anni, il 59% delle vittime è costituito da donne, il 37% da uomini, mentre il 4% sono bambini e adolescenti; ma solo due persone su cento sporgono denuncia", aggiunge. Il fenomeno delle 'psicosette', spesso legato a difficoltà economiche, chiarisce Mariacarla Bocchino, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato che da anni segue l'evoluzione di queste realtà, "rispetto al passato è cambiato: ora riguarda soprattutto centri terapici di cure alternative, corsi di yoga, o associazioni che propongono un 'incremento del potenziale umano', promettendo successo e raggiungimento del benessere". 

Una realtà, quella degli abusi legati alle cosiddette psicosette, che divide l'Italia anche a livello geografico. "Sicuramente il Sud è molto meno sensibile - chiarisce l'investigatrice dello Sco - ci sono pressioni criminali di altro tipo e, sicuramente, anche la dimensione culturale e religiosa diversa influisce sulla penetrazione di questi fenomeni. Le aree più colpite sono invece quelle adriatiche, Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna in testa". "Purtroppo - prosegue - l'attività di contrasto risente del fatto che raramente le vittime denunciano e i reati quasi mai sono procedibili d'ufficio. Sarebbe necessario lavorare sotto copertura, come per le operazioni antidroga, ma solo quando si sono configurati reati come la riduzione in schiavitù è stato possibile procedere in questo modo". 
Il panorama è in continua evoluzione, anche secondo Lorita Tinelli, psicologa e fondatrice del Cesap, Centro studi abusi psicologici: "Rispetto a vent'anni fa, non abbiamo più davanti gruppi residenziali, riconoscibili e identificabili: non c'è continuità. Prima erano soprattutto grandi gruppi o movimenti spirituali a fare proseliti, oggi si propone di fare carriera in maniera veloce, si prospetta il successo, una proposta che fa spesso presa su studenti universitari, magari fuori corso". "Solo negli ultimi due mesi - prosegue Tinelli - abbiamo raccolto quaranta segnalazioni di vittime della stessa società che offriva corsi di potenziamento della memoria. Dopo la prima lezione gratuita, ci si trovava a firmare un contratto che obbligava a pagare l'intero corso per circa 1000 euro o in alternativa a svolgere attività di volantinaggio per la società. Un accordo indotto, secondo le vittime, forzando la volontà dei ragazzi". Un'altra tendenza degli ultimi anni, rilevata dal Cesap, è quella dei corsi di formazione rivolti alle aziende: "Riguarda soprattutto le realtà produttive del nord Italia, in particolare le piccole-medie imprese del Veneto, dove vengono proposti corsi di formazione. In due anni abbiamo raccolto un centinaio di richieste di aiuto per realtà di questo tipo". Una volta 'agganciate' le vittime, racconta Tinelli, "si passa a incontri mirati, durante i quali la formazione prosegue con tecniche bizzarre: riuniti in sale affittate per l'occasione, si chiede di depositare telefoni ed effetti personali all'ingresso e poi, con rituali particolari, si cerca di portare i soggetti in stati di alterazione della coscienza. L'obiettivo è sempre lo stesso: vendere ulteriori corsi, seminari, prestazioni terapeutiche o prodotti di diverso tipo". 
Le tecniche di approccio usate sono sempre più varie: "Molto si svolge sul web, con l'utilizzo di mailing list e forum, sui quali si propongono magari cure per smettere di fumare o per dimagrire rapidamente". Dalle denunce raccolte dal Telefono Antiplagio, racconta Panunzio, "è chiaro che ci sono alcune figure emergenti. Tra queste, quella dello pseudo-guaritore della psiche che, senza alcuna competenza né qualifica, propone prestazioni di 'conforto' che vanno dai 200 ai 500 euro. Ci sono poi i sedicenti 'satanisti', che promettono il trasferimento dei propri poteri alle vittime, generalmente donne, alle quali è spesso richiesto di concedere il proprio corpo. E ancora, visionari che, di ritorno da un luogo sacro, manifestano rapporti privilegiati e diretti con l'aldilà, per poi organizzare viaggi 'spirituali' a prezzi esorbitanti, e maestri di pratiche orientali che insegnano ai seguaci l'arte della guarigione a distanza, anche per telefono, a patto che frequentino periodicamente corsi a pagamento, da 1500 a 2500 euro, che in futuro permetteranno loro di formare altri taumaturghi". 
Secondo Lorita Tinelli del Cesap, sarebbero almeno 500 i gruppi che esercitano attività che sconfinano nell'abuso psicologico, attivi al momento in Italia, con una media di circa 100 individui per ogni gruppo. A questi, ogni anno, si aggiungerebbero una cinquantina di gruppi, tra quelli nuovi e quelli che si riciclano sotto una nuova identità. "Ovviamente - sottolinea l'esperta - sono cifre molto relative, visto che alcuni gruppi contano diverse migliaia di persone". Numeri difficili da quantificare, anche secondo Mariacarla Bocchino dello Sco Polizia: "Non è possibile una stima certa, visto che spesso sono realtà che nascono e muoiono in una settimana. A muovere tutto sono sempre e comunque soldi e sesso, spacciato come mezzo per avvicinarsi al trascendente attraverso il guru". A finire nella trappola di maestri e santoni, "sono persone con cultura medio-alta, e un reddito abbastanza alto da permettere i continui esborsi richiesti".

24 gennaio 2015


Fonte: http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/01/24/sette-soldi-cure-alternative-guru-furbo-plagio-diventa-mordi-fuggi_cBqy1O60M0gHAgFu9tXOBP.html



mercoledì 19 settembre 2012

Associazione a delinquere, condannati i 'guru' della psicosetta

Raggirate centinaia di persone anche nelle zone di Ascoli e San Benedetto, convinte a partecipare a costosissimi seminari con la falsa promessa di guarire da gravi malattie

Fermo, 17 luglio 2012 - Dal 1999 al 2008 avrebbero raggirato migliaia di persone nel Fermano, nelSambenedettese, nell’Ascolano e in tutta Italia, convincendole a partecipare a costosissimi seminari con la falsa promessa di riuscire a guarire da malattie anche molto gravi, quali depressioni, tumori, Aids, infertilità.
Per questo motivo otto ‘maestri’ della psicosetta Arkeon, tra cui anche il capo, Vito Carlo Moccia, sono stati condannati ieri dal Tribunale di Bari per i reati di associazione a delinquere ed esercizio abusivo della professione medica. Le condanne vanno da un anno e otto mesi in su, per sette dei ‘maestri’, fino ad arrivare a due anni e otto mesi per Moccia, il leader della setta. Assolti invece la moglie del capo carismatico, Isa Calabrese,Antonio Turi Grazia Bozzo.

I giudici hanno anche riconosciuto il danno recato all’ordine degli psicologi, che hanno chiesto un risarcimento di un milione di euro. Soddisfatta all’uscita dall’aula la psicologa Lorita Tinelli del Cesap, Centro studi abusi psicologici, che, insieme ad altri due fuoriusciti della setta, è stata l’artefice dell’indagine che ha portato alla sbarra i vertici di ‘Arkeon’.

"Il mio primo pensiero va al collega Carlo Fornisi che ha sempre combattuto al mio fianco e che nel febbraio del 2011 si è suicidato perché non ce la faceva più a sostenere le spese degli avvocati per difendersi dagli attacchi legali di Arkeon e perché non ha retto alle continue denigrazioni — dice —. Oggi sarebbe felice anche lui di questa sentenza. Ora però non bisogna abbassare la guardia perché sappiamo che ci sono ‘maestri’ di Arkeon che continuano la loro attività. Perciò se c’è qualcuno in grado di testimoniare abusi subiti di recente o di fornire notizie utili prima che i reati cadano in prescrizione, lo faccia al più presto".
Soddisfazione anche da parte di Aldo Verdecchia, presidente dell’associazione ‘Giù le mani dai bambini’: «Avevo segnalato ufficialmente alle autorità l’attività di questa setta tra le province di Fermo e Ascoli, già più di dieci anni fa. Purtroppo non sono stato preso in considerazione subito e ora, dopo la sentenza di Bari, si capisce quanto fosse pericolosa. Ha rovinato un sacco di persone a Fermo, San Benedetto e nelle zone limitrofe, ma se si fosse agito prima forse i danni si sarebbero potuti limitare. Nel 2000, mi sono infiltrato personalmente nella setta e durante una riunione svoltasi nel Fermano ho potuto vedere con i miei occhi come manipolavano le vittime".
 
di Fabio Castori

domenica 15 novembre 2009

Terra - Canale 5

A maggio scrissi un post su "esperienze dirette arkeon" con un link alla trasmissione Terra! che ora è cambiato, di conseguenza l'ho aggiornato.
Buona visione e abbiate pazienza perchè è un poco lento a caricarsi!

http://esperienzedirettearkeon.blogspot.com/2009/05/cervelli-lavati.html

venerdì 11 settembre 2009

Un po’ di umorismo …


I'm Guru.... What's your trip?


eccomi! sono tornato!!! si sentiva la mia mancanza, eh?!?
allora? qual'e' la situazione ad oggi? i santoni sono ancora a piede libero? ... ah...gia'...l'indulto... ma quello non e' per i reati MINORI?!?! per questa robina qui, ancora niente? no, eh?...vabbe' ..portiamo pazienza, tanto , prima o poi...
Vito, perche' non fai un bel cerchione con tutti ( e dico tutti ) i tuoi segaci ( non e' un errore di digitazione, e' un neologismo per indicare chi si ammazza di s..... mentali, e non ) unite le prodigiose manine, raccogliete tutta "l'energia dell' universo" che siete in grado di fare e la scagliate con il teletrasporto contro il server del Cesap? non e' una bella idea?? cosi' finalmente protrete dimostrare quanto sia grande e potente la forza in voi! ( fa tanto guerre stellari? ...che la forza sia con te...). Oh, occhio pero', eh? devi farlo cosi', e non assoldando un hacker,molto terreno e poco esoterico, che defaccia il sito ( tecnicismo, sorry. ). Guarda, se lo fate, con le prove, vengo subito ai seminari, e mi iscrivo pure agli intensivi!
Posso chiamarti Maestro Yoda? A rai tre mi e' sembrato di vederti un po' verdino....
Menteaposto

venerdì 17 luglio 2009

Le 4 carte


Estratto da Categoria: N.15/16 Luglio-Ottobre 2007, Società| Ott 2nd, 2007 | Di Jacopo Giovanni Romani |

"All’occhio inesperto appaiono come gruppi di crescita personale, guidati da un maestro o guru. «Si presentano come circoli culturali, associazioni e persino scuole di formazione»» osserva Raffaella Di Marzio, psicologa esperta di sette e membro della Società italiana di psicologia della religione (www.dimarzio.it).
Come non cadere in queste trappole quindi? «Informandosi, scegliendo corsi e seminari consigliati da fonti attendibili: riviste accreditate, siti noti e specializzati, associazioni riconosciute» consiglia la Di Marzio".

Ora finalmente riconosco le sue parole e il suo pensiero. O almeno quello che disse a me al cell quando le parlai del mio caso personale. Lì non mi sembrava che avesse difficoltà a comprendere che i "corsi di formazione" frequentati da 18 miei familiari potevano rientrare in quella categoria di gruppi e/o movimenti di cui diffidare.

Capisco da quel che scrive nell'articolo leggibile nella sua versione integrale al link:

http://www.cesnur.org/2005/pa_dimarzio.htm

che "L’abilità dello studioso e di chi è chiamato a dare assistenza in questo settore sta nell’identificare la chiave interpretativa più adatta a ciascun caso, contesto o persona, senza farsi influenzare da precomprensioni che, proprio perché tali, sono prive non solo di scientificità, ma anche di qualsiasi aderenza alla realtà dei fatti." (R. Di Marzo, La psicologia sociale dei gruppi religiosi, Atti Convegno CESNUR 2005 International Conference June 2-5, 2005 – Palermo, Sicily)

ovvero la storia delle 4 carte (=4 prospettive dalle quali è possibile dare una interpretazione del fenomeno dell’affiliazione e della permanenza in gruppi totalitari)

Se non ho inteso male (cosa possibilissima) il concetto di "Scienza" dell'autrice di questo articolo si può sintetizzare per noi profani non esperti nel seguente modo:

"Dimmi quello che vuoi sentirti dire che te lo dirò sicuramente.
Vuoi la 1, la 2, la 3 o la 4?"

Ma io mi chiedo:

era necessario scomodare la Scienza per proporre l'arte del far volare la bandiera dove tira il vento?

Non bastava la Politica?

Mah ... ci rifletterò su nel mio week end....

A voi tutti auguro un buon fine settimana.

p.



cara psiche, Il vento non tira proprio da quella parte ... c'è sempre tempo per correggere l'andatura . Quella è stata una strambata ma il vento in poppa io lo sento da un'altro bordo
tritri


beh se le strambate continuano ad essere quelle che si possono leggere in giro per la rete ... mi viene da sospettare che il tuo "sentire" abbia un suo perchè!
psiche

giovedì 18 giugno 2009

Condizionamento di base





Un testo che gli arkeoniani, ex e non e simpatizzanti, potranno trovare interessante : THE GURU PAPERS - di Kramer e Alstad.
Alcuni stralci del testo si trovano tradotti qui (ne riporto sotto un brano):

http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&task=view&id=733

Una volta stabilito il legame primario con il guru, entra in gioco una potente configurazione di fattori.

La ragione apparente del nutrire l’abbandono è che esso libera i seguaci da certi condizionamenti profondi che si presume siano ostacoli sul sentiero spirituale. Ma non li stacca da uno dei condizionamenti più insidiosi e potenti: la predilezione per la ricerca di un’autorità a cui uno possa credere più che a se stesso. Al contrario, i guru lasciano felicemente intatto quel condizionamento di base. Essere l’autorità di qualcuno vuol dire essere impiantati saldamente al centro di un'altra persona. Così sebbene la maggior parte dei guru predichi il distacco, i discepoli diventano attaccati al fatto di avere il guru come loro centro, mentre il guru diventa attaccato al potere dell’essere il centro per altri. Questi attaccamenti reciproci sono ignorati in quanto l’attaccamento al guru è considerato spirituale; e il guru, che si presume sia illuminato, è ritenuto per definizione essere al di sopra di tali attaccamenti." (pp. 49-50)

[Gli autori quindi procedono ad elencare alcuni tipi di scandali che tendono ad emergere in queste circostanze: (1) abuso sessuale, (2) abuso materiale, (3) l’abuso di potere e (4) l’auto-abuso. Sotto la categoria dell’abuso sessuale, essi notano "l’inganno apparentemente innocuo per qualcuno, che coinvolgendo una parvenza di celibato o monogamia permette l’attività sessuale clandestina." Sotto la categoria dell’"auto-abuso," essi notano la contraddizione comune che, sebbene il messaggio sia che "il corpo è il tempio dello spirito e deve essere trattato come tale; un corpo sano è il risultato di una mente e di uno spirito sani; la tranquillità, la compassione, e il controllo emozionale sono segni dell’arrivo…" molti leaders mostrano l’opposto: ubriachezza, obesità, vendetta, rabbia, e malattie fisiche che in altri sarebbero definite psicosomatiche, quali le allergie, le ulcere, o l’alta pressione sanguigna. Infatti, un attento esame della storia, passata e presente, di molti leaders religiosi mostra un’alta incidenza di ciò che potrebbero essere definiti indicatori auto-distruttivi". p.51]

"Quando gli abusi sono denunciati pubblicamente, il leader nega o giustifica i comportamenti affermando che "i nemici della verità" o "le forze del male" stanno cercando di rovesciare il suo vero messaggio. I membri del nucleo del gruppo hanno un alto interesse acquisito a credergli, in quanto la loro identità è coinvolta nel credere nella sua rettitudine. Coloro che cominciano a dubitare di lui, inizialmente diventano confusi e depressi e più tardi si sentono traditi e arrabbiati. I modi in cui la gente nega o giustifica sono simili: poiché si suppone che nessuno che non sia illuminato possa veramente capire i motivi di uno che lo è, qualsiasi critica può essere ridimensionata come proveniente da una prospettiva limitata. Inoltre, qualsiasi comportamento del guru, per quanto ignobile, può essere spiegato come un insegnamento segreto di qualche tipo o un messaggio che necessita di essere decifrato.Ritenere i guru perfetti e quindi oltre le spiegazioni comuni, il loro presunto essere speciali, può essere usato per giustificare qualsiasi cosa. Una qualche ragione più profonda, occulta, può sempre essere ascritta a qualsiasi cosa il guru faccia . . . . Egli punisce coloro che gli disubbidiscono non per rabbia ma per necessità, come farebbe un buon padre. Egli usa il sesso per insegnare l’energia e il distacco . . . .
Perché, dopo tutto, "una volta illuminato, uno può fare qualsiasi cosa". Credere a quest’affermazione rende giustificabile ogni azione.

La gente giustifica e razionalizza nei guru ciò che in altri sarebbe considerato inaccettabile, perché hanno un enorme investimento emozionale nel credere che il loro guru sia puro e giusto. Perché? Perché la gente ha bisogno di immagini di perfezione ed onniscienza? Questo riporta all’intera relazione guru/discepolo che è stata impostata sull’abbandono. Un abbandono in misura elevata richiede un corrispettivo in grandi immagini di perfezione. Sarebbe difficile abbandonarsi ad uno i cui motivi non fossero considerati puri, cosa che è arrivata a significare incontaminato dall’egocentrismo. Come può uno abbandonarsi a una persona che potrebbe mettere innanzi tutto il proprio interesse? Quindi, è difficile abbandonarsi a qualcuno che può commettere errori, specialmente errori che potrebbero avere un impatto significativo sulla vita di una persona. Di conseguenza, il guru non può mai sbagliarsi, commettere errori, essere egocentrico, o perdere il controllo emozionale. Egli non si arrabbia, egli "usa" la rabbia per insegnare." pp. 52-53.

. . . . L’abbandono a Cristo e al guru hanno dinamiche simili, poiché entrambi causano sensazioni di passione, un senso di proposito, e l’immediata riduzione di conflitto e tensione. E’ difficile per i discepoli evitare la trappola di usare i loro buoni sentimenti recentemente trovati e uno stato emozionale relativamente tranquillo come verifica del fatto che il guru e la sua visione del mondo siano essenzialmente corretti. Come fanno molti, usano "il sentirsi meglio"come loro test al tornasole per la verità.
Il potere delle religioni Orientali e dei guru che le rappresentano è che essi offrono una figura vivente simile a Cristo da adorare [per esempio, "don Juan"], e danno anche la promessa che chiunque segua le pratiche adeguate potrebbe lo stesso, ragionevolmente, raggiungere quello stato elevato." p.54.

Notizie del libro in inglese (segnalato anche nel forum su paoletti da Piperino):

http://www.joelkramer-dianaalstad.com/The_Guru_Papers.html

Ciao e buona estate.
Emanuela

mercoledì 3 giugno 2009

"Vado ai seminari per evadere", si, il fisco.

Volevo dare il benvenuto ad AlfaOmega (principio e fine, nick molto bello specie se riferito ad una autonomia di pensiero che inizia e finisce con sé e non con un sedicente maestro) e il bentornato a Menteaposto.
Per il primo ho da puntualizzare che non penso che maestro Vito sia una mente superiore, non lo conosco ma l'ho visto messo in difficoltà, e non poco, in trasmissione.
Con accertamenti in corso e una indagine penale a suo carico la prima cosa da fare da parte sua sarebbe far ritirare tutte le denunce ed essere coerente con l''ammissione pubblica per cui "certe cose nei suoi seminari evidentemente sono successe": mi perdoni, sig. Vito... se sono successe dove sta la diffamazione? Ricordo che su questo forum, e non solo qui, in tanti continuano a confermare e testimoniare fatti ancor più gravi di quelli raccontati da Costanzo... Ritirarsi sarebbe già segno di intelligenza basic.
Certo mettere su un giro di soldi così grosso, e garantirsi cieca devozione per decenni da seguaci che parlano esattamente come lui, non è cosa da poco, ma ha dei nobili precedenti cui si sarà ispirato: maestri, guru e santoni purtroppo affollano le nostre cronache... Ricordo che Vanna Marchi e soci hanno beccato la condanna a dieci anni di reclusione, senza mettere le mani addosso a nessuno per fargli ricordare il pedofilo e senza che ci scappasse qualche suicidio, come raccontano in molti.
Questa la chiamo furbizia, non intelligenza. Mi sembra un business basato sull'emulazione di eclatanti casi di manipolazione mentale, hai voglia a mettere la "r" di registrato al metodo Arkeon. Qua l'unica cosa da registrare erano le fatture, ma prima qualcuno avrebbe dovuto emetterle. Quanti bravi maestri l'hanno fatto?
TUTTI quelli che hanno frequentato i seminari di Vito & company, prima della trasmissione "Tutte le mattine" dello gennaio 2006, se ne sono tornati a casa con la bella fatturina da incorniciare? Non mi risulta.
"Vado ai seminari per evadere", si, il fisco.

Menteaposto, con i tuoi interventi mi colpisci per l'ironia intelligente (a te la riconosco davvero), e qunto mai pungente... Vorrei invitarti però a non confondere il bersaglio: qui c'è chi si è arricchito e chi ha subito... ognuno ha i suoi tempi per elaborare e capire cosa è successo. Per tutti noi esterni al gruppo è evidente la soggezione che ancora subiscono i fuoriusciti, ma non è punzecchiandoli che riusciranno a distaccarsi completamente e a vedere le cose con maggiore obiettività.
Portiamo la nostra esperienza documentata e inconfutabile. Prima o poi gli specchi scivolano, e mi sembra che gli Arkeoniani comincino a difettare nell'arrampicata.
Davanti a giudici e magistrati non si accendono candele e si sussurrano frasi ad effetto con voce suadente. Anche se, accidenti, effettivamente in aula potrebbero aver ragione a dire che sono tutti in processo!



lella

giovedì 14 maggio 2009

Facciamo un test

Dal libro di Hugo Stamm, Le Sette. Manipolazione, potere, schiavitù: consigli per liberare e liberarsi, ed, San Paolo, pp.114-115

“I gruppi con tendenza al proselitismo si possono riconoscere e valutare in base alle caratteristiche della setta. Si tratta di peculiarità che possono essere gli indicatori dell’indottrinamento. La pericolosità di un gruppo si può rilevare dal numero delle caratteristiche risultanti e dalla loro impronta.


Guru, messia, profeta, fondatore

Per poter valutare questo possibile tratto delle sette e il grado di disposizione al proselitismo, devono essere poste le seguenti domande: la figura direttiva è dominante e riconosciuta come assoluta autorità religiosa o spirituale? Gli adepti attribuiscono ad essa capacità paranormali o ‘divine’? il fondatore viene venerato con grande devozione o considerato come l’apportatore della salvezza?


Teoria della salvezza con pretesa di assolutezza. Principio salvifico


Domande: viene promessa agli adepti la liberazione spirituale o religiosa assoluta? Gli adepti pensano che la loro teoria della salvezza sia l’unica <> valida?



Coscienza di élite

Domande: i membri sono convinti di appartenere a un’élite che può portare alla salvezza dell’umanità? Pensano di dover liberare l’umanità per l’incarico di una forza più alta o in nome di un’ideologia?



Pressione del gruppo. Controllo dei membri

Domande: il gruppo esercita una forte pressione sui membri? I membri vengono sottoposti alla disciplina con mezzi di pressione morale o con carichi eccessivi di lavoro? Si verifica un controllo del comportamento?


Isolamento dall’ambiente

Domande: i membri del gruppo modificano il loro modo di vita? Abbandonano volentieri abitudini consolidate? Si riduce il contatto con parenti, amici e conoscenti? Trascurano gli hobby o escono dai club? Oltre al lavoro nella setta resta loro del tempo libero?


Incarico di missione. Espansione

Domande: i seguaci dei gruppi prendono parte all’attività missionaria? Distribuiscono opuscoli o vendono libri del movimento? Invitano conoscenti e parenti a conferenze o manifestazioni missionarie del gruppo? Fanno visita agli amici solo per narrare loro delle ‘fantastiche’ esperienze nel movimento e per incuriosirli a tale riguardo?



Pretesa di potere

Domande: si lascia derivare dall’ideologia o dalla dottrina della salvezza una marcata pretesa di potere che va oltre la definizione di obiettivi religiosi? Il gruppo reclama un chiaro ruolo-guida? L’obiettivo religioso è associato indirettamente a pretese terrene?


Denaro. Potere economico

Domande: qual è il patrimonio del gruppo? I membri vengono costretti a versare contributi? La ricerca della salvezza è legata a costi definiti? I membri vengono esortati a mendicare o a riscuotere contributi? Devono consegnare il loro patrimonio all’atto di entrata?

Lorita



Provino a farsi queste domande quelli che hanno partecipato ad Arkeon ...

giovedì 2 aprile 2009

L'uomo dà la guida, la donna alleva e nutre: se questa è coppia


In queste settimane di pre e post Festival di Sanremo Povia ha fatto discutere: gay, mica gay, guariti, malati, Grillini, e compagnia cantante. Ma io sono rimasta colpita da una frasetta del capelluto amante di piccioni e bambini che con gli omosessuali c'entra relativamente poco: mi ha lasciata di sasso che cosa intende lui per coppia, e per famiglia. Povia dice così: «L'uomo fa l'uomo e dà la guida spirituale, la donna nutre e alleva i figli. E insieme formano equilibrio e stabilità. Oggi, però, nessuno vuole fare la sua parte. Gli uomini si depilano». Sui maschi glabri posso pure soprassedere, questione di gusti, in fondo: a me per esempio non piacciono gli uomini-scimmia, mi fanno senso quelli coi peli che escono dalle orecchie, ma ognuno ha le sue manie. Sulla storia della guida spirituale, però, non soprassiedo per niente. Signori, la guida me la può dare un guru, un prevosto, un gesucristo, al massimo la mia coscienza, ma certo non voi maschietti. In quel cromosoma Y che ci divide non c'è una tavola della legge, né della morale, né tantomeno della spiritualità che valga più o meno di quello che c'è nelle mie due X. Idem per cervello e cuore. Dove caspita l'ha trovata questa cosa che l'uomo dà la guida spirituale, Povia, non si sa. I figli, poi, si nutrono tramite una tetta fino al quarto-quinto mese d'età al massimo, non di più, poi si svezzano. E da allora fino agli 85 anni di vita media si alimentano da sé, con cucchiaio, coltello e forchetta, che sono notoriamente unisex. Sull'allevamento, parola di sapore bovino, glisso ma voi mi avete capito: mamma e papà tirano su entrambi, a modo loro, ma entrambi. L'equilibrio e la stabilità si raggiungono in tanti modi, ma certo la guida, il nutrimento e l'allevamento sono responsabilità di tutti e due. Povia, che ama tutto il mondo, ha curiosamente tralasciato, nella sua descrizione di coppia, la parola amore. Questo mi turba. Evidentemente anche Povia pensa che non sia necessario, l'amore, per tirare avanti una famiglia. Bastano la responsabilità, l'allevamento, la guida, il nutrimento, l'equilibrio e la stabilità. Vale a dire un posto comodo e calduccio dove sopravvivere. Se questa è una famiglia, se questa è una coppia....

Blog di Albina Perri


Personalmente sono d'accordo con Albina per il concetto che esprime, tranne per il riferimento al guru come guida spirituale.... Mi ricorda tanto Arkeon e il prete che è andato alla trasmissione "Mi Manda Rai 3" in difesa della psicosetta.
Vi linko qui sotto il video integrale, ne sentirete delle belle..



http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,mimandaraitre%5E12789,00.html