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domenica 19 dicembre 2010

Arkeon approda a Mi Manda RaiTre


Riporto in auge questo post in quanto il link alla puntata della trasmissione "Mi manda Rai Tre" non era più presente in rete, mentre ora noto che qualcuno l'ha messa sul canale Vimeo




“Un viaggio interiore, un percorso alla ricerca dell’identità, del benessere, ma, per alcuni, questo è stato un viaggio verso un incubo”. Così Andrea Vianello, conduttore della trasmissione televisiva Mi Manda RaiTre, ha presentato il metodo Arkeon messo in pratica dai ‘’maestri’’ dell’associazione Il sentiero sacro (“The Sacred Path”).
Per circa un’ora,nel corso della puntata andata in onda il 13 ottobre,si è parlato delle insolite attività del gruppo spirituale Arkeon, che conta diecimila seguaci in Italia. Un’ora densa di testimonianze e discussioni, con la presenza del leader Vito Carlo Moccia, ideatore di Arkeon, spalleggiato da due “maestri” e da un prete, Don Angelo De Simone, che Ruffolo ha definito “sacerdote atipico”.
A sedersi di fronte ai quattro rappresentanti di Arkeon c’era Stefano Spera, un giovane di Ostia che è intervenuto per raccontare la sua esperienza nel gruppo e le sofferenze patite.
“Ho conosciuto questo gruppo nel 2001 – ha detto Stefano – nel momento in cui ero fragile perché mio padre stava male”.
Ha riferito di aver frequentato molti seminari a pagamento e ha descritto stravaganti esercizi e teorie: “Fui invitato a rompere con la famiglia, in particolare con mia madre - ha dichiarato Stefano - perché loro sostengono che la madre è perversa. Il maestro aveva un forte ascendente. Loro sfruttano che sei in un momento delicato, ti danno un appoggio morale e d’affetto, ma poi ti fanno sentire in debito per cercare di gestirti e ti fanno fare cose incredibili”.
A quel punto Stefano ha ricordato, ad esempio, un esercizio che consisteva nell’andare a chiedere l’elemosina. “La richiesta di portare altre persone nel gruppo si faceva pressante e siccome non portavo nessuno sono iniziate umiliazioni fisiche e morali”. Alla domanda di Vianello: “Quando ha capito che doveva scappare…?”, Stefano ha risposto: “Non l’ho capito io, l’ha capito il fisico perché sono stato male e sono finito in ospedale, dopodichè pian piano con le cure psicoterapiche sono riuscito a tornare alla normalità”.
Altre due persone, intervistate in una sala riservata, hanno raccontato la loro esperienza scegliendo l’anonimato. Maria ha detto di essere entrata nel gruppo nel ’98, in un momento difficile della sua vita, e di essere rimasta dentro per cinque anni, nel corso dei quali ha pagato più di quindicimila euro per partecipare ai seminari.
“Il lavoro psicologico che fanno mi ha completamente sbalestrata - ha detto Maria - vedevo le persone che erano troppo dipendenti dal maestro, quindi ho capito che c’era qualcosa che non quadrava, ho iniziato a leggere libri e mi sono resa conto che ero cascata in una…”. Gabriella ha raccontato com’è entrata in Arkeon, accompagnata dal suo compagno che gliene parlava come se fosse un corso riguardante la comunicazione. Dopo aver partecipato a due incontri si è resa conto che persone senza competenze volevano scandagliare la sua psiche, pertanto ha preso le distanze dal compagno e dal gruppo.
“Nei seminari - ha spiegato Gabriella - ipotizzavano dei disagi che venivano riattualizzati in qualche modo, e questa sembrava essere la pratica per poterli superare. Il maestro proponeva particolari teorie come ad esempio quella del pedofilo, della madre perversa, della trasgressione creativa…”. Gabriella ha poi raccontato la vicenda giudiziaria inerente alle settanta querele ricevute dopo l’intervento del Cesap e dopo le testimonianze di alcuni fuoriusciti, fra cui lei stessa, fatte a gennaio del 2006 nel corso di tre puntate del programma “Tutte le mattine”, su Canale 5. Dopo questi racconti Vianello ha fatto entrare il presidente dell’associazione “The sacred path – Arkeon”, Vito Carlo Moccia, il vice presidente Lorenzo Campese, Gabriella Noè del comitato scientifico dell’associazione, ed il sacerdote Don Angelo De Simone. Il conduttore ha voluto puntualizzare che l’unico invitato era Vito Carlo Moccia, e questi ha portato con sé gli altri rappresentanti, fra cui il prete. Il leader del gruppo è stato subito incalzato da Gabriella, che ha chiesto se realmente la Chiesa appoggia questo movimento e perché alcuni rappresentanti di società e associazioni del gruppo Arkeon pretendono da lei un risarcimento di oltre quattro milioni di euro per aver descritto la sua esperienza nella trasmissione di Maurizio Costanzo. “Ho solo raccontato la verità - ha detto Gabriella – eppure ho ricevuto, oltre alla richiesta di quattro milioni, anche settanta querele per presunta diffamazione da maestri e affiliati di Arkeon”. Vito Carlo Moccia con imbarazzo ha risposto che “sicuramente, magari delle cose sono successe”.
“…a me viene di chiedere scusa a Gabriella” ha continuato con evidente difficoltà, ipotizzando che qualche maestro non abbia rispettato la carta dei valori e il metodo Arkeon. Ma questo tentativo di scaricare le responsabilità non è piaciuto all’avvocato Ugo Ruffolo, studioso di diritto, ospite fisso della trasmissione, che riferendosi alla richiesta di quattro milioni fatta dal gruppo Arkeon ha affermato: “Stiamo parlando di danni e di reati molto gravi; se le accuse che abbiano sentito vengono reputate fondate e provate da un giudice, i milioni di euro dovranno essere dati all’altra parte, perché i danni pesanti alla salute, i danni esistenziali, le vite rovinate, oggi vengono valutati in centinaia di migliaia di euro quando non in milioni”.
In collegamento diretto da Bari è intervenuta anche la psicologa Lorita Tinelli, presidente del Cesap, affermando che nell’arco di dieci anni di attività ha ricevuto decine e decine di racconti di fuoriusciti da Arkeon, dello stesso tipo di quelli ascoltati durante la trasmissione e anche alcuni con risvolti molto più drammatici.
Vianello ha quindi rivelato che, a quanto gli risulta, varie Procure della Repubblica Italiana stanno indagando su queste vicende.
Gabriella Noè, presentatasi come membro del comitato scientifico di Arkeon, ha descritto l’organizzazione sostenendo che esiste un albo dei “maestri” corrispettivo di un albo professionale, paragonandolo nientemeno all’albo dei giornalisti o dei medici …ma Vianello ha fatto notare che tale paragone non regge, perché l’albo dei “maestri” di Arkeon non è riconosciuto ed istituito dalla legge.
L’avvocato Ruffolo tornando sulla questione della responsabilità dell’organizzazione e degli organizzatori ha detto che se gli affiliati hanno incontrato un maestro è forse perché hanno visto qualcuno in televisione che li ha attratti. “Non siamo mai andati in televisione”, ha risposto Gabriella Noè, forse dimenticando che diversi video promozionali sono stati prodotti e divulgati dall’organizzazione stessa, e che uno di questi contiene un’intervista di Padre Raniero Cantalamessa a Vito Carlo Moccia, trasmessa da RaiUno nel corso della trasmissione “A sua immagine”. E proprio per comprendere se Arkeon è davvero vicina al mondo cattolico, Vianello ha chiesto spiegazioni a Don Angelo De Simone. “Sono stupito che lei sia qui…”, ha commentato il conduttore. Don Angelo ha provato a difendere Arkeon definendosi “animatore spirituale” del gruppo e dichiarando di poterlo fare senza alcuna autorizzazione ecclesiale.
Non ha detto, dunque, che il movimento Arkeon è riconosciuto dalla Chiesa cattolica. L’accanimento dimostrato da Don Angelo non ha però convinto il pubblico presente, che più volte ha dato segni di dissenso. Ruffolo, riprendendo un esempio infelice fatto da Don Angelo sulle responsabilità personali dei preti pedofili, ha assicurato che poiché il prete opera in una struttura, anche la struttura paga i danni, ricordando che negli Stati Uniti la Chiesa cattolica deve pagare miliardi di dollari di risarcimento per cause di questo tipo.
“In Italia - ha spiegato Ruffolo - quando qualcuno fa affidamento in un ente, in un’associazione, in un gruppo, e solo per questo va da un maestro che altrimenti non conoscerebbe, se il maestro fa qualcosa di sbagliato l’associazione ne risponde, così come se un prete fa qualcosa di sbagliato ne risponde il convento”.
Riferendosi all’attività di Arkeon, Vianello ha affermato che è un’introspezione psicologica, ma l’ideatore del metodo lo ha negato.
Su quest’aspetto il conduttore ha insistito, e Moccia ha dichiarato di essere laureato in psicologia ma di non aver voluto fare l'iscrizione all’albo. A quel punto è intervenuto il Presidente del Consiglio Nazionale degli Psicologi, Giuseppe Luigi Palma, il quale ha confermato che “occuparsi di vissuti psicologici e di emozioni è lavoro da psicologo” e che Vito Carlo Moccia non è uno psicologo.
“L’Ordine degli Psicologi ha ricevuto tre segnalazioni - ha detto il presidente Palma - che hanno prodotto altrettante denunce alla Procura della Repubblica per esercizio abusivo della professione dopo aver verificato che il signor Moccia non era iscritto all’Albo”.
Moccia ha cercato di respingere le accuse, ma Vianello ha ribadito che non potrebbe neppure iscriversi all’Albo perché le lauree da lui conseguite alla Jolla University di San Diego e all’Università di Fiume non sono valide in Italia.
E ancora, rivolgendosi con fermezza al presidente di Arkeon, Vianello ha detto: “Mi chiedo com’è possibile che dopo denunce di questo genere, che da anni giungono alla dottoressa Tinelli, non abbiate fatto delle indagini interne rispetto a questi maestri infedeli, li abbiate cacciati, invece di mandare querele di diffamazione a suon di miliardi intimidatori …perché Tinelli è seppellita dalle vostre querele solo perché raccoglie informazioni da tutti quelli che si lamentano”.
In chiusura Vianello ha letto l’ordinanza del giudice che ha respinto la richiesta di Arkeon di far oscurare il sito internet del Cesap che contiene testimonianze critiche, mentre invece Moccia ha provato a leggere una testimonianza della fidanzata di Stefano Spera, ma è stato bloccato dal conduttore.
Il presidente di Arkeon ha quindi ammesso di trovarsi in difficoltà per aver ricevuto accuse ignobili: “…che è una setta, …abusi sessuali sui minori, istigazione al suicidio, truffa, ecc.”.
Andrea Vianello, pur offrendo a questi la possibilità di replicare e di difendersi, non ha esitato a concludere con parole pesanti, affermando che “questa teoria creata da Moccia, a quanto pare dai racconti degli ospiti, ha generato mostri!”.
Roma – 16 Ottobre 2006
Questa è una news del sito www.assotutor.it

martedì 13 aprile 2010

Arkeon ed Abuso di professione medica

Ah, quindi come si disse a "mi manda rai 3" :

Andrea Vianello: “E perché lei non si è iscritto all’albo?”

Vito Carlo Moccia: “Perchè quello che è venuto fuori è che per l’iscrizione all’albo questo lavoro non era.., non era compatibile con l’iscrizione all’albo”

Andrea Vianello: “Che significa, l’ha deciso lei che non era compatibile?

Vito Carlo Moccia: “No no , io ho parlato con un mio carissimo amico che era dentro lo spazio dell’albo..Lui m’ha detto, se tu ti iscrivi all’albo non puoi fare questo tipo di lavoro”

Mi chiedo:
oltre al fatto che le cosiddette lauree del signor moccia non sono riconosciute in Italia dalla legge e che non potrà mai richiedere un'equpollenza... ,chi si è laureato in italia, aderendo ad arkeon può essere iscritto ad un ordine professionale???

Tritri



Cara Tritri,
esiste l'articolo 8 del Codice deontologico degli Psicologi, già evidenziato da Carlo qualche tempo fa, che recita così:

'Lo psicologo contrasta l'esercizio abusivo della professione come definita dagli articoli 1 e 3 della Legge 18 febbraio 1989 n.56, e segnala al Consiglio dell'Ordine i casi di abusivismo o di usurpazione di titolo di cui viene a conoscenza.
Parimenti, utilizza il proprio titolo professionale esclusivamente per attività ad esso pertinenti, e non avalla con esso attività ingannevoli od abusive'

Credo che questo possa rispondere alla tua domanda.

Sul fatto poi che al fondatore di Arkeon sia stato sconsigliato di iscriversi all'albo ... beh senza un titolo adeguato e senza una laurea è davvero molto difficile effettuare una qualsivoglia iscrizione ad un albo professionale!


Lorita

giovedì 18 febbraio 2010

Di come tanti perdano la compassione verso gli altri

Una cosa spiacevole che ho visto accadere in molte persone che frequentano il gruppo e che è accaduta anche a me nei tempi in cui lo frequentavo, è la perdita di compassione verso gli altri.
Apparentemente, soprattutto durante il lavoro sulle emozioni, le persone sembrano offrirsi un reciproco sostegno, abbracciandosi, lacrimando con partecipazione quando ascoltano le tragiche condivisioni di altri, condividendo il proprio dolore (passato o presente) a chi sembra attraversarlo in quel momento. Questa parvenza di compartecipazione e sostegno offerto agli altri cominciava (e forse comincia ancor oggi) durante l’esercizio di apertura del seminario di primo livello quando le persone venivano invitate a fermarsi a caso davanti agli altri e a guardarli negli occhi dicendo la frase “Ti offro tutto il mio supporto e il mio amore”.
Ma, agli occhi dell’osservatore attento, non potrà sfuggire il fatto che gli abbracci e le manifestazioni di compassione cui si assiste durante il seminario sono abilmente pilotati dal maestro durante il lavoro. E’ infatti molto spesso il maestro che, con un cenno, invita i membri del gruppo ad abbracciare e consolare alcuni di quelli che manifestano dolore emotivo durante il lavoro, soprattutto durante il lavoro sulle emozioni.
Nel tempo, mi son fatto l’opinione che tutte queste grandi manifestazioni di reciproco sostegno e compassione siano fondamentalmente indotte, non veramente sentite e non dubito che all’occhio dell’attento osservatore non potrà essere sfuggito quanto segue:

1. Gli abbracci, come dicevo, solo raramente vengono offerti spontaneamente, la maggior parte delle volte si abbraccia dietro suggerimento del maestro (più volte ho visto persone piangenti in mezzo al cerchio che sono state “spontaneamente” abbracciate dagli altri solo quando il maestro ha detto: “Chi si sente di dare il suo abbraccio a Pinco Pallino può farlo ora”, così come ho visto il maestro fermare persone che volevano abbracciare qualcuno “al momento sbagliato” perché in quel modo si sarebbe “distratto” l’altro impedendogli di sentire per bene il suo dolore.

2. Se una persona è compassionevole veramente, lo è sempre, e non dovrebbe fare distinzioni fra il partecipare al dolore espresso durante il “lavoro” e il dolore espresso in altre sedi, come per esempio hanno fatto le persone che hanno scritto sul forum di questo sito e che non sono state considerate degne di ricevere una sola parola di conforto per quello che avevano vissuto e subìto a causa del “lavoro”. Si vedano ad esempio i post “Una mamma che dice basta a arkeon”, o “Siamo soli”, o “Arkeon” di Milena o tutti gli altri post che parlano di situazioni tristi e drammatiche che si sono create all’interno di tante famiglie a causa delle belle teorie propagandate da questo gruppo (che poi, vale la pena ricordarlo, son tutte frutto di una sola mente e non v’è traccia di un riconoscimento ufficiale circa la effettiva validità e fondatezza di queste belle teorie al di fuori del gruppo stesso!). Oppure si possono ricordare le parole di quella signora, membro del comitato scientifico del gruppo che, durante la trasmissione “Mi manda Rai 3” ha affermato che le testimonianze delle decine e decine di persone che hanno manifestato sofferenza o denunciato abusi psicologici subiti all’interno di questo gruppo “non la preoccupano” (!?!).
A onor del vero, qualche aderente al gruppo che ha scritto sul forum, ultimamente, ha espresso solidarietà a quelli che hanno detto di aver subito abusi, ma dopo quanto tempo? E solo dopo che più volte era stato notato che nessuno del gruppo lo aveva fatto.

3. Comunque, ho avuto modo di notare che la compassione verso chi manifesta sofferenza all’interno del gruppo non viene elargita a tutti i sofferenti, ma solo a quelli che dal maestro vengono giudicati “degni” di riceverla. Mi spiego raccontando un triste episodio di cui sono stato personalmente testimone, accaduto durante un seminario in una città del Veneto.
Una signora, che non era simpatica al maestro (si nota subito se qualcuno gli va a genio o no) era venuta al seminario già in una condizione di sofferenza emotiva evidente in quanto suo marito, uno dei maestri di arkeon, poco tempo prima aveva cominciato una relazione con un’altra donna (in questo indubbiamente stimolato dal maestro e dalla sua bella teoria della trasgressione creativa). Al seminario erano presenti sia il marito che l’altra. Ora, già al momento dell’arrivo di questa signora il grande maestro aveva cominciato a preparare il “terreno psicologico” su cui la poveretta doveva venire accolta, sibilando in modo ben udibile da chi gli stava intorno frasi del tipo: “ Come si permette, questa, di farsi vedere” e “Suo marito è già incazzato perché è venuta” e “Ora ne vedremo delle belle” ecc. oltre a profondersi in varie e ben visibili manifestazioni di affetto e solidarietà verso il marito e l’altra (che, a differenza della poveretta, era molto simpatica al maestro e godeva di una situazione emotiva ben diversa in quanto era, ai tempi, una di quelle che venivano definite dal grande maestro “una donna che aveva fatto il passaggio”).
Durante il momento della condivisione, il grande maestro aveva fatto mettere la poveretta in ginocchio davanti all’altra (ve lo potete immaginare cosa poteva provare e come si poteva sentire? Pensate che era sposata da oltre 20 anni e aveva 3 figli!) e le aveva detto di esprimere quello che sentiva. La povera signora aveva anche cercato di contenersi e in certo modo, cercando di far buon viso a cattivo gioco, non aveva espresso tutta la rabbia legittima che sentiva, ma aveva detto all’altra “Ti affido mio marito e spero che tu gli faccia un c… così, cosa che io non ho mai fatto”. Ora, non credo ci sia bisogno di essere grandi psicologi per capire che, in quella situazione, la signora aveva cercato di contenersi molto, anche perché le donne che dovevano “subire” la trasgressione creativa del marito venivano sottoposte ad una fortissima pressione psicologica da parte del maestro e del gruppo per far sì che il loro atteggiamento non fosse di rabbia verso il marito, ma di rabbia verso loro stesse per non essere state all’altezza di tenersi il marito e averlo “costretto” alla trasgressione creativa come ultimo tentativo di farle “rinsavire ed uscire dalla loro perversione”. Credo che ci fosse, nella signora, ancora la speranza che il marito sarebbe poi tornato da lei, cosa che poi non è successa.
Invece di avere un po’ di comprensione e misericordia per il legittimo vissuto di quella signora, che, secondo il mio modesto parere, giustificava l’aggressività presente nelle parole che aveva pronunciato, il grande maestro le aveva considerate pubblicamente come una prova della sua intrinseca perversione e questo giudizio era stato subito acriticamente accettato da tutto il gruppo tanto che, alla fine di quella condivisione, la signora era svenuta in mezzo alla sala e nessuno, dico NESSUNO (purtroppo, me compreso) aveva fatto neanche il gesto di avvicinarsi per aiutarla o offrirle un po’ di comprensione e conforto. Dopo essere rimasta a terra per un po’, la signora se ne era andata in lacrime, completamente sola, seguita da commenti che di misericordioso non avevano alcunché. Lascio al lettore le dovute conclusioni. E a coloro che si professano buoni cattolici riporto questa frase:

2447 Le opere di misericordia sono le azioni caritatevoli con le quali soccorriamo il nostro prossimo nelle sue necessità corporali e spirituali [Cf Is 58,6-7; Eb 13,3 ]. Istruire, consigliare, consolare, confortare sono opere di misericordia spirituale, come perdonare e sopportare con pazienza. E il link da cui è tratta : http://www.corsodireligione.it/etica/morale_crist_7.htm-continua -
Tiresia

giovedì 8 ottobre 2009

Pseudo-setta, va a processo l'Arkeon

10.000 adepti in tutta Italia
Il gup di Bari rinvia a giudizio dieci persone. Alcuni truffati avevano denunciato al «Maurizio Costanzo show»

BARI - Il gup del tribunale di Bari Marco Guida ha rinviato a giudizio dieci delle undici persone coinvolte nell’inchiesta sul «metodo Arkeon». La posizione dell’undicesimo indagato è stata stralciata. Si tratta - secondo l’accusa - di una sorta di «psico-setta» che, utilizzando tecniche vagamente ispirate alle filosofie orientali del Reiki, in dieci anni sarebbe riuscita a raccogliere 10.000 adepti in tutta Italia e a truffare molte persone, obbligandole a partecipare a costosi seminari, dicendo loro che sarebbero guarite da tumori, aids o infertilità, oppure da problemi spirituali.

LE ACCUSE - Nell’indagine vengono contestati i reati di associazione per delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti di minori e incapacità procurata da violenza. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra il 1999 e il 2008. Per partecipare ai seminari di Arkeon, il costo minimo si aggirava sui 260 euro e arrivava, a mano a mano che si passava di livello, a 15.000 euro. Ma una coppia del nord Italia, che cercava di risolvere la propria crisi matrimoniale, ha detto alla polizia di avere pagato 100.000 euro, così come una donna che credeva di aver subito violenza sessuale nel passato.

SEDICENTE PSICOLOGO RESIDENTE A MILANO - Va alla sbarra anche il capo dell'organizzazione, Vito Carlo Moccia, di 57 anni, di Noicattaro e residente a Milano, che diceva di essere psicologo ma non ne aveva i titoli e che, secondo l’inchiesta del sostituto procuratore Francesco Bretone, era il capo dell’associazione criminale. Nei seminari - sostiene il pm - Moccia faceva fare esercizi terapici che portavano alla spersonalizzazione e all’accettazione di qualsiasi indicazione venisse dal «maestro». Tra gli esercizi richiesti c’era quello di travestirsi e andare a chiedere l’elemosina per strada o sottoporsi all’esercizio del «no limits», durante il quale, secondo le denunce presentate, alcune vittime sarebbero state indotte a credere di avere subito abusi sessuali quando erano minorenni. Alcuni ragazzini inoltre, sarebbero stati costretti ad assistere a episodi di forte impatto emotivo: un bimbo di dieci anni vide la mamma picchiare l’ex convivente, un diciassettenne conobbe particolari sulla vita sessuale del padre. Secondo l’accusa, il gruppo riusciva a creare una dipendenza psicologica inducendo le vittime a partecipare in maniera costante ai seminari.

LE PRATICHE - «Tutti in piedi che camminano in una stanza con musica new age di sottofondo. Al segnale del «maestro» si fermano di fronte ad un adepto a caso fissandolo negli occhi. Poi il maestro ordina di ripetere alla persona difronte "Io ho fiducia in te, ti offro io mio amore" e l’altro deve rispondere "Io ho un segreto che non ho mai detto a nessuno"». E’ uno degli inquietanti passaggi contenuti nelle carte dell’inchiesta che ha smascherato la setta

DENUNCIA IN TV - Le indagini sono partite nel 2006 dopo che alcuni ex seguaci del gruppo avevano partecipato alle trasmissioni televisive «Tutte le mattine» di Maurizio Costanzo e «Mi manda Raitre» condotta da Andrea Vianello.




29 settembre 2009(ultima modifica: 30 settembre 2009)

venerdì 11 settembre 2009

Un po’ di umorismo …


I'm Guru.... What's your trip?


eccomi! sono tornato!!! si sentiva la mia mancanza, eh?!?
allora? qual'e' la situazione ad oggi? i santoni sono ancora a piede libero? ... ah...gia'...l'indulto... ma quello non e' per i reati MINORI?!?! per questa robina qui, ancora niente? no, eh?...vabbe' ..portiamo pazienza, tanto , prima o poi...
Vito, perche' non fai un bel cerchione con tutti ( e dico tutti ) i tuoi segaci ( non e' un errore di digitazione, e' un neologismo per indicare chi si ammazza di s..... mentali, e non ) unite le prodigiose manine, raccogliete tutta "l'energia dell' universo" che siete in grado di fare e la scagliate con il teletrasporto contro il server del Cesap? non e' una bella idea?? cosi' finalmente protrete dimostrare quanto sia grande e potente la forza in voi! ( fa tanto guerre stellari? ...che la forza sia con te...). Oh, occhio pero', eh? devi farlo cosi', e non assoldando un hacker,molto terreno e poco esoterico, che defaccia il sito ( tecnicismo, sorry. ). Guarda, se lo fate, con le prove, vengo subito ai seminari, e mi iscrivo pure agli intensivi!
Posso chiamarti Maestro Yoda? A rai tre mi e' sembrato di vederti un po' verdino....
Menteaposto

venerdì 5 giugno 2009

Commento sulla trasmissione "Mi manda Rai Tre del 13-10-2006"

Seguendo ieri la trasmissione ho avuto un attimo di pena e di dolore per Vito, mi è sembrato in grave difficoltà.
sono convinta che la presenza di don Angelo abbia ulteriormente danneggiato la sua figura.
Non ho mai visto Vito non riuscire a parlare, lui che zittiva tutti e non taceva mai.
Sono sempre più felice di essere uscita dal cerchio prima che diventasse ciò che è ora. Le persone ancora convinte che questa sia una strada utile spero riescano ad aprire gli occhi e a vivere secondo le proprie idee.
Ho voluto molto bene a Vito e gliene voglio ancora, ma quel Vito a cui tengo e ho conosciuto non era quello seduto nello studio Tv.

come ha detto qualcuno, il cerchio è imploso. Se tutto torna, il plagio e gli abusi commessi su tante persone stanno finalmente tornando indietro. La ruota gira sempre!

adry.romeno



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Che figura meschina!
Alemno ora ci sono anche chiare alcune verità:
1) Moccia non è psicologo nè le sue lauree (semmai le avesse) hanno valore in Italia
2) La Chiesa non ha autorizzato nessuno e non condivide Arkeon (hai ben compreso Superchiccco?)

Poi alcune mie perplessità.
Sono donna di Chiesa, ma non ho mai sentito parlare di 'animatore spirituale'. Don Angelo De Simona lo saprà bene che ciascun religioso per accompagnare un gruppo deve avere nomina dal proprio Vescovo?
Spero che Cantalamessa abbia guardato la trasmissione.

Un grazie ancora per il coraggio di aver portato avanti questo discorso malgrado tutte le ritorsioni. Speriamo possa servirci anche a riprendere i rapporti con i nostri figli.

Milena


P.S. Anche mio figlio, come Stefano è venuto a parlarmi di incesto e di un mio desiderio sessuale nei suoi confronti da parte mia. E il maestro che l'ha convinto a questo non è stato mandato via, ma era tra i quattro presenti in studio. Vogliamo allora fare davvero pulizia? Da dove si comincia?


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Questo è un commento "a caldo", in questi giorni guarderò di nuovo la trasmissione per considerare bene tutti gli aspetti sollevati.

C'è stata una cosa che mi ha dato molto fastidio e che a ripensarci continua a darmi molto molto fastidio. E' stato il geniale gesto del "signor" Moccia che voleva leggere una lettera della ex fidanzata di Stefano. Secondo me e penso anche di altri, è proprio la prova lampante e messa concretamente sotto gli occhi di tutti IN TELEVISIONE, di come questo signore usi a spron battuto lo STRUMENTO DELLA DENIGRAZIONE per togliere credibilità a chi denuncia di aver subito abusi o violenze psicologiche all'interno della SETTA da lui creata (e si vada a leggere la definizione di setta su un qualsiasi dizionario!).
E vorrei fare notare una cosa agli arkeoniani. Non crediate che il trattamento riservato a voi sarebbe diverso, se un giorno sceglieste di uscire da quel gruppo, quindi attenti a ciò che scrivete al "maestro" perchè non si farà scrupolo di usarlo anche contro di voi o contro qualche vostro caro, se pensa che possa servire al suo scopo e certo NON verrà a chiedervi il permesso prima di farlo!

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la ex fidanzata di Stefano. Lo sapevi che la tua lettera sarebbe potuta venire usata contro di lui addirittura in televisione? Te l'ha chiesto prima il Moccia se la poteva leggere davanti a milioni di telespettatori?

Che bella figura per il leader di un gruppo integro e onesto, un gruppo di automiglioramento. Complimenti per il modo in cui trattate chi osa raccontare di aver fatto esperienze non paradisiache in quel gruppo. Denigrazione e denunce penali... complimenti!

Anch'io vorrei ringraziare chi ha partecipato alla trasmissione e spero che di trasmissioni come questa ve ne siano altre, molte altre, perchè è proprio ora che venga alla luce tutto quello che succede alle persone durante e dopo i lavori che i "maestri di arkeon" fanno.

Emanuela



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riporto qualcosa che mi ha colpito dalla trasmissione di ieri:

Vianello : "Chi è responsabile dei singoli maestri?"
"Chi ha istruito i maestri?"

Da quanto mi risulta, vengono fatti dei corsi varie volte all'anno per i soli maestri (ovviamente a pagamento) per istruirli sulle nuove pensate del capo ideatore del ..metodo!!

questo "albo" e i vari titoli..non sono riconosciuti dalla legge... quindi non si può equiparare questa COSA ad un'ordine professionale!!

I maestri.. ( che paghano qualcosa come 12.000 € a testa per esserlo) , si presentano ai loro seminari con il nome arkeon, c'è lo stendardo con lo stemma, i volantini uguali per tutti, la foto del grande capo sull'altarino vicino alla figura del Cristo ..

La signora ha detto che decine e decine di persone .. non la spaventano.. ha parlato di 10.000 persone... !!!! e giustamente Vianello ha detto che anche UNA sola è importante!!

Mi chiedo se esistono 10.000 fatture dei primi livelli, 10.000 per i secondi, 10.000 per gli intensivi e poi ci sono tutte le ripetizioni!!!!!!!

Chi ha mai sentito parlare di comitato etico??? e semmai ci fosse stato, perchè quelle che ritengono le mele marce per anni hanno seguito i dettami e l'approvazione dell'ideatore? Coma mai solo ora li hanno eliminati?

Come mai gli allievi sono obbligati durante il percorso a fare almeno un seminario e un intensivo con il grande capo?. qualcuno qui ha parlato anche di un'obbligo a fare l'intensivo sulla morte!!

Perchè veniva detto a molti allievi di non collegarsi a questo sito? Guardacaso chi ha pensato di uscire ha trovato la verità che si rifiutava di vedere da solo..con la lettura di questi post, mentre chi ha seguito alla lettera ancora non ne sa più di tanto ...

Il prete, non invitato, non mi sembra abbia fatto delle affermazioni sensate..anzi
si è presentato come "animatore spirituale" non autorizzato dal suo vescovo... ( son sicura non sappia nemmeno della sua frequentazione in un gruppo di prevangelizzazione come pare ci sia nella citazione fatta dall'ideatore del metodo, così come detto ieri!!!)

Vianello ha concluso prima della pubblicità dicendo torniamo dopo... ho avuto la sensazione che se ne siano andati ....in malomodo, di solito vengono salutate e ringraziate le persone...così come nel loro stile.. Chi era là può dire qualcosa?

Vianello è stato grande, così come il Presidente dell'ordine degli Psicologi e l'Avvocato Ruffolo.

tritri

venerdì 15 maggio 2009

Ricevute e fatture

Se dovessi raccontare tutto ciò che ho sentito sulla legittimità di guadagnare in nero ci vorrebbero diverse pagine, forse Tiresia mi può aiutare... Io qui ne riporto alcune, sentite con le mie orecchie e viste in diretta, a volte anche praticate come "organizzatore" senza rendermi conto che stavo partecipando ad una associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, oltre che ad altri reati.
Il primo è l'assegno postdatato.

E' assolutamente illegale, in quanto il mezzo regolare previsto dallo stato per quel tipo di pagamento esiste e si chiama "cambiale", che prevede il 12 per mille di bolli allo stato (in paole semplici per chi non ha voglia di fare i conti: intensivo del costo di 1100 euro, vaglia postale non restituibile da inviare prima possibile, per il quale la fattura dovrebbe essere contestuale all'incasso, cioè emessa nella stessa data in cui la posta locale di Bari consegna i denari; i rimanenti 600 - adesso so che le tariffe sono aumentate, ma per comodità faccio riferimento all'epoca delle mie partecipazioni - possono essere pagati: in contanti (forma assolutamente da preferire); in assegni, senza data, intestati "a me medesimo" e girati, il che porta l'assegno a potere essere incassato da chiunque, quasi come se fosse denaro contante. Infatti, ho visto con i miei occhi usare tali assegni per pagare gli agriturismi ospitanti o, nei seminari, l'affitto delle sale o la camera del maestro; in assegni postdatati, e qui si configura il reato di truffa ai danni dello stato (non a caso la data veniva fatta scrivere rigorosamente in matita, per potere essere cancellata, come qualsiasi prova scomoda). In pratica, per dire "ti darò 600 euro, 300 ad agosto e 300 a settembre", io dovrei acquistare dal tabacchino due cambiali, del costo di 3,6 euro l'una - cifre da capogiro - , compilarle, e consegnarle al creditore, che potrà esigerle alla data prevista.

Questa è l'unica procedura legale, l'assegno postdatato è carta straccia, inesigibile e denunciabile, ma con seri guai più per l'emettitore che per il ricevente... Tempo fa addirittura venivano accettati gli "impegni", ossia pezzi di carta che riportavano in italiano più o meno corretto frasi del tipo "io sottoscritto mi impegno a versare a Vito Carlo Moccia la somma di euro XXX entro il XX/XX/XXXX.

Ovviamente anche qui si tratta unicamente di carta straccia se non bollata adeguatamente al 12 per mille. Nessuno mai si sarebbe permesso di parlare di una cosa del genere, pena l'accusa di essere gravemente in processo col maestro, col denaro, con l'autorità, con l'abbondanza, con la prosperità, con la possibilità di offrire alla propria famiglia una vita dignitosa ed un regime di vita adeguato a ciò che questo lavoro produce: esseri superiori, che guadagnano moltissimo, producono benessere per tutti coloro che gravitano intorno a loro e ad arkeon, pervadono il mondo di successi, grandi invenzioni, contratti miliardari e intuizioni geniali che arricchiscono per generazioni. Indovinate un po' chi è stato l'unico che questo l'ha fatto davvero?.....

Sappiate che l’accusa più banale che mi è stata indirizzata più volte (secondo quanto riferitomi dagli infiltrati) è “Carlo credeva di potersi arricchire con arkeon, non c’e l’ha fatta e allora adesso vuole distruggerlo”. Tale accusa non regge, non ha senso, non può esistere in un mondo basato sulla logica e non sull’ascolto acritico di qualsiasi baggianata venga propinata.

Spiego brevemente perché:

1) Se io avessi realmente pensato di arricchirmi con arkeon avrei dedicato molto più tempo ed energia a fare seminari, a costruire cerchi, a convincere le persone a tornare, a ripetere le frasi che sentivo in continuazione e che sono reperibili tutte in questo forum (“non è mai finita, vedrai al prossimo seminario, vieni all’intensivo, solo con questo lavoro ce la puoi fare, solo con me ce la puoi fare, le altre cose non servono a nulla, finché non fai questo passaggio non ce la farai, ecc.)

2) Con qualsiasi metodo, funzionante o non funzionante, è ovvio che non tutti possano arricchirsi

3) Con un metodo che non funziona e non può funzionare perché basato su un approccio “taglia unica” (stesse soluzioni per qualsiasi tipo di problema, anche molto diverso) è impossibile arricchirsi senza truffare, manipolare, indirizzare e finalizzare qualsiasi intervento ad aumentare la partecipazione e la spesa dei singoli partecipanti anziché a fornire aiuto concreto al caso singolo.

4) Con un sistema “piramidale” (vedi http://www.altalex.com/index.php?idnot=10347 oppure http://www.attivissimo.net/antibufala/mlm/mlm.htm ) che prevede “royalties” da versare al fondatore, solo il fondatore stesso e pochi accanto a lui possono effettivamente guadagnare. Questo vale per qualsiasi sistema strutturato in questo modo, e non ci sono alternative possibili: chi ha analizzato a fondo questi sistemi, ha visto che al massimo i primi tre livelli dell’organizzazione sono in grado di produrre reddito, gli altri servono unicamente a “foraggiare” i primi. A sostegno di questo voglio raccontare un aneddoto (reale): ripetere i seminari costava 110 euro. Alla riunione dei maestri del 2004, se non ricordo male, ma forse poteva anche essere il 2003, venne detto pressoché quanto segue: “siamo sotto controllo da parte dei NAS, della DIGOS, della FINANZA e da infiltrati del VATICANO (consentitemi il maiuscolo, per ché tali cose sono state ripetute fino alla nausea, tanto che vito, in automatico, le ha ripetute tal quali anche a “mi manda rai 3”), e quindi da subito dobbiamo fatturare TUTTO. Quindi, per non diminuire le entrate, alzeremo i prezzi: ripetere i seminari costerà 130 euro, in modo che su ogni fattura emessa per le ripetizioni si incasseranno anche i soldi per l’IVA e l’imponibile resterà pressoché invariato.

Dalla settimana successiva, io mi sono adeguato, e carte alla mano lo posso dimostrare, anche perché ho fatto pochissimi seminari (due o tre) da quel momento in poi. Mesi e mesi dopo né vito né il mio “maestro (tra l’altro diplomato in ragioneria, e quindi non digiuno di tali materie) si erano adeguati, prendevano sì 130 euro, ma di fatture neanche l’ombra, se non su richiesta e solo ai maestri che possono scaricare pochissimo.

Per quanto riguarda le ingentissime somme del terzo livello o master, avendo io seguito ben due master training con vito (al costo di 800 euro cadauno, e altrettanto per mia moglie) ho sentito di nuovo fino alla nausea spiegazioni del perché venissero fatturati solo 3000 euro su 12000: nelle tradizioni iniziatiche è normale fare una “donazione” al maestro, e come tale deve essere esentasse.

Sin dai tempi in cui lavorava come “imprenditore nel campo dell’ingegneria biomedica” (vendeva macchinari agli ospedali) avrebbe accumulato notevolissimi crediti IVA mai riavuti indietro, e quindi era suo diritto riprendersi ciò che lo stato gli doveva; (ciò non è verificabile, e se lo fosse, ci dovrebbe essere una via legale per recuperare l’iva ingiustamente anticipata o versata, e inoltre non si insegna a novelli maestri che tale enorme credito iva non hanno, a comportarsi in modo così evidentemente criminale.
Inoltre ai 12000 euro veniva fatto assumere un valore “magico”, costringendo le persone ad indossarli giorno e notte, in contanti o assegni, per tenere vicino al proprio corpo l’energia del master; Ma questa è un’altra storia, che riguarda gli enormi, eccessivi, strabilianti contenuti magici da baraccone che erano ovviamente presenti in arkeon e che sono gradualmente scomparsi per lasciare spazio all’”appoggio del Vaticano”… ed è un’altra storia
Saluti a tutti
Carlo

giovedì 30 aprile 2009

portatori di menzogna nel nome della verità

sempre dalla mia selezione dei più significativi argomenti dal forum cesap

tiresia chiese:
Cari amici,

ho sentito dire che durante i seminari residenziali o le riunioni di più giorni si può venire ri-battezzati e che questo rituale viene chiamato "riconferma del battesimo" .

Innanzitutto vorrei sapere se l'informazione che ho ricevuto è corretta e corrisponde a verità.

Se l'informazione è attendibile, vorrei sapere a cosa serve questo rito in quanto non ne ho mai sentito parlare all'interno della Chiesa Cattolica (io pensavo che ci si battezzasse una volta e basta e non ci fosse bisogno di rinnovare il sacramento). Magari AlfaOmega mi può aiutare a capire dato che ha dimostrato una certa conoscenza del rito cattolico.

Sempre se l'informazione è corretta, vorrei sapere chi ri-battezza: un sacerdote o uno dei maestri?


Tiresia


Ed Alfa Omega rispose:

Dunque: ci si battezza una volta sola. Inderogabilmente. A meno che uno non cambi fede e quindi si battezza secondo un'altra religione (ogni riferimento ...sarà casuale?).

Lo diciamo anche nel Credo: “Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati”.

Esiste un rito di conferma della fede, più propriamente un Sacramento: si chiama Cresima. E la fa un sacerdote. Per forza.

Ad ogni modo, ammesso che l'informazione sia vera, non possiamo che registrare una confusione grande visto che il battesimo è di per sè una iniziazione. La domanda è: ma quante volte "si viene iniziati in Arkeon"?

Colgo l'occasione per citare l'ultimo libro di Benedetto XVI (Gesù di Nazareth): "Dal Messia, ci si aspettava che avrebbe portato una Torah rinnovata, la sua Torah. Probabilmente, nella lettera ai Galati Paolo accenna proprio a questo, quando parla della "legge di Cristo": la sua grande e appassionata difesa della libertà dalla Legge culmina nel quinto capitolo con le frasi: - Cristo ci ha liberato perchè restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù- [...] ed aggiunge: "Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri".

Amici di Arkeon sveglia! Non può esserci obbedienza se non a Dio. Nessuno maestro può sostituirsi a Lui. Non esiste "omologazione dell'anima": l'omologazione è arma satanica. I rituali tribali sono a livello di false credenze e trappole per allocchi. La religione Cristiana non si basa sul fai da te. Non fidatevi di chi cita i Vangeli con tanta facilità: lo fa perchè chi lo ascolta è ignorante e si lascia facilmente impressionare, ovvero voi! (Una volta anche io).

Non c'è nessuno di voi che porta "nel mondo" la sua libertà. Siete dentro una spirale isolata. Prendete l'esperienza di Arkeon per quello che è: un'esperienza come tante altre. E riappropriatevi della vostra vita. San Giovanni diceva Omnia in bonum cioè tutto può essere mezzo del bene, sta a noi saperne riconoscere la validità. State certi di essere manipolati. Ricordate tutto ciò che vi suggeriscono al di fuori della bocca del maestro (libri, film, articoli ecc.) sono solo un mezzo per farvi credere che la realtà sia quella da loro (i maestri) descritta. Purtroppo ci credono anche loro perchè Vito è stato abilissimo, giocando a fare il Messia in una valle di disperati pronta a credere a tutto. Fanno così anche i testimoni di Geova, raccattano allocchi facendo leva sull'ignoranza e utilizzando fantocci indottrinati. E dunque: maestri o fantocci?

Non vi rendete conto di essere portatori di menzogna nel nome della verità. Continuate a ripetervi "dove arriviamo noi facciamo pulizia": fate solo piazza pulita, esercitate un potere maligno spaventando gli individui, soprattutto i più deboli. Molti di voi sono usciti dal giogo della droga, dell'afflizione, del pedofilo ecc. e sono entrati nel gioco di un falso profeta veterotestamentario che rinnega la Misericordia di Dio (..resta famosa la telefonata con la suora sul padre del figliol prodigo…), inneggiando ad una verità come fosse lui stesso Dio. Vito (V.C.M.), se non te lo hanno detto, mettersi alla pari di Dio è peccato grave. Se la tua obbedienza al padre porta a Dio, come sostieni, dovresti affrettarti a liberare tutte quelle persone che hai soggiogato nel nome del Padre. Dovresti lavare i piedi dei tuoi discepoli e rinunciare alle tue ricchezze per dimostrare di essere chi sostieni. Gesù è morto per noi, per me e anche per te. La gente intorno a te è pronta a morire per te, perchè è gente che sa amare. Anche io ero pronto. Ma tu sei pronto a morire per loro? Ogni giorno è un buon giorno per morire dicevamo insieme ma proprio quanto tu hai avuto la grande occasione della tua vita per MORIRE IN CROCE, cioè a Mi manda Rai 3, hai rinnegato tutto. Hai fatto quello che Gesù non fece: sei sceso dalla croce. Hai commesso un errore strategico. Quella era una buona morte per te, invece sei fuggito disobbedendo ai tuoi stessi comandamenti. Prendi la video cassetta della trasmissione, la Posche Cayenne, la barca a vela, la villa in Grecia, la masseria mezza abusiva e le altre tue ricchezze e buttale nel fuoco di Ostuni, prova a rinascere anche tu se sei il Grande che credi e vuoi far credere.

Io ti amerò da buon Cristiano; tu prova a dimostrare la tua buona fede, come fino ad ora non hai ancora fatto. Scoprirai cosa vuol dire essere un Cristiano e quanto sia difficile in un mondo pieno di gente come te.

Non si può vivere demonizzando chi ci ama (anche se eccede). L’insegnamento del porgere l’atra guancia non è cibo per deficienti, è accettazione di un percorso ricco (anche di mortificazioni) che porta alla vita eterna.

Scusate gli eccessi. Ciao a tutti.

Alfa Omega

giovedì 2 aprile 2009

L'uomo dà la guida, la donna alleva e nutre: se questa è coppia


In queste settimane di pre e post Festival di Sanremo Povia ha fatto discutere: gay, mica gay, guariti, malati, Grillini, e compagnia cantante. Ma io sono rimasta colpita da una frasetta del capelluto amante di piccioni e bambini che con gli omosessuali c'entra relativamente poco: mi ha lasciata di sasso che cosa intende lui per coppia, e per famiglia. Povia dice così: «L'uomo fa l'uomo e dà la guida spirituale, la donna nutre e alleva i figli. E insieme formano equilibrio e stabilità. Oggi, però, nessuno vuole fare la sua parte. Gli uomini si depilano». Sui maschi glabri posso pure soprassedere, questione di gusti, in fondo: a me per esempio non piacciono gli uomini-scimmia, mi fanno senso quelli coi peli che escono dalle orecchie, ma ognuno ha le sue manie. Sulla storia della guida spirituale, però, non soprassiedo per niente. Signori, la guida me la può dare un guru, un prevosto, un gesucristo, al massimo la mia coscienza, ma certo non voi maschietti. In quel cromosoma Y che ci divide non c'è una tavola della legge, né della morale, né tantomeno della spiritualità che valga più o meno di quello che c'è nelle mie due X. Idem per cervello e cuore. Dove caspita l'ha trovata questa cosa che l'uomo dà la guida spirituale, Povia, non si sa. I figli, poi, si nutrono tramite una tetta fino al quarto-quinto mese d'età al massimo, non di più, poi si svezzano. E da allora fino agli 85 anni di vita media si alimentano da sé, con cucchiaio, coltello e forchetta, che sono notoriamente unisex. Sull'allevamento, parola di sapore bovino, glisso ma voi mi avete capito: mamma e papà tirano su entrambi, a modo loro, ma entrambi. L'equilibrio e la stabilità si raggiungono in tanti modi, ma certo la guida, il nutrimento e l'allevamento sono responsabilità di tutti e due. Povia, che ama tutto il mondo, ha curiosamente tralasciato, nella sua descrizione di coppia, la parola amore. Questo mi turba. Evidentemente anche Povia pensa che non sia necessario, l'amore, per tirare avanti una famiglia. Bastano la responsabilità, l'allevamento, la guida, il nutrimento, l'equilibrio e la stabilità. Vale a dire un posto comodo e calduccio dove sopravvivere. Se questa è una famiglia, se questa è una coppia....

Blog di Albina Perri


Personalmente sono d'accordo con Albina per il concetto che esprime, tranne per il riferimento al guru come guida spirituale.... Mi ricorda tanto Arkeon e il prete che è andato alla trasmissione "Mi Manda Rai 3" in difesa della psicosetta.
Vi linko qui sotto il video integrale, ne sentirete delle belle..



http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,mimandaraitre%5E12789,00.html