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sabato 4 luglio 2009

Spero nel Signore e nella Giustizia



Anche questo brano tratto da un cd di Papa Giovanni Paolo II veniva fatto ascoltare
all'interno dei seminari di arkeon. Solo ora riesco ad apprezzarne la vera purezza del significato delle parole epurato dal carico emotivo e dall'intento per cui ce lo facevano ascoltare.. Il resto dei seminari erano cerchi, condivisioni, candele,rituali strani, incensi, sensi di colpa, pedofili, madri perverse, padri idolatrati, racconti di trasgressioni creative, persone che stavano male, deliri collettivi, maestri che credevano di essere onnipotenti e con la verità in mano,consigli di lasciare mogli o mariti in base alle loro decisioni,di non parlare con i genitori e tanto altro... non crediate che si parlasse di religione e di fratellanza..!! Libera nos a malo è proprio il caso di dirlo!

domenica 3 maggio 2009

Nulla, tranne Arkeon

Ricordo che una gran parte dei miei dubbi quando frequentavo il gruppo Reiki che poi si è trasformato in arkeon, era dovuto proprio all’atteggiamento di critica perpetua verso tutto ciò che non proveniva dalla fonte del Maestro.
La psicanalisi era uno dei bersagli prediletti e ovviamente se qualche membro del gruppo andava da un psicoterapeuta, quest’ultimo veniva “vivisezionato” fino a dimostrarne l’incapacità, se non addirittura la pervesità.
Dopo psicanalisi e psicologia, gli attacchi erano rivolti anche alle altre terapie New Age o ai gruppi Reiki che però non si riconoscevano nei dettami di Arkeon: insomma nulla che non fosse Arkeon veniva ritenuto efficace.
Si criticava tutto: l’arte, la letteratura, la musica. Non si poteva ascoltare il cantautore preferito senza che il messaggio venisse criticato, viaggiare veniva considerato un passatempo inutile, un modo per distrarsi e non affrontare il “lavoro” (ovviamente quello del gruppo). I maestri che ho conosciuto non avevano grande considerazione per la cultura e l’arte, non mi stupirebbe venire a sapere che nei seminari si parli di “arte degenerata”.

Ricordo un episodio, piccolo ma credo significativo. Una sera, alla presentazione di un seminario, arrivò un ragazzo straniero, con qualche naturale difficoltà linguistica. Fu trattato con estrema freddezza, senza alcuna accoglienza e divenne immediatamente bersaglio del sarcasmo dei maestri (a parole l’ironia e il sarcasmo erano aspramente condannati, ma naturalmente i maestri potevano permettersi di prendere in giro e offendere chiunque). Ne parlarono per mesi, ridicolizzandone l’accento e il modo di esprimersi (peccato che quel ragazzo comunque conoscesse la nostra lingua, mentre nessuno di quelli che lo sbeffeggiavano conosceva la sua!). Questo piccolo fatto mi insinuò inquietudine profonda, perché secondo me era rappresentativo della profondo intolleranza che circolava nel gruppo.

Mi sembra significativa anche la strumentalizzazione che si fa all’interno di Arkeon del Cristianesimo, di fatto presentata come l’unica religione valida da seguire, come se la spiritualità potesse avere un solo modo di esprimersi. Con tutto il rispetto per chi è cattolico, io non ritengo questo vero e credo che il miglior modo per mettere in pratica il pensiero di Cristo sia quello di comportarsi bene e di rispettare le altre religioni e anche chi religioso non è, senza voler imporre con violenza dogmi e rituali.

A distanza di tempo, i motivi che muovono i maestri a criticare tutto ciò che non sia il loro credo mi sembrano abbastanza chiari: bisogna eliminare dalla vita delle singole persone quel che può far insorgere dei dubbi, minare gli aspetti caratterizzanti dell’individuo, in modo che l’unica ragione di vita diventi il lavoro di Arkeon. Si cerca di omologare tutti e di livellare la diversità, perché ovviamente è molto più facile controllare un gruppo di teste “lobotomizzate” che ripetono a memoria gli stessi argomenti, che un gruppo di individui, uomini e donne, ognuna con la sua testa, la sua storia, la sua personalità. Solo con questo sistema si può far credere a persone adulte di aver bisogno per tutta la vita del supporto di un maestro: mentre il terapeuta onesto conduce coloro che si rivolgono a lui verso l’autonomia e la capacità di vivere la propria vita in prima persona, i cosidetti maestri, pur promuovendo a parole l’affermazione del singolo e l’emancipazione dai condizionamenti, conducono di fatto a una perpetua dipendenza, assicurandosi così una fonte di lucro sicura e vantaggiosa.

Personalmente sono felice di aver buscato il virus dell’ Arkeonite: dopo esserne guarita ho sviluppato sufficienti anticorpi che mi fanno istintivamente diffidare da chi si propone come depositario della Verità assoluta, sia a livello religioso, sia a livello politico, sia a livello personale.
un saluto a tutti.

Mariposa

giovedì 30 aprile 2009

portatori di menzogna nel nome della verità

sempre dalla mia selezione dei più significativi argomenti dal forum cesap

tiresia chiese:
Cari amici,

ho sentito dire che durante i seminari residenziali o le riunioni di più giorni si può venire ri-battezzati e che questo rituale viene chiamato "riconferma del battesimo" .

Innanzitutto vorrei sapere se l'informazione che ho ricevuto è corretta e corrisponde a verità.

Se l'informazione è attendibile, vorrei sapere a cosa serve questo rito in quanto non ne ho mai sentito parlare all'interno della Chiesa Cattolica (io pensavo che ci si battezzasse una volta e basta e non ci fosse bisogno di rinnovare il sacramento). Magari AlfaOmega mi può aiutare a capire dato che ha dimostrato una certa conoscenza del rito cattolico.

Sempre se l'informazione è corretta, vorrei sapere chi ri-battezza: un sacerdote o uno dei maestri?


Tiresia


Ed Alfa Omega rispose:

Dunque: ci si battezza una volta sola. Inderogabilmente. A meno che uno non cambi fede e quindi si battezza secondo un'altra religione (ogni riferimento ...sarà casuale?).

Lo diciamo anche nel Credo: “Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati”.

Esiste un rito di conferma della fede, più propriamente un Sacramento: si chiama Cresima. E la fa un sacerdote. Per forza.

Ad ogni modo, ammesso che l'informazione sia vera, non possiamo che registrare una confusione grande visto che il battesimo è di per sè una iniziazione. La domanda è: ma quante volte "si viene iniziati in Arkeon"?

Colgo l'occasione per citare l'ultimo libro di Benedetto XVI (Gesù di Nazareth): "Dal Messia, ci si aspettava che avrebbe portato una Torah rinnovata, la sua Torah. Probabilmente, nella lettera ai Galati Paolo accenna proprio a questo, quando parla della "legge di Cristo": la sua grande e appassionata difesa della libertà dalla Legge culmina nel quinto capitolo con le frasi: - Cristo ci ha liberato perchè restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù- [...] ed aggiunge: "Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri".

Amici di Arkeon sveglia! Non può esserci obbedienza se non a Dio. Nessuno maestro può sostituirsi a Lui. Non esiste "omologazione dell'anima": l'omologazione è arma satanica. I rituali tribali sono a livello di false credenze e trappole per allocchi. La religione Cristiana non si basa sul fai da te. Non fidatevi di chi cita i Vangeli con tanta facilità: lo fa perchè chi lo ascolta è ignorante e si lascia facilmente impressionare, ovvero voi! (Una volta anche io).

Non c'è nessuno di voi che porta "nel mondo" la sua libertà. Siete dentro una spirale isolata. Prendete l'esperienza di Arkeon per quello che è: un'esperienza come tante altre. E riappropriatevi della vostra vita. San Giovanni diceva Omnia in bonum cioè tutto può essere mezzo del bene, sta a noi saperne riconoscere la validità. State certi di essere manipolati. Ricordate tutto ciò che vi suggeriscono al di fuori della bocca del maestro (libri, film, articoli ecc.) sono solo un mezzo per farvi credere che la realtà sia quella da loro (i maestri) descritta. Purtroppo ci credono anche loro perchè Vito è stato abilissimo, giocando a fare il Messia in una valle di disperati pronta a credere a tutto. Fanno così anche i testimoni di Geova, raccattano allocchi facendo leva sull'ignoranza e utilizzando fantocci indottrinati. E dunque: maestri o fantocci?

Non vi rendete conto di essere portatori di menzogna nel nome della verità. Continuate a ripetervi "dove arriviamo noi facciamo pulizia": fate solo piazza pulita, esercitate un potere maligno spaventando gli individui, soprattutto i più deboli. Molti di voi sono usciti dal giogo della droga, dell'afflizione, del pedofilo ecc. e sono entrati nel gioco di un falso profeta veterotestamentario che rinnega la Misericordia di Dio (..resta famosa la telefonata con la suora sul padre del figliol prodigo…), inneggiando ad una verità come fosse lui stesso Dio. Vito (V.C.M.), se non te lo hanno detto, mettersi alla pari di Dio è peccato grave. Se la tua obbedienza al padre porta a Dio, come sostieni, dovresti affrettarti a liberare tutte quelle persone che hai soggiogato nel nome del Padre. Dovresti lavare i piedi dei tuoi discepoli e rinunciare alle tue ricchezze per dimostrare di essere chi sostieni. Gesù è morto per noi, per me e anche per te. La gente intorno a te è pronta a morire per te, perchè è gente che sa amare. Anche io ero pronto. Ma tu sei pronto a morire per loro? Ogni giorno è un buon giorno per morire dicevamo insieme ma proprio quanto tu hai avuto la grande occasione della tua vita per MORIRE IN CROCE, cioè a Mi manda Rai 3, hai rinnegato tutto. Hai fatto quello che Gesù non fece: sei sceso dalla croce. Hai commesso un errore strategico. Quella era una buona morte per te, invece sei fuggito disobbedendo ai tuoi stessi comandamenti. Prendi la video cassetta della trasmissione, la Posche Cayenne, la barca a vela, la villa in Grecia, la masseria mezza abusiva e le altre tue ricchezze e buttale nel fuoco di Ostuni, prova a rinascere anche tu se sei il Grande che credi e vuoi far credere.

Io ti amerò da buon Cristiano; tu prova a dimostrare la tua buona fede, come fino ad ora non hai ancora fatto. Scoprirai cosa vuol dire essere un Cristiano e quanto sia difficile in un mondo pieno di gente come te.

Non si può vivere demonizzando chi ci ama (anche se eccede). L’insegnamento del porgere l’atra guancia non è cibo per deficienti, è accettazione di un percorso ricco (anche di mortificazioni) che porta alla vita eterna.

Scusate gli eccessi. Ciao a tutti.

Alfa Omega