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venerdì 28 maggio 2010

Ri- conferma del Battesimo e del Matrimonio




Cari amici,

ho sentito dire che durante i seminari residenziali o le riunioni di più giorni si può venire ri-battezzati e che questo rituale viene chiamato "riconferma del battesimo" .

Innanzitutto vorrei sapere se l'informazione che ho ricevuto è corretta e corrisponde a verità.

Se l'informazione è attendibile, vorrei sapere a cosa serve questo rito in quanto non ne ho mai sentito parlare all'interno della Chiesa Cattolica (io pensavo che ci si battezzasse una volta e basta e non ci fosse bisogno di rinnovare il sacramento). Magari AlfaOmega mi può aiutare a capire dato che ha dimostrato una certa conoscenza del rito cattolico.

Sempre se l'informazione è corretta, vorrei sapere chi ri-battezza: un sacerdote o uno dei maestri?

Tiresia


ai miei tempi, parlo dei primi anni 2000 c'era la farsa del matrimonio reiki che poi è diventato matrimonio arkeon. L'uomo era vestito elegante e la donna qusi sempre di bianco, ma non con l'abito da sposa... All'intensivo si stava tutti in cerchio ad occhi chiusi e si sentiva il mestro fare dei riti e soffiare..un pò come quando c'erano i vari livelli reiki.
Ci disse che si era inventato lui questa cosa e che aveva avuto il benestare del grande capo su questo tipo di attività...
ho visto sposare anche persone che non erano ancora separate..
Gli sposi ricevevano in regalo un cero se ben ricordo.. e tutti facevamo gli aguri ai novelli

Paola


ho sentito dire che veniva caldamente consigliato a chi fosse stato tenuto a battesimo dal proprio presunto "pedofilo" o a chi aveva il nome di un parente deceduto, o a chi aveva un nome dal significato ambiguo, suggerendo addirittura di cambiare nome!
ho assistito di persona alla "riconferma" dei voti matrimoniali di una coppia, ad opera di un sacerdote invitato alla bisogna, che ha confessato quasi tutti i presenti che si sono poi comunicati nel rito del matrimonio, compresi divorziati, non credenti, ecc. Ho anche sentito raccontare dallo stesso prete di avere dato la comunione a mussulmani, buddisti e simili, dicendo che Cristo è per tutti e che non era un problema.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la chiesa cattolica di un suo rappresentante che compie pubblicamente ciò che a me era stato descritto come "sacrilegio" ai tempi del catechismo...

Carlo


Dunque: ci si battezza una volta sola. Inderogabilmente. A meno che uno non cambi fede e quindi si battezza secondo un'altra religione (ogni riferimento ...sarà casuale?).

Lo diciamo anche nel Credo: “Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati”.

Esiste un rito di conferma della fede, più propriamente un Sacramento: si chiama Cresima. E la fa un sacerdote. Per forza.

Ad ogni modo, ammesso che l'informazione sia vera, non possiamo che registrare una confusione grande visto che il battesimo è di per sè una iniziazione. La domanda è: ma quante volte "si viene iniziati in Arkeon"?
Amici di Arkeon sveglia! Non può esserci obbedienza se non a Dio. Nessuno maestro può sostituirsi a Lui. Non esiste "omologazione dell'anima": l'omologazione è arma satanica. I rituali tribali sono a livello di false credenze e trappole per allocchi. La religione Cristiana non si basa sul fai da te. Non fidatevi di chi cita i Vangeli con tanta facilità: lo fa perchè chi lo ascolta è ignorante e si lascia facilmente impressionare, ovvero voi! (Una volta anche io).

Alfa Omega


Ciao alfa-omega è moltissimo tempo che non scrivo, ma leggerti mi ha spinto a risponderti, per congratularmni, perchè per quello che ho visto,
sono assolutamente daccordo con te.
Bisogna stare molto attenti a sventolare il vangelo e tante altre belle cose,... senza togliere e senza aggiungere ... diceva qualcuno. Io li ho rincontrati
e bene si ho avuto, se poi sia coraggio o no, non loso, però li ho rincontrati. Posso solo dire questo, quello che ho imparato dal cristianesimo,
anche se è difficile da mettere sempre in pratica, è l'umiltà cosa che trovo assolutamente assente in arkeon, la sensazone è di trovarmi difronte a
persone piene di se, che poggiano la loro forza e nutrimento dai risultati che hanno nel mondo, come vito stesso dice, noi siamo lo specchio...
etc etc credo che lo ricordiamo tutti iil discorsetto, bene ma, per conferma, chiedo ad alfa, visto che mi sembra Cristiano, in mano a chi è questo
mondo, chi ne è il principe??? allora il finale è abbastanza evidente, se uno crede di imparare da quello che accade nel modo che lo circonda!!!!
e forse a chi sta andando appresso.Prima di paralare di certe cose è bene informarsi conoscere e sapere, altrimenti ci si appropria di cose non
proprie. Mi unisco ad alfa-omega quando critica chi si vuole sentire uguale a Dio, be amici miei questo è il peccato del demonio.... fate voi.
Mi sembra che alcune persone si siano liberate del mondo non per essere libere ma per divenire schiave di se stessi, autoglorificandosi!!!.
Mio caro arkeon ormai ti abbiamo svelato
ancora una volta abbiamo a che fare con la cultura dell'io male del mondo in cui viviamo e
cosa peggiore lo mascheriamo con il fumo dei risultati terreni e materiali con il vangelo
con Gesù, secondo il peggiore dei pensieri calvinisti. Se le cose ti vanno bene sei bravo
bello buono amato da Dio, altrimenti sei un satanasso, ma allora tanti profeti bo? non so
vedete voi.
Un abbraccio fraterno a tutti

Stefano


lupo scritto:

"Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Padre Raniero Cantalamessa sulla riconferma del battesimo qui descritta, sui matrimoni reiki/arkeon descritti in altri post e sulle teorie della morte di cui abbiamo avuto qualche accenno.....
Noto che in questo topic c'è una domanda di Emanuela ad Alfa Omega.., mi unisco anch'io ad Emanuela.
Ciao"


Che io sappia sono atti palesemente eratici in pieana violazione del dogma cattolico, passibili anche di scomunica formale. Col cattolicesimo c'entrano come i cavoli a merenda.

iilaiel


Grazie del tuo contributo,iilaiel.
Mi sono sempre chiesta come potessero affermare che la Chiesa in qualche modo sostenesse il gruppo, addirittura come percorso di pre-evangelizzazione. Forse i visitatori di più recente acquisizione non sanno che tale affermazione campeggia addirittura sulla citazione che chiede quattro milioni di euro di danni a me, a un ex maestro e al Cesap, ma che a domanda diretta nessuno ha potuto presentare documentazione ufficiale della Chiesa cattolica che autorizzasse Arkeon a svolgere questo compito. La presenza di un prete o di un frate in qualche attività non significano avallo, persino a Mi manda Rai Tre in diretta il prete ammise di essere lì a titolo personale e senza alcun incarico del suo vescovo. Però intanto chiedono cifre milionarie perché ho affermato che la chiesa disconosce questi gruppi (esiste folta documentazione su incompatibilità tra la matrice new age da cui Arkeon è nato e si è ispirato, di certo fino a quando ho frequentato, e la dottrina cattolica).

lella



Su quest'ultima mi permetto di citare un passo che mi ha sempre fatto arrabbiare con Vito, ma che non ho mai contestato perché avrebbe voluto dire "essere in processo" ed essere sottoposto a svariati giorni, se non mesi di umiliazioni e prese in giro, se non peggio: Le scritture dicono "Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal figlio, e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato". Questa è una delle tante enunciazioni del mistero della Santissima Trinità, che è, appunto, un mistero, e come tale va trattato SOLO in chiesa e SOLO da sacerdoti. Vito aveva l'abitudine, nel mezzo dei suoi lunghi monologhi volti ad assorbire ed assopire la parte critica della consapevolezza (come insegnano alla Jolla University di S. Diego, California, dove, guarda caso, il nostro ha studiato): "Che procede dal Padre AL Figlio, ecc.ecc.", giustificando così il rituale di "benedizione" del padre fisico verso il proprio figlio (o di un membro del gruppo che assomigliasse al padre morto o assente), come REALE trasmissione di Spirito Santo, in grado di "dare la vita" a chi fino a quel momento era stato "ometto di mamma" "componente di una squadra di calcetto", "uomo a metà" "Omosessuale latente", "marcato dal pedofilo", "di proprietà della madre", e così via.

Carlo


stefano 74, io ho la certezza che una vostra maestra di arkeon - di cui conoscono nome cognome e data di festeggimento - ha celebrato questo rito della riconferma del battesimo.
Per i dettagli aspettate e li avrete quasi certamente nelle sedi legali opportune.
salve a tutti.

Luce


Io ho assistito personalmente alla ripetizione del battesimo su una bambina che avrà avuto sì e no 8-9 anni, durante una riunione di soli maestri, e poi ho sentito due maestri consigliarlo caldamente ad una maestra il cui nome dovrebbe significare "sola" o "solitaria", e siccome non rusciva a trovare un fidanzato, le hanno detto più volte che era colpa del suo nome e che se lo avesse cambiato, ribattezzandosi, si sarebbe sicuramente fidanzata entro brevissimo tempo. La persona in questione non scrive su forum o newsgroup perchè è impegnata, con il suo nome originale, a godersi un bel fidanzamento da quando è uscita da Arkeon!!!

Carlo

lunedì 10 maggio 2010

Psicoterapie Folli - Margaret Singer



La crescente popolarità delle filosofie New Age, della magia e di tutto ciò che è "alternativo", così come le recenti iniziative per il controllo e la regolamentazione nel campo della salute mentale, evidenziano la necessità di principi e indicazioni per valutare la fondatezza scientifica e i possibili effetti - positivi e negativi - di alcuni metodi "esoterici" oggi in voga. Non solo quelli più strani e inverosimili, ma anche quelli che apparentemente sembrano avere una base razionale, però di fatto inesistente. È un’esigenza a cui si propone di rispondere questo libro, rivolto a psicologi, psicoterapeuti e altri operatori di aiuto, nonché direttamente ai loro pazienti, specialmente a quelli curiosi di conoscere approcci non convenzionali alla salute mentale e che quindi possono andare incontro a rischi di delusione, se non di vera e propria truffa o raggiro.Psicoterapie che pretendono di risolvere i problemi del cliente facendolo "rinascere" e allattandolo con il biberon come un neonato; di riportarlo, attraverso la trance, alle sue presunte vite precedenti; di convincerlo che è stato rapito dagli extraterrestri o che è posseduto da spiriti.
Tecniche invece apparentemente razionali e miracolose, come la comunicazione facilitata e la programmazione neurolinguistica. Sono soltanto alcuni esempi dei metodi discutibili che si vanno diffondendo negli Stati Uniti e in Europa, metodi che il più delle volte comportano per il cliente, già in situazione di vulnerabilità, onerose perdite di tempo, denaro e fiducia o, a volte, danni psicologici ben più gravi.
Descrivendoli, andando a scoprirne le origini ed evidenziandone i possibili rischi per il cliente, questo libro si propone il duplice scopo di tutelare sia l’utente della psicoterapia che la psicoterapia stessa.

Contenuti

- Caratteristiche e limiti delle psicoterapie "esoteriche"
- Terapie "folli": regressione, reparenting e rebirthing; terapia delle vite passate e terapia delle vite future; terapia delle entità e contatti medianici; sei stato rapito dagli extraterrestri; piangi, ridi, aggredisci, urla: purificati il cervello
- Terapie indecenti: abuso e sfruttamento sessuale del paziente
- Terapie pseudoscientifiche: programmazione neurolinguistica, comunicazione facilitata, organizzazione neurale, rielaborazione e desensibilizzazione dei movimenti oculari

Ho letto questo libro ed ho trovato molte attinenze e tecniche praticate in arkeon

domenica 9 maggio 2010

Anche io dico la mia

Colgo l’invito di coloro che hanno scritto sul sito di CESAP, per raccontare la mia esperienza col movimento attualmente chiamato Arkeon, conosciuto anche come Sentiero sacro che viene fondato a meta’ degli anni ’90, di cui ho iniziato a fare parte alla fine del ’98. Il volantino che pubblicizzava questo incontro di due giornate, chiamato seminario di Reiki,oltre a descrivere brevemente il Reiki come disciplina nata in oriente ad opera del monaco Usui, pubblicizzava anche un percorso chiamato appunto Sentiero sacro, che lo stesso maestro di Reiki aveva ideato e che gia’ fin dalla presentazione garantiva risultati efficaci. Infatti se il Reiki aveva come obiettivo quello di trasformare l’energia, seguire il Sentiero sacro avrebbe addirittura portato l’adepto a liberarsi di traumi, di legami insani, ad acquisire quella consapevolezza necessaria che ci fa capire cio’ che siamo e cosa vogliamo, a sentirci insomma delle persone finalmente libere. In pieno boom new –age, tutto questo suona bene, fa sicuramente presa su di me , continuamente a caccia di medicine alternative , terapie alternative, guarigioni alternative e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. L’analisi l’avevo gia’ sperimentata, il training autogeno non aveva dato risultati considerevoli,lo yoga manco a parlarne, mentre lo facevo ridevo a crepapelle, per cui lanciarmi nell’avventura del sentiero sacro, tutto sommato poteva essere un ulteriore alibi- passatempo per non stare senza far niente per me stessa.
Una volta dentro, devo dire che mi sono sentita immediatamente a casa (si fa per dire) certo è che molto di quello che veniva presentato, mi suonava familiare. Il concetto dell’obbedienza per esempio, mi riportava al bellissimo libro della psicanalista junghiana americana C. Pinkola Estés e in particolare alla splendida fiaba giapponese L’orso della luna crescente; e così tanti altri concetti che andavano dal potere ancestrale femminile al suo potenziale autodistruttivo se non viene con equilibrio gestito e contenuto. La trasformazione della collera e di tutte le emozioni negative è, sempre per fare un esempio(se ne potrebbero fare a migliaia), un cavallo di battaglia della Psicosintesi del prof. R.Assagioli. Cosa dire delle bellissime parole spese dal leader sulla ricerca del compagno/a della propria vita? Le Elegie di Duino del formidabile R.M.Rilke ne costituiscono una ricca e inesauribile fonte. E poi tutte le citazioni per pubblicizzare gli “intensivi”, da H.Hesse a Krishnamurti a Lao-Tze. Ma non finisce qui, persino il Vangelo (forse Marco, ma non ne sono sicura) viene inserito nel calderone che l’infaticabile maestro Vito Carlo Moccia ,propina con dovizia ai suoi discepoli, in questo caso per convalidare il concetto di opposizione alla madre e di subordinazione alla logica familiare. Ce n’era per tutti i gusti.
Sapete bene che non si trattava comunque di tavole rotonde ne’ di conferenze,dove disquisire di concetti più o meno filosofici o letterari, dentro appunto, ci si prendeva per i capelli senza troppi complimenti, si assisteva implacabilmente e forse crudelmente a veder trattati gli uomini come poveri mentecatti al grido continuo e martellante espresso sia a gesti che a parole di “fallito”, si ascoltavano testimonianze ai limiti dell’immaginazione di uomini che facevano sesso con animali e di altri che lo facevano con le figlie. Per non parlare dell’interminabile casistica degli abusi subiti da
tutti noi che come per magia affioravano all’improvviso, non dormivo la notte per cercare un indizio, un qualcosa insomma (purchè scabroso e morboso) che potessi con orgoglio raccontare al gruppo! Ma soprattutto volevo sentirmi dire che “ l’energia stava lavorando”, che “i trattamenti funzionavano”, “stacci dentro!”( fondamentale quest’ultimo per progredire, dato che il “non starci” equivaleva a non volere andare avanti nel processo di crescita). Il “maestro” è stato sempre onesto sul fatto che era necessario “stare male”prima di…. ,ma che poi si sarebbe raggiunto un tale benessere che anche coloro che ci conoscevano da una vita avrebbero faticato a riconoscerci. Insomma la chiave della felicità era lì a due passi e io ci rinunciavo? In fondo, come molto chiaramente diceva il maestro: “tutto questo, costa solo tot.. più iva”. In un mondo pieno di ciarlatani,millantatori e pessimi venditori di fumo, questo invece è uno che parla chiaro,ti dice persino la cifra che devi spendere per vivere con potere, passione e integrità.Tutto ciò mi sembrava limpido e trasparente, ma qualcosa mi sfuggiva, riguardava in particolare lo “stare male”.Quanto male, poco? Tanto? C’era un limite? Quale? Buio assoluto, il termine era generico e tale restava. Rientrava nella logica dello “stare male” vedere qualcuno( in pieno seminario detto “intensivo”) finire in ospedale e credere che questo succedeva perché il tale rifiutava il processo di trasformazione che stava avvenendo in lui? D’altronde, spiegazioni sempre chiare e efficaci ( non bisogna dimenticare che il leader sbandierava tanto di laurea e di specializzazione), spiegavano che l’ energia lavora anche contro la nostra stessa volontà, quindi che problema c’è, va tutto bene! Qualcosa di vero in questo sicuramente c’è, nel mio caso infatti, la famosa energia agiva sicuramente, sull’offuscamento del sistema nervoso centrale, altrimenti non si spiega come mai vedere una persona quasi collassata mi sembrava una cosa del tutto normale e lecita. Sentir raccontare vissuti scabrosi,per non dire peggio, alla presenza di bambini (nello specifico una bambina di 6 o 7 anni) e accontentarmi della spiegazione che secondo maestro Vito “tutto questo a lei non la tocca minimamente”, significa solo aver fatto prevalere la mia superficialità, il punto non era se la bambina capiva o meno, proteggere i minori è un dovere di tutti gli adulti e maggiormente, in questo caso, dell’organizzatore di questo bel teatrino.
E che dire della mia impassibilità e freddezza nell’assistere a ciò che veniva detto sempre dal maestro a una giovane donna il cui bambino era nato morto, questa “ era la sua reale volontà”, di conseguenza, veniva invitato il compagno ad allontanarla. Potrei continuare ancora per molto, inoltre evito di descrivere episodi ai quali non ho assistito e che mi sono stati raccontati.
I cosiddetti “passaggi”, dal famoso “ritorno al padre”, “smascheramento della madre”, quindi il raggiungimento “dell’integrità”,fondamentali specie per diventare “master”,ho scoperto non essere poi così essenziali e tassativi per alcuni, qualora era necessario eguagliare il partner già master a sua volta.
Se ero al corrente che Vito Moccia non era iscritto in nessun albo nazionale e che per il nostro stato non ha i requisiti per fare lo psicologo? Forse si forse no, non me lo sono chiesta come non mi sono minimamente curata di indagare sul metodo (ma poi perché parlare di metodo, non mi risulta sia stato riconosciuto come tale).
Ho smesso di frequentare “il cerchio” nel 2002, più o meno quando la mia fase “politeista” volgeva alla fine, inoltre ero stufa di assistere alle solite tiritere, ai lamenti, stufa di ascoltare i fatti intimi della gente, insomma non mi divertiva più soddisfare il mio lato voyeuristico, anche se tutto sommato era la cosa più interessante,mi dite che gusto ci sarebbe stato ad assistere a noiose considerazioni su ciò che è bene o male o su ciò che si può o non si può fare? Quel cerchio era finito per diventare un’immagine del mondo, un catalogo di comportamenti umani, un po’ come stare al cinema, infatti non mancavano mai, a seconda dei casi e degli stati d’animo, le musiche a mo’ di colonne sonore, opportunamente scelte. Veniva sempre da chiedersi: e ora cosa succederà? Cosa racconteranno? E immancabilmente c’era sempre qualcosa che teneva desta l’attenzione. Purtroppo il più delle volte, si assisteva a molti episodi e racconti drammaticamente veri, ma non era come al cinema che alla fine ci si vuole tutti bene e si è quasi sempre certi del lieto fine; qualcuno e forse più di qualcuno, in tutta questa storia, ci ha rimesso le penne e in senso non tanto metaforico, ci sono delle persone realmente danneggiate nell’animo ai quali tutta questa roba ha nuociuto in modo grave.
Finzione, verità? Non credo si possa generalizzare, tuttavia non ho riconosciuto il consueto stile del leader Moccia nella richiesta di una cifra( e che cifra!) a titolo di risarcimento per diffamazione. Da quando il “maestro”ritiene che i tribunali siano la sede più adatta per accertare “quella verita’?” Perchè è di questo che si sta parlando no? Lui si ritiene diffamato perché il suo insegnamento ha fallito? Vorrebbe dimostrare, che non è così? E in che modo, con una controprova che in sede giudiziaria qualifichi e accerti che il suo insegnamento abbia validità erga omnes?
Io molto modestamente, consiglierei un bel seminario per riflettere su due principi: quello della Verità e quello della Carità,approfittando della presenza dell’amico sacerdote che sicuramente ne sarà ben felice e entusiasta, vista la solerzia con la quale si è esposto alle telecamere della tv nazionale per solidarietà con l’amico Vito, quale persona più qualificata per ricordare a Vito la sua missione, i suoi principi di “ integrità, umiltà , semplicità”…in fondo a cosa servono gli amici? Se si vacilla ci si sostiene e così anche se “ la rabbia e le frustrazioni ci allontanano dalla gioia e dall’equilibrio….” Che potrebbero non farci capire quando si sta perdendo una buona occasione per non fare pessime figure. Chissà se Vito con così tanti grattacapi e una “scuola” da mandare avanti avrà avuto il tempo per riflettere e meditare, magari al timone del suo veliero,senza macchia e senza paura mentre solca i flutti mediterranei con lo sguardo assorto e concentrato ,quale sarà la prossima missione alla quale si sentirà chiamato? C’è qualcuno da salvare da madre oppressiva o da pedofilo strappamutande?Tranquilli arriva superVito, in fondo basta solo pagare!
Concludendo, il mio pensiero ritorna all’amico sacerdote. Non dimenticate che io sono stata un’allieva del sentiero sacro e ovviamente “sento”l’energia. Bè posso garantirvi che il nostro amico era tentato di approfittare delle telecamere per rivolgersi a tutti gli arkeoniani presenti, passati e futuri e dire più o meno questo: cari chiacchieroni andate a confessarvi, da me, in parrocchia,nella basilica più bella, la chiesa sotto casa, insomma dove più vi aggrada,ricordate che c’è sicuramente qualche sacerdote che sarà ben felice di ascoltarvi, ma vi avverto, non causa traumi, potrebbe provocare un effetto benefico immediato e quindi causare dipendenza , certo ha un’inconveniente ulteriore, è GRATIS !!!
Ma proprio quando avrebbe dovuto pronunciare la parte finale del suo accorato appello, ha pensato (ma solo per una piccolissima frazione di secondi) che non poteva distanziarsi troppo dall’amico Vito pronto a reclamare milioni di eurii solo per amor di verità e giustizia, no, non poteva distanziarsi troppo. E quindi ha rinunciato.
Dal mio canto, non sono poi così certa di aver “sentito” l’energia e appreso le tecniche giuste, pazienza, sarò sicuramente annoverata tra gli allievi peggiori, ma non mi do’ per vinta, spero di trarre più benefici dal confessionale(ovviamente non quello dei reality). Ciao a tutti!

Elia

domenica 3 maggio 2009

Nulla, tranne Arkeon

Ricordo che una gran parte dei miei dubbi quando frequentavo il gruppo Reiki che poi si è trasformato in arkeon, era dovuto proprio all’atteggiamento di critica perpetua verso tutto ciò che non proveniva dalla fonte del Maestro.
La psicanalisi era uno dei bersagli prediletti e ovviamente se qualche membro del gruppo andava da un psicoterapeuta, quest’ultimo veniva “vivisezionato” fino a dimostrarne l’incapacità, se non addirittura la pervesità.
Dopo psicanalisi e psicologia, gli attacchi erano rivolti anche alle altre terapie New Age o ai gruppi Reiki che però non si riconoscevano nei dettami di Arkeon: insomma nulla che non fosse Arkeon veniva ritenuto efficace.
Si criticava tutto: l’arte, la letteratura, la musica. Non si poteva ascoltare il cantautore preferito senza che il messaggio venisse criticato, viaggiare veniva considerato un passatempo inutile, un modo per distrarsi e non affrontare il “lavoro” (ovviamente quello del gruppo). I maestri che ho conosciuto non avevano grande considerazione per la cultura e l’arte, non mi stupirebbe venire a sapere che nei seminari si parli di “arte degenerata”.

Ricordo un episodio, piccolo ma credo significativo. Una sera, alla presentazione di un seminario, arrivò un ragazzo straniero, con qualche naturale difficoltà linguistica. Fu trattato con estrema freddezza, senza alcuna accoglienza e divenne immediatamente bersaglio del sarcasmo dei maestri (a parole l’ironia e il sarcasmo erano aspramente condannati, ma naturalmente i maestri potevano permettersi di prendere in giro e offendere chiunque). Ne parlarono per mesi, ridicolizzandone l’accento e il modo di esprimersi (peccato che quel ragazzo comunque conoscesse la nostra lingua, mentre nessuno di quelli che lo sbeffeggiavano conosceva la sua!). Questo piccolo fatto mi insinuò inquietudine profonda, perché secondo me era rappresentativo della profondo intolleranza che circolava nel gruppo.

Mi sembra significativa anche la strumentalizzazione che si fa all’interno di Arkeon del Cristianesimo, di fatto presentata come l’unica religione valida da seguire, come se la spiritualità potesse avere un solo modo di esprimersi. Con tutto il rispetto per chi è cattolico, io non ritengo questo vero e credo che il miglior modo per mettere in pratica il pensiero di Cristo sia quello di comportarsi bene e di rispettare le altre religioni e anche chi religioso non è, senza voler imporre con violenza dogmi e rituali.

A distanza di tempo, i motivi che muovono i maestri a criticare tutto ciò che non sia il loro credo mi sembrano abbastanza chiari: bisogna eliminare dalla vita delle singole persone quel che può far insorgere dei dubbi, minare gli aspetti caratterizzanti dell’individuo, in modo che l’unica ragione di vita diventi il lavoro di Arkeon. Si cerca di omologare tutti e di livellare la diversità, perché ovviamente è molto più facile controllare un gruppo di teste “lobotomizzate” che ripetono a memoria gli stessi argomenti, che un gruppo di individui, uomini e donne, ognuna con la sua testa, la sua storia, la sua personalità. Solo con questo sistema si può far credere a persone adulte di aver bisogno per tutta la vita del supporto di un maestro: mentre il terapeuta onesto conduce coloro che si rivolgono a lui verso l’autonomia e la capacità di vivere la propria vita in prima persona, i cosidetti maestri, pur promuovendo a parole l’affermazione del singolo e l’emancipazione dai condizionamenti, conducono di fatto a una perpetua dipendenza, assicurandosi così una fonte di lucro sicura e vantaggiosa.

Personalmente sono felice di aver buscato il virus dell’ Arkeonite: dopo esserne guarita ho sviluppato sufficienti anticorpi che mi fanno istintivamente diffidare da chi si propone come depositario della Verità assoluta, sia a livello religioso, sia a livello politico, sia a livello personale.
un saluto a tutti.

Mariposa