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domenica 9 maggio 2010

Anche io dico la mia

Colgo l’invito di coloro che hanno scritto sul sito di CESAP, per raccontare la mia esperienza col movimento attualmente chiamato Arkeon, conosciuto anche come Sentiero sacro che viene fondato a meta’ degli anni ’90, di cui ho iniziato a fare parte alla fine del ’98. Il volantino che pubblicizzava questo incontro di due giornate, chiamato seminario di Reiki,oltre a descrivere brevemente il Reiki come disciplina nata in oriente ad opera del monaco Usui, pubblicizzava anche un percorso chiamato appunto Sentiero sacro, che lo stesso maestro di Reiki aveva ideato e che gia’ fin dalla presentazione garantiva risultati efficaci. Infatti se il Reiki aveva come obiettivo quello di trasformare l’energia, seguire il Sentiero sacro avrebbe addirittura portato l’adepto a liberarsi di traumi, di legami insani, ad acquisire quella consapevolezza necessaria che ci fa capire cio’ che siamo e cosa vogliamo, a sentirci insomma delle persone finalmente libere. In pieno boom new –age, tutto questo suona bene, fa sicuramente presa su di me , continuamente a caccia di medicine alternative , terapie alternative, guarigioni alternative e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. L’analisi l’avevo gia’ sperimentata, il training autogeno non aveva dato risultati considerevoli,lo yoga manco a parlarne, mentre lo facevo ridevo a crepapelle, per cui lanciarmi nell’avventura del sentiero sacro, tutto sommato poteva essere un ulteriore alibi- passatempo per non stare senza far niente per me stessa.
Una volta dentro, devo dire che mi sono sentita immediatamente a casa (si fa per dire) certo è che molto di quello che veniva presentato, mi suonava familiare. Il concetto dell’obbedienza per esempio, mi riportava al bellissimo libro della psicanalista junghiana americana C. Pinkola Estés e in particolare alla splendida fiaba giapponese L’orso della luna crescente; e così tanti altri concetti che andavano dal potere ancestrale femminile al suo potenziale autodistruttivo se non viene con equilibrio gestito e contenuto. La trasformazione della collera e di tutte le emozioni negative è, sempre per fare un esempio(se ne potrebbero fare a migliaia), un cavallo di battaglia della Psicosintesi del prof. R.Assagioli. Cosa dire delle bellissime parole spese dal leader sulla ricerca del compagno/a della propria vita? Le Elegie di Duino del formidabile R.M.Rilke ne costituiscono una ricca e inesauribile fonte. E poi tutte le citazioni per pubblicizzare gli “intensivi”, da H.Hesse a Krishnamurti a Lao-Tze. Ma non finisce qui, persino il Vangelo (forse Marco, ma non ne sono sicura) viene inserito nel calderone che l’infaticabile maestro Vito Carlo Moccia ,propina con dovizia ai suoi discepoli, in questo caso per convalidare il concetto di opposizione alla madre e di subordinazione alla logica familiare. Ce n’era per tutti i gusti.
Sapete bene che non si trattava comunque di tavole rotonde ne’ di conferenze,dove disquisire di concetti più o meno filosofici o letterari, dentro appunto, ci si prendeva per i capelli senza troppi complimenti, si assisteva implacabilmente e forse crudelmente a veder trattati gli uomini come poveri mentecatti al grido continuo e martellante espresso sia a gesti che a parole di “fallito”, si ascoltavano testimonianze ai limiti dell’immaginazione di uomini che facevano sesso con animali e di altri che lo facevano con le figlie. Per non parlare dell’interminabile casistica degli abusi subiti da
tutti noi che come per magia affioravano all’improvviso, non dormivo la notte per cercare un indizio, un qualcosa insomma (purchè scabroso e morboso) che potessi con orgoglio raccontare al gruppo! Ma soprattutto volevo sentirmi dire che “ l’energia stava lavorando”, che “i trattamenti funzionavano”, “stacci dentro!”( fondamentale quest’ultimo per progredire, dato che il “non starci” equivaleva a non volere andare avanti nel processo di crescita). Il “maestro” è stato sempre onesto sul fatto che era necessario “stare male”prima di…. ,ma che poi si sarebbe raggiunto un tale benessere che anche coloro che ci conoscevano da una vita avrebbero faticato a riconoscerci. Insomma la chiave della felicità era lì a due passi e io ci rinunciavo? In fondo, come molto chiaramente diceva il maestro: “tutto questo, costa solo tot.. più iva”. In un mondo pieno di ciarlatani,millantatori e pessimi venditori di fumo, questo invece è uno che parla chiaro,ti dice persino la cifra che devi spendere per vivere con potere, passione e integrità.Tutto ciò mi sembrava limpido e trasparente, ma qualcosa mi sfuggiva, riguardava in particolare lo “stare male”.Quanto male, poco? Tanto? C’era un limite? Quale? Buio assoluto, il termine era generico e tale restava. Rientrava nella logica dello “stare male” vedere qualcuno( in pieno seminario detto “intensivo”) finire in ospedale e credere che questo succedeva perché il tale rifiutava il processo di trasformazione che stava avvenendo in lui? D’altronde, spiegazioni sempre chiare e efficaci ( non bisogna dimenticare che il leader sbandierava tanto di laurea e di specializzazione), spiegavano che l’ energia lavora anche contro la nostra stessa volontà, quindi che problema c’è, va tutto bene! Qualcosa di vero in questo sicuramente c’è, nel mio caso infatti, la famosa energia agiva sicuramente, sull’offuscamento del sistema nervoso centrale, altrimenti non si spiega come mai vedere una persona quasi collassata mi sembrava una cosa del tutto normale e lecita. Sentir raccontare vissuti scabrosi,per non dire peggio, alla presenza di bambini (nello specifico una bambina di 6 o 7 anni) e accontentarmi della spiegazione che secondo maestro Vito “tutto questo a lei non la tocca minimamente”, significa solo aver fatto prevalere la mia superficialità, il punto non era se la bambina capiva o meno, proteggere i minori è un dovere di tutti gli adulti e maggiormente, in questo caso, dell’organizzatore di questo bel teatrino.
E che dire della mia impassibilità e freddezza nell’assistere a ciò che veniva detto sempre dal maestro a una giovane donna il cui bambino era nato morto, questa “ era la sua reale volontà”, di conseguenza, veniva invitato il compagno ad allontanarla. Potrei continuare ancora per molto, inoltre evito di descrivere episodi ai quali non ho assistito e che mi sono stati raccontati.
I cosiddetti “passaggi”, dal famoso “ritorno al padre”, “smascheramento della madre”, quindi il raggiungimento “dell’integrità”,fondamentali specie per diventare “master”,ho scoperto non essere poi così essenziali e tassativi per alcuni, qualora era necessario eguagliare il partner già master a sua volta.
Se ero al corrente che Vito Moccia non era iscritto in nessun albo nazionale e che per il nostro stato non ha i requisiti per fare lo psicologo? Forse si forse no, non me lo sono chiesta come non mi sono minimamente curata di indagare sul metodo (ma poi perché parlare di metodo, non mi risulta sia stato riconosciuto come tale).
Ho smesso di frequentare “il cerchio” nel 2002, più o meno quando la mia fase “politeista” volgeva alla fine, inoltre ero stufa di assistere alle solite tiritere, ai lamenti, stufa di ascoltare i fatti intimi della gente, insomma non mi divertiva più soddisfare il mio lato voyeuristico, anche se tutto sommato era la cosa più interessante,mi dite che gusto ci sarebbe stato ad assistere a noiose considerazioni su ciò che è bene o male o su ciò che si può o non si può fare? Quel cerchio era finito per diventare un’immagine del mondo, un catalogo di comportamenti umani, un po’ come stare al cinema, infatti non mancavano mai, a seconda dei casi e degli stati d’animo, le musiche a mo’ di colonne sonore, opportunamente scelte. Veniva sempre da chiedersi: e ora cosa succederà? Cosa racconteranno? E immancabilmente c’era sempre qualcosa che teneva desta l’attenzione. Purtroppo il più delle volte, si assisteva a molti episodi e racconti drammaticamente veri, ma non era come al cinema che alla fine ci si vuole tutti bene e si è quasi sempre certi del lieto fine; qualcuno e forse più di qualcuno, in tutta questa storia, ci ha rimesso le penne e in senso non tanto metaforico, ci sono delle persone realmente danneggiate nell’animo ai quali tutta questa roba ha nuociuto in modo grave.
Finzione, verità? Non credo si possa generalizzare, tuttavia non ho riconosciuto il consueto stile del leader Moccia nella richiesta di una cifra( e che cifra!) a titolo di risarcimento per diffamazione. Da quando il “maestro”ritiene che i tribunali siano la sede più adatta per accertare “quella verita’?” Perchè è di questo che si sta parlando no? Lui si ritiene diffamato perché il suo insegnamento ha fallito? Vorrebbe dimostrare, che non è così? E in che modo, con una controprova che in sede giudiziaria qualifichi e accerti che il suo insegnamento abbia validità erga omnes?
Io molto modestamente, consiglierei un bel seminario per riflettere su due principi: quello della Verità e quello della Carità,approfittando della presenza dell’amico sacerdote che sicuramente ne sarà ben felice e entusiasta, vista la solerzia con la quale si è esposto alle telecamere della tv nazionale per solidarietà con l’amico Vito, quale persona più qualificata per ricordare a Vito la sua missione, i suoi principi di “ integrità, umiltà , semplicità”…in fondo a cosa servono gli amici? Se si vacilla ci si sostiene e così anche se “ la rabbia e le frustrazioni ci allontanano dalla gioia e dall’equilibrio….” Che potrebbero non farci capire quando si sta perdendo una buona occasione per non fare pessime figure. Chissà se Vito con così tanti grattacapi e una “scuola” da mandare avanti avrà avuto il tempo per riflettere e meditare, magari al timone del suo veliero,senza macchia e senza paura mentre solca i flutti mediterranei con lo sguardo assorto e concentrato ,quale sarà la prossima missione alla quale si sentirà chiamato? C’è qualcuno da salvare da madre oppressiva o da pedofilo strappamutande?Tranquilli arriva superVito, in fondo basta solo pagare!
Concludendo, il mio pensiero ritorna all’amico sacerdote. Non dimenticate che io sono stata un’allieva del sentiero sacro e ovviamente “sento”l’energia. Bè posso garantirvi che il nostro amico era tentato di approfittare delle telecamere per rivolgersi a tutti gli arkeoniani presenti, passati e futuri e dire più o meno questo: cari chiacchieroni andate a confessarvi, da me, in parrocchia,nella basilica più bella, la chiesa sotto casa, insomma dove più vi aggrada,ricordate che c’è sicuramente qualche sacerdote che sarà ben felice di ascoltarvi, ma vi avverto, non causa traumi, potrebbe provocare un effetto benefico immediato e quindi causare dipendenza , certo ha un’inconveniente ulteriore, è GRATIS !!!
Ma proprio quando avrebbe dovuto pronunciare la parte finale del suo accorato appello, ha pensato (ma solo per una piccolissima frazione di secondi) che non poteva distanziarsi troppo dall’amico Vito pronto a reclamare milioni di eurii solo per amor di verità e giustizia, no, non poteva distanziarsi troppo. E quindi ha rinunciato.
Dal mio canto, non sono poi così certa di aver “sentito” l’energia e appreso le tecniche giuste, pazienza, sarò sicuramente annoverata tra gli allievi peggiori, ma non mi do’ per vinta, spero di trarre più benefici dal confessionale(ovviamente non quello dei reality). Ciao a tutti!

Elia

sabato 8 maggio 2010

I paladini di Arkeon

Cara Manu,
non credo proprio che qui si massacri nessuno, e la presupponenza irritante di tanti, come li hai chiamati, "messaggi positivi" in favore del gruppo grazie a Dio è sotto gli occhi di tutti. Devo ricordarti le insinuazioni di quel Luca che sosteneva che La Dott.ssa Tinelli avesse interessi economici? Non mi risulta che a te e tuo marito abbia mai chiesto soldi. O quella di tal Massimo che voleva farci credere di essere lindo e pinto quando in realtà pare che avesse qualche bel scheletrino nell'armadio? In tanti hanno attaccato le testimonianze dei fuoriusciti, anche le vostre, accusandoci di essere menzogneri "perché la vita in Arkeon è meravigliosa": in realtà la verità scotta e si è disposti ad intentare una causa per metterla a tacere.
Da parte nostra, nessuno ha detto a Riccardo che dica intenzionalmente inesattezze o falsità. Purtroppo per lui, a meno che non sia debitamente istruito, è davvero convinto di ciò che scrive e tutti qui sosteniamo che la realtà non è soltanto quella che lui vede o vuole vedere. Mi sembra sia una posizione rispettosa della sua dignità di essere umano perché parte dal presupposto di dargli una mano ad aprire gli occhi, cosa che tu e tuo marito mi sembra abbiate fatto da qualche tempo e tutti continuaimo a farlo anche grazie al confronto in questo forum, ai fuoriusciti che vi scrivono, ai professionisti che ci ospitano.
Sinceramente, applaudire i paladini di Arkeon e i paladini dei paladini non mi passa neppure lontanamente per la testa.
Gli organizzatori che tuo marito ha incontrato e che tanto si sono indignati, te lo ricordo, sono gli stessi che mettono su seminari su seminari in cui accadono cose poco piacevoli, di cui anche tu hai riportato e raccontato esperienze devastanti e dolorose. Ci sarà chi di dovere a stabilire se sono anime candide e innocenti.
Mi preme ricordare che mentre scrivi di non essere troppo duri e diretti con questi signori, il gruppo di cui voi stessi avete ammesso e dichiarato la pericolosità va avanti, anche grazie alla propaganda gratuita su questo forum: nessun messaggio a favore è stato mai censurato, anche quando aggressivo, offensivo e indifferente al dolore di tanti. Essendo presenti messaggi pro e messaggi contro, c'è il 50 % di possibilità che chi legge decida di frequentare il gruppo, dovrebbero pagarci!
Mi sembra che siamo molto democratici, qui, mentre dovremmo forse riprenderci il coraggio e la dignità e arrabbiarci sul serio, vincendo i timori che maestri, organizzatori e seguaci cercano di far sorgere in chi li ostacola.
Mi spiace, ma io so come stanno le cose perché, come te, le ho vissute sulla mia pelle e per loro e per chi li difende, "poverini", non riesco ad avere stima.
Ho umana comprensione per le vittime inconsapevoli, fiducia nella giustizia per i complici.
Chi sta con chi?
lella

lunedì 19 aprile 2010

(11) Di cosa succede all’ Intensivo, altrimenti chiamato seminario residenziale “The Spirit of the Earth”

Quinto giorno di intensivo - continua -

Esercizio del fuoco sacro

Questo esercizio comincia verso il tardo pomeriggio. Ci si trova davanti al tempio e si fa il solito cerchio in piedi con il maestro che parla delle varie esperienze ed emozioni che i partecipanti hanno attraversato nei giorni precedenti, spiegando di nuovo l'origine di questi vissuti secondo le teorie arkeoniane, secondo il ben noto principio: "repetita juvant". Lo scopo è, come al solito, imprimere per bene le credenze del gruppo nelle menti dei partecipanti.
Non c'è una condivisione generale con il maestro che la conduce ma vengono fatti i soliti gruppetti che verranno condotti dagli assistenti. Durante i gruppetti, il maestro gira di qua e di là soffermandosi ad ascoltare le condivisioni di questo e quello, ma in genere interviene solo per sottolineare nuovamente le linee guida del pensiero arkeoniano ove ve ne sia necessità. In pratica, interviene per spiegare i motivi psicologici sottostanti ai vari processi ove i suoi assistenti non riescano a farlo da sè. Diciamo che opera una sorta di supervisione dell'operato degli assistenti.
I partecipanti sono stati invitati a portare con loro i vari oggetti che sono intenzionati a "lasciare andare" nel fuoco sacro al fine di "purificarli" dai processi che essi convogliano (ricordiamo la teoria reikiana dell'energia negativa che rimane attaccata alle cose e continua ad agire attraverso esse sulla psiche di chi le possiede, teoria che il gruppo ha fatta sua ed inserita nel caravanserraglio delle "verità arkeoniane"). Ai partecipanti era stato detto in precedenza di portare questi oggetti all'intensivo, durante i seminari di primo o secondo livello.
Prima di purificare gli oggetti attraverso il fuoco, i partecipanti devono condividere al loro gruppetto i motivi per cui li vogliono bruciare e ascoltare i feedback che arrivano loro dagli assistenti e dagli altri membri del gruppetto in cui sono.
Non sottolinerò mai abbastanza che nè gli assistenti nè (se non in rarissimi casi e del tutto casualmente) i partecipanti al gruppetto sono psicologi o psicoterapeuti o comunque hanno un'infarinatura circa i movimenti della psiche umana: le uniche cose che "sanno" sul funzionamento della mente sono quelle propinate dal maestro e le considerano veri e propri dogmi: indiscutibili, inappellabili, eterni e comunque giusti, quasi come se chi le ha propinate loro fosse una divinità esente da umani errori.
Potrei descrivere le assurdità che mi sono sentito dire circa le mie intime motivazioni e il significato delle mie azioni da bocche che a stento avevano raggiunto un titolo di studio pari alla terza media, ma che venivano approvate coralmente in quanto riportavano A PAPPAGALLO (quindi neanche con un minimo di elaborazione a livello di ricerca di termini o struttura della frase) ciò che in precedenza era uscito dalle labbra (sante?) del maestro.
Eventuali deboli obiezioni a quelle assurdità venivano da tutti additate come "resistenze" e guardate con disapprovazione. D'altra parte, era perfettamente inutile controbattere poichè, tutto quello che veniva detto di "non allineato", veniva liquidato come espressione di un "processo" che ancora ci si doveva fare e che era così e basta.
Ogni discussione veniva stroncata sul nascere dagli altri componenti del gruppetto che gridavano "Solo grazie!" in modo incazzato e con toni tali da scoraggiare gli ultimi guizzi di un eventuale animo/cervello che potesse vantare di aver conservato, in sè, una piccola parte ancora indomita (sempre che ve ne fosse rimasta una, dopo il trattamento cui era stato sottoposto nei giorni precedenti).
Per chi non avesse dimestichezza con le arkeoniane tecniche di inibizioni del pensiero critico, mi dilungherò un poco sul significato di quel "Solo grazie!" nominato poc'anzi.

Funzione del GRAZIE in arkeon
In arkeon ci sono precise regole di comunicazione che gli aderenti al gruppo devono seguire. Quando una persona condivide qualcosa al gruppo durante i momenti di condivisione/confessione pubblica, alla fine della sua condivisione, tutto il gruppo dice "grazie". Lo scopo di questo grazie dovrebbe essere quello di convogliare un messaggio in codice, da parte del gruppo, in cui viene espressa l'accettazione delle parole di chi ha parlato, una sorta di modo per dire "ti ho ascoltato, ho lasciato entrare le tue parole, sono stato attento a ciò che hai detto, le tengo dentro per vedere se muovono qualcosa anche in me ecc." Questo codice viene utilizzato anche quando i membri del gruppo parlano fra loro privatamente; soprattutto se sono particolarmente "invasati" lo usano con una certa frequenza anche a casa, col partner ecc. Il grazie può esprimere anche un'emozione di rabbia se viene detto in modo aggressivo.
Il grazie, però, si usa anche per "fermare l'energia automatica" che, nella spiegazione del maestro, è quella della "botta e risposta". Se, x ex, io esprimo un mio giudizio ad un altro su qualcosa che ha fatto o su come penso che egli sia, o sulle motivazioni che penso siano alla base del suo modo di comportarsi, o su quello che ritengo sia il suo "processo" (troppi in arkeon si improvvisano fini conoscitori dei processi altrui, ve lo garantisco, con un'arroganza pari alla loro presunzione, il che corrisponde ad indicarne una quantità notevolissima), l'altro deve bloccare ogni e qualsiasi commento relativo a ciò che io ho detto e rispondere solo "grazie". In questo modo, viene bloccata l'energia automatica della botta-e-risposta e questo dovrebbe servire a chi ascolta per comprendere che tipo di emozione sollevano in lui le parole dell'altro; dovrebbe servire altresì a chi ha parlato per riconoscere un'eventuale proiezione sull'altro di sue personali istanze inconsce che egli ha riversato sul suo interlocutore. In realtà, quasi nessuno in quel gruppo è in grado di riconoscere i fenomeni di transfert e contro-transfert e le cose vengono sempre ricondotte alle dinamiche relazionali spiegate dal maestro senza un effettivo lavoro di introspezione dal momento che nè il maestro stesso nè tantomeno i suoi assistenti hanno la capacità di farlo. Tutto viene sempre ricondotto entro i ristretti parametri interpretativi arkeoniani che in nessun caso contemplano le infinite sfaccettature della psiche ma si limitano a fornire spiegazioni pre-confezionate degli stati psichici e dei movimenti interiori delle persone.
Quando, nel gruppo, qualcuno osa controbattere le parole del maestro o solleva un'obiezione, il maestro espone al malcapitato le arkeoniane ragioni secondo le quali egli ha torto e il maestro ragione. Se il malcapitato continua a "rompere", è il gruppo stesso che lo aggredisce, zittendolo con un bel "Solo grazie!" urlato all'unisono. In questo modo la resistenza è debellata e il malcapitato deve stare zitto o andarsene. Le mezze misure, le sfumature di significato, le finezze interpretative non esistono in arkeon, come molti di noi spero abbiano notato.

Riprendo la descrizione del nostro esercizio. Allorchè tutti i partecipanti hanno finito di condividere le motivazioni che li spingono a bruciare nel fuoco sacro gli oggetti (il più delle volte regali che hanno ricevuto da qualche perverso genitore o parente o dal pedofilo stesso) vengono invitati a disporsi in cerchio intorno al fuoco. Non crediate che sia un fuocherello da campeggio: è una vera e propria pira che arde dall'inizio dell'intensivo e viene continuamente alimentata dagli addetti al fuoco. La distesa di braci e legna ardente misurerà all'incirca 3 o 4 metri di diametro ed è contenuta in un più vasto cerchio di pietre.
I nostri partecipanti si dispongono quindi intorno al fuoco, in cerchio e per mano, e a turno cominciano a buttare gli oggetti tra le fiamme. Mentre li buttano, gli altri osservano un rispettoso silenzio e ognuno precede il "sacrificio" di qualche pezzo del suo passato dicendo più o meno: "Lascio andare nel sacro fuoco ...."
La cerimonia è molto suggestiva: è ormai calata la sera e l'illuminazione del luogo è fornita dal fuoco stesso. Si sta tutti ipnotizzati a fissare gli oggetti che bruciano crepitando o che non crepitano ma scompaiono inghiottiti e disfatti dal calore.
Quando tutto ciò che si doveva bruciare è stato bruciato, un assistente comincia a battere sul tamburone in modo ritmico e le persone, questa volta a turno, cominciano un primo giro di urla rivolte al fuoco: "in questo fuoco lascio andare..."
L'esercizio comincia ad avere un vero e proprio andamento ipnotico con un crescendo di esaltazione in cui i vari partecipanti lasciano andare nel fuoco il loro rapporto con la madre, la relazione col pedofilo, e tutto ciò che sono stati convinti di avere di "perverso" o "non sciolto a livello di processo personale". Poi il maestro passa alla mistica fase successiva in cui non si urla più al fuoco ciò che si sta lasciando andare ma ci si appella direttamente a Dio dicendo "Dio ti offro...." e qui c'è chi mette la propria integrità, vulnerabilità, ecc, finchè, tutti esaltati e con gli occhi grondanti lagrime d'esaltazione cominciano ad urlare "Dio ti offro la mia vita" e giù a singhiozzare in preda all'esperienza mistica.
Se la memoria non mi inganna, è stato proprio durante questa bella cerimonia che esalta l'animo verso i contenuti più alti della sfera spirituale che la moglie del maestro è caduta a terra svenuta perchè duramente provata dai giorni precedenti e con bronchite e 40 di febbre ed è stata lasciata giacere lì dov'era a "farsi il suo processo" perchè, secondo il maestro e quella manica di cialtroni che ha intorno, voleva solo "attirare l'attenzione". Alla faccia dei contenuti spirituali, verrebbe da dire!

Alla fine di questo mistico esercizio, una volta che l'animo dei partecipanti era ben esaltato e in "comunione con Dio e l'universo intero" nonchè sulla via tracciata dallo spirito stesso, il cerchio si scioglie e il maestro dice che chi vuole può rimanere a dormire vicino al fuoco o nel tempio stesso, ovviamente dopo la cena che si terrà verso le 23-24.
Il giorno dopo chi vuole può fare ki-trainig e dopo colazione c'è la "cerimonia di chiusura" dell'intensivo.
Le persone vengono fatte entrare nel tempio dove il maestro ha preparato, all'interno del cerchio delle sedie su cui si siedono i partecipanti, un cerchio di lumini spenti con sotto una figurina degli angeli di Findhorn (maggiori info su queste cartine si ottengono con una breve ricerca con google). In mezzo al cerchi c'è un grosso cero acceso e a turno i partecipanti devono prendere il lumino che "sentono" li stia chiamando e andare ad accenderlo sul grosso cero al centro e poi condividere al gruppo l'angelo che c'è sotto. Se ancora qualcuno si vuol fare qualche processino può prendere spunto dal fatto che non riesce ad accendere bene il suo lumino, o che il lumino si spegne, o che gli cade mentre l'accende ecc.
Se rimangono le ultime condivisioni da fare si possono fare e poi ci si saluta e si va a mangiare e poi si parte per tornare a casa.
Il maestro non manca di ricordare di "portare con sè ciò che si è appreso durante l'intensivo nella vita di tutti i giorni".
Alcuni dei fidati assistenti si fermano per aiutare a smontare la scenografia dell'intensivo e a montare quella del pre-master che comincerà la sera dopo.
Tutti si salutano come saluterebbero dei vecchi e carissimi amici, con parole di incoraggimento e imperituro affetto, salvo restando il fatto che pochissimi si frequenteranno all'infuori dei seminari e praticamente nessuno ti rivolgerà più la parola se decidi di uscire dal gruppo.

Tiresia

sabato 3 aprile 2010

Le soprese del processo Arkeon



Con l'augurio che sia una Pasqua serena per tutte le vittime e nella speranza che finalmente con il processo iniziato quest'anno dopo anni di indagini,calunnie, diffamazioni e quant'altro .... esca FINALMENTE la VERITA' !!!!!!!!!!

sabato 13 marzo 2010

Ruolo del Padre in Arkeon

Ruolo salvifico del padre (o del maestro)

Il padre è la rappresentazione di Dio, ma il figlio non può arrivare a Dio se prima non passa attraverso l'umiltà di riconoscere la parte grande del padre (primo passaggio), cosa che si ottiene staccandosi dagli insegnamenti della madre che lo hanno presentato al figlio come un fallito, ubriacone, violento ecc. e ottenere la sua benedizione (secondo passaggio) attraverso la quale egli trasmette al figlio la fiamma sacra dello Spirito dei Padri (in gergo: passaggio di fiamma).

Bisogna tenere presente che il padre (materiale) ha anche una "parte piccola" che ha trasmesso al figlio. Per riconoscere la "parte grande" del padre bisogna perdonare la sua "parte piccola" e ci si può a propria volta sganciare dalla propria "parte piccola" (che sarebbe poi l'ombra in psicoanalisi).
Così come la direzione del padre è verticale (ascesa verso lo spirito, verso Dio), la luce è propria del mondo del padre. Il suo contrario, la tenebra (l'ombra) è propria del mondo della madre, della materia (e la direzione della madre è orizzontale, per amor di completezza).

Durante il suo percorso verso il mondo del padre, il figlio si trova davanti alla relazione che ha avuto con il suo "padre materiale": emerge il problema della competizione, del conflitto col padre e, in senso più ampio, con le figure di autorità (fra cui i maestri). In questo problema si possono individuare due componenti:

1) Una componenete che deriva dall'appartenenza alla madre: il conflitto viene quindi generato per proteggere la madre. Oppure
2) c'è la volontà di mettere alla prova l'autorità del padre (frase chiave: "solo se la tua autorità è vera posso camminare sui tuoi passi"). A questa volontà è legata anche la continua provocazione nei confronti del padre per ottenere da lui lo "schiaffo sacro" come dimostrazione della sua autorità.

La motivazione che sta alla base del conflitto col padre (1 o 2) si svela durante il "lavoro" che si fa col maestro. Il maestro è colui che "facilita" lo studente a capire qual'è la spinta che agisce nel suo conflitto col padre.
Se una persona non riesce a svelare la sua "parte grande" è perchè sta agendo ancora dalla sua "parte piccola" (legata alla madre).

Da quanto detto si può facilmente intuire l'importanza che viene data in arkeon all' obbedienza al maestro.
Questa obbedienza ha lo scopo di far crescere l'autorità interiore dello studente. Ma il fondatore del gruppo avverte: il maestro, accogliendo la proiezione paterna dello studente, ha il potere di trasformare una persona in "sacra" o "debole". Se il maestro agisce dallo spazio sacro del padre, tira fuori la parte sacra, se agisce dallo spazio della madre, rende lo studente debole e dipendente.
Per questo il maestro deve "stare sveglio" e riconoscere sia da che spazio interiore sta agendo lui, sia qual'è la verità dell'altro. In questo caso specifico, sarà il maestro a condurre lo studente a capire da cosa viene generato il suo conflitto con l'autorità: se dall'appartenenza alla madre, se dalla ricerca di una conferma dell'autorità del padre.

- Un mio breve inciso: ma non è il lavoro dello psicoterapeuta, questo? -

Tiresia

sabato 16 gennaio 2010

Di come in arkeon quasi tutti ricordano di aver subito l’abuso

Era il 1999. Il lavoro sul pedofilo andava di pari passo con quello del riconoscimento della parte perversa della madre e, per le donne, col riconoscere come questa parte perversa della madre era stata da loro ereditata ed era (o era stata) continuamente attiva nella propria vita. Gli uomini dovevano a loro volta staccarsi dalla madre riconoscendo come essa li teneva legati a sé (vedi sopra) per andare consapevolmente verso il padre.Ora, c’è stato un periodo, nei seminari, in cui se non ci si “ricordava” di essere stati abusati sessualmente non ci si sentiva “a posto”. Tutti bene o male ricordavano di aver subito un abuso sessuale fra gli 0 e i 5 anni, ad opera di un parente stretto o di un amico di famiglia (sempre comunque con la complicità della madre). Chi non riusciva a ricordarlo veniva accusato in modo indiretto di “proteggere lo spazio del pedofilo e quindi lo spazio perverso della madre”, cioè di proteggere il pedofilo e la propria madre, complice del misfatto.Se vi era qualcuno che ricordava di aver subito abusi sessuali dopo l’età di 5/6 anni e non ne ricordava di precedenti, gli veniva detto dal maestro che l’abuso originario era stato sicuramente rimosso perché gli abusi che uno subisce dopo i 6 anni non sono altro che la ripetizione di un abuso avvenuto prima (il primo abuso si consuma in famiglia, secondo le teorie di questo signore, forse per questo deve avvenire in un’età in cui i bambini hanno ancora poche occasioni di frequentare ambienti diversi dalla famiglia).A una persona che non ricordava l’abuso, ho sentito il maestro dire di individuare chi, fra i parenti e gli amici che frequentavano la sua famiglia quando era piccolo, fosse il più apprezzato, considerato o amato (soprattutto da sua madre) e vedere se ci fossero eventi che potessero collegarlo all’abuso perché, diceva, di solito il potenziale pedofilo è la persona tenuta più in considerazione dalla madre.Quando una persona si ricordava l’abuso, veniva indicata come una di quelle che “avevano fatto il primo passo” verso la soluzione dei propri “nodi” e le veniva detto che il passo successivo consisteva nell’andare dai genitori e condividere questa sua bella scoperta e, nel caso vi fosse stata da parte dei genitori una reazione “negativa” quella persona doveva affrontarli con il “coraggio della verità”, come un vero “guerriero centrato nel suo potere personale” ed essere irremovibile circa la veridicità di ciò che aveva ricordato. A questo punto, il maestro raccontava e portava ad esempio di coraggio e integrità episodi che riguardavano persone del gruppo che in precedenza avevano “ricordato” l’abuso e che erano andate a condividerlo ai propri genitori, i quali non avevano reagito bene davanti a quella condivisione. Veniva molto apprezzato, all’interno del gruppo, e riconosciuto come “prova di integrità personale” il fatto che la persona che aveva “ricordato” l’abuso rimanesse ben salda sulle sue posizioni di fronte ai dubbi o reazioni “negative” dei famigliari. Veniva anche detto che chi, in famiglia, si opponeva con più veemenza alla verità di quel “ricordo”, era con buonissima probabilità la persona complice del pedofilo. Credo che questo possa aiutare a comprendere il motivo per cui, spesso, le persone si sentivano di dover interrompere i rapporti con la loro famiglia di origine, a meno che i famigliari riconoscessero la veridicità del “ricordo” dell’abuso (e in questo modo avvallassero anche il “lavoro” che il figlio/a aveva fatto in arkeon per arrivare a ricordarlo). Nell’ultimo caso, se il padre e la madre, oltre che a riconoscere la veridicità di quanto “ricordato” si scusavano sciogliendosi in lacrime davanti ai figli, allora venivano indicati dal maestro come genitori “saggi” e presentati al gruppo come esempio di “giusto comportamento”. Mentre la figura del padre rimaneva, in linea di massima, sempre “saggia”, sulla madre vi era la necessità di tenerla sotto osservazione in quanto il suo lato perverso, se appariva “domato” da una parte, poteva sempre saltare fuori da un’altra, così come quello di tutte le donne, del gruppo e non.

Tiresia
-continua-

martedì 22 dicembre 2009

A chi non aspetta Natale per essere migliore



Mi aasocio pienamente alle parole di Paola che augura a tutti coloro che hanno partecipato a questa voglia di verita' in maniera audace e meritevole e faccio gli auguri anche a colo che in queste ore o nei giorni a venire ,decideranno con maturita' di dare il loro apporto ad una giusta causa!
Che non è di aggredire ma la causa di ,far luce su tutto cio,penso che la gente che frequenta questo sito ed è convinta del lavoro del cesap ,non sia gente che sta facendo caccia alle streghe o roba simile ,ma gente che ,vuol capire è sa' anche dopo aver capito perdonare o no.
Quindi che questo nuovo anno dia la forza a molte persone ...,di uscire fuori e di aiutare capendo che fuori non cè gente che ...perversa.... come direbbe qualcuno ..,che vi vuole uccidere o colpevolizzare ,credo anche Paolo nella sua vita avra' fatto errori ,come me ,e come tanti altri ,è la vita signori miei! ...,si puo pure sbagliare l'importante che si trovi la forza di capirlo ! l'UMILTA' di ammetterlo ,e vi garantisco che la vita si affronta con serenita',leggevo quell'articolo sulle sindromi post uscita da una setta... conosco una ragazza che le soffre tutte !sono vere Io la amo anche se lei momenti mi ama e a momenti se mi potesse distruggere lo farebbe io sono accanto a lei ,ecco pensate che fuori cè gente come me che vi ama e non aspetta altro che tendervi la loro mano ,no perchè siete cretini o creduloni o avete bisogno di uno che è meglio di voi no no ,io non penso queste cose della persona che amo anzi!E importante mi riferisco a tutti quelli che ancora ci credono ...aprite il cuore alla gente che vi ha cercato ai genitori figli fratelli amici ,le risposte che credevate fossero in arkeon ,le troverete in loro .
La vita è un bel viaggio godiamocelo in serenita' un amico
AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

ansa


Mi ripeto con le parole d'auguri dello scorso anno perchè molto sentite:

Anche quest'anno di cose ne sono successe..
Auguri ai partecipanti di questo forum e un abbraccio sincero a tutti.
Che regnino VERITA' e GIUSTIZIA

Aggiungo uno spunto di riflessione con la speranza che altre famiglie separate anni fà dalle teorie di arkeon tornino ad essere unite con semplicità ed amore. Se qualcuno cel'ha fatta è possibile per tutti, basta pensare che i genitori non sono i vostri nemici come qualcuno vi ha fatto credere.
So anche di qualcuno che vuole svolgere il "compitino" del rito degli auguri... Il Natale non è questo, il senso della famiglia lo si vive tutti i giorni, tutto l'anno.

paola


Anche io ho sentito parlare di "compitini" svolti per la vigiglia di Natale, salvo poi non riconoscere il vero valore della famiglia.
Auguri a tutti noi che abbiamo osato scardinare un sistema di business votato alla distruzione delle famiglie.. Sarà questo sarà l'anno della verità in tribunale? auguriamocelo perchè venga messa la parola fine su tante falsità
Ho saputo che il Moccia và in giro a dire che finirà tutto in una bolla di sapone...Tranquillo? Ma come si fà a credere a queste fandonie.
Buon Anno

tritri

venerdì 4 settembre 2009

Botta e risposta, tante assurdità..e cecità

Io penso che se c'è del vero nel lavoro di Arkeon, questo fiorirà. Personalmente la mia esperienza di Arkeon è stata positiva. Il dono che ho ricevuto con Arkido I è una cosa meravigliosa. Davvero. Mi chiedo ancora come sia possibile questo miracolo attraverso i palmi delle mani.
Mi turba molto tutto lo scompiglio che ruota attorno alla figura di Vito, e per certi versi mi fa pensare (e qui già immagino i prossimi post... sul come mi permetto ecc. ecc.) alla figura di Gesù quando da solo si è trovato ad affrontare i giudizi del mondo, Pietro che lo rinnegava e Giuda che l'ha tradito; il tutto si è concluso con una "bella" crocifissione.
Penso che attorno ai grandi uomini ci sia sempre un grande turbinio di gioie e dolori.
E più una persona è grande più fa parlar di se.

Penso alle persone che si sono sentite violentate e che hanno subito abusi psicologici.
Se voi andaste a parlare con Vito, in sincerità, occhi negli occhi, non credo che verrete respinti. Non credo nemmeno che vi sentirete giudicati.

Un abbraccio.
Riccardo



Bisogna poi vedere in che termini una persona fa parlare di sè. Si parla molto ancora anche di Stalin e Hitler...

Emanuela


Già, ma qui si parla di guarigioni e nel peggiore dei casi di abusi, non di morti violente.
Riccardo


Salve Riccardo, bentornato.
Lei parla nei suoi interventi di miracolo che parte dalle sue mani.
Ci racconta di che miracolo è stato protagonista, è avvenuta qualche guarigione?
Lella


ehi, cerchisti! Quando passate dal mondo REALE (prima o poi vi tocchera' e allora si' saranno dolori), ricordatevi che c'e' una organizzazione SERIA e VERA che offre UN MILIONE DI EURO a chi e' in grado di riprodurre sotto controllo scientifico UN QUALSIASI FENOMENO "PARANORMALE". Ma siccome di para-normale c'e' solo il mononeurone dei vari cialtroni in giro, il milione di euro e' ancora li' a disposizione.strano, eh?
Sai Baba d'italia, perche' non andate a riscuotere, visto che guarite i malanni e fate miracoli con la sola imposizione delle mani? Perche' compare Vito non lo fa? Ma e' ovvio! Incassa MMMOLTO di piu' con i suoi seminari ed i suoi seminaristi. ( bella "seminaristi", no? fa tanto chiesa cattolica! quella che abbiamo visto essere MMMOLTO vicina ad Arkeon!) Ma dài, Riccardo!!!!! Vito Gesù Cristo !!!!! Ma davvero non ti rendi conto delle cose che scrivi?
Menteaposto


Riccardo scritto:

Già, ma qui si parla di guarigioni e nel peggiore dei casi di abusi, non di morti violente.


caro Riccardo,

il fatto di non essere responsabile di un genocidio non fa di me in assoluto una persona buona.
considera poi che la capacità di fare del bene o del male è limitata oltre che dalla volontà personale anche dal contesto in cui sei inserito dal caso, dagli altri...

personalmente spero di non aver abusato di nessuno (di sicuro non ho mai guarito nessuno dato che non ho virtù taumaturgiche)
Semino


Caro Menteaposto,
ti prego ancora di moderare i toni. Comprendo che a volte davanti alla difficoltà di sentirsi 'ascoltati', vengono fuori dei moti di rabbia e di incapacità ad accettare ragionamenti che possono sembrare illogici.
Riccardo ha parlato di guarigioni con le mani, ha paragonato il fondatore di Arkeon a Gesù ... insomma ha dichiarato che al massimo qui si parla di abusi e non di morti violente. Crede così tanto nel suo percorso che sembra davvero a volte dare delle risposte illogiche.
Spero davvero che Riccardo prima o poi possa soffermarsi a rileggere quanto da lui scritto e quanto da altri scritto, e a mente più tranquilla, magari spiegarci meglio cosa non abbiamo colto o mal interpretato del suo pensiero.
Nel frattempo cerchiamo di avere rispetto nei confronti di chi ancora sembra chiuso e legato ad un suo credo. In genere chi si sente attaccato personalmente non fa altro che chiudersi ulteriormente. Ritorno a ripetere che un libero e rispettoso scambio può servire ad aprire le menti.

Lorita


Riccardo scritto:

Già, ma qui si parla di guarigioni e nel peggiore dei casi di abusi, non di morti violente.


Anch'io vorrei sapere a che guarigioni si riferisce...se poi minimizza gli abusi....non ho parole!!!

vogliamo veramente che ci scappi un morto??
Paola


Perchè dovrei minimizzare gli abusi?
Rispondo a quella del milione di euro: che me ne faccio di un milione di euro, quando grazie ad Arkido posso contemplare la Verità?
Che mi importa di dimostrare un evento paranormale?
L'Esser-ci è l'evento più stra-ordinario. Può darsi che ci sia qualcosa di più para-normale dell'essere delle cose? E di qualcuno che può accorgersi di questo?!?
Coloro che cercano i miracoli non conoscono la Verità. Perchè essa stessa è il più grande miracolo, da sempre per sempre.
A chi mi chiede cos'è la Verità, rispondo: il fatto che ci sei.
E' questo il miracolo.
A chi cerca un miracolo, guardi la prima persona che le capita davanti negli occhi. Non è un miracolo?
Riccardo


Caro Riccardo,
prova a rileggere la tua frase "che me ne faccio di un milione di euro quando grazie ad Arkido io conosco la verità".....
con un milione di euro sono SICURO potresti - per esempio- permetterti una VERA psicoterapia che ti farebbe VERAMENTE aprire gli occhi sulla VERITA', quella VERA. E non ti sto prendendo in giro, parlo seriamente. Ti avanzerebbero anche i quattrini per fare causa all'associazione e farti rendere il maltolto di tutti gli anni passati nel cerchio.
Insomma, credo sarebbe un bell'investimento!
Quando vedi una persona di fronte a te non e' un miracolo: e' semplicemente la luce riflessa dal soggetto che attraversa la cornea, il cristallino e si stampa sulla tua retina, dove recettori nervosi preposti mandano poi i segnali al cervello tramite il nervo ottico. Questo e' quello che succede in VERITA' quando hai qualcuno davanti ai tuoi occhi.
Se poi mi vuoi convincere che cristo e' morto di freddo, provaci pure, ma sarà duretta.
E' comodo dire che non hai bisogno di dimostrare niente a nessuno circa le guarigioni miracolose e il fluido dalle mani! Purtroppo le cose bisogna dimostrarle, nel mondo reale. Nel cerchio, ovviamente no. Basta dirsi addosso che sia ha la verità e sono gli altri quelli sbagliati e ole', tutto e' risolto. Certo, e' piu' comodo. D'altra parte pochi coraggiosi riescono VERAMENTE a guardarsi dentro, con l'aiuto di psicoterapeuti VERI. I piu' trovano facile rifugio nelle parole del santone di turno che ti dice" hai ragione, tu sei un essere perfetto, che solo non riesce ad esprimersi in questo mondo pedofilo, di mamme perverse e di donne con le palle".... ma davvero non riuscite a rendervi conto? Ma secondo te, come puo' essere DAVVERO possibile che tutti voi del cerchio siate stati molestati da un pedofilo, che tutte le vostre mamme volessero venire a letto con voi, che tutte le donne che avete incontrato avessero le palle e cosi' via?? Guarda, anche solo per statistica, E' IMPOSSIBILE!!! E poi, se DAVVERO il tuo santone fosse stato cosi' nel giusto, non credi ne sarebbe uscito un po' piu' integro dalla trasmissione, anziche' con le ossa finemente sminuzzate? Non hai VISTO la PAURA nei suoi occhi e nei suoi gesti involontari? ( ah gia'...queste sono cose che vede uno psicologo VERO, non voi del cerchio ) Sei davvero cosi' accecato?
Menteaposto


Riccardo, pensi che queste risposte possa dartele il tuo maestro o il maestro del tuo maestro?
Che abbiano titoli e capacità di spiegarti qual'è il senso della vita in generale e della tua in particolare?
Non sono autorizzati da nessuno, né del mondo scientifico nè di quello religioso, a svolgere il luogo di indagatori della psiche o guide spirituali, decidendo in quale direzione debba andare la vita degli altri.
A mio parere dovrebbero concentrare tutte le loro "energie" nel cercare la strada per tirar fuori SE STESSI dalle "serie difficoltà" (cito il Moccia in trassmissione) in cui si trovano.
Lella

domenica 21 giugno 2009

Sapendoli innocenti

"Per avere denunciato, SAPENDOLI INNOCENTI, i signori x,y e z" = calunnia!!! Finalmente la verità viene a galla, e i querelanti corrano a comprarsi qualche paio di mutande di scorta, se non hanno già ritirato le denunce.... Verrà il momento in cui a chiedere i risarcimenti saranno i querelati, o almeno sarò io, che non posso parlare a nome degli altri due, anche se nessuno dei querelanti si è degnato di separare i tre come se fossimo stati tre fratelli o presidente, segretario e tesoriere della stessa associazione... Io mi sono associato al cesap DOPO le trasmissioni, e l'altra mi sembra anche... e in TV hanno parlato, assai più a lungo e usando termini assai più pesanti ed offensivi, molte altre persone, tra cui ad esempio mia moglie visibile in volto, mentre io ero di spalle, e ancora nessuno ha avuto lo sporco coraggio di dirmi CHI da "tutte le mattine" ha confermato il mio cognome e indirizzo (indirizzo peraltro sbagliato) violando i miei diritti...
Io ho solo ancora una domanda che è rimasta realmente senza risposta e senza idee di spiegazione possibili che non includano cose che qua non si possono scrivere: Perchè nessuno ha denunciato Costanzo? Perchè tutti si sono "indignati" SOLO con noi tre? Gli altri hanno forse detto solo cose vere, belle, piacevoli, simpatiche e rivolte ad innalzare e magnificare la figura degli appartenenti alla setta arkeon?? (Eppure io e mia moglie abbiamo detto le stesse cose). Perchè l'arkeoniana dottoressa neuropsichiata presente non ha detto che quello che io ho detto era completamente falso ma ha detto "beh si in effetti sono cose che si fanno..."??? E perchè allora gli arkeoniani più "puri" non hanno denunciato anche lei, colpevole di avere "appoggiato" involontariamente le mie affermazioni???
Carlo

martedì 16 giugno 2009

Questa è la mia verità

Vediamo Cri cosa vuoi sentirti dire?Sembra quasi che se su questo forum nn si scrivano cose decisamente brutte non và bene.La mia eperienza è semplicemente quella di una donna che ha seguito il suo compagno in questo percorso e ke non ha nessuna intenzione di lasciarlo anche se spesso è
soggetta ad alti e bassi che sinceramente mi destabilizzano,ke sono dovuti in parte a quello ke viene detto nei seminari.Vuoi un esempio?Vediamo se con una trasgressione creativa ti svegli!Minacce di questo tipo,ma fortunatamente non portate abuon fine da parte del mio compagno.Oppure tu non mi dai la direzione.....etc ,etc,oppure i tui problemi nascono dal rapporto con tua madre....,tuo zio ha abusato di te....tu hai un legame erotico con le tue amiche,cugine etc etc...le solite cose sentite nei seminari!Sai quante volte ho pensato di mandarlo al diavolo,sai quante volte è stato sul punto di mollarmi davvero,mi ha anche cacciata di casa più volte,ma io non sono mai andata via.Forse penserai che sono una pazza,una stupida ke stà ancora con questa persona,ma vedi Cri esiste una parola che si chiama amore ed un'altra che si kiama fede in Dio che mi dà la forza di andare avanti e di continuare a stare accanto al mio compagno ed accompagnarlo anche in questo grande casino in cui si ritrova Arkeon.E se le cose dovessero andare male per Arkeon e dovesse venire fuori ke il fondatore è davvero un imbroglione e ci ha preso davvero per i fondelli, io sarò accanto al mio compagno a sostenerlo e continueremo insieme il nostro percorso.Questa è la mia verità,altre cose le ho raccontate in risposta nei vari post.


Tu dici:": quando ci si poneva all'interno del cerchio per condividere qualcosa, non era un abuso quando ad occhi chiusi la persona veniva sollecitata ed incitata dagli altri cerchisti (magari con insulti) a ricordare degli stati d'animo spesso innestati? Tutte le condivisioni a cui ho assistito sono sempre state fatte ad occhi aperti e nn ho mai visto nessun cerchista incitare anche con insulti nessuno,in nessun seminario ed intensivo.Le condivisioni non le ho mai vissute come abusi.Calci e botte mai visti.Famiglie sfasciate si, aborti consigliati no (se fosse stato detto a me non avrei assolutamente ascoltato il mio maestro.)Coppie formate ad insidacabile giudizio del maestro,si.
acquamarina

lunedì 15 giugno 2009

Burattini inconsapevoli, informatevi !


Gentili lettori del forum,

è da qualche giorno che mi chiedo se è il caso o meno di intervenire nel dibattito che l’intervento di Riccardo ha suscitato.

Vorrei fare una considerazione perché anch’io, come Manu, ho avuto l’impressione che agli interventi dei “soddisfatti” frequentatori di questo gruppo seguissero delle risposte un po’ aggressive.

Io credo, ed è una mia personale opinione, che lo spazio che ci viene offerto dal Cesap in questo forum sia una grande opportunità per tutti: per chi ha frequentato il gruppo e non ha apprezzato il “lavoro” per tutta una serie di motivi, per chi lo frequenta attualmente (tanto, poco, intensamente o da lontano, come studente o come maestro – per usare una terminologia nota ed utilizzata nel gruppo – come studente frequentante un seminario ogni tanto o come studente che si fa “tutti i lavori”) e lo ritiene un “lavoro“ valido, per chi ne ha sentito parlare e vuole ascoltare le diverse opinioni che le persone si sono formate in proposito e perché se le sono formate.

Fermo restando il fatto che in una società che si definisce libera ognuno ha e deve avere la possibilità di fare le esperienze che ritiene valide e formative per se stesso (sempre che non nuocciano agli altri o a sé), le persone che fin qui sono intervenute nel forum hanno tutte portato il grande dono della loro esperienza agli altri.
E se è vero che dall’esperienza degli altri non sempre si impara o si è disposti ad imparare, è anche vero che questo spazio offre, a chi frequenta arkeon e ha dei dubbi su quello che vede nei lavori e nei seminari, sulle teorie propagandate dal leader e di conseguenza dal gruppo, un prezioso strumento di confronto: le informazioni diverse o contrarie a quelle che vengono fornite dal leader nonchè dal e nel gruppo stesso.

Più volte, nel corso di questi mesi, mi sono domandata se l’accesso a tutte le informazioni che ho avuto dopo che ho lasciato questo gruppo avrebbe potuto fare una differenza (e per informazioni intendo: la letteratura specifica esistente sulle sette a controllo psicologico - che mi ha aiutato ad individuare inquietanti parallelismi con quello che negli anni ho visto accadere nelle dinamiche del gruppo e nei vari “lavori” -; le esperienze dolorose e dure che molti di quelli che hanno scritto su questo forum hanno avuto il coraggio di condividere agli altri e che mi hanno riportato alla mente le esperienze che avevo sofferto io, pensando che in me ci fosse qualcosa di terribilmente sbagliato e perverso perché non riuscivo ad essere come mi si diceva avrei dovuto, come una “vera e sana” donna-moglie-madre sarebbe dovuta essere; le testimonianze di chi frequenta questo gruppo ed è pronto a difenderlo a spada tratta, senza sapere TUTTO quello che c’è dietro e che mi ricordano com'ero io tempo fa).

Perché le informazioni, all’interno, NON CIRCOLANO. Non fatevi illusioni. Documentatevi.

Chiedi, Riccardo, al tuo maestro, di mostrarti quelle email che sono arrivate a tutti i maestri di arkeon fra gennaio e febbraio di quest’anno (quando per la prima volta si è parlato di arkeon al Maurizio Costanzo Show) e che dicevano cosa bisognava dire, come bisognava dirlo, e un attimo dopo che non si doveva dire più niente, e un attimo dopo ancora che si doveva dire ai propri studenti di dire alcune cose, e poi che quelle cose le avrebbero dette solo 3 maestri preposti allo scopo ecc. ecc. Quelle email esistono, non sono una leggenda metropolitana.
Prova a scrivere ai GRIS e verifica se hanno accolto con entusiasmo e lacrime di commozione la presentazione del lavoro di questo gruppo (cosa che, mi è stato riferito da fonte certissima, viene raccontato che sia avvenuta). Io gli ho scritto, sono persone gentili, ti risponderanno sicuramente e vedrai che la risposta sarà una sorpresa.

Informatevi
, verificate la veridicità di quello che vi viene raccontato, voi che frequentate questo gruppo e che credete che questo lavoro sia “speciale”, “vero”, "assolutamente valido", "unico".

Informatevi e coltivate IL DUBBIO, perché è proprio il dubbio la chiave per la libertà. Chi vi chiede di non dubitare c’è buona probabilità che vi voglia asservire. E lo scopo sicuramente non ve lo mostrerà di buon grado.

Comunque, tornando a quello che stavo dicendo, non so se avere l’accesso a queste informazioni, allora, quando stavo dentro al gruppo e aderivo totalmente alle “teorie” propagandate dal suo leader (avete mai sentito parlare di affidamento totale al maestro?) avrebbe fatto una differenza.
E non lo potrò mai sapere visto che in quel periodo vivevo totalmente sommersa in queste “teorie” e con la mente impregnata del credo del gruppo, disposta a credere solo al leader, che nella mia mente aveva assunto una valenza quasi super-umana, visto che tutto quello che diceva era per me la “verità”, l’unica possibile verità in un mondo popolato da burattini inconsapevoli. Quello che lui diceva era la verità indiscussa, quello che diceva degli altri era la verità indiscussa, quello che diceva di me e dei miei presunti “processi” era la verità indiscussa…
In realtà, non c’era nessuno che mettesse in discussione questa sua “verità”. I pochi che osavano farlo venivano allontanati dal cerchio con ignominia e prontamente screditati agli occhi del gruppo come persone “perverse”, “in processo”, “arroganti”. (Tante tristi storie ci sono che potrebbero venire raccontate a questo proposito!).

Quando io ho cominciato a dubitare del fatto che quella “verità” fosse assoluta (e ho cominciato a farlo perché, all’interno del gruppo, di cose che stridevano con tutte quelle belle teorie ne avevo viste molte, troppe per i miei gusti), mi guardavo bene dall’esprimerlo perché avevo paura di essere anch’io cacciata via con ignominia. E nel gruppo c’era la persona che più amo su questa terra e avevo paura che uscendone l’avrei perduta (che poi, probabilmente non sarebbe successo perché mio marito mi ama e mi ha sempre amata, nonostante la mia “perversione” continuamente sottolineata o insinuata, certo è che la nostra relazione non ne avrebbe giovato).

Inoltre, non avevo la possibilità di accedere ad alcuna informazione contraria a quelle che avevo all’interno del gruppo (la mia vita si snodava fra seminari-casa-seminari). Ma già esisteva internet. Purtroppo però non c’era questo forum e le esperienze che riporta, gli articoli e le indicazioni su dove andare a trovare le informazioni sulle sette. Nessuno aveva mai neanche insinuato che arkeon potesse essere una setta e io mi sentivo terribilmente sbagliata ad avere pensieri “contrari” a quelli di moda nel gruppo.

Forse, avere avuto allora la possibilità di sapere tutto quello che so oggi, in generale sui meccanismi di coercizione psicologica usati dalle sette e in particolare venire a sapere che c’era qualcuno che la pensava come me riguardo al gruppo in cui stavo e leggerne i motivi, mi avrebbe aiutata a sentirmi meno sola e disperata. Magari non ne sarei comunque uscita subito, ma forse il mio povero e maltrattato dubbio avrebbe preso più forza e consapevolezza di sé.

Per questo mi farebbe piacere che i toni di questo forum fossero un po’ più pacati, meno aggressivi da entrambe le parti e più aperti ad un dialogo costruttivo, ad un racconto delle esperienze e delle motivazioni che possa essere anche uno stimolo, per chi è dentro e pensa che questa sia “la Via” o “il Lavoro”, a mantenersi vigile, a non prendere tutto ciò che sente nel seminario per oro colato e a mantenere ben vivo e in buona salute il suo senso critico. Perché se uno tiene gli occhi aperti, le cose le vede, volente o nolente, soprattutto se qualcuno gliele ha fatte notare in precedenza.

Io comprendo bene e voglio qui esprimere tutta la mia solidarietà alle persone che su questo forum hanno testimoniato la loro sofferenza, so che il dolore e la rabbia che si provano comprendendo quello che è successo non sono semplici da elaborare e digerire.
Ma comprendo anche chi è dentro e pensa che quella sia una via di crescita interiore valida e non si accorge di stare vivendo un’esperienza totalitaria, che, nella mia opinione personale, è ben lungi dal favorire la libertà dell’individuo. O la libertà dal giudizio su se stessi e sugli altri. E vorrei chiedere un po’ di comprensione per queste persone. Non è loro la responsabilità del dolore che viene generato.

Io penso che la responsabilità di chi è dentro sia quella di vedere e la responsabilità di chi è fuori sia quella di condividere ciò che si è visto quando si era dentro, facilitandone così la visione agli altri. E chi si sente aggredito, di solito, si chiude all’aggressore, a meno che non venga psicologicamente manipolato e spinto ad associarsi ad esso.
Emanuela

sabato 13 giugno 2009

Voleva attirare l'attenzione,esperienza umiliante

Ciao Tiresia,non mi stupisce affatto l'episodio che hai raccontato della signora che è svenuta ,nel senso che tutte le persone lì presenti sicuramente avranno pensato che quella donna voleva attirare l'attenzione su di sè e creare sensi di colpa nei confronti dell'ex marito etc.etc. e le solite tiritere.....Mi dispiace molto per quella donna credo che sia stata un'esperienza assolutamente umiliante e che si sia sentita veramente sola.
Ma per tutti gli arkeoniani convinti ovviamente era tutto normale,infatti ti sarà capitato qualche volta di ascoltare il grande maestro che raccontava dell'episodio accaduto ad un intensivo dove sua moglie Isa era svenuta e lui non era andato a soccorrerla perchè per quello era solo un modo per distoglierlo dall'intensivo e richiamare l'attenzione su di sè.
Infatti racconta sempre sorridendo,che lui non l'ha curata e lei è rinsavita naturalmente.
Mi capita a volte di stare male ed il mio compagno fa finta di niente,però sai se mi dovesse capitare qualcosa di grave a volte temo .....
A proposito di trasgressioni creative,ma tu sai se per caso anche il grande maestro ne ha fatta qualcuna nei confronti di sua moglie Isa,visto che dice sempre che per raddrizzarla a dovere e tu sai cosa intendo,sono passati 5 anni,o questo vale solo per le donne degli altri?.
Ti ringrazio per tutte le cose che scrivi, sei davvero bravo ,ma a parte le teorie varie che hai esposto in maniera eccellente,ti ringrazio soprattutto per la testimonianza del gris....Nei mesi successivi alla trasmissione di Costanzo ,il grande capo ha detto che aveva chiesto a Padre Raniero Cantalamessa di dargli un solo motivo per non fare più Arkeon e lui l'avrebbe fatto,ma a quanto pare a sua detta Padre Raniero Cantalamessa gli ha risposto vai tranquillo e continua.Ma come si fa a contattare Padre Raniero Cantalamessa?Dimenticavo, l 11 settembre 2004 c'è stata la trasmissione "A sua immagine" dove Vito è stato intervistato....mi domando se Padre Raniero sapesse veramente di tutto quello che accade in Arkeon.Altra cosa in Arkeon si dice sempre che questo è un lavoro protetto da Dio e che come tale non dobbiamo avere paura di niente,anche di tutto il gran casino che stà accadendo,vedremo Vito Carlo Moccia se è davvero così,tu che professi tanto la grandezza della verità e la sua onorabilità,per me hai già perso e tutti i miei dubbi si stanno chiarendo,purtroppo invece chi mi vive accanto si comporta come le tre scimmiette della telecom....Ricordati Vito Carlo che se stai mentendo che se il tuo metodo che tanto proclami,che invece a me sembra uno stereotipo delle varie psicosette presenti nel mondo,è un bluff ne dovrai rispondere .Dio solo sa la verità.Mi dispiace solo per il mio compagno che tanto crede in te ,credo che se le cose andranno male ,tu sarai la più grande delusione della sua vita!
acquamarina

martedì 9 giugno 2009

Importante VITTORIA del Cesap e vittime di Arkeon

Altra importante vittoria

Venerdì 5 giugno dinanzi al tribunale di Ancona altra sentenza di non luogo a procedere per l'accusa di diffamazione subita ingiustamente da Cesap, un ex maestro e me, vittima di Arkeon, ad opera di maestri, organizzatori e allievi.
Come vedete, la giustizia arriva prima o poi.
Vedremo come se la caveranno davanti alla legge questi individui che ci hanno calunniato per coprire le proprie malefatte e che continuano quotidianamente con vessazioni e diffamazioni a cercare di intimidire e scoraggiare chi dice la verità.
Non potranno continuare a lungo, si rassegnino.

lella

2009/06/09

venerdì 5 giugno 2009

Commento sulla trasmissione "Mi manda Rai Tre del 13-10-2006"

Seguendo ieri la trasmissione ho avuto un attimo di pena e di dolore per Vito, mi è sembrato in grave difficoltà.
sono convinta che la presenza di don Angelo abbia ulteriormente danneggiato la sua figura.
Non ho mai visto Vito non riuscire a parlare, lui che zittiva tutti e non taceva mai.
Sono sempre più felice di essere uscita dal cerchio prima che diventasse ciò che è ora. Le persone ancora convinte che questa sia una strada utile spero riescano ad aprire gli occhi e a vivere secondo le proprie idee.
Ho voluto molto bene a Vito e gliene voglio ancora, ma quel Vito a cui tengo e ho conosciuto non era quello seduto nello studio Tv.

come ha detto qualcuno, il cerchio è imploso. Se tutto torna, il plagio e gli abusi commessi su tante persone stanno finalmente tornando indietro. La ruota gira sempre!

adry.romeno



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Che figura meschina!
Alemno ora ci sono anche chiare alcune verità:
1) Moccia non è psicologo nè le sue lauree (semmai le avesse) hanno valore in Italia
2) La Chiesa non ha autorizzato nessuno e non condivide Arkeon (hai ben compreso Superchiccco?)

Poi alcune mie perplessità.
Sono donna di Chiesa, ma non ho mai sentito parlare di 'animatore spirituale'. Don Angelo De Simona lo saprà bene che ciascun religioso per accompagnare un gruppo deve avere nomina dal proprio Vescovo?
Spero che Cantalamessa abbia guardato la trasmissione.

Un grazie ancora per il coraggio di aver portato avanti questo discorso malgrado tutte le ritorsioni. Speriamo possa servirci anche a riprendere i rapporti con i nostri figli.

Milena


P.S. Anche mio figlio, come Stefano è venuto a parlarmi di incesto e di un mio desiderio sessuale nei suoi confronti da parte mia. E il maestro che l'ha convinto a questo non è stato mandato via, ma era tra i quattro presenti in studio. Vogliamo allora fare davvero pulizia? Da dove si comincia?


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Questo è un commento "a caldo", in questi giorni guarderò di nuovo la trasmissione per considerare bene tutti gli aspetti sollevati.

C'è stata una cosa che mi ha dato molto fastidio e che a ripensarci continua a darmi molto molto fastidio. E' stato il geniale gesto del "signor" Moccia che voleva leggere una lettera della ex fidanzata di Stefano. Secondo me e penso anche di altri, è proprio la prova lampante e messa concretamente sotto gli occhi di tutti IN TELEVISIONE, di come questo signore usi a spron battuto lo STRUMENTO DELLA DENIGRAZIONE per togliere credibilità a chi denuncia di aver subito abusi o violenze psicologiche all'interno della SETTA da lui creata (e si vada a leggere la definizione di setta su un qualsiasi dizionario!).
E vorrei fare notare una cosa agli arkeoniani. Non crediate che il trattamento riservato a voi sarebbe diverso, se un giorno sceglieste di uscire da quel gruppo, quindi attenti a ciò che scrivete al "maestro" perchè non si farà scrupolo di usarlo anche contro di voi o contro qualche vostro caro, se pensa che possa servire al suo scopo e certo NON verrà a chiedervi il permesso prima di farlo!

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la ex fidanzata di Stefano. Lo sapevi che la tua lettera sarebbe potuta venire usata contro di lui addirittura in televisione? Te l'ha chiesto prima il Moccia se la poteva leggere davanti a milioni di telespettatori?

Che bella figura per il leader di un gruppo integro e onesto, un gruppo di automiglioramento. Complimenti per il modo in cui trattate chi osa raccontare di aver fatto esperienze non paradisiache in quel gruppo. Denigrazione e denunce penali... complimenti!

Anch'io vorrei ringraziare chi ha partecipato alla trasmissione e spero che di trasmissioni come questa ve ne siano altre, molte altre, perchè è proprio ora che venga alla luce tutto quello che succede alle persone durante e dopo i lavori che i "maestri di arkeon" fanno.

Emanuela



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riporto qualcosa che mi ha colpito dalla trasmissione di ieri:

Vianello : "Chi è responsabile dei singoli maestri?"
"Chi ha istruito i maestri?"

Da quanto mi risulta, vengono fatti dei corsi varie volte all'anno per i soli maestri (ovviamente a pagamento) per istruirli sulle nuove pensate del capo ideatore del ..metodo!!

questo "albo" e i vari titoli..non sono riconosciuti dalla legge... quindi non si può equiparare questa COSA ad un'ordine professionale!!

I maestri.. ( che paghano qualcosa come 12.000 € a testa per esserlo) , si presentano ai loro seminari con il nome arkeon, c'è lo stendardo con lo stemma, i volantini uguali per tutti, la foto del grande capo sull'altarino vicino alla figura del Cristo ..

La signora ha detto che decine e decine di persone .. non la spaventano.. ha parlato di 10.000 persone... !!!! e giustamente Vianello ha detto che anche UNA sola è importante!!

Mi chiedo se esistono 10.000 fatture dei primi livelli, 10.000 per i secondi, 10.000 per gli intensivi e poi ci sono tutte le ripetizioni!!!!!!!

Chi ha mai sentito parlare di comitato etico??? e semmai ci fosse stato, perchè quelle che ritengono le mele marce per anni hanno seguito i dettami e l'approvazione dell'ideatore? Coma mai solo ora li hanno eliminati?

Come mai gli allievi sono obbligati durante il percorso a fare almeno un seminario e un intensivo con il grande capo?. qualcuno qui ha parlato anche di un'obbligo a fare l'intensivo sulla morte!!

Perchè veniva detto a molti allievi di non collegarsi a questo sito? Guardacaso chi ha pensato di uscire ha trovato la verità che si rifiutava di vedere da solo..con la lettura di questi post, mentre chi ha seguito alla lettera ancora non ne sa più di tanto ...

Il prete, non invitato, non mi sembra abbia fatto delle affermazioni sensate..anzi
si è presentato come "animatore spirituale" non autorizzato dal suo vescovo... ( son sicura non sappia nemmeno della sua frequentazione in un gruppo di prevangelizzazione come pare ci sia nella citazione fatta dall'ideatore del metodo, così come detto ieri!!!)

Vianello ha concluso prima della pubblicità dicendo torniamo dopo... ho avuto la sensazione che se ne siano andati ....in malomodo, di solito vengono salutate e ringraziate le persone...così come nel loro stile.. Chi era là può dire qualcosa?

Vianello è stato grande, così come il Presidente dell'ordine degli Psicologi e l'Avvocato Ruffolo.

tritri

sabato 16 maggio 2009

Non ce la faccio più

Questa è la testimonianza di un ex maestro che apprendo oggi dal forum Cesap

"non c'è la faccio più l'esperienza di questi due anni mi ha ridotto ad uno straccio sono arrivato anche a tentare due volte il suicidio con tanto di ricovero in ospedale reparto psichiatrico per disturbi della personalità nella disperazione
dopo la fine di arkeon mia moglie mi ha lasciato dicendo che non mi aveva mai amato e che era stata con me solo per il fatto di far parte di arkeon
io sono caduto in una depressione fortissima e in quei momenti di depressione ho preso l'hiv con dei rapporti omossessuali non protetti perchè prima di esssere convinto del contrario da moccia io ero omosessuale, scrivo non per cercare una via di fuga dalle mie eventuali responsabilità legali ma per offrirle un' altra testimonianza su come certi metodi posssono essere realmente devastanti.io come maestro di arkeon ho semplicemente ubbidito a quello che mi veniva detto dal moccia e ho sempre creduto che il metodo che portavo avanti non avesse niente a che fare con la psicologia. non mi sono mai permesso di essere critico perchè chi lo faceva era tacciato e poi allontanato dal gruppo il resto lo conosce bene anche voi
offro con questa mia la mia totale collaborazione perchè la verità venga a galla e finalmente non succedano più queste cose perche fanno troppo del male alle persone.
un altro ex
"


Trovo questa testimonianza molto toccante... riflettiamo su quanto può essere devastante il metodo arkeon. Mi auguro che questa persona non si lasci andare e che persegua quanto detto sulla verità che dovrà emergere tutta intera

giovedì 14 maggio 2009

Facciamo un test

Dal libro di Hugo Stamm, Le Sette. Manipolazione, potere, schiavitù: consigli per liberare e liberarsi, ed, San Paolo, pp.114-115

“I gruppi con tendenza al proselitismo si possono riconoscere e valutare in base alle caratteristiche della setta. Si tratta di peculiarità che possono essere gli indicatori dell’indottrinamento. La pericolosità di un gruppo si può rilevare dal numero delle caratteristiche risultanti e dalla loro impronta.


Guru, messia, profeta, fondatore

Per poter valutare questo possibile tratto delle sette e il grado di disposizione al proselitismo, devono essere poste le seguenti domande: la figura direttiva è dominante e riconosciuta come assoluta autorità religiosa o spirituale? Gli adepti attribuiscono ad essa capacità paranormali o ‘divine’? il fondatore viene venerato con grande devozione o considerato come l’apportatore della salvezza?


Teoria della salvezza con pretesa di assolutezza. Principio salvifico


Domande: viene promessa agli adepti la liberazione spirituale o religiosa assoluta? Gli adepti pensano che la loro teoria della salvezza sia l’unica <> valida?



Coscienza di élite

Domande: i membri sono convinti di appartenere a un’élite che può portare alla salvezza dell’umanità? Pensano di dover liberare l’umanità per l’incarico di una forza più alta o in nome di un’ideologia?



Pressione del gruppo. Controllo dei membri

Domande: il gruppo esercita una forte pressione sui membri? I membri vengono sottoposti alla disciplina con mezzi di pressione morale o con carichi eccessivi di lavoro? Si verifica un controllo del comportamento?


Isolamento dall’ambiente

Domande: i membri del gruppo modificano il loro modo di vita? Abbandonano volentieri abitudini consolidate? Si riduce il contatto con parenti, amici e conoscenti? Trascurano gli hobby o escono dai club? Oltre al lavoro nella setta resta loro del tempo libero?


Incarico di missione. Espansione

Domande: i seguaci dei gruppi prendono parte all’attività missionaria? Distribuiscono opuscoli o vendono libri del movimento? Invitano conoscenti e parenti a conferenze o manifestazioni missionarie del gruppo? Fanno visita agli amici solo per narrare loro delle ‘fantastiche’ esperienze nel movimento e per incuriosirli a tale riguardo?



Pretesa di potere

Domande: si lascia derivare dall’ideologia o dalla dottrina della salvezza una marcata pretesa di potere che va oltre la definizione di obiettivi religiosi? Il gruppo reclama un chiaro ruolo-guida? L’obiettivo religioso è associato indirettamente a pretese terrene?


Denaro. Potere economico

Domande: qual è il patrimonio del gruppo? I membri vengono costretti a versare contributi? La ricerca della salvezza è legata a costi definiti? I membri vengono esortati a mendicare o a riscuotere contributi? Devono consegnare il loro patrimonio all’atto di entrata?

Lorita



Provino a farsi queste domande quelli che hanno partecipato ad Arkeon ...

mercoledì 13 maggio 2009

Fuori dal tunnel del dolore

Gentili Signori,

mi sento in dovere di rispondere a quanti si reputano "salvati" dalla frequentazione dei gruppi di Arkeon. L'errore che a mio parere viene commesso è considerare il "metodo" arkeon la sola esperienza che può condurre un essere umano fuori dal tunnel del dolore. Non è così che stanno le cose, le vie percorribili sono molte, ma quelle sane, vere, non privano le persone della possibilità di esprimere il proprio essere, le proprie idee. Ho frequentato i seminari di Vito negli anni che vanno dal 94 al 99 circa, venivo da momenti di vita difficile ed entrare a contatto con parti intime di me, fino ad allora inesplorate mi è stato d'aiuto, ma con il senno di poi e l'esperienza accumulata, non posso non chiedermi se una buona terapia o l'affidarmi a Dio non avrebbe sortito effetti simili. La conoscenza della psiche e dell'animo umano mi erano allora pressochè ignoti ed ora che non è più così (sono psicologa) ci sono cose che a ripensare a quei momenti mi stonano:

1)
l'impatto emotivo dell'approccio di Vito era sicuramente molto forte e già allora, specie alla luce del suicidio di un ragazzo che frequentava i seminari, mi era sorto il dubbio che non tutti potessero farvi fronte senza un supporto psicologico adeguato e molto triste mi era parso l'atteggiamento deresponsabilizzante del maestro di fronte alla morte di quel ragazzo.. Non posso dimenticare la lite tra me e Vito su questo argomento dove, io, allora poco più che ventenne venni additata come povera inetta.

2)
molti (confesso è accaduto anche a me) assumevano i modi di fare del maestro, persino la voce negli uomini era identica! Inevitabilmente mi sorge una domanda: un buon maestro, un buon padre, non dovrebbe fornire le basi ai propri allievi/figli perchè poi possano scoprire la propria individualità? Quanti cloni privi di sè ho visto..

3)
specie dopo il secondo intensivo ho avuto l’impressione che alcun potessero essere stati arruolati per incarnare il ruolo del malato, risanato dopo il corso. Ricordo un uomo che raccontava della sua fuga dal reparto psichiatrico, rifiorito a fine seminario: la cosa che mi creò il dubbio della verità della sua storia fu la sua capacità di recitare il ruolo di malato quando Vito gli chiese qualche tempo dopo di far vedere ai presenti quali fossero le sue condizioni prima dell’intensivo.. credetemi da premio oscar! Se ho preso una cantonata, il tipo è certamente un attore mancato!

4)
non di rado, le persone con una carica professionale importante e buoni guadagni venivano lodate dal maestro come persone riuscite, l'aiuto alla persona in difficoltà assumeva talvolta, a detta loro, forme di inutile pietismo che non facevano altro che alimentare i disagi di chi soffriva. Certo sul vittimismo potremmo argomentare per ore, ma non tutti gongolano nel ruolo di vittima, chi soffre esiste eccome ed ha realmente bisogno di una mano tesa. Leggo che un prete sostiene Vito nel suo lavoro. A quest'uomo, come cristiana, non posso non domandare:
E' forse questo che troviamo nelle letture? E' forse l'elogio del ricco? Del potente? L'ignorare un grido di aiuto? Cristo è morto in croce privo di ogni gloria, umile, ubbidente certo, ma a Dio, non agli uomini.

Dopo avere letto come il lavoro di Vito è andato via via snaturandosi ed essere venuta a conoscenza di un'esperienza molto dura vissuta da una cara amica che aveva continuato a frequentare i seminari (ora non più), sono ben lieta di essermi allontanata da quell’ambiente. A chi è rimasto, ben sapendo che difficilmente recepirà il messaggio, (a proposito, vorrei far notare che scrivete partendo non solo dai medesimi concetti ma utilizzando addirittura gli stessi termini!) voglio dire che dono grande dell'essere umano è la compassione.. E se sentite che qualcosa dentro di voi stona, fermatevi un attimo, ascoltatevi, non ignorate anche il piccolo segnale, perchè non sempre ciò che può aver donato sollievo è la strada giusta da seguire.. l'uomo grande è colui che sa mettersi in discussione, che ha il coraggio di esprimere il proprio pensiero, anche di dissenso, che si alza e cammina per il sentiero nuovo. Pace.

Chicca

lunedì 4 maggio 2009

il mio risveglio

grazie grazie e grazie ancora.da diverso tempo mi chiedevo se ero una delle poche persone ad aver avuto dei dubbi che ora son certezze.sono entrata in questo gruppo perché vivevo un momento triste e fragile.l’amica che mi portò ad una presentazione e con lei tutti gli altri presenti, mi diedero l’impressione di essere persone serene.si abbracciavano tutti, ti esaltavano dicendoti che eri una “grande donna” e che il “mio potere personale” mi avrebbe portato alla consapevolezza del mio io più profondo.mi son ritrovata totalmente ,in quanto plagiata, nella spiegazione che carlo fece nella terza puntata di “tutte le mattine”: la falls memory sindrom (se si scrive così, ma poco importa..) il disturbo da memorie innestate.
mi fecero credere per tantissimo tempo che solo ricordando l’abuso che secondo loro avrei sicuramente subito da piccola , avrei superato i miei problemi di rapporto con gli uomini. arrivai addirittura ad inventarmi una situazione e un nome perché mi lasciassero stare. tutto questo non in modo scientemente razionale…ne ero incredibilmente convinta!
credevo di aver trovato amici, ma quando ho cominciato a diradare la mia presenza anche loro cominciarono a prendere le distanze.
per fortuna qualche amico di quel giro è rimasto,ma naturalmente fuoriusciti.
tempo fa parlai con uno dei cosiddetti maestri, c’incontrammo per motivi di lavoro. mi disse che "il loro frigorifero faceva l’eco” …sua moglie aveva lasciato il lavoro (perché questo viene spesso suggerito) ed avevano due figlie. ne fui molto colpita e dispiaciuta. pensavo a quanto fossero promettenti e brillanti le loro carriere prima d’intraprendere questo “percorso di crescita e di guarigione” perché così veniva definito il sistema arkeon.
tornando a me, per diverso tempo sono stata gratificata con il ruolo di organizzatrice. ci venne richiesto il totale affidamento al maestro perché noi dovevamo rappresentare la sua immagine nel mondo.
ora, grazie alle letture suggerite da questo sito (il libro sulle psicoterapie folli è stato rivelatore ..) ho capito di esser entrata in una psicosetta.
devo ringraziare l’atteggiamento delle persone che credevo amiche nella setta perché con il loro atteggiamento di non considerarmi in quanto “zitella perversa” (così venivo definita perché senza fidanzato) mi han fatto sentire un’esclusa. Il mio lento risveglio è iniziato 3 anni fa e più precisamente il giorno del mio compleanno, ultimo giorno di una mia frequentazione a un seminario. mi son chiesta più e più volte come abbia fatto a dar loro tanti soldi in nero per farmi trattar male spesso e volentieri…ora che sono libera dai loro condizionamenti , posso felicemente affermare che c’è vita oltre la setta!!!!!

la fuoriuscita non è una passeggiata, si prende coscienza a poco a poco; per lo meno nel mio caso è stato così. C'erano degli episodi accaduti durante la mia frequentazione che la mia mente censurava in maniera totale. E' stato un pò come voler proteggere un segreto; parlare della mia frequentazione nella psicosetta con persone esperte come la dottoressa Tinelli, documentarmi e confrontarmi con altri fuoriusciti mi è stato di assoluto aiuto.

La paura e la vergogna di espormi in questo forum ad esempio ne è stato una prova, il coraggio mi è venuto per senso civico innanzi tutto, se nel mio piccolo e con la mia esperienza posso aiutare altre persone ad aprire gli occhi sento che è la cosa migliore che posso fare.
In questi due anni mi hanno contattata ex frequentanti e mi ha fatto molto piacere confrontarmi con loro. Anche se non scrivono qui c'è chi è andato spontaneamente a parlare con gli inquirenti e questo mi conforta molto perchè non mi sento sola.

Da questo primo post che hai portato in rilievo di lettura
ne sono successe tante e tante ne succederanno.
Basta avere pazienza, la verità verrà fuori ne sono sicura.

PAOLA

domenica 3 maggio 2009

Nulla, tranne Arkeon

Ricordo che una gran parte dei miei dubbi quando frequentavo il gruppo Reiki che poi si è trasformato in arkeon, era dovuto proprio all’atteggiamento di critica perpetua verso tutto ciò che non proveniva dalla fonte del Maestro.
La psicanalisi era uno dei bersagli prediletti e ovviamente se qualche membro del gruppo andava da un psicoterapeuta, quest’ultimo veniva “vivisezionato” fino a dimostrarne l’incapacità, se non addirittura la pervesità.
Dopo psicanalisi e psicologia, gli attacchi erano rivolti anche alle altre terapie New Age o ai gruppi Reiki che però non si riconoscevano nei dettami di Arkeon: insomma nulla che non fosse Arkeon veniva ritenuto efficace.
Si criticava tutto: l’arte, la letteratura, la musica. Non si poteva ascoltare il cantautore preferito senza che il messaggio venisse criticato, viaggiare veniva considerato un passatempo inutile, un modo per distrarsi e non affrontare il “lavoro” (ovviamente quello del gruppo). I maestri che ho conosciuto non avevano grande considerazione per la cultura e l’arte, non mi stupirebbe venire a sapere che nei seminari si parli di “arte degenerata”.

Ricordo un episodio, piccolo ma credo significativo. Una sera, alla presentazione di un seminario, arrivò un ragazzo straniero, con qualche naturale difficoltà linguistica. Fu trattato con estrema freddezza, senza alcuna accoglienza e divenne immediatamente bersaglio del sarcasmo dei maestri (a parole l’ironia e il sarcasmo erano aspramente condannati, ma naturalmente i maestri potevano permettersi di prendere in giro e offendere chiunque). Ne parlarono per mesi, ridicolizzandone l’accento e il modo di esprimersi (peccato che quel ragazzo comunque conoscesse la nostra lingua, mentre nessuno di quelli che lo sbeffeggiavano conosceva la sua!). Questo piccolo fatto mi insinuò inquietudine profonda, perché secondo me era rappresentativo della profondo intolleranza che circolava nel gruppo.

Mi sembra significativa anche la strumentalizzazione che si fa all’interno di Arkeon del Cristianesimo, di fatto presentata come l’unica religione valida da seguire, come se la spiritualità potesse avere un solo modo di esprimersi. Con tutto il rispetto per chi è cattolico, io non ritengo questo vero e credo che il miglior modo per mettere in pratica il pensiero di Cristo sia quello di comportarsi bene e di rispettare le altre religioni e anche chi religioso non è, senza voler imporre con violenza dogmi e rituali.

A distanza di tempo, i motivi che muovono i maestri a criticare tutto ciò che non sia il loro credo mi sembrano abbastanza chiari: bisogna eliminare dalla vita delle singole persone quel che può far insorgere dei dubbi, minare gli aspetti caratterizzanti dell’individuo, in modo che l’unica ragione di vita diventi il lavoro di Arkeon. Si cerca di omologare tutti e di livellare la diversità, perché ovviamente è molto più facile controllare un gruppo di teste “lobotomizzate” che ripetono a memoria gli stessi argomenti, che un gruppo di individui, uomini e donne, ognuna con la sua testa, la sua storia, la sua personalità. Solo con questo sistema si può far credere a persone adulte di aver bisogno per tutta la vita del supporto di un maestro: mentre il terapeuta onesto conduce coloro che si rivolgono a lui verso l’autonomia e la capacità di vivere la propria vita in prima persona, i cosidetti maestri, pur promuovendo a parole l’affermazione del singolo e l’emancipazione dai condizionamenti, conducono di fatto a una perpetua dipendenza, assicurandosi così una fonte di lucro sicura e vantaggiosa.

Personalmente sono felice di aver buscato il virus dell’ Arkeonite: dopo esserne guarita ho sviluppato sufficienti anticorpi che mi fanno istintivamente diffidare da chi si propone come depositario della Verità assoluta, sia a livello religioso, sia a livello politico, sia a livello personale.
un saluto a tutti.

Mariposa