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martedì 9 marzo 2010

Di come la madre possa rendere l'anima mortale - Del ruolo salvifico del padre e, in sua mancanza, del maestro

Teorie astruse del metodo Arkeon raccontate fedelmente da un ex frequentante con nik Tiresia

Trattasi di un insegnamento impartito durante una riunione dei maestri. Riporto quanto detto dal fondatore del gruppo.

Dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza. L'uomo creato da Dio è Adamo.
La donna viene creata da Dio da una costola di Adamo per dargli una compagna. L'uno è quindi creato a immagine e somiglianza di Dio, l'altra è una sorta di derivato in quanto creata da una costola per alleviare il senso di solitudine dell'uomo.
Creatura di Dio è l'uomo, creatura dell'uomo è la donna. Il maschile ha un'identità paterna che si trova in Dio, mentre il padre della donna è Adamo.
Questa inferiorità della donna, sancita dall'origine della sua creazione, genera in lei un sentimento di rivalsa. Il sentimento di rivalsa è quello che genera nel femminile "la sfida" verso il maschile e il suo tentativo di separarlo dal padre per "inglobarlo" e nutrirsi in questo modo della sua energia, ovvero renderlo dipendente, legato per sempre a sè, mortale.
L'uccisione dell'uomo (psichica e dell'anima) da parte della madre prima e di sua moglie poi, rappresenta la grande vendetta di Eva contro Dio per averla creata da una costola di Adamo.

Fra le varie tecniche perverse che la madre mette in atto per separare i figli dal padre (e di cui ho già detto in precedenza, fra cui la consegna al pedofilo), vi è anche il tipo di "nutrimento" che essa propina al figlio a questo fine. Ovviamente, si tratta prevalentemente di "nutrimento psichico".

Il figlio posseduto dalla madre viene da lei nutrito, interiormente, attraverso un sentimento di onnipotenza. Per far vivere al figlio il sentimento di onnipotenza, la madre rimuove, nel figlio, il sentimento di morte, anche se il concetto di morte è di per sè contenuto nel concetto del materno. A questo proposito viene presentata (ai maestri) la seguente corrispondenza:

Mater = terra = mondo materiale = mondo della morte
Pater = Dio = mondo dello spirito = immortalità

Come fa la madre a rimuovere la morte? Semplicemente con l'atto stesso del separare il figlio dal padre. L'anima del figlio, separata dal padre, non è più immortale e può venire inglobata dalla madre. Con la rimozione della morte, nel figlio viene indotto un sentimento di onnipotenza, il delirio di onnipotenza, che lo porta a vivere senza sapere perchè, senza un vero scopo, senza il senso della sua identità.

Vediamo in dettaglio la dimensione perversa del "nutrimento" della madre non illuminata dalla luce di arkeon:

1) la madre si nutre del figlio "fisicamente" già quando lo porta in grembo (era piaciuta molto la scoperta scientifica fatta qualche anno fa circa lo scambio che avviene fra madre e figlio durante il periodo della gestazione in cui, non solo la madre nutre il figlio attraverso il cordone ombelicale, ma il figlio-feto mette in circolazione nel corpo della madre delle cellule fetali che vanno a riparare eventuali danni agli organi della madre ecc., quindi già da quando lo ha dentro, la madre lo usa per nutrire se stessa).

2) La madre si nutre del figlio "psicologicamente e sentimentalmente", assorbendo in questo modo la di lui energia quando, una volta che è uscito dal suo ventre, lo tiene legato a sè con i soliti trucchetti dettati dalla sua perversione (sensi di colpa ecc.) impedendogli la felicità e, come detto prima, il senso di identità.

3) Si nutre di lui quando, assumendo il valore simbolico di MATER-IA lo ingloba nella terra al momento della morte, decompone il suo corpo per nutrirsi e lo priva per sempre dell'anima poichè l'anima separata dal padre, nel momento della morte, non sopravvive. Solo se il figlio percorre un sentiero sacro evolutivo che lo riporta al padre/Dio la sua anima è immortale.

Ricapitolando, la madre separa il figlio dal padre e lo tiene legato a sè somministrandogli un nutrimento emotivo e psichico "perverso", nel senso che di nutrimento ha solo la parvenza poichè, in realtà, si tratta di un mero strumento che ella usa per potersi "nutrire" dell'energia del figlio (e della sua anima).
Il nutrimento che arriva dalla madre è "condizionato", nel senso che viene fornito solo se il figlio fa ciò che lei vuole (frase chiave: "ti amo se sei come io voglio") se però il figlio sgarra, se non fa come la madre vuole, se non si sottomette al suo potere, lei gli toglie il nutrimento e gli fa credere che, non avendolo, lui morirà.

Se il figlio decide di rimanere con la madre, lei gli toglie il senso di morte sostituendolo col delirio di onnipotenza e appaga i suoi bisogni - di amore, felicità, protezione ecc - Però, dato che questi sono bisogni indotti dalla madre stessa (falsi bisogni) una volta appagati continueranno a ricrearsi da soli dando vita ad un ciclo continuo di dipendenza.
Per mantenere vivo il sentimento di onnipotenza, la madre deve mantenere il figlio costantemente sotto al suo controllo.
Questa vita, priva di "amore autentico", crea nel figlio una condizione di isolamento interiore, crea un senso di separazione, di solitudine.
Dato che vive senza avere un reale contatto con la propria identità, il figlio si nutre anche dell'energia (perversa - occorre dirlo? -) che viene dal creare continuamente delle situazioni di conflitto nella sua vita.
Al figlio, così irretito, basta solo pensare di staccarsi dal mondo della madre per vivere un senso di minaccia.

Se e quando il figlio si stacca dalla madre, e questo può avvenire quando prede coscienza dei perversi comportamenti della genitrice, per ex seguendo i seminari, la prima cosa che succede è vedere le sue illusioni frantumersi e deve prendere coscienza del suo fallimento come uomo.
Quando il figlio esce dal mondo della madre e si comincia a liberare dai suoi condizionamenti perversi per entrare nel mondo autentico, il sentimento che prova è quello di una grande vulnerabilità, di un senso di precarietà. Il senso di minaccia che prova è generato dalla madre stessa ed è lo strumento con il quale la madre impedisce l'accesso del figlio alla sua identità.
Davanti a questi sentimenti, il figlio prova il desiderio di punire la madre per quello che ha fatto. Gli viene voglia di vendicare suo padre per quello che lei gli ha fatto come uomo e per fare questo cerca di dare alla madre (proiettata sulla compagna) la risposta sana che il padre (proiettato su se stesso) avrebbe dovuto darle, quindi la punisce sottraendosi a lei nella relazione di coppia (frase chiave: "tu non mi avrai"). In questo modo, però, agisce dallo spazio della "parte piccola".

Dicevo che lo strumento principale per mantenere il figlio nel delirio di onnipotenza è privarlo del senso di morte. Quando però il figlio riesce ad integrare il senso di morte scopre cosa è realmente accaduto nella sua vita: riconosce che il potere della madre è stato più forte e lo ha separato dal padre, privandolo della sua identità.

Uno dei nodi centrali del "processo degli uomini" è la ricerca dell'identità.

Il padre è colui che restituisce al figlio la libertà dal mondo della MATER-IA, gli restituisce l'identità.
Ma per arrivare al padre, bisogna prendersi la responsabilità della trasformazione.
Questo è un punto centrale perchè - viene più volte affermato - se si entra in un percorso di coscienza (come quello di arkeon) si arriva giocoforza alla trasformazione, ma per andare avanti bisogna prendersene la responsabilità.

Il Cristo indica la via del Padre e propone la vita eterna a chi la segue, ma solo se il figlio si prende la responsabilità di seguire questa via la sua anima può tornare ad essere immortale. Per farlo, deve riconoscere con grande umiltà la grandezza del padre.

Il lavoro dei maestri è indicare qual'è la direzione, la strada. L'iniziazione che si pratica nei seminari (primo, secondo, terzo livello) serve allo studente a riconoscere l'autorità del maestro, cosa che è il primo passo verso il riconoscimento dell'autorità del padre.


Tiresia
- continua -

sabato 27 febbraio 2010

Sul percorso formativo che bisogna fare per diventare maestro di arkeon (e rimanere tale) e sul costo, in Euro, di tale percorso

Per entrare a far parte del gruppo arkeon basta partecipare ad un seminario di arkido o arkeon di primo livello tenuto dai maestri appartenenti all’associazione “The Sacred Path” (maestri di arkido) o che hanno firmato un contratto col grande maestro per l’uso del nome “Arkeon” (maestri di arkeon).

Dopo aver frequentato il seminario di primo livello, bisogna ripeterlo per un numero imprecisato di volte prima di poter accedere al seminario di secondo livello. So di alcune persone che accedono al seminario di secondo livello subito dopo aver fatto quello di primo, ma sono rare poiché questa non è la prassi usuale, per quanto possa succedere (almeno in passato).

Durante il seminario di primo livello, si viene iniziati a quello che una volta era il primo livello di reiki attraverso una iniziazione suddivisa in 4 cerimonie che vengono fatte dal maestro che conduce il seminario, 2 il sabato e 2 la domenica. Costo seminario di primo livello: Euro 260,00 – Costo ripetizione seminario: Euro 130,00

Durante le cerimonie di iniziazione, gli studenti devono tenere gli occhi chiusi e le mani giunte davanti a sé, all’altezza del petto, togliere orologi e oggetti metallici (battuta di spirito di circostanza: si possono tenere protesi e pacemaker). Il motivo per cui si devono togliere gli oggetti in metallo è perche così “l’energia fluisce meglio” oltre che contribuire a creare un ulteriore alone di mistero intorno a queste cerimonie. Durante la cerimonia di iniziazione in maestro gira intorno allo studente, che è seduto su una sedia davanti all’altare su cui una volta trovavano posto le foto dei maestri di reiki della tradizione (da Usui a Furumoto) oltre alla foto del maestro che conduceva il seminario e una immagine del Cristo; un mazzo di fiori e, ho saputo da racconti, anche altre cose che di volta in volta i maestri ritenevano opportuno fossero poste sull’altare (una sfera in pietra: il “pezzo per parlare” e altro). Oggi le foto dei maestri della tradizione non ci sono più e credo sia rimasta solo quella del maestro che conduce il seminario e l’icona del Cristo.
Già dopo la prima cerimonia di iniziazione, l’energia “fluisce liberamente dalle mani” degli studenti, ma bisogna completare tutte le cerimonie di iniziazione sennò uno “rimane aperto”. Aperto a cosa, non ho mai avuto il privilegio di capire, ma non doveva essere qualcosa di bello, almeno da come si parlava di quelli che se ne erano andati prima di completare l’iniziazione (succede anche questo).

Dicevo, dopo aver ripetuto il seminario di primo livello per un numero imprecisato di volte, “quando ci si sente pronti” per affrontare il livello successivo, si partecipa al seminario di secondo livello. Costo seminario secondo livello: Euro 750,00 - Costo ripetizione seminario: Euro 130,00
Durante questo seminario, si viene iniziati all’uso dei primi 3 simboli del reiki e si possono così fare i trattamenti a distanza. L’iniziazione praticata è una e viene fatta con un’unica cerimonia il secondo giorno del seminario.

Dopo aver fatto il seminario di secondo livello, si può accedere all’intensivo (o residenziale, o “walking the path” o come lo chiamano adesso). Forse si può fare l’intensivo anche con il solo primo livello, ma non ne sono certissimo.

Chi vuole rimanere solo studente, può fermarsi qui. Si può anche non fare mai l’intensivo o il secondo livello, ma gli effetti positivi per l’evoluzione della consapevolezza delle persone che si ottengono con il secondo livello e l’intensivo vengono propagandati ad arte durante i seminari e pochi resistono alla curiosità di farli. Il maestro, in realtà, di propaganda ne fa poca direttamente (preferisce quella indiretta con accenni ai benefici di quei "lavori"), ma basta e avanza quella diretta fatta dai membri del gruppo che quei lavori hanno fatto per stimolare la curiosità, anche perché, se gli si va a chiedere che cosa si fa durante un intensivo, le risposte sono molto fumose ma gravide di nascosti, strabiglianti significati che solo quelli che vi hanno partecipato possono comprendere appieno!

L’associazione “The sacred path” invia una volta all’anno una newsletter a tutti gli associati. Un mio caro amico, che è stato maestro in questo gruppo, me ne ha gentilmente fatto visionare una copia e alcune delle informazioni che fornisco di seguito sono tratte da quella. Gli intensivi di cui si parla sono condotti dal grande maestro, se non altrimenti specificato indicando il nome con XXX.

L’intensivo, chiamato anche “The spirit of the earth” – “Lo Spirito della Terra” sarebbe, secondo il suddetto documento: “Esplorazione della relazione con le radici dell’identità del Maschile e del Femminile, con l’identità di essere Uomo o Donna. Lavoro sul potere personale. La partecipazione a questo intensivo è prerequisito per la partecipazione a tutti gli altri Intensivi”. (Lascio le maiuscole dove le trovo sul documento. Le parentesi sono mie). Costo intensivo: Euro 1.100,00

Dopo l’intensivo, si può accedere al premaster, altro seminario residenziale che è obbligatorio frequentare se si vuole essere iniziati al terzo livello (master). Il premaster si può peraltro frequentare anche se non si ha intenzione di prendere il terzo livello. Costo premaster: Euro 900,00

Vi sono poi altri intensivi (seminari residenziali) che si possono frequentare solo dopo aver partecipato all’intensivo “The spirit of the earth” (credo costino tutti Euro 1.100,00, ma non ne sono sicurissimo):

Intensivo “The business of you” – Lavoro sulla relazione con l’energia creativa, con il denaro, la prosperità (nel gruppo amichevolmente chiamato “seminario sui soldi” in cui si dovrebbe imparare a diventare persone di successo).

Intensivo “Loving Relationship Training” – “Seminario sulle Relazioni di Coppia” – Esplorazione della relazione di coppia.

Intensivo “Arkeon e il Tiro con l’Arco” – Esplorazione della relazione archetipica legata al “Tiro con l’Arco”. E’ consigliabile per la frequenza di tale Seminario la partecipazione al corso propedeutico sulla tecnica del “Tiro con l’Arco” con XXX.

Intensivo “I’m Living Honoring my Death” – “Vivo Onorando la mia Morte” – Recupero del Valore della Morte, riportata alla coscienza, come strumento per riscoprire il valore della Vita. Frequentare questo intensivo, chiamato amichevolmente “seminario sulla morte”, è sicuramente obbligatorio per chi voglia essere maestro di arkeon, ma non sono sicuro che esso sia obbligatorio anche per chi voglia accedere al terzo livello o fregiarsi del titolo di maestro di arkido.

Sono in preparazione gli skills per i moduli della Trilogia che comprende:
Intensivo “Arkeon e la Barca a Vela”
Intensivo “Arkeon e la Montagna/Roccia”
Intensivo “Arkeon e il Tiro con l’Arco”

Come avvenuto per “The Spirit of the Earth”, mano a mano che si consolideranno gli skills ed attraverso la rifrequentazione i Maestri di Arkeon potranno acquisire da (nome grande maestro) l’abilitazione a condurre uno o più nuovi lavori.

Dopo aver visto cosa si può frequentare solo in seguito alla partecipazione dell’intensivo “The spirit of the earth”, vediamo cosa è richiesto per essere maestro di arkido e successivamente maestro di arkeon.

Per diventare maestri di arkido o arkeon è obbligatorio essere iniziati al terzo livello. Si viene iniziati a questo livello durante il “Master Training” attraverso una cerimonia di iniziazione durante la quale viene impresso sulla mano destra del futuro master il quarto simbolo che serve ad iniziare gli studenti al primo e al secondo livello. Costo del terzo livello: fra Euro 12.000,00 e 15.000,00 (non so con precisione, ma sicuramente non meno di Euro 12.000,00 di cui ne vengono fatturati solo Euro 3.000,00 perché, viene detto dal grande maestro, il terzo livello è un “dono” e lo scambio economico è irrisorio, se paragonato al valore effettivo di questa iniziazione). Il costo della ripetizione del “Master training” è di Euro 800,00.

Dopo essere stati iniziati al terzo livello, se si decide di iscriversi all’associazione “The Sacred Path” ci si può fregiare del titolo di “maestro di arkido”. Il costo della quota associativa varia a seconda che si sia soci affiliati o soci ordinari. Quando ci si iscrive per la prima volta si è soci affiliati, poi devono passare 3 anni come soci affiliati e avere il beneplacito del grande maestro per poter diventare soci ordinari (cosa reputata un grande onore, mi hanno detto!).
Costo quota associativa soci affiliati: Euro 450,00
Costo quota associativa soci ordinari: Euro 600,00

Questa quota va pagata ogni anno, se si vuole rimanere associati. Se non si rimane associati a questa associazione, ricordiamolo, non ci si può fregiare dei titoli di maestro di arkido o di arkeon.

Per diventare maestri di arkeon, bisogna tassativamente essere soci ordinari e essere reputati degni di tale onorificenza dal grande maestro in persona. Egli può rifiutarsi di accettare le domande per diventare maestro di arkeon, così come può rifiutarsi di iniziare qualcuno al terzo livello. I criteri di accettazione o rifiuto sono strettamente personali e chiusi nella imperscrutabile mente del grande maestro. Intendo dire che non vengono applicati criteri di valutazione oggettiva della preparazione delle persone. Il giudizio “abile arruolato” oppure “rejected” è appannaggio esclusivo del grande maestro e delle sue personali valutazioni dei candidati.

Se il grande maestro accetta la domanda del maestro-di-arkido-socio-ordinario-dell’-associazione, egli può accedere alla riunione dei maestri di arkeon durante la quale, dietro versamento di Euro 2.200,00 firmerà col grande maestro un contratto che lo autorizza ad usare il nome arkeon e il titolo di “maestro di arkeon” per i suoi seminari, se mai dovesse condurne di propri. Il contratto ha scadenza annuale, quindi bisogna rinnovarlo di anno in anno se si vuole rimanere maestro di arkeon.

Spero di essere riuscito a fornire un quadro abbastanza chiaro dei costi che il povero maestro di arkeon deve sostenere per diventare tale.

Per quanto riguarda le differenze fra i seminari di arkido e di arkeon, devo confessare la mia ignoranza in proposito perché, avendo io frequentato solo i seminari di arkeon del grande maestro, non saprei stabilire in cosa gli uni si discostino dagli altri, ma vi assicuro che sarà mia cura informarmi in proposito e tenervi aggiornati.

Tiresia
- continua -

domenica 21 giugno 2009

Arkeon addio

Con la prtopria vita non si scherza (e neanche con quella degli altri)

Arkeon addio, quando ti ho lasciato mi sono ritrovata.

Le gradite risposte di Emanuela e Alice, mi hanno permesso di riflettere ulteriormente sulla comune esperienza trascorsa. Mi sta molto a cuore capire se c’è realmente una presa di coscienza in tutti noi.
All’inizio facevo fatica ad ammettere che tutto quello che avevo vissuto con Arkeon era il frutto di una scelta libera e consapevole e che ero perfettamente conscia di frequentare un’associazione ai limiti della legalità, invece era proprio così, nessuno mi ha costretta, c’è stato un momento in cui credevo di comprare l’oro a un prezzo molto conveniente e di non far parte di quella schiera di sfigati che continuano a piangersi addosso senza combinare niente, io al contrario mi consideravo un’eletta, poco importava se la “scuola” che mi stava istruendo poggiava le sue solide fondamenta sul nulla. Ero molto più interessata a stupire gli amici, azzeccando ciò che non andava nella loro vita privata, sfido chiunque che già fin dal primo “seminario” non si sia sentito in grado di poter individuare nella vita delle persone conosciute, incantesimi, legami insani e gente di cui liberarsi. Ci si sente come dei maghi, si pratica l’esoterismo senza chiamarlo con il suo nome. Io ci ho creduto per davvero alla favoletta del potere personale, garantiva superiorità rispetto agli altri, vulnerabili e spesso fragili davanti agli imprevisti della vita, ai dolori e a tutto ciò su cui bisogna faticare. Noi del sentiero sacro saremmo andati oltre la nostra stessa natura, ma scherziamo? Acquisire e assimilare le tecniche di questa formidabile disciplina, ci avrebbe messo nelle condizioni di dominare su tutti e di capire tutto, dato che ogni problema della vita reale aveva necessariamente la sua causa nel solito rapporto con la madre, il padre, in quello con il pedofilo. E’ difficile non farsi catturare anche solo per curiosità da simili tematiche, anche quando, prestare loro ascolto significa andare incontro a una serie di problemi come quello di credere che un insieme di dottrine, teorie fumose, oggetti, riti e abili maestri ci avrebbero elevati dalla nostra misera “ vita perversa, incatenata, frustrata”, insomma (consentitemi) squisitamente umana e condotti a una sorta di eden interiore perenne e duraturo. Ecco il grosso problema.
Oggi, valuto questo atteggiamento avuto in passato, un’ulteriore disistima verso me stessa, io ero arrivata al punto che non mi autorizzavo a dispiacermi per un dolore capitato ad altri, perché pensavo chissà a quale legame insano ci fosse dietro a questa mia reazione. Poi un giorno è morta un’amica, un essere straordinario, la cui breve permanenza sulla terra ha insegnato a chiunque l’abbia conosciuta, l’amore per la vita, per la gioia, il divertimento e la sfida con se stessi, insomma cose vere. In base al mio indottrinamento avrei dovuto credere che lei non aveva avuto più voglia di vivere e mettermi alla ricerca di chissà quale oscura motivazione, ma chi ero io per scherzare con la morte, per credere alla presunzione di chi mi diceva che comportandosi e vivendo in certi modi si sarebbe potuto persino sconfiggerla. Perché invece, non mi sentivo libera di piangere un’amica e di dare sfogo al mio dolore come ogni essere umano? Rimasi davvero impressionata di quanto fosse enorme il mio distacco dalla vita reale, ho maledetto i profeti del nulla e ho urlato forte contro me stessa per aver prestato ascolto ai gorgheggi del solito pollo che si crede un’aquila, volevo anch’io fare la stessa fine? Vuoi vedere, mi son detta, che io e tutti i creduloni come me stiamo facendo le spese dei problemi di identità di quel pollo? Che più che un’aquila crede di essere il Cristo?
Ho letto da qualche parte che Arkeon è considerato un movimento prevangelico e allora è veramente il caso di dire e mai come ora : non c’è più religione. Ma non fatemi ridere, ricordo perfettamente l’utilizzo abusivo e improprio del Vangelo, il continuo riferimento alla figura del Cristo solo per impressionare positivamente e ditemi cos’ha di evangelico il solito cerchio per discutere se la tizia di turno deve o non deve abortire, un movimento che si proclama evangelico non dovrebbe invece discutere, su un tema del genere, di vita e di sacramenti? La religione non deve essere utilizzata quando serve e poi disattenderne sistematicamente i principi.
Potrei scrivere un trattato sull’antireligiosità arkeoniana e sul suo anticattolicesimo.
Arkeon come chiesa? Perché no, mi ricorda quelle dei romanzi medievali, dove il compito della salvezza invece di essere affidato alla Chiesa ufficiale, veniva realizzato dai soliti gruppi di iniziati segreti che fondavano la chiesa esoterica militante, convinti di essere i prescelti di questa alta missione. Più o meno come tutti quelli che insistono nel ribadire l’utilità e la grandezza di questa mobilissima congrega. Non me ne voglia, ma mi fa tenerezza Acquamarina che vive accanto a un perfetto sconosciuto, lei stessa dice che nel caso si sentisse male, non sa assolutamente se può contare o meno sul suo aiuto e che inoltre è seriamente preoccupata della reazione catastrofica che si abbatterebbe sul suo premuroso compagno qualora le cose andassero male a Vito. Mi permetta Acquamarina ma il suo compagno cosa ha imparato? Cosa ci va a fare ai seminari se le sorti del suo maestro dovessero rappresentare per lui la delusione più grande della sua vita, non ha ancora realizzato che Vito è un essere umano come lui con due occhi, un naso due gambe e via discorrendo e che in quanto umano sbaglia anche. Sono veramente l’ultima persona che si mette a fare l’avvocato difensore, ma Vito è e rimane una persona a suo modo interessante, comunque vadano le cose e non solo, credo che abbia tutti i requisiti per reagire come meglio crede a qualunque cosa possa capitargli. Che fai lo minacci dicendogli “ ricordati che se stai mentendo… ne dovrai rispondere”. Vuoi sapere la sua reazione? Si farebbe una bella risata e poi ti chiederebbe chi è che stai realmente minacciando. Io non ce l’ho affatto con Vito e non provo nessun rancore, sono critica e lo disapprovo , l’avrei apprezzato se per le sue conoscenze e le sue idee eclettiche, invece di mettere su tutto questo ambaradan, avesse scritto un libro, sarebbe diventato una specie di Dan Brown de noantri, causando sicuramente meno danni.
Ma ritorniamo a me e agli effetti subdoli e insidiosi che “il metodo” (sorrido sempre quando scrivo questo termine riferito ad Arkeon) mi causava. Stavo perdendo la spontaneità di abbracciare mia madre (quella che mi faceva a fette), mio nonno (probabile pedofilo), mia sorella (possibile sorellastra), per il solo gusto di farlo, perché ( mi ripeto) siamo esseri umani e non superuomini, il mio atteggiamento verso il mondo era diventato un misto di indifferenza, diffidenza, senso di superiorità, ossessionata com’ero dall’individuare in chiunque mi capitava a tiro il conflitto con il padre, la madre, chi poteva averlo abusato; le cene e i momenti con gli amici un vero incubo, non facevo altro che invadere il loro privato, felice e soddisfatta di stupire! I miei poveri suoceri, erano stati sottoposti a confino forzato, colpevole lei di aver amato mio marito in modo esagerato e lui perché non lo aveva impedito, presa com’ero dal ruolo di Savonarola dei poveri, privavo due innocui vecchietti delle ultime gioie terrene, la compagnia delle persone amate.
Insomma ero partita da un seminario di reiki e mi ero trasformata in una specie di castigamatti, e tutto questo perché volevo migliorare la mia vita? Cambiare in meglio non solo si può , forse è un dovere di tutti, si sa che richiede sforzo e a volte anche sofferenza, ma io stavo perdendo umanità, giocavo con la vita degli altri in barba agli affetti. Intendiamoci la famiglia non è intoccabile, non è un luogo idilliaco e panacea per ogni male, la sua complessità la viviamo giornalmente, basta leggere i fatti di cronaca, basta fare una chiacchierata con la dott.ssa Tinelli. Si da il caso però che stiamo parlando, senza farla troppo lunga, di un’entità complessa, particolare e unica nel suo genere, ed è proprio lì che ci hanno insegnato come amare, come stare nel mondo e con gli altri, siamo parte di essa e al tempo stesso autonomi e indipendenti( si spera).Tutta questa lezioncina per dire , se mai ce ne fosse bisogno, che l’argomento va maneggiato con molta cautela e delicatezza. Ma davvero pensavamo che un unico cliché potesse andare bene per chiunque e che gente senza nessuna competenza avrebbe guarito noi, le nostre famiglie e il mondo intero? Posso capire che leggendo un romanzo, tutto ciò possa sembrare affascinante e straordinario, ma è della nostra vita che stiamo discutendo, possibile che eravamo così sprovveduti da darla in pasto a chicchessia?
Dobbiamo rifugiarci nell’invocazione di uno stato assolutista che vieti simili aggregazioni o non dovremmo essere noi in grado di capire le trappole o semplicemente ciò che non va considerato, perché inutile e addirittura dannoso? Mi chiedo se abbiamo veramente imparato la lezione o c’è ancora voglia di abbracciare e convertirsi al “credo” del primo che passa, pronto a rispondere : “ la seconda che hai detto”.
Sfido chiunque a dimostrare il livello culturale, se mai ci fosse, dei cosiddetti master, che personalmente ho avuto modo di conoscere (e anche di frequentare), posso assicurarvi che col senno di poi, rabbrividisco al pensiero che certa gente avesse in mano la vita di qualcuno, mi venne fatto notare che tra di loro c’erano “persino”laureati. Appunto, e allora, perché ognuno non fa il proprio mestiere? Cosa deve capire un laureato in informatica , in lingue, economia e commercio, di travagli interiori , intimi, ma soprattutto, che SOSTEGNO può dare a quelle persone “invitate” a lasciarsi andare fino ad aprire tutto il loro essere e ciò che li rende più vulnerabili, con tutto quello che ne consegue?
E’ come dire che tutti coloro che hanno conseguito lauree legittime in seguito ad anni di studio presso le facoltà di psicologia, specializzazioni in psichiatria, hanno sbagliato tutto, bastava rivolgersi a Vito Moccia e company, per ottenere abilitazioni di primo, secondo e addirittura terzo grado, per sondare ma che dico, per guarire, gli animi e le personalità della gente.
Il mondo è vario, nessuno può escludere che io stessa possa alzarmi domattina e invece del solito frullato di frutta, inizi a miscelare nel frullatore, pezzi di teorie esoteriche,tecniche psicoanalitiche, citazioni evangeliche, filosofie orientaleggianti e invitare coloro che avranno la sfiga di abboccare, a una bella caccia al tesoro, ovviamente tutti possono partecipare, anzi posso addirittura confidare ai più stretti collaboratori che la cosa mi è stata ispirata direttamente da “ lassù”, poiché il premio è addirittura il ritrovamento del Graal ( tanto per non scostarsi troppo dalle mode!)
“ Se cambia il cerchio cambia il mondo”, caro ex maestro, il mondo non è cambiato e visti i disastrosi effetti del cerchio, posso desumere che non sia cambiato nemmeno quello.
In futuro, cosa si dirà a proposito di arkeon? …Sorta di movimento a metà strada tra la setta e…,.ideato e condotto da abusivi senza titoli né competenze, soggetto a indagini giudiziarie che ne hanno negato ogni validità? Poco importa, io so cos’è, l’ho sperimentato sulla mia pelle. Tante altre cose potrebbero essere ancore dette ma ci tengo a sottolineare che per “cambiare”, diventare persone migliori, dobbiamo come si suol dire “farci il culo”. Il nostro cambiamento fa piacere soprattutto a noi stessi perché solo noi sappiamo veramente quanto ci costa in energie e fatiche. Per trovare conforto e sostegno non sempre si paga, ma se è proprio necessario, che almeno la nostra fiducia e il nostro denaro siano dati a gente e a scuole qualificate. Ciao a tutti!

Elia

martedì 2 giugno 2009

Il gergo



Leggendo email che ricevo da coloro che hanno cnsciuto Arkeon, ma anche dai post qui inseriti, ho notato che esistono delle frasi o comunque una terminologia specifica che ha un preciso significato. Qualcuno vuole aiutarmi a decifrare i significati di alcuni termini, anche al fine di farli comprendere ai tanti parenti ed amici di aderenti a tale gruppo, che spesso raccontano di non riuscire a comprendre il linguaggio del proprio caro?
Lorita


Torno ora da un bel viaggio e vorrei fare i complimenti agli ultimi post che ho letto, danno molti spunti di riflessione.

Allora, vediamo un pò...sinceramente devo far mente locale perchè è un gergo che evito da tempo..Dopo la mia fuoriuscita per diverso tempo mi son stupita ogni volta che usavo la parola "processo" o "percorso" magari riferito ad un viaggio...

Aug ! Ok, approvo, sono d’accordo

Lavoro Ogni argomento approfondito dalla singola persona è un “lavoro” da affrontare”

Non è mai finita Frase ricorrente per dire che il percorso d’introspezione non finisce mai (soprattutto per i maestri che guadagnano sugli studenti)

Non c’è giudizio nelle mie parole.. Mai frase è stata così utilizzata per dar contro a persone che non la pensavano secondo il credo di Atkeon. Prima si dice : non c’è giudizio..e poi giù con le parole !!

Percorso o Cammino E’ un percorso il lavoro, il cammino idem

Lavoro Ogni argomento approfondito dalla singola persona è un “lavoro” da affrontare”

Percorso di crescita personale e di consapevolezza Frase usata di frequente per cercare di spiegare a chi ci chiedeva cos’era reiki o arkeon

Percorso di guarigione per se e per gli altri Idem

Percorso di crescita personale il lavoro su se stessi

Andare nel mondo Sperimentare ciò che si è imparato nei seminari al di fuori del cerchio, oppure eseguire un lavoro specifico di condivisione all’interno di un seminario.

La donna della mia vita . La madre oppure dopo la “pulizia” attraverso i lavori dei seminari ed il percorso di crescita : la fidanzata o la moglie

L’uomo della mia vita . Il padre ( ma solo per le donne) o il pedofilo (sostengono spessissimo che le donne ne abbiano avuto uno nell’infanzia; al punto che diverse se lo inventano o credono di averlo avuto. A volte dopo anni vanno a chiedere scusa ai famigliari che avevano creduto pedofili. E’ successo!!Dopo la “pulizia” attraverso i lavori dei seminari ed il percorso di crescita (?) : il fidanzato o il marito)

Fare pulizia Far chiarezza

Recidere i rami secchi ( tagliare i ponti col passato, con gli amici ritenuti sanguisughe o approfittatori, con i famigliari, ma sostanzialmente con persone che non comprendono i lavori)

Lasciar Andare Abbandonare un modo di fare, di essere, non avere più alcuni atteggiamenti

Cerchio Disporsi a cerchio nei seminari o intensivi dà la possibilità di sentirsi tutti uguali, il maestro non è in cattedra, ma sul loro stesso piano (figurativo!) Tecnica inventata da decenni in america dai codipendenti anonimi, così come tante altre tecniche da loro usate. Ho trovato alcune tecniche da loro usate in libri che ho letto e in film che ho visto..un mix di tecniche e di riti veramente inquietanti

Condivisione Ti esprimo il mio pensiero, ti voglio dire che (ti devo condividere)

Cerchio di condivisione Quando le persone disposte a cerchio parlano a turno a tutti o si dispongono uno di fronte all’altro, occhi negli occhi per dirsi qualcosa, oppure ancora quando qualcuno si dispone al centro del cerchio e parla agli altri

Processo Atteggiamento che disapprova i dettami dei maestri, dei partecipanti. Tu sei in processo con me significa : Visto che rifuggi il mio credo non puoi che essere in processo, quando lo scioglierai sarai guarito ed inizierai con un nuovo lavoro! Tutti i fuoriusciti sono in processo con il maestro, con il “lavoro su di se” ecc. Non capiscono che finalmente chi è uscito è libero da “ processi” creati ad ok per farti star male e per tenerti legata a loro!!
Ovviamente, per loro, tutti noi fuoriusciti siamo in Processo!!!!

Risentimento la formula diceva : “Io risento con te perché…..” un modo per esprimere il proprio disappunto su qualsiasi cosa su cui non si è d’accordo

Perverso/a Anche perverso significava un atteggiamento sbagliato e morboso. Dando molta più attenzione alle coppie, ultimamente le perverse erano le donne single che non bisognava lasciare da sole con i propri mariti o figli perché li avrebbero traviati da una famiglia sana!! Spesso capitava che la moglie chiedesse al marito se poteva dare in braccio il proprio bambino ad una zia che solo per il fatto che era sola era perversa!!

Sottomissione mogli sottomesse ai mariti che recitavano la frase : "mio signore padrone sono la tua schiava, fai di me quello che vuoi.."

Bolla Essere in bolla, ovvero non vedere, perché la mente è offuscata o annebbiata da pensieri fuorvianti. Appunto… loro sono in bolla, non i fuoriusciti.

Incantesimo Non un abbracadabra.. ma Sciogliere l’incantesimo o svelare l’incantesimo significava svelare i condizionamenti impartiti dai genitori che non ci permettevano di crescere..

GRAZIE Bisognava dire solo grazie quando qualcuno dava un suggerimento uno spunto di riflessione. E bisognava dire solo grazie anche quando qualcuno ci esprimeva il proprio risentimento per qualcosa. Il non rispondere in modo immediato ed automatico dava la possibilità di far sedimentare quelle parole dentro di noi. Se quanto stato detto aveva colpito nel segno… il grazie era introspettivo, altrimenti faceva scivolare quelle parole.

Far scivolare Quanto mi hai detto non mi appartiene e non mi ha minimamente scosso

E solo una tua proiezione E’ il modo per descrivere che quanto ti è stato appena detto non lo senti tuo, non ti senti in processo e ti scivola addosso.

Seminari Di primo o secondo livello, ovvero una due giorni ad eseguire cerchi, condivisioni, regressioni ipnotiche ecc. I nuovi subivano le 4 iniziazioni ed al secondo livello venivano insegnati i simboli per fare i trattameti a se stessi o agli altri a distanza....

Intensivi o residenziali Cinque giorni presso una struttura ricettiva per fare lavori deliranti in continuazione (no limits ed altri ..)

Intensivo o residenziale sulla morte Immagino sia un lavoro inquietante a cui non ho mai partecipato e di cui non posso raccontare. Mi avevano detto che che costa € 1.100. A proposito: qualcuno lo può raccontare? E' così bella la vita, perchè rinchiudersi in un posto per diversi giorni a parlare della morte?

Intensivo o residenziale sul denaro Conosco chi l’ha frequentato.. semplicemente un lavoro folle !!Gente obbligata a chiedere l’elemosina per strada o in un “lavoro – giochino” ha seppellito i propri soldi (oltre alla quota elargita per tre/cinque giorni in una struttura ricettiva). C’è chi ha seppellito 800 € e si è trovato con 50. Il commento? Non muovi l’energia giusta per diventare ricco!!!

Sacro Tutto era sacro…, soprattutto il “lavoro arkeoniano”

Fuoco sacro Il falò acceso l’ultimo giorno d’intensivo dove venivano bruciati ricordi materiali della vecchia vita (qualcuno ha bruciato addirittura un pianoforte!!!)

Premaster Un lavoro di 3 giorni presso una struttura ricettiva per far un lavoro sugli antenati e per impegnarsi a prendere il master entro un determinato periodo (tutti mettevano una firma su un quaderno del maestro e taluni scrivevano una data entro la quale avrebbero chiesto di prendere il terzo livello)

Master o terzo livello o insegnante di arkido. Un’iniziazione del metodo reiki usui terzo livello, pagato al maestro (spesso in nero )12.000 € circa !!!

Master trainig Corsi per maestri 800 € circa

Arkido, Insegnanti di arkido, ovvero persone che sono state iniziate al terzo livello

Arkeon Si arriva ad esser maestro di arkeon solo dopo aver svolto attivamente seminari di arkido e superato alcuni passaggi naturalmente (manco a dirlo..) costosi.!!!!!
Terrificante quanti soldi ti spillano negli anni...e se uno non ne ha a sufficienza?

Tritri

venerdì 10 aprile 2009

Lutto Nazionale




Partecipo al Lutto Nazionale con il mio silenzio per le vittime del terremoto in Abruzzo.

Oggi non è giorno di polemiche. Bisogna avere rispetto per il lutto.
E' anche il venerdì Santo e questo deve ricordarci come cattolici la morte di Nostro Signore