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lunedì 1 giugno 2009

Formatori con unico titolo : le iniziazioni Reiki - Arkeon

Concordo con Carlo sulle raccomandazioni che ci lascia e cambierei solo la sua frase :

Tali esercizi sono utili se e solo se

con la frase mia:

"indipendentemente dal fatto che qualcuno possa trarne utilità o meno .... questa è roba delicata che va maneggiata con cura e lasciata agli addetti ai lavori con competenza e deontologia seria"

psiche1968


...in effetti intendevo dire questo, ma per essere più precisi, non è che vada "lasciata" a chi ecc. ecc., ma può essere fatta SOLO da chi ha i titoli, se lo fa qualcun altro commette reato di abuso della professione (che infatti compare tra i reati contestati).

Anche utilizzare materiali psicodiagnostici durante sessioni di formazione aziendale è abuso, eppure al corso per formatori Tribe sono stati distribuiti questionari per valutare la soddisfazione sul posto di lavoro (con il titolo in inglese alquanto maccheronico - pensando forse che facesse più "cool" - "Place of my job") e ci è stato chiesto di collocare una nostra descrizione personale sulla scala dei bisogni di Maslow (sempre roba degli anni 50), per poi discutere la situazione economica, progettuale, di vita e di aspirazioni di ciascuno pubblicamente in mezzo a 30 persone (tra l'altro rivolgendo al povero Maslow - di cui, come ho già detto, chi parlava non sapeva neppure pronunciare il nome - epiteti ed insulti dicendo che non aveva capito un ... e che vito e la tribe finalmente potevano lavorare davvero su queste cose).

Il fatto che dopo Maslow siano stati pubblicati altri cinquanta anni di ricerche, e che la sua scala dei bisogni sia ancora materia di insegnamento universitario fondamentale per gli psicologi (era il mio tema scritto di esame di stato per l'abilitazione alla professione nel 1993, ad esempio), resta ignorato dai "formatori" che nella loro costosissima brochure affermavano di essersi formati ESCLUSIVAMENTE attraverso il "metodo arkeon", e uno asseriva addirittura di avere solo la terza media, oltre alla formazione arkeoniana pluriennale.

Nessuno di loro sa fare una ricerca bibliografica online prima di parlare, nessuno legge o studia riviste veramente scientifiche sulla formazione o sulla psicologia (come ad esempio quelle edite da erickson (www.erickson.it), ma si accontentano di riviste divulgative di bassissima qualità, come quelle che di solito si trovano nelle sale d'attesa o nei centri estetici, o dal parrucchiere...

Eppure questi andavano dai CEO di importanti aziende a presentare progetti, oltre che provare a farseli finanziare dalla Provincia o dal Comune o dalla Regione, ora non ricordo, ma ho trovato in rete una richiesta di finanziamento di un progetto formativo di tribe (per fortuna bocciato). Certo, i soldi pubblici sono stati sprecati anche in tanti altri modi, non dico di no, però...

Purtroppo gli psicologi del lavoro che fanno selezione e formazione non sono tantissimi in Italia, e credo che quasi nessuno di loro abbia voglia di segnalare (anche se il nostro codice deontologico ce lo impone) la marea di persone senza titoli e senza competenze che vende formazione proponendo di "stanare l'umanità ferita" (no comment) dei dipendenti per poi migliorarne il rendimento aziendale!!

Mi sono accorto adesso che sono andato fuori argomento, scusate l'impeto.
A presto
Carlo

giovedì 21 maggio 2009

Essere o non essere psicologo

Credo che per fregiarsi di questo titolo, e ancor di più per poter operare come tale, bisogna sostenere un esame di abilitazione ed essere regolarmente iscritti all'albo, non avere semplicemente una laurea in psicologia.
Pacifico che Vito Carlo Moccia non lo sia, in tv a Mi Manda Rai Tre il presidente dell'ordine ha chiarito che sono state fatte denunce a suo carico per esercizio abusivo della professione. Pacifico che la sua "laurea" alla Jolla non valga neppure come il diploma per corrispondenza di Radio Scuola Elettra.
I lavori dei seminari mi sembrano di chiara matrice psicoterapeutica. Ovunque nelle testimonianze vecchie e nuove si fa riferimento al guarire traumi e ferite. Con candele e riti vari o la psicoterapia della domenica?
Inorridisco.

Ma ora mi sorge un altro dubbio.
Qualcuno sa se la Di Marzio è una professionista iscritta all'albo? Penso che raccogliere testimonianze di abuso e contattare chi le ha scritte, che nei fatti vuol dire interagire con le vittime di traumi profondi come quelli di cui si parla nell'indegine in corso, bisogna essere qualificati ed estremamente preparati.
L'equilibrio di persone abusate, ancor più se minori, è davvero cosa estremamente delicata.

In caso non lo fosse mi chiedo come mai, visto che pare così attenta nel riprendere ogni virgola, non abbia prontamente corretto un intervenuto sul suo forum, il sagace Honesty, che le ha scritto "Lei che è veramente psicologa farebbe fare a persone border line, con diagnosi di disturbo bipolare di personalità,hiv,con tentati suicidi attivi alle spalle, gruppi a forte intensità emotiva sulla rabbia, sulla vita e sulla morte, senza contenimento alcuno condotti da ragionieri, architetti e geometri?"
Forse le è sfuggito questo dettaglio nel rispondere, forse era distratta dallo studio su Arkeon che a me pare proprio una glorificazione, magari tra un po' chiederanno Vito santo subito...
Certo è che il titolo di "dottore" uno che prende una laurea ce l'ha e ha il diritto di usarlo, ma forse c'è bisogno di chiarezza per tutelare chi chiede aiuto.

Dott.ssa Tinelli, lei che è veramente psicologa, mi può illuminare? Magari anche altri professionisti che ci leggono possono, se vogliono, aiutarmi a diradare le nebbie.
Lella