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giovedì 15 aprile 2010

(3) Di cosa succede all’ Intensivo, altrimenti chiamato seminario residenziale “The Spirit of the Earth”

prima di accedere al tempio si fanno alcuni esercizi. I partecipanti si raccolgono nello spazio, piuttosto ampio, davanti al tempio. Si mettono in cerchio e si prendono per mano. Non c'è bisogno che il maestro dia istruzioni perchè i nuovi capiscono quello che bisogna fare guardando i vecchi che già lo sanno.
Ormai è buio e l'illuminazione del luogo è fornita da alcune torce, distanziate una dall'altra, poste intorno al perimetro. La luce non è intensa e permette di vedere chiaramente solo i volti dei partecipanti che si trovano nelle immediate vicinanze.
Quando tutti i partecipanti sono in cerchio, il maestro dice di chiudere gli occhi e tenerli chiusi finchè si sentirà il tocco di una mano sulla spalla.
Segue un breve momento di raccoglimento in cui sale la tensione. Si provi per un attimo ad immaginare come ci si possa sentire stando in piedi, ad occhi chiusi, in un cerchio di persone pressocchè sconosciute (dalle 70 alle 100 o più), nella semioscurità, senza sapere a cosa si va incontro. Non è certo cosa che possa lasciare indifferente un animo suggestionabile (o anche non troppo suggestionabile).
Quando il maestro ritiene che sia trascorso abbastanza tempo, lascia la mano di chi è alla sua sinistra e si mette davanti alla persona alla sua destra, sempre tenendogli la mano. La persona alla sua destra è solitamente la moglie o un suo maestro fidato. Con la mano sinistra, il maestro tocca la spalla della persona che ha davanti e la guarda dritta negli occhi per qualche tempo, circa una trentina di secondi, ma può durare anche di più, all'occorrenza. Alla fine, prima di passare alla persona successiva, emette un suono tipo "Au" (che dovrebbe corrispondere ad "augh" degli indiani d'America e che nel gruppo è usato per esprimere approvazione), oppure qualche frasetta ad effetto (soprattutto se la persona che ha davanti è visibilmente preda dell'emozione) tipo "Bentornato a casa" o simili, oppure dice "grazie" oppure non dice proprio niente, secondo come gli gira.
Quindi passa a toccare la spalla alla persona seguente e si mette a fissare negli occhi pure quella. Intanto, chi ha già aperto gli occhi aspetta un attimo che il maestro finisca di fissare la terza persona e poi, quando il maestro passa alla quarta, la seconda persona si colloca a sua volta davanti alla terza e prende a fissarla a sua volta. Tutti si tengono sempre per mano, così ogni persona che si sente toccare la spalla e apre gli occhi, dopo aver fissato il maestro, si trova a dover fissare tutti quelli che lo seguono e che hanno aperto gli occhi prima di lei. Questo esercizio finisce quando la persona che stava alla sinistra del maestro fissa gli occhi del suo vicino di sinistra. (spero di essere riuscito a spiegarmi).
Quindi, alla fine dell'esercizio, tutti hanno guardato negli occhi tutti gli altri componenti del cerchio. Questo esercizio potrebbe sembrare abbastanza soft, ma assicuro che durante il suo svolgimento, ho visto gente singhiozzare e abbandonarsi a vari sfoghi emotivi per la grande tensione accumulata (o, chissà, per qualche "processo" che emergeva).
Finito l'esercizio, il cerchio si ricompone e comincia quello successivo.
Le persone vengono di nuovo invitate dal maestro a chiudere gli occhi e seguono una breve visualizzazione guidata durante la quale il maestro invita a "tornare indietro al tempo in cui non avevo ancora incontrato reiki/arkeon. Torno al momento del mio primo seminario. Torno al momento in cui ho deciso di essere qui (leggi: mi sono iscritto all'intensivo). E guardo profondamente dentro di me qual'è la mia paura. E incontro i tuoi occhi e posso condividere con te la mia paura."
Al suono del tamburo (suonato dal maestro o da qualche suo volonteroso maestro-aiutante), i partecipanti lasciano andare le mani dei vicini e si mettono a camminare, sempre ad occhi chiusi, finchè il tamburo cessa. A quel punto, aprono gli occhi e si mettono davanti alla persona che hanno vicino. Guardandola dritta negli occhi dicono: "Io sono Pinco Pallino, la mia paura nell'essere qui è ..." L'altro accoglie, dice "Grazie" ed è il suo turno di condividere la sua paura. I tamburi riprendono a suonare e il maestro dice "Vado più profondamente nella mia paura e la condivido..."
Mi sembra che per il resto dell'esercizio i partecipanti non debbano più chiudere gli occhi e continuino a vagare fino al cessare del tamburo, ma se ricordo male questo particolare, prego di farmelo notare.
Dopo aver condiviso la paura, si passa a condividere l'intenzione e/o il motivo per cui si è lì: "Io sono... la mia intenzione è..." e si procede come spiegato prima.
Alla fine ci si mette tutti in fila davanti alla porta del tempio che viene, finalmente, aperta.
Il tempio è stato accuratamente preparato dal maestro e dai suoi maestri-aiutanti (preciso che chi aiuta il maestro agli intensivi sono i maestri da lui iniziati che per comodità chiamerò "aiutanti" d'ora in avanti). La sedie sono in cerchio e all'interno del cerchio fa bella mostra di sè un grosso cero acceso, che simboleggia l'unione fra spirito (fiamma) e forma (corpo), il pezzo per parlare, ossia una sfera di pietra, e qualche altro oggetto che non mi viene in mente con precisione (forse un piccolo braciere dove vengono bruciate le erbe e una grossa piuma che serve per attizzare il carboncino su cui bruciano).
Le persone si accomodano e comincia il giro di presentazione in cui si dice il proprio nome. A volte, preso da creatività, il maestro fa "cantare" il proprio nome per permettere di esprimere, cantandolo, il proprio stato d'animo (almeno, credo che il motivo fosse questo, ma bisognerebbe chiederlo a lui personalmente il motivo di questa estrosa trovata).
Dopo le presentazioni, due parole del maestro su temi vari e poi si stabilisce chi dovrà fare l'uomo/donna sveglia, ovvero colui/colei che la mattina deve andare a bussare alla porta di tutte le camere per accertarsi che tutti saltino giù dai letti e si presentino puntuali al ki-training del mattino.
Si stabilisce poi l'addetto alle lamentele, cioè chi raccoglie eventuali reclami o segnalazioni di problemi relativi alla sistemazione nelle camere (mancanza di carta igienica, guasti allo scaldabagno ecc.) e si attiva con l'agriturismo per risolverli.
Per chiudere il cerchio, tutti si prendono nuovamente per mano e il maestro dice "Buonanotte", oppure fa dire una parola a ciascuno per esprimere il suo stato d'animo. Queste parole non sono solitamente molto varie (sembra che il vocabolario degli arkeoniani si un po' ristretto). Le più gettonate sono: fede - bene - dio - movimento - gioia - paura - fiore - sonno - mal di testa - amore - padre e poco altro.
Dopo il giro di parole, ad un cenno del maestro le mani si lasciano e tutti vanno a dormire, anche perchè solitamente è notte inoltrata (circa le 2) e la mattina la sveglia è alle 7.

- continua-
Tiresia

mercoledì 6 maggio 2009

Aprite gli occhi

Esco anch'io da un'esperienza di Arkeon, molto negativa.......negativa al punto che successivamente a questa, sono andata in analisi per liberarmi da tutto ciò che mi è stato inculcato in modo molto subdolo, e furbo oserei dire.
Non ho paura nel dire che anch'io sono stata plagiata per diverso tempo, che non avevo occhi ed orecchie che per "il mio maestro", che non ascoltavo quasi più nessuno se non lui, che la vita mi era parsa migliore all'interno del gruppo e che mi veniva la depressione quando dovevo tornare alla "triste realtà di tutti i giorni".
Questo era ciò che pensavo prima ,ovviamente.......ora posso solo dire grazie alla mia forza interiore che mi ha permesso di uscire da quel tunnel (ormai lo chiamo così!) che pian piano mi stava allontanando da tutti, che mi stava manipolando la mente, che mi metteva nelle condizioni psicologiche di dire e fare cose, che sicuramente non erano dettate dal mio vero Io, ma dall'Io di qualcun'altro.......che ha lavorato bene per riuscire ad ottenere il suo scopo.
Ma non sufficientemente bene, perchè non è riuscito a tenermi lì, insieme a tutti gli altri plagiati. Quindi, al caro maestro direi di lavorare meglio se vuole tenersi i suoi allievi stretti a lui, perchè evidentemente (e per fortuna!!) l'intelligenza di alcune persone è troppo alta per riuscire a cadere definitivamente nella trappola.
E poi il termine "Maestro"........ma maestro di che???
Scrivo per fare un appello a tutte le persone che sono ancora dentro e sono convinte di fare la cosa giusta (non le biasimo, anch'io la pensavo così): APRITE GLI OCCHI! I maestri non possono insegnarvi nulla, non hanno le basi vere per poterlo fare, non hanno gli strumenti, sono persone esattamente come tutti noi, solo con un forte carisma che intrappola le menti delle persone deboli. Sono uno schiaffo morale e professionale verso tutti i veri dottori (psicologi, analisti, psichiatri......) che hanno studiato per una vita, per poter dedicare il loro tempo verso chi ne ha bisogno.
E i maestri che studi hanno fatto? Sulla base di cosa possono dirci che abbiamo "processi" col padre, con la madre, con lo zio, con la sorella e il fratello? Sulla base di cosa possono dirci di smettere di prendere medicine, o di curarci con le mani, o di caricare il telefono scarico con la nostra energia (ma attenzione solo se il telefono capisce che un è un caso di vera e assoluta necessità!!!)........ne ho sentite di ogni!!!!
E vogliamo parlare dei giochetti - ops, meglio dire "lavori"- che si fanno per esempio negli intensivi??
Parliamo del No-Limits: vi sembra una cosa normale farsi toccare ovunque da chiunque?? Pilotati ovviamente sempre dai maestri?
Ma anche qui, se piangi, gridi, o hai reazioni per loro "strane" evidentemente hai qualche processo da sbloccare........ma ragazzi, nella realtà di tutti i giorni, ci facciamo toccare da perfetti sconosciuti? Credo che reazioni di titubanza siano più che legittime......
Ribadisco: APRITE GLI OCCHI!
E quanta gente dentro al cerchio, telefona di notte al maestro perchè sta male e ha bisogno di consigli, di supporto........Io non ho mai telefonato una volta alla mia analista alle 3 di notte per avere dei consigli. E questo non lo volete chiamare plagio??
E il fatto di vedere tradimenti all'interno del cerchio, sapere chi se la fa e con chi, ma non dire niente al diretto interessato, perchè c'è il segreto del cerchio??? Vogliamo discuterne? Ho visto matrimoni distruggersi e guarda caso il traditore o la traditrice, se la spassava sempre con qualcuno della setta. Ma ovviamente nessuno doveva parlare! Se cornificavi tuo marito in circostanze esterne , dovevi essere leale, aprirti a lui e confessare.........ma se lo tradivi con qualcuno del cerchio sacro, chissà come mai, tutto era permesso e il silenzio doveva regnare fino a quando il maestro decideva il da farsi. E bè mi pare ovvio, no??
Scusate se uso del sarcasmo, ma ormai trovo tutto talmente assurdo che davvero mi domando come possa esserci gente che non riesca a capire quanto sia sbagliato frequentare questa setta!
Leggendo, ho visto una certa Bruna che ha scritto diverse volte e all'improvviso, ha deciso di interrompere gli scambi, guarda caso quando si è sentita attaccata da persone che giustamente le hanno detto che se deve scrivere a questo forum, deve smettere di fare pubblicità ad Arkeon. Bè, immagino che dietro alla sua ultima risposta, ci sia stato l'appoggio del maestro.........tipico, lo predicava sempre: quando ti attaccano, non reagire, devi dire GRAZIE. La parolina magica che fa smettere chiunque.
Anzi, mi stupisco che Bruna non abbia detto AUG.......ma evidentemente non aveva nulla da condividere!
L'amore verso la vita, lo potete trovare tranquillamente da soli, non c'è bisogno di pagare cifre esagerate per far sì che qualcuno, senza alcuna competenza si arricchisca e si intrometta nella vostra vita privata, manovrandovi come marionette. Potete ragionare da soli con la vostra testa, mi rendo conto che sia difficile, se ormai ci siete dentro da anni, ma qualcuno ce l'ha fatta!
Vorrei aggiungere che, chissà come mai, chi capita dentro lì, è sempre in difficoltà, quindi psicologicamente instabile e facile da manipolare........perchè chi già è felice e si sa godere la vita, non ha bisogno di alcun maestro che gli dica cosa deve fare. Questo non è già un chiaro segnale che i maestri sanno essere FORTI CON I DEBOLI?
E' vero, poi si sentono persono strafelici.........ma dopo quanto? Dopo che hanno scoperto di avere processi con tutto il mondo, dopo che praticano Arkeon da anni, quindi a mio giudizio, dopo che ormai la loro testa e già ben imbastita di cavolate!
I soldi che spendete lì, se ne avete così tanti, dateli in beneficenza piuttosto!.........e se invece non ne avete e state facendo fatica a pagare, concedetevi di tenervi il frigorifero pieno, di farvi qualche viaggio ogni tanto, di avere una bella macchina........esattamente come fanno i vostri cari maestri. Perchè loro, grazie ai vostri soldi non si fanno mancare niente!

Rugiada